STORIA  E ORIGINE DEL KAMASUTRA

 

L'amore in Oriente e in Occidente
PREMESSA

In questa area tematica  affronteremo il problema storiografico della mancanza nelle civiltà europea di opere come il kamasutra che trattino esplicitamente aspetti sessuali, opere che sono invece ampiamente diffuse e nella civiltà indu e in quella cinese. Per maggiore chiarezza facciamo alcune precisazioni:

Operiamo un confronto fra Occidente e Oriente:con il primo termine intendiamo la civiltà europea dalla cultura greco- romana fino all'800. Con il secondo termine intendiamo l'India la Cina e le altre civiltà ad esse collegate (Giappone, Asia del sud est ecc.) prima del diffondersi dell'influenza europea in esse. Siamo consapevoli che facciamo una schematizzazione molto sommaria: in effetti vi sono infinite differenze nell'ambito e dell'una e dell'altra civiltà anche relativamente al problema che affrontiamo. Tuttavia riteniamo tale schematizzazione necessaria a un discorso semplice e chiaro .

Ci riferiamo solo alla tradizione storica e quindi non ci riferiamo agli sviluppi dell'ultimo secolo a meno che non ne facciamo esplicito riferimento

Non mancano in realtà nella tradizione occidentale opere che trattino esplicitamente la sessualità ma esse venivano messe in disparte, cose da riservare a particolari categorie di persone più o meno "peccatori". Nella civiltà orientale invece tali opere erano considerate patrimonio generale, facevano parte di collane etico religiose date in lettura a tutti anche, e forse soprattutto, alle fanciulle.

Il Kamasutra è l'opera più nota in occidente ma anche in India ve ne sono molte altre del genere e molte ne incontriamo nella civiltà cinese: consideriamo cioè il Kamasutra solo come l'esempio emblematico di una letteratura ampia e articolata

CARATTERI DEL KAMASUTRA
Si tratta di un opera messa per iscritto In India in un periodo imprecisato fra il III e il V secolo d. C. .Il titolo è stato variamente tradotto e indica comunque insegnamenti riguardo il piacere dell'amore. L'autore viene indicato in Vatsyayana Mallanaga ma di lui non ci resta nessuna notizia attendibile. Certamente egli fu un compilatore che mise insieme varie opere risalenti a epoche precedenti :nel XIII secolo si aggiunse un celebre commento di Yashodhara.

Il fine dichiarato dell'opera è quello di trattare dell'amore che viene posto al terzo posto nella scala dei valori del " trivarga ":al primo posto vi è il rispetto di Dio e della morale e al secondo la cura degli affari. Il Kamasutra vuole portare armonia e felicità nel pieno rispetto della religione, della morale, della vita sociale ed economica, nulla da vedere con amori turbinosi che distruggano le leggi morali e la società

Qualcuno ha voluto vedere in esso aspetti di parodia, quasi una opera scritta con un sorriso furbesco ( come un nostro Ceco Angioieri o le opere picaresche spagnole del 600). Ma non pare che questo sia il tono generale dello scritto che è stato considerato sempre opera seria, parte di una biblioteca etica e religiosa nella quale la tradizione indu la ha sempre inquadrata.

L'opera è rivolta a un pubblico socialmente elevato, ricco e raffinato: chiaramente i poveri si arrangino come meglio possono. E' scritta per tutti, uomini e donne e anche e soprattutto per le ragazze che si apprestano al matrimonio. Notevole che vengono poste sullo stesso piano sia le esigenze sessuali maschili che quelle femminili.

Come si esprime nell'ambito della religione induista il sito Urday (in Inglese e Hindi):

Bisogno del Kamasutra per le donne
E' importante per una donna raggiungere una sostanziale conoscenza del Kamasutra prima del matrimonio. Durante gli anni della fanciullezza il corpo di una donna è sufficientemente flessibile per apprendere le posture e tutte le altre arti relative al Kamasutra, ma nella giovine età esse diventano troppo timide per rispondere a quelle posture. Dopo il matrimonio esse dipendono dai loro mariti che si aspettano che le loro mogli siano sufficientemente istruite nel Kamasutra


Non si tratta di un'opera isolata: ve ne sono moltissime altre dello stesso genere sia in India che in tutto l'Oriente Ne ricordiamo alcune: Ratirahasya (segreti d'amore), Panchasakya, (le cinque frecce), Smara Pradipa (luce dell'amore), Ratimanjari (ghirlanda d'amore), Rasmanjari (germoglio d'amore)

L'opera fu tradotta in inglese alla fine dell'800 ma recentemente è stata fatta una nuova traduzione dall'originale che, si dice, sia più fedele all'originale in quanto non più legata ai pudori dell'età vittoriana . Recentemente (1996) è stato anche prodotto un film di non grande successo diretto da una regista di origine Indu. Mira Nair. In esso però il Kamasutra fa solo da sfondo in una tragica trama di rivalità amorose e di feroci gelosie ambientata nell'India del XVI secolo. Ci sembra pero soprattutto che il senso del Kamasutra venga capovolto: nel film il Kamasutra ha effetti devastanti ,tragici e sanguinosi e non consegue equilibrio, serenità felicità come è nei fini dell'opera.

CONTENUTO DELL'OPERA

Diamo qualche sommario cenno del suo contenuto mettendo in risalto qualche concetto rimandando ad altro articolo una trattazione più analitica e critica.

L'opera si divide in sette parti:

Nella prima parte vi è una introduzione nella quale si parla della necessità di imparare le arti dell'amore: in essa sono comprese attività come il cantare, suonare, danzare, disegnare, adornare altari, preparare decorazioni e fiori

Si precisa che l'amore, se praticato con una vergine della proprio casta secondo le leggi della Sacre Scritture ( praticamente nel matrimonio regolare ) procura figli legittimi e buona fama : se fatto al di fuori di esso esso procura solo piacere ma non viene proibito.

Nella seconda parte,che è quella che ha maggiormente ha interessato l'Occidente si parla del modo di trarre piacere dall'amore e delle famose posture.

Gli uomini e le donne vengono divisi in tipi denominati con nomi di animali: gli uomini possono essere lepri, toro e cavalli, le donne daino, puledre ed elefanti. Combinando abbiamo quindi sei tipi di unioni fondamentali

Si tratta poi di vari tipi di carezze e di baci. Si descrivono vari tipi di amplessi ma si conclude con il dire che quando poi "la ruota dell'amore gira non c'è regola che tenga"

Nella terza parte si tratta di come conquistare una donna. Si consiglia nel caso di matrimonio con una vergine di aspettare per ben 10 giorni dopo le nozze e quindi cominciare lentamente con delle delicate carezze fino a che la donna si senta pronta, senza mai forzarla e rispettandone sempre il pudore.

