STORIA E ORIGINE DEL KAMASUTRA
L'amore in Oriente e in Occidente
PREMESSA
In questa area tematica affronteremo il problema storiografico della
mancanza nelle civiltà europea di opere come il kamasutra che trattino
esplicitamente aspetti sessuali, opere che sono invece ampiamente diffuse e
nella civiltà indu e in quella cinese. Per maggiore chiarezza facciamo alcune
precisazioni:
Operiamo un confronto fra Occidente e Oriente:con il primo termine intendiamo la
civiltà europea dalla cultura greco- romana fino all'800. Con il secondo
termine intendiamo l'India la Cina e le altre civiltà ad esse collegate
(Giappone, Asia del sud est ecc.) prima del diffondersi dell'influenza europea
in esse. Siamo consapevoli che facciamo una schematizzazione molto sommaria: in
effetti vi sono infinite differenze nell'ambito e dell'una e dell'altra civiltà
anche relativamente al problema che affrontiamo. Tuttavia riteniamo tale
schematizzazione necessaria a un discorso semplice e chiaro .
Ci riferiamo solo alla tradizione storica e quindi non ci riferiamo agli
sviluppi dell'ultimo secolo a meno che non ne facciamo esplicito riferimento
Non mancano in realtà nella tradizione occidentale opere che trattino
esplicitamente la sessualità ma esse venivano messe in disparte, cose da
riservare a particolari categorie di persone più o meno "peccatori".
Nella civiltà orientale invece tali opere erano considerate patrimonio
generale, facevano parte di collane etico religiose date in lettura a tutti
anche, e forse soprattutto, alle fanciulle.
Il Kamasutra è l'opera più nota in occidente ma anche in India ve ne sono
molte altre del genere e molte ne incontriamo nella civiltà cinese:
consideriamo cioè il Kamasutra solo come l'esempio emblematico di una
letteratura ampia e articolata
CARATTERI DEL KAMASUTRA
Si tratta di un opera messa per iscritto In India in un periodo imprecisato fra
il III e il V secolo d. C. .Il titolo è stato variamente tradotto e indica
comunque insegnamenti riguardo il piacere dell'amore. L'autore viene indicato in
Vatsyayana Mallanaga ma di lui non ci resta nessuna notizia attendibile.
Certamente egli fu un compilatore che mise insieme varie opere risalenti a
epoche precedenti :nel XIII secolo si aggiunse un celebre commento di Yashodhara.
Il fine dichiarato dell'opera è quello di trattare dell'amore che viene posto
al terzo posto nella scala dei valori del " trivarga ":al primo posto
vi è il rispetto di Dio e della morale e al secondo la cura degli affari. Il
Kamasutra vuole portare armonia e felicità nel pieno rispetto della religione,
della morale, della vita sociale ed economica, nulla da vedere con amori
turbinosi che distruggano le leggi morali e la società
Qualcuno ha voluto vedere in esso aspetti di parodia, quasi una opera scritta
con un sorriso furbesco ( come un nostro Ceco Angioieri o le opere picaresche
spagnole del 600). Ma non pare che questo sia il tono generale dello scritto che
è stato considerato sempre opera seria, parte di una biblioteca etica e
religiosa nella quale la tradizione indu la ha sempre inquadrata.
L'opera è rivolta a un pubblico socialmente elevato, ricco e raffinato:
chiaramente i poveri si arrangino come meglio possono. E' scritta per tutti,
uomini e donne e anche e soprattutto per le ragazze che si apprestano al
matrimonio. Notevole che vengono poste sullo stesso piano sia le esigenze
sessuali maschili che quelle femminili.
Come si esprime nell'ambito della religione induista il sito Urday (in Inglese e
Hindi):
Bisogno del Kamasutra per le donne
E' importante per una donna raggiungere una sostanziale conoscenza del Kamasutra
prima del matrimonio. Durante gli anni della fanciullezza il corpo di una donna
è sufficientemente flessibile per apprendere le posture e tutte le altre arti
relative al Kamasutra, ma nella giovine età esse diventano troppo timide per
rispondere a quelle posture. Dopo il matrimonio esse dipendono dai loro mariti
che si aspettano che le loro mogli siano sufficientemente istruite nel Kamasutra
Non si tratta di un'opera isolata: ve ne sono moltissime altre dello stesso
genere sia in India che in tutto l'Oriente Ne ricordiamo alcune: Ratirahasya
(segreti d'amore), Panchasakya, (le cinque frecce), Smara Pradipa (luce
dell'amore), Ratimanjari (ghirlanda d'amore), Rasmanjari (germoglio d'amore)
L'opera fu tradotta in inglese alla fine dell'800 ma recentemente è stata fatta
una nuova traduzione dall'originale che, si dice, sia più fedele all'originale
in quanto non più legata ai pudori dell'età vittoriana . Recentemente (1996)
è stato anche prodotto un film di non grande successo diretto da una regista di
origine Indu. Mira Nair. In esso però il Kamasutra fa solo da sfondo in una
tragica trama di rivalità amorose e di feroci gelosie ambientata nell'India del
XVI secolo. Ci sembra pero soprattutto che il senso del Kamasutra venga
capovolto: nel film il Kamasutra ha effetti devastanti ,tragici e sanguinosi e
non consegue equilibrio, serenità felicità come è nei fini dell'opera.
CONTENUTO DELL'OPERA
Diamo qualche sommario cenno del suo contenuto mettendo in risalto
qualche concetto rimandando ad altro articolo una trattazione più analitica e
critica.
L'opera si divide in sette parti:
Nella prima parte vi è una introduzione nella quale si parla della necessità
di imparare le arti dell'amore: in essa sono comprese attività come il cantare,
suonare, danzare, disegnare, adornare altari, preparare decorazioni e fiori
Si precisa che l'amore, se praticato con una vergine della proprio casta secondo
le leggi della Sacre Scritture ( praticamente nel matrimonio regolare ) procura
figli legittimi e buona fama : se fatto al di fuori di esso esso procura solo
piacere ma non viene proibito.
Nella seconda parte,che è quella che ha maggiormente ha interessato l'Occidente
si parla del modo di trarre piacere dall'amore e delle famose posture.