Si parla inoltre del corteggiamento e dei riti matrimoniali.

Nella quarta parte si danno precetti su come deve comportarsi una moglie, in particolare durante l'assenza del marito e nel rapporto con le altre mogli. Si ricorda che in Oriente, a differenza del mondo mussulmano, vi è un gerarchia fra le mogli

Nella quinta parte si parla di come conquistare le mogli degli altri e anche come una moglie possa ingannare il proprio marito. Qui vi è certamente un imbarazzo da parte degli indu a giustificare queste azioni certamente contrarie alla morale ma sono cose che succedono, si dice, anche se non dovrebbero succedere. La migliore prevenzione alla infedeltà viene considerata la soddisfazione nell'intimità

La sesta parte parla del mondo delle cortigiane. All'epoca esse avevano pure un ruolo riconosciuto nella società

La settima e ultima parte tratta delle sostanze che avrebbero dei poteri afrodisiaci: la scienza moderna la considera del tutto priva di valore scientifico.

LA CONGIURA DEL SILENZIO

Se nella civiltà orientale abbiamo quindi una chiara esplicitazione degli aspetti sessuali dell'amore, nella civiltà occidentale invece abbiamo quella che in tempi recenti è stata definita la "congiura del silenzio" : gli aspetti propri della sessualità vengono taciuti, avvolti nel silenzio. In genere l'atto sessuale non viene indicato esplicitamente ma con un eufemismo: giacere, stare a letto,stare insieme, conoscere (termine biblico) e infiniti altri più o meno allusivi che assumono un significato sessuale solo dal contesto del discorso. Il grado di silenzio varia a seconda le epoche: nel mondo greco era meno accentuato che in quello romano , in genere nel mondo classico meno forte che in quello cristiano,e contrariamente quello che generalmente si crede, nel medioevo si era molto più espliciti che in età moderna. Forse l'età di maggiore censura è stato l'Ottocento nella cosi detta Età Vittoriana. Abbiamo quindi una notevole varietà di situazione: tuttavia anche nelle epoche più "liberali" operava una rigida censura: abbiamo nei miti greci tante situazioni erotiche che scandalizzarono fortemente i cristiani ma in effetti non abbiamo mai descrizioni di atti sessuali. Vero è che non mancano pitture di atti sessuali ma questi restano sempre in situazione particolari:a Pompei, ad esempio, si trovano nel lupanare a scopo evidentemente "promozionale"

Diversa la situazione in Oriente: la tendenza generale non è quella di nascondere i particolari dell'atto sessuale che vengono raffigurati non solo nei lupanari ma anche nei templi: inimmaginabile una cosa del genere in una chiesa cristiana


LA MOGLIE IN ORIENTE E IN OCCIDENTE

Nella civiltà occidentale il comportamento della moglie deve essere improntata alla "pudicizia". Il modello prevalente della donna impone che essa dimostri disinteresse al rapporto sessuale in sè,che presenti sempre una certa resistenza, una certa riluttanza . Se acconsente al rapporto sessuale deve mostrare che non è per il piacere che gliene può derivare ma per amore o per dovere o per il desiderio di maternità. I riti antichi del matrimonio (come quelli romani) che simulavano il ratto avevano probabilmente questo senso: la sposa non vorrebbe lasciare la casa paterna, ha paura del rapporto con l'uomo ma deve cedere alla forza.

In questo contesto la donna non deve essere e soprattutto mostrarsi esperta nella sessualità. La moglie "onesta" si abbandona semplicemente ai desideri del marito, essere esperta nell'arte di amare è cosa da prostituta. E infatti solo ad esse veniva insegnata questa arte.

Talvolta le conseguenze potevano essere molto spiacevoli: qualche marito si sentiva insoddisfatto delle propria sposa, casta e virtuosa ma fredda e trovava soddisfazione invece in donne molto meno virtuose ma tanto più esperte: ciò fece la fortuna delle etere greche, delle cortigiane rinascimentali, delle "mantenute" dell'800. A volte l'uomo veniva e sentirsi come diviso fra due donne: la moglie virtuosa che stimava e che metteva su un piedistallo ma ma da cui non si sentiva attratto e l'amante che disprezzava e che metteva nel fango ma che lo attraeva irresistibilmente (la donna fatale,la rovina famiglia, la divoratrice di uomini delle cui figure è piena la letteratura occidentale )

L'atteggiamento delle donne in Oriente era molto diverso. Una sposa doveva innanzi tutto essere in grado di attrarre il marito , era una questione prioritaria. il suo primo e fondamentale compito. Una moglie non in grado di soddisfare il proprio marito era una donna fallita, non poteva sperare nulla dalla vita matrimoniale.
Il problema era acuito dalla poligamia. Nel mondo mussulmano esiste anche la poligamia ma ognuna delle mogli è protetta (almeno in teoria) dal precetto coranico che ognuna delle spose deve essere trattata allo stesso modo anche nel campo dell'intimità. Ma in Oriente vi era una gerarchia fra le mogli : il marito sceglieva e si lasciava influenzare da quella che conquistava maggiormente il suo amore o, più concretamente, da quello che gli dava maggiore soddisfazione.
La moglie occidentale era protetta dalla sua unicità, le altre non potevano essere "donne" ma solo "donnacce": in Oriente essa doveva battere la "concorrenza" sempre più accanita con il salire della scala sociale e il conseguente aumento del numero delle mogli concorrenti.


In Occidente per essere una buona moglie bastava la castità, in Oriente essa non bastava, bisognava essere innanzi tutto una buona amante.
Va notato che in Oriente anche l'uomo doveva imparare l'arte di amare per dare soddisfazione alla propria sposa. In Occidente invece l'uomo non sentiva affatto questo dovere: la sessualità sembrava un fatto proprio di pertinenza maschile, in questo campo nulla era dovuto alle donne e nulla era da loro richiesto.
Anzi fino a tempi recenti molti supponevano che una donna non provasse alcun piacere particolare dalla sessualità : gli uomini facevano l'amore per il piacere, le donne solo dovere o per calcolo, provar piacere era cosa da sgualdrina.
Nessuna obiezione quindi al matrimonio fra ragazze giovanissime e vecchi decrepiti: date le premesse sembrava cosa perfettamente " normale"