Gli uomini e le donne vengono divisi in tipi denominati con nomi di animali: gli
uomini possono essere lepri, toro e cavalli, le donne daino, puledre ed
elefanti. Combinando abbiamo quindi sei tipi di unioni fondamentali
Si tratta poi di vari tipi di carezze e di baci. Si descrivono vari tipi di
amplessi ma si conclude con il dire che quando poi "la ruota dell'amore
gira non c'è regola che tenga"
Nella terza parte si tratta di come conquistare una donna. Si consiglia nel caso
di matrimonio con una vergine di aspettare per ben 10 giorni dopo le nozze e
quindi cominciare lentamente con delle delicate carezze fino a che la donna si
senta pronta, senza mai forzarla e rispettandone sempre il pudore.
Si parla inoltre del corteggiamento e dei riti matrimoniali.
Nella quarta parte si danno precetti su come deve comportarsi una moglie, in
particolare durante l'assenza del marito e nel rapporto con le altre mogli. Si
ricorda che in Oriente, a differenza del mondo mussulmano, vi è un gerarchia
fra le mogli
Nella quinta parte si parla di come conquistare le mogli degli altri e anche
come una moglie possa ingannare il proprio marito. Qui vi è certamente un
imbarazzo da parte degli indu a giustificare queste azioni certamente contrarie
alla morale ma sono cose che succedono, si dice, anche se non dovrebbero
succedere. La migliore prevenzione alla infedeltà viene considerata la
soddisfazione nell'intimità
La sesta parte parla del mondo delle cortigiane. All'epoca esse avevano pure un
ruolo riconosciuto nella società
La settima e ultima parte tratta delle sostanze che avrebbero dei poteri
afrodisiaci: la scienza moderna la considera del tutto priva di valore
scientifico.
LA CONGIURA DEL SILENZIO
Se nella civiltà orientale abbiamo quindi una chiara esplicitazione degli
aspetti sessuali dell'amore, nella civiltà occidentale invece abbiamo quella
che in tempi recenti è stata definita la "congiura del silenzio" :
gli aspetti propri della sessualità vengono taciuti, avvolti nel silenzio. In
genere l'atto sessuale non viene indicato esplicitamente ma con un eufemismo:
giacere, stare a letto,stare insieme, conoscere (termine biblico) e infiniti
altri più o meno allusivi che assumono un significato sessuale solo dal
contesto del discorso. Il grado di silenzio varia a seconda le epoche: nel mondo
greco era meno accentuato che in quello romano , in genere nel mondo classico
meno forte che in quello cristiano,e contrariamente quello che generalmente si
crede, nel medioevo si era molto più espliciti che in età moderna. Forse l'età
di maggiore censura è stato l'Ottocento nella cosi detta Età Vittoriana.
Abbiamo quindi una notevole varietà di situazione: tuttavia anche nelle epoche
più "liberali" operava una rigida censura: abbiamo nei miti greci
tante situazioni erotiche che scandalizzarono fortemente i cristiani ma in
effetti non abbiamo mai descrizioni di atti sessuali. Vero è che non mancano
pitture di atti sessuali ma questi restano sempre in situazione particolari:a
Pompei, ad esempio, si trovano nel lupanare a scopo evidentemente
"promozionale"
Diversa la situazione in Oriente: la tendenza generale non è quella di
nascondere i particolari dell'atto sessuale che vengono raffigurati non solo nei
lupanari ma anche nei templi: inimmaginabile una cosa del genere in una chiesa
cristiana
LA MOGLIE IN ORIENTE E IN OCCIDENTE
Nella civiltà occidentale il comportamento della moglie deve essere improntata
alla "pudicizia". Il modello prevalente della donna impone che essa
dimostri disinteresse al rapporto sessuale in sè,che presenti sempre una certa
resistenza, una certa riluttanza . Se acconsente al rapporto sessuale deve
mostrare che non è per il piacere che gliene può derivare ma per amore o per
dovere o per il desiderio di maternità. I riti antichi del matrimonio (come
quelli romani) che simulavano il ratto avevano probabilmente questo senso: la
sposa non vorrebbe lasciare la casa paterna, ha paura del rapporto con l'uomo ma
deve cedere alla forza.
In questo contesto la donna non deve essere e soprattutto mostrarsi esperta
nella sessualità. La moglie "onesta" si abbandona semplicemente ai
desideri del marito, essere esperta nell'arte di amare è cosa da prostituta. E
infatti solo ad esse veniva insegnata questa arte.
Talvolta le conseguenze potevano essere molto spiacevoli: qualche marito si
sentiva insoddisfatto delle propria sposa, casta e virtuosa ma fredda e trovava
soddisfazione invece in donne molto meno virtuose ma tanto più esperte: ciò
fece la fortuna delle etere greche, delle cortigiane rinascimentali, delle
"mantenute" dell'800. A volte l'uomo veniva e sentirsi come diviso fra
due donne: la moglie virtuosa che stimava e che metteva su un piedistallo ma ma
da cui non si sentiva attratto e l'amante che disprezzava e che metteva nel
fango ma che lo attraeva irresistibilmente (la donna fatale,la rovina famiglia,
la divoratrice di uomini delle cui figure è piena la letteratura occidentale )
L'atteggiamento delle donne in Oriente era molto diverso. Una sposa doveva
innanzi tutto essere in grado di attrarre il marito , era una questione
prioritaria. il suo primo e fondamentale compito. Una moglie non in grado di
soddisfare il proprio marito era una donna fallita, non poteva sperare nulla
dalla vita matrimoniale.
Il problema era acuito dalla poligamia. Nel mondo mussulmano esiste anche la
poligamia ma ognuna delle mogli è protetta (almeno in teoria) dal precetto
coranico che ognuna delle spose deve essere trattata allo stesso modo anche nel
campo dell'intimità. Ma in Oriente vi era una gerarchia fra le mogli : il
marito sceglieva e si lasciava influenzare da quella che conquistava
maggiormente il suo amore o, più concretamente, da quello che gli dava maggiore
soddisfazione.
La moglie occidentale era protetta dalla sua unicità, le altre non potevano
essere "donne" ma solo "donnacce": in Oriente essa doveva
battere la "concorrenza" sempre più accanita con il salire della
scala sociale e il conseguente aumento del numero delle mogli concorrenti.
In Occidente per essere una buona moglie bastava la castità, in Oriente essa
non bastava, bisognava essere innanzi tutto una buona amante.
Va notato che in Oriente anche l'uomo doveva imparare l'arte di amare per dare
soddisfazione alla propria sposa. In Occidente invece l'uomo non sentiva affatto
questo dovere: la sessualità sembrava un fatto proprio di pertinenza maschile,
in questo campo nulla era dovuto alle donne e nulla era da loro richiesto.
Anzi fino a tempi recenti molti supponevano che una donna non provasse alcun
piacere particolare dalla sessualità : gli uomini facevano l'amore per il
piacere, le donne solo dovere o per calcolo, provar piacere era cosa da
sgualdrina.
Nessuna obiezione quindi al matrimonio fra ragazze giovanissime e vecchi
decrepiti: date le premesse sembrava cosa perfettamente " normale"
L'EDUCAZIONE DELLE FANCIULLE
Alla diversità sensibilità e alla diversa figura della moglie corrispondeva un
diverso tipo di educazione impartita alle fanciulle destinate a divenire spose.
Sia in Occidente che in Oriente veniva richiesta ovviamente la verginità: ma in
Occidente la fanciulla non doveva conoscere nulla che riguardasse il sesso
mentre in Oriente una tale conoscenza era un aspetto fondamentale della sua
educazione.
In Occidente non si parlava mai, in generale, esplicitamente di sesso ; in modo
particolare non se ne parlava davanti ai ragazzi e soprattutto con grandissima
cura si evitava l'argomento con le fanciulle. In verità nel medioevo i discorsi
erano abbastanza liberi ed espliciti. ma in seguito la censura sull'argomento
divenne sempre più stretta . Se leggiamo libri che avevano lo scopo di
preparare le fanciulle al matrimonio come il celeberrima "La perfecta
casada" (la sposa perfetta) di Luis de Leon che fu l'opera ispiratrice di
infinte altre del genere, noi non troviamo nessuna accenno a problemi del sesso.
sembrerebbe che esso fosse del tutto assente dal matrimonio. Eppure anche la
austera Chiesa Cattolica considerava e considera annullabile un matrimonio senza
sessualità. Semplicemente non se ne doveva parlare, sembrava sconveniente anzi
immorale ogni discorso che avesse come oggetto il sesso specie se rivolto a
delle donne e soprattutto a delle donne non sposate.
Questa situazione giunse all'acme probabilmente nell'800 nella cosi detta
"Età Vittoriana" in cui ogni accenno, seppure indiretto, alla
sessualità era considerato sconveniente. Poteva capitare che le ragazze
giungessero alla fatidica "prima notte" senza sapere bene in che cosa
consistesse l'atto sessuale. Ma l'ideale femminile era propria la "ingenuità":
si badi come il termine "ingenuus" in latino indicasse persona di
famiglia libera (in opposizione a "servile" cioe schiavi e ex
schiavi".) ma il termine venne poi a indicare persona che non sa nulla del
sesso proprio come si conviene a una ragazza di "buona famiglia".
In Oriente invece una educazione sessuale, o meglio l'arte di amare era appresa
dalle fanciulle come parte dell'educazione al matrimonio: si apprendeva l'arte
di tener bene la casa (cucinare, cucire disporre i fiori ecc) ma anche l'arte di
amare che era tanto importante per le riuscita di un buon matrimonio.
Anche l'uomo doveva prepararsi: ma dato la sua posizione di forza e il campo
tanto più ampio della sua azione le sue abilità sessuali erano meno
importanti. Alla fine un uomo poteva avere più donne, affermarsi nella politica
o nell'economia: ma una donna se fallita come moglie non aveva nessuna
prospettiva, non poteva trovarsi un altro uomo o dedicarsi a altro. non le
restava altro se non invecchiare tristemente.
L'AMORE ROMANTICO
Alla "congiura del silenzio" e alla emarginazione di tutto ciò che
concerneva il sesso non contribui solo e tanto il moralismo quanto l'insorgere
di quel fenomeno che viene generalmente definito "amore romantico".
Nel cosi detto "amore classico" la donna è vista come la
"madre": una moglie ha tanto più pregio quanti più figli, e
possibilmente maschi, riesce a procreare. E' questo il compito che le viene
affidata, è questo il suo posto nella società , i figli sono i suoi gioielli,
come si espresse la leggendaria Cornelia. Da questo punto di vista il sesso era
cosa importante e fondamentale. Con l' "amore romantico" invece viene
in primo piano non la " madre" ma l' "amore". Gia nel 1300
con l' "amore cortese" abbiamo una idealizzazione della donna che da
procreatrice di figli diventa espressione della bellezza, della nobiltà, anche
tramite a Dio . Dante non pensa di sfiorare nemmeno con il pensiero l'intimità
di Beatrice e nemmeno "gli occhi ardiscono di guardare". Ma si
trattava di donna ideale. ben distinta dalle sposa reale. Invece nell'800 in età
romantica nasce l'idea dell'amore inteso come sentimento profondo, infinito,
eterno.
La sessualità diviene un aspetto del tutto secondario, un volgarizzazione e
materializzazione di un qualcosa di ben più profondo e assoluto. Le eroine di
Shakespeare non aspettano molto per raggiungere il rapporto sessuale che,
evidentemente, considerano la sola vera espressione di amore: Giulietta si
concede dopo solo un giorno a Romeo sia pure dopo un regolare matrimonio e
Desdemona fugge con Otello senza troppo indugio. Ma le eroine romantiche sono
bel diverse. Nel "Cyrano de Bergerac" tutti i protagonisti non
sembrano minimamente far riferimento al sesso: Rossana consuma la sua vita nel
ricordo di un uomo con il quale ha scambiato solo un bacio, Cyrano ama tutta la
vita una donna alla quale poi ha nascosto il suo amore. Analogamente in Foscolo
Jacopo Ortis si uccide per la disperazione dell'amore infelice per Teresa che
comunque non ha mai sfiorato.