L'EDUCAZIONE DELLE FANCIULLE

Alla diversità sensibilità e alla diversa figura della moglie corrispondeva un diverso tipo di educazione impartita alle fanciulle destinate a divenire spose. Sia in Occidente che in Oriente veniva richiesta ovviamente la verginità: ma in Occidente la fanciulla non doveva conoscere nulla che riguardasse il sesso mentre in Oriente una tale conoscenza era un aspetto fondamentale della sua educazione.
In Occidente non si parlava mai, in generale, esplicitamente di sesso ; in modo particolare non se ne parlava davanti ai ragazzi e soprattutto con grandissima cura si evitava l'argomento con le fanciulle. In verità nel medioevo i discorsi erano abbastanza liberi ed espliciti. ma in seguito la censura sull'argomento divenne sempre più stretta . Se leggiamo libri che avevano lo scopo di preparare le fanciulle al matrimonio come il celeberrima "La perfecta casada" (la sposa perfetta) di Luis de Leon che fu l'opera ispiratrice di infinte altre del genere, noi non troviamo nessuna accenno a problemi del sesso. sembrerebbe che esso fosse del tutto assente dal matrimonio. Eppure anche la austera Chiesa Cattolica considerava e considera annullabile un matrimonio senza sessualità. Semplicemente non se ne doveva parlare, sembrava sconveniente anzi immorale ogni discorso che avesse come oggetto il sesso specie se rivolto a delle donne e soprattutto a delle donne non sposate.

Questa situazione giunse all'acme probabilmente nell'800 nella cosi detta "Età Vittoriana" in cui ogni accenno, seppure indiretto, alla sessualità era considerato sconveniente. Poteva capitare che le ragazze giungessero alla fatidica "prima notte" senza sapere bene in che cosa consistesse l'atto sessuale. Ma l'ideale femminile era propria la "ingenuità": si badi come il termine "ingenuus" in latino indicasse persona di famiglia libera (in opposizione a "servile" cioe schiavi e ex schiavi".) ma il termine venne poi a indicare persona che non sa nulla del sesso proprio come si conviene a una ragazza di "buona famiglia".
In Oriente invece una educazione sessuale, o meglio l'arte di amare era appresa dalle fanciulle come parte dell'educazione al matrimonio: si apprendeva l'arte di tener bene la casa (cucinare, cucire disporre i fiori ecc) ma anche l'arte di amare che era tanto importante per le riuscita di un buon matrimonio.
Anche l'uomo doveva prepararsi: ma dato la sua posizione di forza e il campo tanto più ampio della sua azione le sue abilità sessuali erano meno importanti. Alla fine un uomo poteva avere più donne, affermarsi nella politica o nell'economia: ma una donna se fallita come moglie non aveva nessuna prospettiva, non poteva trovarsi un altro uomo o dedicarsi a altro. non le restava altro se non invecchiare tristemente.

L'AMORE ROMANTICO

Alla "congiura del silenzio" e alla emarginazione di tutto ciò che concerneva il sesso non contribui solo e tanto il moralismo quanto l'insorgere di quel fenomeno che viene generalmente definito "amore romantico".
Nel cosi detto "amore classico" la donna è vista come la "madre": una moglie ha tanto più pregio quanti più figli, e possibilmente maschi, riesce a procreare. E' questo il compito che le viene affidata, è questo il suo posto nella società , i figli sono i suoi gioielli, come si espresse la leggendaria Cornelia. Da questo punto di vista il sesso era cosa importante e fondamentale. Con l' "amore romantico" invece viene in primo piano non la " madre" ma l' "amore". Gia nel 1300 con l' "amore cortese" abbiamo una idealizzazione della donna che da procreatrice di figli diventa espressione della bellezza, della nobiltà, anche tramite a Dio . Dante non pensa di sfiorare nemmeno con il pensiero l'intimità di Beatrice e nemmeno "gli occhi ardiscono di guardare". Ma si trattava di donna ideale. ben distinta dalle sposa reale. Invece nell'800 in età romantica nasce l'idea dell'amore inteso come sentimento profondo, infinito, eterno.
La sessualità diviene un aspetto del tutto secondario, un volgarizzazione e materializzazione di un qualcosa di ben più profondo e assoluto. Le eroine di Shakespeare non aspettano molto per raggiungere il rapporto sessuale che, evidentemente, considerano la sola vera espressione di amore: Giulietta si concede dopo solo un giorno a Romeo sia pure dopo un regolare matrimonio e Desdemona fugge con Otello senza troppo indugio. Ma le eroine romantiche sono bel diverse. Nel "Cyrano de Bergerac" tutti i protagonisti non sembrano minimamente far riferimento al sesso: Rossana consuma la sua vita nel ricordo di un uomo con il quale ha scambiato solo un bacio, Cyrano ama tutta la vita una donna alla quale poi ha nascosto il suo amore. Analogamente in Foscolo Jacopo Ortis si uccide per la disperazione dell'amore infelice per Teresa che comunque non ha mai sfiorato.

Lo stesso ideale della bellezza femminile cambia: non più la donna di forme sode e robuste, dai fianchi larghi, capace di partorire molti e sani figli ma donna sottile, pallida, flebile, magari come nella "Signora delle camelie " segnata da una malattia mortale. In questo contesto evidentemente tutto quello che riguardava la materialità del sesso suonava volgare, stonato.

Per questo motivo la maggiore censura riguardo gli argomenti sessuali si ebbe proprio in età romantica : sembrava che l'amore fra un uomo e una donna non avesse nulla a che fare con il sesso, che nel matrimonio stesso la sessualità fosse un fatto del tutto accidentale, quasi insignificante.
L'ideale dell'amore romantico non è stato mai conosciuto presso i popoli dell'Oriente: ogni amore fra un uomo e una donna è stato visto sempre come concretizzato solo nell'atto sessuale. Non viene quindi affatto concepito quell'amore romantico cosi profondamente radicato nella nostra tradizione culturale. Non avrebbe senso quindi un amore cosi detto " platonico" : amore e sessualità coincidono,il termine Kama può essere tradotto sia come amore che come piacere,e allora non c'è motivo di credere che parlare di sessualità sia cosa sconveniente, volgare.

LO "STUPORE" PER IL KAMASUTRA

Sin dall'antichità vi erano stati rapporti fra Oriente e Occidente ma erano radi e indiretti. Alla fine del 500 gli Europei giunsero in Oriente ma solo pochissime persone, mercanti e missionari, avevano la possibilità di rapporti culturali. Solo nell'800, in effetti, con lo sviluppo della comunicazione e con il colonialismo, gli Europei cominciarono a venire realmente in contatto con quelle antiche civiltà . Essi si trovarono di fronte a aspetti culturali che essi non riuscivano proprio a concepire. Immaginate una Lady di età vittoriana che in India vede scolpito in un tempio indu un rapporto sessuale, in un tempio, si badi, non su qualche lurido muro dei bassifondi. Immaginate il suo stupore, e anche la sua indignazione: si trattava proprio di popoli barbari, avrà pensato. Noi non potremmo certo aspettarci che in un a chiesa cristiana fosse dipinto un amplesso sessuale e che in un libro di etica si trovassero descrizione di posizioni nei rapporti sessuali.