Lo stesso ideale della bellezza femminile cambia: non più la donna di forme
sode e robuste, dai fianchi larghi, capace di partorire molti e sani figli ma
donna sottile, pallida, flebile, magari come nella "Signora delle camelie
" segnata da una malattia mortale. In questo contesto evidentemente tutto
quello che riguardava la materialità del sesso suonava volgare, stonato.
Per questo motivo la maggiore censura riguardo gli argomenti sessuali si ebbe
proprio in età romantica : sembrava che l'amore fra un uomo e una donna non
avesse nulla a che fare con il sesso, che nel matrimonio stesso la sessualità
fosse un fatto del tutto accidentale, quasi insignificante.
L'ideale dell'amore romantico non è stato mai conosciuto presso i popoli
dell'Oriente: ogni amore fra un uomo e una donna è stato visto sempre come
concretizzato solo nell'atto sessuale. Non viene quindi affatto concepito
quell'amore romantico cosi profondamente radicato nella nostra tradizione
culturale. Non avrebbe senso quindi un amore cosi detto " platonico" :
amore e sessualità coincidono,il termine Kama può essere tradotto sia come
amore che come piacere,e allora non c'è motivo di credere che parlare di
sessualità sia cosa sconveniente, volgare.
LO "STUPORE" PER IL KAMASUTRA
Sin dall'antichità vi erano stati rapporti fra Oriente e Occidente ma erano
radi e indiretti. Alla fine del 500 gli Europei giunsero in Oriente ma solo
pochissime persone, mercanti e missionari, avevano la possibilità di rapporti
culturali. Solo nell'800, in effetti, con lo sviluppo della comunicazione e con
il colonialismo, gli Europei cominciarono a venire realmente in contatto con
quelle antiche civiltà . Essi si trovarono di fronte a aspetti culturali che
essi non riuscivano proprio a concepire. Immaginate una Lady di età vittoriana
che in India vede scolpito in un tempio indu un rapporto sessuale, in un tempio,
si badi, non su qualche lurido muro dei bassifondi. Immaginate il suo stupore, e
anche la sua indignazione: si trattava proprio di popoli barbari, avrà pensato.
Noi non potremmo certo aspettarci che in un a chiesa cristiana fosse dipinto un
amplesso sessuale e che in un libro di etica si trovassero descrizione di
posizioni nei rapporti sessuali.
Anche attualmente noi occidentali vediamo nel kamasutra un libro osceno o per lo
meno della morale "aperta", come si usa dire. Basta vedere come in
rete al termine Kamasutra siano associati un numero enorme di siti sexy e
pornografici: su Google digitando questo termine si trovano più di 1.200.000
siti per la stragrande maggioranza a carattere "hard".
In realtà si tratta di un errore di prospettiva degli occidentali. Per gli
orientali libri come il kamasutra non sono affatto libri immorali ma fanno parte
del patrimonio culturale, rientrano in collane di testi etici e religiosi.
Questi testi sono considerati per i motivi che abbiamo sopra enumerati come
testi di insegnamento necessari al buon andamento del matrimonio e della
famiglia. non intendono affatto essere qualcosa che vada al di là della morale.
Le tradizioni orientali nel campo dell'etica sessuale non sono affatto
permissive, sono rigide almeno quanto quelle occidentali, anche se seguono
regole diverse (dovute soprattutto alla poligamia). L'adulterio, lo stupro sono
condannate, il pudore e la sacralità della famiglia esaltate non meno che in
Occidente. L'impressione che noi occidentali abbiamo di disordine morale e se,
si preferisce, di "mancanza di tabu" è solo dovuta a una diversa
prospettiva
MOTIVAZIONI ETICO-SOCIALI
Appare pertanto chiaro perchè opere come il Kamasutra fossero diffuse in
Oriente ma non in Occidente. Vorremmo però cercare di analizzare criticamente i
diversi atteggiamenti delle due civiltà , o più precisamente come essi vengano
motivati , a livello etico-sociale
In Oriente le motivazione appaiono abbastanza evidenti e chiare. La famiglia si
fonda sull'amore sessuale della coppia feconda. Appare pertanto evidente che i
due coniugi debbano trovare la maggiore soddisfazione possibile nell'ambito
della loro intimità. Inoltre la soddisfazione è la migliore prevenzione della
infedeltà coniugale. Ogni moglie cercava di tenere il più possibile legato a
se il proprio marito accendendo il suo desiderio e d'altra parte ogni marito
comprendeva che la fedeltà della sposa era assicurata molto più efficacemente
dalla sua soddisfazione che da qualsiasi sorveglianza. Bisogna anche poi tener
conto che non conoscendosi allora i periodi fecondi delle donne l'unico mezzo
per incrementare le nascite era la frequenza dei rapporti sessuali e da qui la
necessità che essi fossero il più "invitanti" possibili.
Più difficile invece comprendere l'atteggiamento Occidentale che
paradossalmente sembrava voler dare risalto al matrimonio negando o nascondendo
la sessualità che veniva riconosciuta comunque come la sua base. Seguiamo il
procedere del complesso ragionamento.
Il punto fondamentale era che l'amore sessuale veniva visto come una potenza
distruttiva, una insidia pericolosissima per la famiglia da esorcizzare e
controllare. Che succede se una moglie ama il marito in ragione della
soddisfazione che ricava dai rapporti intimi con lui? Può essere questo il
metro per giudicare un marito, un padre, un uomo? Un marito infatti va giudicato
dalla sua intelligenza, capacità, coraggio, affettuosità, insomma dalle sue
doti intellettuali e morali e non dalla sua "potenza" sessuale. Una
moglie insoddisfatta nella sua femminilità è giustificata forse
nell'adulterio? E se il marito è assente per guerra o lavoro, se è infermo, se
ha qualche momentanea difficoltà sessuale? Che forse questo giustifica forse la
fine del matrimonio? Che importanza possono avere pochi attimi di piacere di
fronte alla importanza, alla "santità" della famiglia? Coerentemente
con queste premesse e questi timori la morale imponeva che la donna non desse
nessuna importanza alla sessualità, che si comportasse come se essa non
esistesse, che non ne parlasse nemmeno. Un donna "onesta" cioè
secondo il significato originale del termine di buona famiglia, degna di essere
sposa e soprattutto madre considera la sessualità essenzialmente come un dovere
la cui piacevolezza è un dettaglio pressocchè privo di valore: una donna che
cercasse il piacere della sessualità sarebbe "leggera" , poco
affidabile, una "sgualdrina" buona per amante ma non per moglie.
La fanciulla veniva educata conseguentemente a aspettarsi dal matrimonio una
casa, dei figli, un posto in società, l'affetto del marito anche, ma per quanto
riguarda la sessualità niente, era sconveniente solo anche parlarne.
Per quanto riguarda l'uomo l'atteggiamento ero lo stesso anche se molto meno
rigido ed esigente. Per l'uomo si faceva qualche concessione alla sessualità
considerata una esigenza "esistente" anche se non prioritaria mentre
nella donna essa non era proprio presa in considerazione.
Il marito apprezza la moglie innanzi tutto per la sua "virtu" e poi
per la affettuosità, dolcezza, abilità nel tenere la casa. Soprattutto la
moglie è la madre dei propri figli: la soddisfazione sessuale è secondaria,
non è mai oggetto di contestazione. Un marito può accusare la moglie di tante
cose, dalla infedeltà a cucinare male, ma mai di essere "fredda".
Tuttavia per l'uomo la bellezza femminile era considerata importante e talvolta
anche la presenza di un'amante era in pratica tollerata anche se assolutamente
vietata dalla morale ufficiale. Per l'uomo si ammette che possa cadere preda del
desiderio fisico di una donna ma ciò è visto come distruttivo, immorale. Agli
uomini in qualche modo è concesso di cedere al desiderio ma debbono poi
riscattarsi e vengono perdonati . Non c'è invece perdono per le donne che
debbono custodire la propria "virtù" più caramente che la propria
stessa vita.
La esclusione della sessualità, come abbiamo già accennato divenne ancora più
radicale con il Romanticismo. Tuttora noi usiamo il termine di "un amore
romantico" per indicare l'assenza della sessualità. L'amore per il
romantico è sentimento, sentimento assoluto, puro, esaltante. Il romanzo
romantico d'amore finisce spesso nella morte perchè essa da un suggello di
eternità che la quotidianità di una vita familiare non potrebbe dare. In
questo contesto la sessualità non esiste o meglio viene pur essa mitizzata,
assolutizzata. Non potremmo certamente pensare ai protagonisti di un amore
romantico che discettino sulle posizioni dell'amplesso come avviene nel
Kamasutra ! Al limite, nella "Traviata" si tratta pure di un amore
"irregolare" , addirittura di una donna "perduta" ma mai si
accenna lontanamente a rapporti intimi: l'amore ".. è palpito
dell'universo intero" è " misterioso, altero, croce e delizia al cor.
" come cantano Violetta e Alfredo, non è piacere sessuale.
Si viene anche a distinguere fra amore e passione: il primo è sentimento puro e
nobilltante, il secondo è desiderio materiale e degradante. La passione può
essere anche invincibile ma porta alla rovina morale e materiale. Si pensi al
personaggio emblematico di "Notre Dame" di V. Hugo : Frollo, uomo
dedito alla virtù e al sapere distrutto nel profondo dell'anima dalla sua
insana "passione" non "amore" per Esmeralda.
Ma in Oriente non si è mai manifestato il Romanticismo, pare ignota la
distinzione fra passione e amore: l'amore corrisponde alla sessualità.
Se nella morale tradizionale, cristiana e non, la sessualità era subordinata
alle regole della famiglia nel Romanticismo essa pare proprio sparire nella
assolutizzazione metafisica del sentimento.
Possiamo dire in sintesi che in Oriente si è visto soprattutto l'aspetto
costruttivo del'eros, in Occidente quello distruttivo.
SESSUALITA' E POSIZIONE DELLA DONNA
Poichè il presente lavoro ha carattere storico e non etico non diamo giudizi di
valore sull'argomento e sulle due prospettive dell'amore esaminate. Tuttavia
vorremmo azzardare una considerazione sugli esiti sociologici delle due.
Partiamo dalla considerazione della diversa posizione della donna nelle due
civiltà. Certamente sia in Occidente che in Oriente tradizionalmente esiste un
rapporto di specializzazione dei ruoli e di gerarchia. La donna si occupa della
casa, l'uomo di provvedere al sostentamento e di tutto il resto e inoltre l'uomo
"è capo della donna". Nell'ambito di questi principi comuni a tutte
le civiltà (almeno del passato) tuttavia la posizione della donna può
ampiamente e sostanzialmente variare.
E' facile rendesi conto che in Occidente la sua posizione è senza paragoni
molto più elevata che in Oriente.
La" matrona romana", la "madonna medioevale" , la
"signora" ottocentesca ha sempre goduto di un grande rispetto che
talvolta ha assunto connotazioni religiose (il dolce stilnovo) , talvolta anche
esagerate ( zerbinismo settecentesco). In Oriente invece la posizione della
donna è stata sempre molto bassa, potremmo definirla "triste" . Si
pensi all'uso indu del " SATI " : la moglie o le mogli si lasciano
bruciare sul rogo del marito morto, come a indicare che esse non hanno alcun
valore o significato senza di lui: rito terribile spaventoso, assurdo per una
mentalità occidentale e pure molto apprezzato tuttora nell' "india
profonda".
La diversa posizione della donna è da mettere in relazione con la diversa
concezione della sessualità?
In Occidente le donne possono essere solo o "madonne" o
"puttane" come è stato detto efficacemente e polemicamente, a seconda
che abbiano o meno delle pretese sessuali. La moglie, la madre non può che
essere una "madonna", è oggetto di rispetto, quasi di venerazione
religiosa ( "santa donna," viene spesso definita), viene messa su un
"piedistallo" e cadere da esso è sempre rovinoso e irreparabile.
In Oriente invece la donna è vista soprattutto in ragione della sua capacità
di dare amore nel senso di piacere. Ma allora conta la bellezza, la giovinezza
la "abilltà nella sessualità " ma sono tutte cose legate al
capriccio, all'estro maschile e che comunque passano in fretta.