Anche attualmente noi occidentali vediamo nel kamasutra un libro osceno o per lo meno della morale "aperta", come si usa dire. Basta vedere come in rete al termine Kamasutra siano associati un numero enorme di siti sexy e pornografici: su Google digitando questo termine si trovano più di 1.200.000 siti per la stragrande maggioranza a carattere "hard".

In realtà si tratta di un errore di prospettiva degli occidentali. Per gli orientali libri come il kamasutra non sono affatto libri immorali ma fanno parte del patrimonio culturale, rientrano in collane di testi etici e religiosi. Questi testi sono considerati per i motivi che abbiamo sopra enumerati come testi di insegnamento necessari al buon andamento del matrimonio e della famiglia. non intendono affatto essere qualcosa che vada al di là della morale. Le tradizioni orientali nel campo dell'etica sessuale non sono affatto permissive, sono rigide almeno quanto quelle occidentali, anche se seguono regole diverse (dovute soprattutto alla poligamia). L'adulterio, lo stupro sono condannate, il pudore e la sacralità della famiglia esaltate non meno che in Occidente. L'impressione che noi occidentali abbiamo di disordine morale e se, si preferisce, di "mancanza di tabu" è solo dovuta a una diversa prospettiva

MOTIVAZIONI ETICO-SOCIALI


Appare pertanto chiaro perchè opere come il Kamasutra fossero diffuse in Oriente ma non in Occidente. Vorremmo però cercare di analizzare criticamente i diversi atteggiamenti delle due civiltà , o più precisamente come essi vengano motivati , a livello etico-sociale
In Oriente le motivazione appaiono abbastanza evidenti e chiare. La famiglia si fonda sull'amore sessuale della coppia feconda. Appare pertanto evidente che i due coniugi debbano trovare la maggiore soddisfazione possibile nell'ambito della loro intimità. Inoltre la soddisfazione è la migliore prevenzione della infedeltà coniugale. Ogni moglie cercava di tenere il più possibile legato a se il proprio marito accendendo il suo desiderio e d'altra parte ogni marito comprendeva che la fedeltà della sposa era assicurata molto più efficacemente dalla sua soddisfazione che da qualsiasi sorveglianza. Bisogna anche poi tener conto che non conoscendosi allora i periodi fecondi delle donne l'unico mezzo per incrementare le nascite era la frequenza dei rapporti sessuali e da qui la necessità che essi fossero il più "invitanti" possibili.

Più difficile invece comprendere l'atteggiamento Occidentale che paradossalmente sembrava voler dare risalto al matrimonio negando o nascondendo la sessualità che veniva riconosciuta comunque come la sua base. Seguiamo il procedere del complesso ragionamento.
Il punto fondamentale era che l'amore sessuale veniva visto come una potenza distruttiva, una insidia pericolosissima per la famiglia da esorcizzare e controllare. Che succede se una moglie ama il marito in ragione della soddisfazione che ricava dai rapporti intimi con lui? Può essere questo il metro per giudicare un marito, un padre, un uomo? Un marito infatti va giudicato dalla sua intelligenza, capacità, coraggio, affettuosità, insomma dalle sue doti intellettuali e morali e non dalla sua "potenza" sessuale. Una moglie insoddisfatta nella sua femminilità è giustificata forse nell'adulterio? E se il marito è assente per guerra o lavoro, se è infermo, se ha qualche momentanea difficoltà sessuale? Che forse questo giustifica forse la fine del matrimonio? Che importanza possono avere pochi attimi di piacere di fronte alla importanza, alla "santità" della famiglia? Coerentemente con queste premesse e questi timori la morale imponeva che la donna non desse nessuna importanza alla sessualità, che si comportasse come se essa non esistesse, che non ne parlasse nemmeno. Un donna "onesta" cioè secondo il significato originale del termine di buona famiglia, degna di essere sposa e soprattutto madre considera la sessualità essenzialmente come un dovere la cui piacevolezza è un dettaglio pressocchè privo di valore: una donna che cercasse il piacere della sessualità sarebbe "leggera" , poco affidabile, una "sgualdrina" buona per amante ma non per moglie.

La fanciulla veniva educata conseguentemente a aspettarsi dal matrimonio una casa, dei figli, un posto in società, l'affetto del marito anche, ma per quanto riguarda la sessualità niente, era sconveniente solo anche parlarne.
Per quanto riguarda l'uomo l'atteggiamento ero lo stesso anche se molto meno rigido ed esigente. Per l'uomo si faceva qualche concessione alla sessualità considerata una esigenza "esistente" anche se non prioritaria mentre nella donna essa non era proprio presa in considerazione.

Il marito apprezza la moglie innanzi tutto per la sua "virtu" e poi per la affettuosità, dolcezza, abilità nel tenere la casa. Soprattutto la moglie è la madre dei propri figli: la soddisfazione sessuale è secondaria, non è mai oggetto di contestazione. Un marito può accusare la moglie di tante cose, dalla infedeltà a cucinare male, ma mai di essere "fredda". Tuttavia per l'uomo la bellezza femminile era considerata importante e talvolta anche la presenza di un'amante era in pratica tollerata anche se assolutamente vietata dalla morale ufficiale. Per l'uomo si ammette che possa cadere preda del desiderio fisico di una donna ma ciò è visto come distruttivo, immorale. Agli uomini in qualche modo è concesso di cedere al desiderio ma debbono poi riscattarsi e vengono perdonati . Non c'è invece perdono per le donne che debbono custodire la propria "virtù" più caramente che la propria stessa vita.

La esclusione della sessualità, come abbiamo già accennato divenne ancora più radicale con il Romanticismo. Tuttora noi usiamo il termine di "un amore romantico" per indicare l'assenza della sessualità. L'amore per il romantico è sentimento, sentimento assoluto, puro, esaltante. Il romanzo romantico d'amore finisce spesso nella morte perchè essa da un suggello di eternità che la quotidianità di una vita familiare non potrebbe dare. In questo contesto la sessualità non esiste o meglio viene pur essa mitizzata, assolutizzata. Non potremmo certamente pensare ai protagonisti di un amore romantico che discettino sulle posizioni dell'amplesso come avviene nel Kamasutra ! Al limite, nella "Traviata" si tratta pure di un amore "irregolare" , addirittura di una donna "perduta" ma mai si accenna lontanamente a rapporti intimi: l'amore ".. è palpito dell'universo intero" è " misterioso, altero, croce e delizia al cor. " come cantano Violetta e Alfredo, non è piacere sessuale.

Si viene anche a distinguere fra amore e passione: il primo è sentimento puro e nobilltante, il secondo è desiderio materiale e degradante. La passione può essere anche invincibile ma porta alla rovina morale e materiale. Si pensi al personaggio emblematico di "Notre Dame" di V. Hugo : Frollo, uomo dedito alla virtù e al sapere distrutto nel profondo dell'anima dalla sua insana "passione" non "amore" per Esmeralda.

Ma in Oriente non si è mai manifestato il Romanticismo, pare ignota la distinzione fra passione e amore: l'amore corrisponde alla sessualità.
Se nella morale tradizionale, cristiana e non, la sessualità era subordinata alle regole della famiglia nel Romanticismo essa pare proprio sparire nella assolutizzazione metafisica del sentimento.
Possiamo dire in sintesi che in Oriente si è visto soprattutto l'aspetto costruttivo del'eros, in Occidente quello distruttivo.


SESSUALITA' E POSIZIONE DELLA DONNA

Poichè il presente lavoro ha carattere storico e non etico non diamo giudizi di valore sull'argomento e sulle due prospettive dell'amore esaminate. Tuttavia vorremmo azzardare una considerazione sugli esiti sociologici delle due.
Partiamo dalla considerazione della diversa posizione della donna nelle due civiltà. Certamente sia in Occidente che in Oriente tradizionalmente esiste un rapporto di specializzazione dei ruoli e di gerarchia. La donna si occupa della casa, l'uomo di provvedere al sostentamento e di tutto il resto e inoltre l'uomo "è capo della donna". Nell'ambito di questi principi comuni a tutte le civiltà (almeno del passato) tuttavia la posizione della donna può ampiamente e sostanzialmente variare.
E' facile rendesi conto che in Occidente la sua posizione è senza paragoni molto più elevata che in Oriente.
La" matrona romana", la "madonna medioevale" , la "signora" ottocentesca ha sempre goduto di un grande rispetto che talvolta ha assunto connotazioni religiose (il dolce stilnovo) , talvolta anche esagerate ( zerbinismo settecentesco). In Oriente invece la posizione della donna è stata sempre molto bassa, potremmo definirla "triste" . Si pensi all'uso indu del " SATI " : la moglie o le mogli si lasciano bruciare sul rogo del marito morto, come a indicare che esse non hanno alcun valore o significato senza di lui: rito terribile spaventoso, assurdo per una mentalità occidentale e pure molto apprezzato tuttora nell' "india profonda".

La diversa posizione della donna è da mettere in relazione con la diversa concezione della sessualità?
In Occidente le donne possono essere solo o "madonne" o "puttane" come è stato detto efficacemente e polemicamente, a seconda che abbiano o meno delle pretese sessuali. La moglie, la madre non può che essere una "madonna", è oggetto di rispetto, quasi di venerazione religiosa ( "santa donna," viene spesso definita), viene messa su un "piedistallo" e cadere da esso è sempre rovinoso e irreparabile.
In Oriente invece la donna è vista soprattutto in ragione della sua capacità di dare amore nel senso di piacere. Ma allora conta la bellezza, la giovinezza la "abilltà nella sessualità " ma sono tutte cose legate al capriccio, all'estro maschile e che comunque passano in fretta.
Alla domanda se esiste una correlazione fra posizione della donna e l'importanza data alla sessualità non possiamo rispondere scientificamente per il concatenarsi di infinite altre cause storiche: lasciamo allora la risposta al giudizio dei lettori

 

 

 

 

 

DA PROVARE TUTTE  CODESTE POSIZIONI

 

 

    LA POSIZIONE DEL

         MISSIONARIO

la donna aprirà le gambe ed

compirà un movimento ondulatorio con il bacino circolare laterale e verticale

 

Vantaggi: posizione comoda

e naturale per i 2 partner.

Buona libertà di movimento

per l'uomo. Permette facil-

mente alla coppia di guardarsi e baciarsi.

Svantaggi: libertà di movimento molto limitata per la donna. Posizione che. col tempo, può diventare stancante: da praticare con moderazione.

DA  PROVARE 

 

 

 

 

LA POSIZIONE DELL'

        ELEFANTE 

La donna si disporrà sdraiata

di spalle in maniera tale che l'uomo la ricopra interamente
La donna dovrà allargare

le gambe per facilitare la pe-

netrazione ,contrarrà bene i muscoli della vagina per apprezzare il pene dentro di essa

 

 

Vantaggi: Molto buona la stimolazione della parete frontale della vagina
e del punto "G" L'uomo puo contemporaneamente accarezzare con la mano

sotto il ventre la vagina e stimolare la clitoride contatto fisico massimo per entrambi
 
Svantaggi: libertà di movimento molto limitata per la donna. Posizione che. col tempo, può

diventare stancante: da praticare saltuariamente

 

 

 

LA POSIZIONE DELLA

              TIGRE

La posizione della Tigre insieme a quella del missiona

rio è quella più praticata, la donna accoglie  l'uomo 

su di se  con le gambe sollevate
la donna puo'  facilmente variare a sensazione  la profondità della penetrazione cambiando l'angolo e l'inclina-

zione della sua vagina. 
l

Vantaggi: muovendo il bacino, la donna favorisce una penetrazione molto profonda e puo' controllare in parte le sensazioni con l'uso del pene

 l'uomo che viene direttamente a ruotare contro la vulva, favorendo in questa maniera la stimolazione della clitoride.

 

 

 

 

 

                                                                      POSIZIONE DELL’AQUILA


L'unione dell'aquila, una posizione che può risultare un po' lenta e priva di movimenti, ma che a lungo andare (se praticata con devozione) darà un piacere enorme alle coppie che vorranno metterla in pratica.


Descrizione
: entrambe stesi sul lato, i due partner intrecciano le braccia e le gambe con la donna che stringe la vita del suo partner tra le sue cosce; l'uomo piega leggermente le sue gambe per facilitare la penetrazione.


Variante: non ci sono varianti; un consiglio: anche se la ampiezza del movimento risulterà alquanto limitata non bisogna fare lo sbaglio di abbandonare subito questa posizione, se praticata bene la posizione dell'aquila daraà molto piacere ad entrambi i partner.