Alla domanda se esiste una correlazione fra posizione della donna e l'importanza
data alla sessualità non possiamo rispondere scientificamente per il
concatenarsi di infinite altre cause storiche: lasciamo allora la risposta al
giudizio dei lettori
DA PROVARE TUTTE
CODESTE POSIZIONI
|
LA POSIZIONE DELL'
ELEFANTE
La donna si disporrà sdraiata
di spalle in maniera tale che l'uomo la ricopra interamente
La donna dovrà allargare
le gambe per facilitare la pe-
netrazione ,contrarrà bene i muscoli della vagina per
apprezzare il pene dentro di essa
Vantaggi: Molto buona la
stimolazione della parete frontale della vagina
e del punto "G" L'uomo puo contemporaneamente accarezzare con la mano
sotto il ventre la vagina e stimolare la clitoride contatto
fisico massimo per entrambi
Svantaggi:
libertà di movimento molto limitata per la donna. Posizione che. col tempo, può
diventare stancante: da praticare saltuariamente
LA POSIZIONE DELLA
TIGRE
La posizione della Tigre insieme a quella del missiona
rio è quella più praticata, la donna accoglie l'uomo
su di se con le gambe sollevate
la donna puo' facilmente variare a sensazione la profondità della
penetrazione cambiando l'angolo e l'inclina-
zione della sua vagina.
l
Vantaggi: muovendo il bacino,
la donna favorisce una penetrazione molto profonda e puo' controllare in parte
le sensazioni con l'uso del pene
l'uomo che viene direttamente a ruotare contro la vulva,
favorendo in questa maniera la stimolazione della clitoride.
POSIZIONE DELL’AQUILA
L'unione dell'aquila,
una posizione che può risultare un po' lenta e priva di movimenti, ma che a
lungo andare (se praticata con devozione) darà un piacere enorme alle coppie
che vorranno metterla in pratica.
Descrizione: entrambe stesi sul lato, i due partner intrecciano le braccia e
le gambe con la donna che stringe la vita del suo partner tra le sue cosce;
l'uomo piega leggermente le sue gambe per facilitare la penetrazione.
Variante: non ci sono varianti; un consiglio: anche se la ampiezza del
movimento risulterà alquanto limitata non bisogna fare lo sbaglio di
abbandonare subito questa posizione, se praticata bene la posizione dell'aquila
daraà molto piacere ad entrambi i partner.
Vantaggi: posizione molto intima che permette un contatto massimo tra i
due partner / buona la profondità di penetrazione se l'uomo piega
sufficientemente le sue cosce tra quelle della sua compagna.
Svantaggi: ampiezza del movimento limitata piuttosto limitata.
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LA POSIZIONE DELLO
SCORPIONE
A partire da una posizione in cui la donna cavalca di spalle del suo partner,
lei si inclina progressivamente all'indietro fino a porre la sua schiena sul
busto dell'uomo.
Variante: Per una posizione più
comoda, la donna può stendere le sue gambe nello stesso senso di quelle del suo
partner.
VANTAGGI
Posizione originale raccomandata per l'amore tantrico.
Contatto massimo tra i 2 partner.
L'uomo può facilmente accarezzare i seni ed il clitoride della sua partner
SVANTAGG Posizione poco
raccomandata alle donne che soffrono di problemi alla schiena.
Ampiezza del movimento limitata.
LA POSIZIONE DELLA
CORTIGIANA
SVANTAGGI- La fattibilità della posizione dipende in gran parte dall'altezza
del supporto sul quale si trova la donna
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LA POSIZIONE DELLA
MUCCA
Una posizione classica universalmente apprezzata per
l'eccitazione e le sensazioni intense che procura ai due partner. La donna è a
quattro zampe e si fa penetrare da dietro dall'uomo che è in ginocchio.
Variante: La donna può rendere la posizione ancora più comoda appoggiandosi a
dei cuscini che porrà sotto i suoi gomiti.
Vantaggi: - Ottima
stimolazione delle pareti frontali della vagina e del punto G.
-Penetrazione molto energica e profonda
Svantaggi:
- La fattibilità della posizione dipende iin gran parte dall'altezza del
supporto sul quale si trova la donna.
LA POSIZIONE DEL
CAVALCARE
Descrizione: l'uomo si
stende sul dorso mentre la sua partner si inginocchia sopra di lui e pone le sue
cosce attorno a quelle del compagno; lei controlla l'ampiezza del movimento
verticalmente e orizzontalmente per massimizzare le sensazioni sul suo clitoride
e le sue pareti vaginali o per condurre rapidamente l'uomo all'orgasmo.
Variante: -
Vantaggi: la donna è più libera e più attiva: sceglie il ritmo, la
velocità ed il tipo di movimento / l'uomo, restando passivo, può concentrarsi
sulle sensazioni e sul piacere accarezzando la schiena della sua partner.
Se vi siete dimenticati come si fa’ queste foto vi aiuteranno a ricordare quando ancora il pendolino vi funzionava allegramente ed era sempre pronto all’uso senza usare il pillolone blu







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Afrodisiaco - Sostanza ritenuta capace di
stimolare l’attività sessuale. In realtà non esistono sostanze
afrodisiache di per sé, bensì sostanze stupefacenti che creano euforia e
abbassano i livelli di timidezza. Alcune sostanze naturali (ad es. il
peperoncino), migliorando la circolazione favoriscono le funzioni dei
genitali. Il Viagra
sembra seguire lo stesso principio. Alcool - Vale quanto detto per gli altri stupefacenti.
Tuttavia esso riduce parecchio la sensibilità e crea disturbi circolatori
che sono una delle principali cause di impotenza nei maschi. Andrologia - Branca della medicina che studia le
funzioni fisiologiche sessuali nel maschio (fertilità, impotenza,
andropausa, ecc.). Andropausa - Termine che indica la riduzione
dell’attività sessuale nei maschi anziani. Anorgasmia - Mancanza di orgasmo. E’ un un
disturbo sessuale per il quale un Individuo, pur eccitato, non raggiunge
l’orgasmo. E’ quasi esclusivamente di origine psicologica, anche se
alcune sostanze chimiche (antidepressivi triciclici) possono, nell’uomo,
bloccare i canali seminali e quindi l’eiaculazione. Astinenza - I periodi in cui non si svolge attività
sessuale. Autoerotismo - Procurarsi da soli piacere sessuale.