Vantaggi: posizione molto intima che permette un contatto massimo tra i due partner / buona la profondità di penetrazione se l'uomo piega sufficientemente le sue cosce tra quelle della sua compagna.

Svantaggi: ampiezza del movimento limitata piuttosto limitata.

 

 

 

LA POSIZIONE DELL'

  allineamento perfetto

La donna si disporrà sdraiata

sopra in modo  tale che faciliterà la penetrazione
La donna dovrà allargare

le gambe per facilitare la pe-

netrazione ,contrarrà bene i muscoli della vagina per apprezzare il pene dentro di essa

 

 

Vantaggi: Molto buona la posizione offre il contatto massimo dentro la parete vaginale che apprezzerà lo sfregamento dando sensazioni molto intense.
Svantaggi: libertà di movimento molto limitata per la donna. Posizione che. col tempo, può diventare stancante: da praticare saltuariamente.

 

MOLTO COMODA DA PROVARE

 

 

 

 

 

                   
LA POSIZIONE DELLO

        SCORPIONE
A partire da una posizione in cui la donna cavalca di spalle del suo partner, lei si inclina progressivamente all'indietro fino a porre la sua schiena sul busto dell'uomo.

Variante: Per una posizione più comoda, la donna può stendere le sue gambe nello stesso senso di quelle del suo partner.

VANTAGGI
Posizione originale raccomandata per l'amore tantrico.
Contatto massimo tra i 2 partner.
L'uomo può facilmente accarezzare i seni ed il clitoride della sua partner

SVANTAGG Posizione poco raccomandata alle donne che soffrono di problemi alla schiena.
Ampiezza del movimento limitata.

 

 

LA POSIZIONE DELLA

        CORTIGIANA  

L'uomo è inginocchiato sul pavimento e penetra la sua partner seduta sul bordo del letto o su una sedia. Lei può allora avvinghiare le sue gambe attorno ai reni del suo partner.
Variante: La donna è stesa su un tavolo o una scrivania, mentre l'uomo la penetra in piedi.
 
VANTAGGI
 - Posizione comoda e poco faticosa per i 2 partner.
- Buona profondità di penetrazione e ampiezza dei movimenti del bacino.
- Pratica in ufficio, soprattutto nella versione in piedi.
 

SVANTAGGI- La fattibilità della posizione dipende in gran parte dall'altezza del supporto sul quale si trova la donna

 

 

 

LA POSIZIONE DI ANDROMACA

 

La posizione di andromaca è una delle piu' rilassanti e stimolanti del kamasutra; facile da eseguire e molto stimolante, l'uomo godra' della visione della donna ed essa si sentira' di dominare l'uomo "cavalcando il suo membro".

Descrizione
: la donna si siede sul bacino dell'uomo disteso; nel penetrarla l'uomo terra' le mani sui fianchi della compagna in modo da poterla aiutare nei movimenti verso l'alto

Variante: l'uomo si alza con il busto in modo da poter raggiungere il seno della compagna con la bocca e leccare o succhiare i capezzoli.

Vantaggi
: posizione molto comoda per entrambi i partner / uomo e donna si possono facilmente guardare e toccare / l'uomo riesce facilmente ad arrivare con la bocca al seno della compagna.

Svantaggi: nella variante la posizione dell'uomo e' un po' faticosa, va tenuta solo per brevi istanti.

 

 

 

 

LA POSIZIONE DEL GATTO

       

L'unione del gatto, una posizione molto amata dalle persone molto sensibili e da tutti gli innamorati: una situazione molto intima che crea complicita'.

Descrizione
: a partire dalla posizione del o di quella del cavalcare, i due partner si girano sul lato dolcemente per evitare una imprevista uscita del pene.

Variante: in questa posizione l'uomo e la donna possono facilmente accarezzarsi i glutei e la schiena, o anche penetrare l'ano del partner con le dita: situazione questa che rendera' l'atto amoroso ancor piu' stimolante.

Vantaggi: posizione intima e dolce che permette ai due partner di guardarsi e di baciarsi senza che uno si senta dominato dall'altro.

Svantaggi: profondità di penetrazione e ampiezza del movimento limitate.

 

NON COMODISSIMA MA DA NON TRALASCIARE 

 

 

 

 

 

                 
LA POSIZIONE DELLA MUCCA

       

Una posizione classica universalmente apprezzata per l'eccitazione e le sensazioni intense che procura ai due partner. La donna è a quattro zampe e si fa penetrare da dietro dall'uomo che è in ginocchio.

Variante: La donna può rendere la posizione ancora più comoda appoggiandosi a dei cuscini che porrà sotto i suoi gomiti.
 

Vantaggi: - Ottima stimolazione delle pareti frontali della vagina e del punto G.
-Penetrazione molto energica e profonda
 
Svantaggi: - La fattibilità della posizione dipende iin gran parte dall'altezza del supporto sul quale si trova la donna.

 

 

 

 

LA POSIZIONE DEL CAVALCARE

      
Descrizione
: l'uomo si stende sul dorso mentre la sua partner si inginocchia sopra di lui e pone le sue cosce attorno a quelle del compagno; lei controlla l'ampiezza del movimento verticalmente e orizzontalmente per massimizzare le sensazioni sul suo clitoride e le sue pareti vaginali o per condurre rapidamente l'uomo all'orgasmo.

Variante: -


Vantaggi
: la donna è più libera e più attiva: sceglie il ritmo, la velocità ed il tipo di movimento / l'uomo, restando passivo, può concentrarsi sulle sensazioni e sul piacere accarezzando la schiena della sua partner.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se vi siete dimenticati  come si fa’ queste foto vi aiuteranno a ricordare quando ancora il pendolino vi funzionava allegramente ed era sempre pronto all’uso senza usare il pillolone blu 

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Afrodisiaco - Sostanza ritenuta capace di stimolare l’attività sessuale. In realtà non esistono sostanze afrodisiache di per sé, bensì sostanze stupefacenti che creano euforia e abbassano i livelli di timidezza. Alcune sostanze naturali (ad es. il peperoncino), migliorando la circolazione favoriscono le funzioni dei genitali. Il Viagra sembra seguire lo stesso principio.

Alcool - Vale quanto detto per gli altri stupefacenti. Tuttavia esso riduce parecchio la sensibilità e crea disturbi circolatori che sono una delle principali cause di impotenza nei maschi.

Andrologia - Branca della medicina che studia le funzioni fisiologiche sessuali nel maschio (fertilità, impotenza, andropausa, ecc.).

Andropausa - Termine che indica la riduzione dell’attività sessuale nei maschi anziani.

Anorgasmia - Mancanza di orgasmo. E’ un un disturbo sessuale per il quale un Individuo, pur eccitato, non raggiunge l’orgasmo. E’ quasi esclusivamente di origine psicologica, anche se alcune sostanze chimiche (antidepressivi triciclici) possono, nell’uomo, bloccare i canali seminali e quindi l’eiaculazione.

Astinenza - I periodi in cui non si svolge attività sessuale.

Autoerotismo - Procurarsi da soli piacere sessuale. Sinonimi: masturbazione, onanismo (nell’uomo)

Balanite - Infiammazione della mucosa del glande.

Bisessuale - Individuo (maschio o femmina) che pratica sempre o occasionalmente il sesso sia con persone del suo stesso sesso, sia con quelle di sesso opposto.

Bondage - Dall’Inglese Bond, pratica sessuale in cui il partner viene legato.

 

Candida - Fungo trasmissibile per via sessuale 

Circoncisione - Asportazione chirurgica della pelle che ricopre il glande. Si pratica a scopo terapeutico o rituale.

Climaterio - Periodo di tempo nel quale si esurisce nella donna l'attività ovarica, con un alternarsi di cicli ovulari e anovulari.

Clitoride
- Organo dell'apparato sessuale della donna, situato alla congiunzione superiore delle grandi labbra.

Coito - L'atto sessuale in cui l'organo sessuale maschile viene introdotto in quello femminile. Il termine è usato anche per indicare tutte le altre forme di rapporto in cui vi è penetrazione del pene (es. coito anale, orale)

Coito anale - L'atto sessuale che comporta la penetrazione del pene nell'ano del partner.

Coito interrotto - Metodo contraccettivo nel quale il maschio estrae il pene dalla vagina prima di raggiungere l'eiaculazione .

Coito orale - Pratica sessuale che consiste nella stimolazione dei genitali del partner Con la bocca e/o la lingua.

Contraccezione - Tutto ciò che riguarda l’evitamento della gravidanza.
 

Criptorchidismo - Malformazione per cui non si ha la normale discesa di uno o di entrambi i testicoli nello scroto. Si risolve con un semplice intervento chirurgico.

Cunnilingus - Stimolazione dei genitali femminili (tramite la bocca, la lingua o le labbra) per provocare l'orgasmo.

Diaframma - Strumento contraccettivo in lattice di gomma che si colloca nella vagina per bloccare l'ingresso degli spermatozoi verso gli ovuli.

Dimensioni del pene
- La normalità varia da popolazione a popolazione. Negli Europei è considerata tra i 10 e i 20 cm. Non influisce, comunque, sul buon andamento del rapporto sessuale.

Eiaculazione - Emissione dello sperma dal pene.

Eiaculazione precoce - Disturbo maschile che comporta l’emissione di sperma o prima, o al momento dell’introduzione del pene nella vagina, oppure dopo pochissimo tempo. E’ di natura psicologica.

Eiaculazione ritardata - Quando, durante un atto sessuale di qualsiasi tipo, il tempo di eiaculazione è molto lungo. Non esistono parametri precisi per capire quando un eiaculazione è precoce o ritardata. In genere la durata corretta dipende dal buon esito che esso ha per entrambi i partner coinvolti.

Erezione - Rigonfiamento del pene dovuta ad eccitazione sessuale, anche in mancanza di contatto fisico.

Escissione - L'asportazione del clitoride praticata come forma rituale presso alcune Popolazioni.

Esibizionismo - Comportamento sessuale (quasi esclusivamente maschile) che comporta il mostrare i propri organi genitali in pubblico.

Eterosessuale - Si dice di un individuo che privilegia rapporti sessuali con persone del genere sessuale opposto.

Fellatio - Stimolazione dei genitali maschili con la bocca, la lingua e le labbra.

Feticismo - Tendenza ad eccitarsi sessualmente per oggetti inanimati (scarpe, vestiti, ecc.).

Fimosi - Alterazione della pelle del prepuzio che impedisce la normale apertura del pene rendendo problematici i rapporti sessuali. Si risolve con un piccolo intervent

Frenulo - Legamento che tiene unito il prepuzio al glande. Volgarmente detto ‘filetto’.

Frigidità - Parziale o totale difficoltà di eccitamento nella donna.

Gerontofilia - Attrazione sessuale per le persone anziane.

Gonorrea - Malattia a trasmissione sessuale di origine batterica detta volgarmente ‘scolo’. Si trasmette per contatto con organi sessuali o materiale infetto. I sintomi nell'uomo sono pruriti, bruciori dell'uretra, secrezioni sierose o purulente. La donna non ha sintomi. Si cura con facilità con gli antibiotici

Herpes genitale - Malattia a trasmissione sessuale provocata dal virus dell'herpes simplex. Si manifesta con piccole vescichette sulle mucose genitali che, rompendosi, danno origine a piccole piaghe molto dolorose. Non esiste una cura risolutiva e la malattia può ripresentarsi nel anche a distanza di anni.

HIV - vedi AIDS .

Imene - Membrana che ostruisce parzialmente l'orifizio vaginale nelle donne vergini. 

Impotenza - Disturbo per il quale l'uomo ha difficoltà a raggiungere o a mantenere l'erezione. Oggi si preferisce usare il termine "disturbi della funzione erettile"

Incesto - Rapporto sessuale tra un individuo e un suo parente stretto (padre, madre, fratello, sorella, nonno, nonna, zio, zia).

Infibulazione – Pratica rituale che consiste nel cucire l’orifizio vaginale (più raramente il prepuzio nei maschi), per doverlo poi riaprire al momento del matrimonio.

Kamasutra – Disciplina indiana che regola l’attività sessuale e amorosa.

Lesbismo (saffismo) - Omosessualità femminile. Il termine deriva dall'isola di Lesbo, luogo nel quale si dice fosse molto diffusa anticamente. 

Libido - Termine derivato dal latino usato in per indicare il desiderio sessuale.

Lubrificazione - Attività fisiologica che consiste nell’emissione vaginale di liquidi lubrificanti che facilitano il rapporto sessuale. Avviene in presenza di eccitamento più o meno marcato, anche senza contatto fisico.

Lue - vedi Sifilide.

Masochismo -Tendenza sessuale nella quale un individuo prova eccitazione se soffre fisicamente o se viene umiliato, maltrattato, ecc.

Masturbazione – v. autoerotismo

Menarca - La prima mestruazione nelle femmine.

Menopausa - Cessazione dell'ovulazione e delle mestruazioni nella donna matura.