Sinonimi: masturbazione, onanismo (nell’uomo) Balanite - Infiammazione della mucosa del glande. Bisessuale - Individuo (maschio o femmina) che
pratica sempre o occasionalmente il sesso sia con persone del suo stesso
sesso, sia con quelle di sesso opposto. Bondage - Dall’Inglese Bond, pratica sessuale
in cui il partner viene legato. |
Candida - Fungo trasmissibile per via sessuale
Circoncisione - Asportazione chirurgica della
pelle che ricopre il glande. Si pratica a scopo terapeutico o rituale.
Climaterio - Periodo
di tempo nel quale si esurisce nella donna l'attività ovarica, con un
alternarsi di cicli ovulari e anovulari.
Clitoride - Organo dell'apparato sessuale della donna,
situato alla congiunzione superiore delle grandi labbra.
Coito - L'atto sessuale in cui l'organo sessuale
maschile viene introdotto in quello femminile. Il termine è usato anche per
indicare tutte le altre forme di rapporto in cui vi è penetrazione del pene
(es. coito anale, orale)
Coito anale - L'atto sessuale che comporta
la penetrazione del pene nell'ano del partner.
Coito interrotto - Metodo contraccettivo nel
quale il maschio estrae il pene dalla vagina prima di raggiungere l'eiaculazione
.
Coito orale - Pratica sessuale che consiste
nella stimolazione dei genitali del partner Con la bocca e/o la lingua.
Contraccezione - Tutto ciò che riguarda l’evitamento
della gravidanza.
Criptorchidismo - Malformazione per cui non si
ha la normale discesa di uno o di entrambi i testicoli nello scroto. Si risolve
con un semplice intervento chirurgico.
Cunnilingus - Stimolazione dei genitali
femminili (tramite la bocca, la lingua o le labbra) per provocare l'orgasmo.
Diaframma - Strumento
contraccettivo in lattice di gomma che si colloca nella vagina per bloccare
l'ingresso degli spermatozoi verso gli ovuli.
Dimensioni del pene - La normalità varia da popolazione a
popolazione. Negli Europei è considerata tra i 10 e i 20 cm. Non influisce,
comunque, sul buon andamento del rapporto sessuale.
Eiaculazione - Emissione dello sperma dal
pene.
Eiaculazione precoce - Disturbo maschile che
comporta l’emissione di sperma o prima, o al momento dell’introduzione del
pene nella vagina, oppure dopo pochissimo tempo. E’ di natura psicologica.
Eiaculazione ritardata - Quando, durante un atto
sessuale di qualsiasi tipo, il tempo di eiaculazione è molto lungo. Non
esistono parametri precisi per capire quando un eiaculazione è precoce o
ritardata. In genere la durata corretta dipende dal buon esito che esso ha per
entrambi i partner coinvolti.
Erezione - Rigonfiamento del pene dovuta ad
eccitazione sessuale, anche in mancanza di contatto fisico.
Escissione - L'asportazione del clitoride
praticata come forma rituale presso alcune Popolazioni.
Esibizionismo - Comportamento sessuale (quasi
esclusivamente maschile) che comporta il mostrare i propri organi genitali in
pubblico.
Eterosessuale - Si dice di un individuo che
privilegia rapporti sessuali con persone del genere sessuale opposto.
Fellatio - Stimolazione dei genitali
maschili con la bocca, la lingua e le labbra.
Feticismo - Tendenza ad eccitarsi sessualmente per
oggetti inanimati (scarpe, vestiti, ecc.).
Fimosi - Alterazione della pelle del prepuzio che
impedisce la normale apertura del pene rendendo problematici i rapporti
sessuali. Si risolve con un piccolo intervent
Frenulo - Legamento che tiene unito il prepuzio al
glande. Volgarmente detto ‘filetto’.
Frigidità - Parziale o totale difficoltà di
eccitamento nella donna.
Gerontofilia - Attrazione sessuale per le
persone anziane.
Gonorrea - Malattia a trasmissione sessuale di
origine batterica detta volgarmente ‘scolo’. Si trasmette per contatto con
organi sessuali o materiale infetto. I sintomi nell'uomo sono pruriti, bruciori
dell'uretra, secrezioni sierose o purulente. La donna non ha sintomi. Si cura
con facilità con gli antibiotici
Herpes
genitale - Malattia a trasmissione sessuale provocata dal virus
dell'herpes simplex. Si manifesta con piccole vescichette sulle mucose genitali
che, rompendosi, danno origine a piccole piaghe molto dolorose. Non esiste una
cura risolutiva e la malattia può ripresentarsi nel anche a distanza di anni.
HIV - vedi AIDS
.
Imene - Membrana che ostruisce parzialmente
l'orifizio vaginale nelle donne vergini.
Impotenza - Disturbo per il quale l'uomo ha difficoltà
a raggiungere o a mantenere l'erezione. Oggi si preferisce usare il termine
"disturbi della funzione erettile"
Incesto - Rapporto sessuale tra un individuo e un
suo parente stretto (padre, madre, fratello, sorella, nonno, nonna, zio, zia).
Infibulazione – Pratica rituale che
consiste nel cucire l’orifizio vaginale (più raramente il prepuzio nei
maschi), per doverlo poi riaprire al momento del matrimonio.
Kamasutra – Disciplina indiana che regola
l’attività sessuale e amorosa.
Lesbismo (saffismo) - Omosessualità femminile. Il
termine deriva dall'isola di Lesbo, luogo nel quale si dice fosse molto diffusa
anticamente.
Libido - Termine derivato dal latino usato in per
indicare il desiderio sessuale.
Lubrificazione - Attività fisiologica che
consiste nell’emissione vaginale di liquidi lubrificanti che facilitano il
rapporto sessuale. Avviene in presenza di eccitamento più o meno marcato, anche
senza contatto fisico.
Lue - vedi Sifilide.
Masochismo -Tendenza sessuale nella quale
un individuo prova eccitazione se soffre fisicamente o se viene umiliato,
maltrattato, ecc.