Mestruazione - Fenomeno fisiologico della donna in età fertile che comporta la perdita di sangue ogni 25 gg. circa. Cessa durante la gravidanza

Moralità sessuale – Convinzioni culturali, politiche e religiose che variano da cultura a cultura e nelle diverse epoche storiche. Chi si discosta dalla ‘pubblica morale’ viene esposto a diverse forme di restrizioni e/o punizioni. In Italia il ‘moralismo’ (soprattutto di ispirazione cattolica) ha imperversato per anni.

Necrofilia - Tendenza sessuale degli individui che provano eccitazione di fronte a tutto ciò che riguarda la morte. Alcuni arrivano ad avere rapporti sessuali con i cadaveri.

Ninfomania – Comportamento sessuale femminile caratterizzato da un’attività sessuale molto intensa con ricerca continua di nuovi partner. Non è definibile una ‘malattia’, a meno che non venga vissuta con grossi sensi di colpa . Le società maschiliste tendono a condannare con più facilità una donna che si conceda molti partner, e questo può portare a far vivere loro con vergogna il loro comportamento.

Omofobia - Eccesso di paura, odio e avversione verso gli omosessuali.

Omosessualità - Tendenza a rivolgere l’attività sessuale esclusivamente verso persone dello proprio sesso. 

Onanismo – vedi autoerotismo , masturbazione. Da Onan, personaggio biblico che "spargeva in terra il proprio seme".

Orgasmo – La sensazione fisico-emotiva che accompagna il culmine di un atto sessuale.

Pederasta - sinonimo (in disuso) di omosessuale.

Pedofilia - Tendenza sessuale di un individuo adulto che compie atti sessuali con bambini. Può essere diretto verso minori di sesso opposto, dello stesso sesso, o entrambi. E’un grave disturbo del comportamento con conseguenze nefaste per chi lo subisce, alla base del quale c’è un desiderio di onnipotenza che può facilmente sfociare in violenza devastante quando l’oggetto del desiderio si ribella. Quasi tutti i pedofili sono persone che hanno subito violenze essi stessi durante l’infanzia. L’80 % dei casi di pedofilia avvengono tra il bambino e i suoi parenti stretti o, comunque, nel giro delle amicizie familiari.

Pene - L'organo sessuale maschile.

Petting - Dall’Inglese 'to pet'. Coccole e carezze di diversa intensità erotica, corrispondente a ‘pomiciare’, 'limonare’ ecc.

Pillola - Contraccettivo orale femminile.

 

Pioggia dorata - Urina del linguaggio di coloro che si  si eccitano a contatto con l'urina del Partner.

Polluzione - Emissione involontaria, (generalmente notturna) di sperma nei maschi.

Pornografia - Dal greco porneia, "prostituzione", e graphein, "scrivere", la descrizione e rappresentazione di atti sessuali.

Preservativo - Strumento anticoncezionale in lattice di gomma che si applica sul pene per trattenere l'emissione dello sperma. 

Profilattico - Vedi preservativo .

Prostata - Ghiandola dell’ apparato genitale maschile che secerne il liquido che trasporta gli spermatozoi durante l’eiaculazione .

Prostituzione – Fornire la propria disponibilità ad atti sessuali in cambio di un guadagno materiale.

Pubertà - Periodo della vita in cui si verifica lo sviluppo sessuale . I maschi cominciano a produrre spermatozoi e le femmine ovuli.

Pulsione - Spinta emozionale che esige un appagamento.

Regressione – Si parla di regressione quando nel processo di sviluppo un individuo torna a mettere in atto comportamenti tipici di una fase passata; ciò avviene normalmente in quanto la crescita comporta inevitabilmente fasi alterne.

Sadismo – Tendenza sessuale propria degli individui che si eccitano nel maltrattare il partner.

Satiriasi – Comportamento sessuale maschile caratterizzato da eccesso di attività sessuale. Equivalente maschile di ninfomania deriva da Satiro, figura mitologica che insidiava costantemente le ninfe nei boschi.

Scambismo - Scambio dei partner fra coppie

Scroto - La sacca che contiene i testicoli.

Sifilide - Malattia batterica a trasmissione sessuale. All’inizio compaiono piccole ulcere indolori nella zona contagiata (sifilomi iniziali) che scompaiono entro poco tempo; successivamente possono comparire macchie rossastre su tutto il corpo accompagnate a malessere generale. Alcuni mesi dopo che il batterio si è diffuso si ha la fase acuta, in cui possono subentrare disturbi cardiaci, paralisi, pazzia e anche la morte. Se trattata tempestivamente con antibiotici può essere curata. Alcuni ricercatori sostengono che il cosiddetto AIDS, non sia che una forma di Sifilide resistente agli antibiotici in individui debilitati da vari fattori.

Sodomizzazione - Penetrazione anale, sia fra omosessuali che eterosessuali.

Sperma - Liquido formato dalla secrezione dei testicoli (spermatozoi) e dalla componente denominata "plasma seminale". Gli spermatozoi causano la fecondazione dell’ovulo femminile e la conseguente gravidanza.

Spirale - Strumento contraccettivo che si colloca all'ingresso dell'utero.

Sterilità - Impossibilità di procreare nell’uomo e nella donna.

Sterilizzazione - Maschile (vasectomia), femminile (legatura delle tube). Interventi chirurgici che impediscono il contatto tra ovulo e spermatozoi evitando la gravidanza.

Stupro – Violenza carnale.

Testicoli - Organi dell'apparato genitale maschile destinati alla produzione degli spermatozoi.

Transessuale - Individuo con caratteri fisici di un determinato sesso ma che si identifica come appartenente al sesso opposto.

Travestimento - Comportamento per cui un individuo prova eccitazione imitando negli abiti il sesso opposto. Si manifesta soprattutto nei maschi.

 

Vagina – Nella donna il canale che collega la vulva all'utero, nel quale durante  il rapporto sessuale viene introdotto il pene.

Vaginismo - Disfunzione sessuale femminile che consiste nella difficoltà a sopportare la penetrazione del pene. La muscolatura risponde con contrazioni involontarie ai tentativi di introduzione.

Verginità – La condizione di chi non ha mai avuto rapporti sessuali.

Vibratore – Strumento meccanico che produce vibrazioni, spesso a forma di pene, usato per atti erotici.

Voyeurismo – Comportamento sessuale, in genere maschile, in cui l’individuo prova eccitazione spiando altri che compiono atti sessuali.

Vulva – Il complesso degli organi genitali esterni della donna (monte di Venere, grandi e piccole labbra, clitoride).

Zone erogene - Parti del corpo particolarmente sensibili all’eccitamento sessuale.
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