Masturbazione – v. autoerotismo
Menarca - La prima mestruazione nelle femmine.
Menopausa - Cessazione dell'ovulazione e delle
mestruazioni nella donna matura.
Mestruazione - Fenomeno fisiologico della
donna in età fertile che comporta la perdita di sangue ogni 25 gg. circa. Cessa
durante la gravidanza
Moralità sessuale – Convinzioni culturali,
politiche e religiose che variano da cultura a cultura e nelle diverse epoche
storiche. Chi si discosta dalla ‘pubblica morale’ viene esposto a diverse
forme di restrizioni e/o punizioni. In Italia il ‘moralismo’ (soprattutto di
ispirazione cattolica) ha imperversato per anni.
Necrofilia - Tendenza sessuale degli
individui che provano eccitazione di fronte a tutto ciò che riguarda la morte.
Alcuni arrivano ad avere rapporti sessuali con i cadaveri.
Ninfomania – Comportamento sessuale
femminile caratterizzato da un’attività sessuale molto intensa con ricerca
continua di nuovi partner. Non è definibile una ‘malattia’, a meno che non
venga vissuta con grossi sensi di colpa . Le società maschiliste tendono a
condannare con più facilità una donna che si conceda molti partner, e questo
può portare a far vivere loro con vergogna il loro comportamento.
Omofobia - Eccesso di paura, odio e avversione verso
gli omosessuali.
Omosessualità - Tendenza a rivolgere
l’attività sessuale esclusivamente verso persone dello proprio sesso.
Onanismo – vedi autoerotismo , masturbazione. Da
Onan, personaggio biblico che "spargeva in terra il proprio seme".
Orgasmo – La sensazione fisico-emotiva che
accompagna il culmine di un atto sessuale.
Pederasta - sinonimo (in disuso) di
omosessuale.
Pedofilia - Tendenza sessuale di un individuo adulto
che compie atti sessuali con bambini. Può essere diretto verso minori di sesso
opposto, dello stesso sesso, o entrambi. E’un grave disturbo del comportamento
con conseguenze nefaste per chi lo subisce, alla base del quale c’è un
desiderio di onnipotenza che può facilmente sfociare in violenza devastante
quando l’oggetto del desiderio si ribella. Quasi tutti i pedofili sono persone
che hanno subito violenze essi stessi durante l’infanzia. L’80 % dei casi di
pedofilia avvengono tra il bambino e i suoi parenti stretti o, comunque, nel
giro delle amicizie familiari.
Pene - L'organo sessuale maschile.
Petting - Dall’Inglese 'to pet'. Coccole e
carezze di diversa intensità erotica, corrispondente a ‘pomiciare’,
'limonare’ ecc.
Pillola - Contraccettivo orale femminile.
Pioggia dorata - Urina del linguaggio di
coloro che si si eccitano a contatto con l'urina del Partner.
Polluzione - Emissione involontaria,
(generalmente notturna) di sperma nei maschi.
Pornografia - Dal greco porneia,
"prostituzione", e graphein, "scrivere", la descrizione e
rappresentazione di atti sessuali.
Preservativo - Strumento anticoncezionale in
lattice di gomma che si applica sul pene per trattenere l'emissione dello
sperma.
Profilattico - Vedi preservativo .
Prostata - Ghiandola dell’ apparato genitale
maschile che secerne il liquido che trasporta gli spermatozoi durante
l’eiaculazione .
Prostituzione – Fornire la propria
disponibilità ad atti sessuali in cambio di un guadagno materiale.
Pubertà - Periodo della vita in cui si verifica lo
sviluppo sessuale . I maschi cominciano a produrre spermatozoi e le femmine
ovuli.
Pulsione - Spinta emozionale che esige un
appagamento.
Regressione – Si parla di regressione
quando nel processo di sviluppo un individuo torna a mettere in atto
comportamenti tipici di una fase passata; ciò avviene normalmente in quanto la
crescita comporta inevitabilmente fasi alterne.
Sadismo – Tendenza sessuale propria degli
individui che si eccitano nel maltrattare il partner.
Satiriasi – Comportamento sessuale maschile
caratterizzato da eccesso di attività sessuale. Equivalente maschile di
ninfomania deriva da Satiro, figura mitologica che insidiava costantemente le
ninfe nei boschi.
Scambismo - Scambio dei partner fra coppie
Scroto - La sacca che contiene i testicoli.
Sifilide - Malattia batterica a trasmissione
sessuale. All’inizio compaiono piccole ulcere indolori nella zona contagiata (sifilomi
iniziali) che scompaiono entro poco tempo; successivamente possono comparire
macchie rossastre su tutto il corpo accompagnate a malessere generale. Alcuni
mesi dopo che il batterio si è diffuso si ha la fase acuta, in cui possono
subentrare disturbi cardiaci, paralisi, pazzia e anche la morte. Se trattata
tempestivamente con antibiotici può essere curata. Alcuni ricercatori
sostengono che il cosiddetto AIDS, non sia che una forma di Sifilide resistente
agli antibiotici in individui debilitati da vari fattori.
Sodomizzazione - Penetrazione anale, sia fra
omosessuali che eterosessuali.
Sperma - Liquido formato dalla secrezione dei
testicoli (spermatozoi) e dalla componente denominata "plasma
seminale". Gli spermatozoi causano la fecondazione dell’ovulo femminile e
la conseguente gravidanza.
Spirale - Strumento contraccettivo che si colloca
all'ingresso dell'utero.
Sterilità - Impossibilità di procreare nell’uomo e
nella donna.
Sterilizzazione - Maschile (vasectomia),
femminile (legatura delle tube). Interventi chirurgici che impediscono il
contatto tra ovulo e spermatozoi evitando la gravidanza.
Stupro – Violenza carnale.
Testicoli - Organi dell'apparato genitale maschile
destinati alla produzione degli spermatozoi.
Transessuale - Individuo con caratteri
fisici di un determinato sesso ma che si identifica come appartenente al sesso
opposto.
Travestimento - Comportamento per cui un
individuo prova eccitazione imitando negli abiti il sesso opposto. Si manifesta
soprattutto nei maschi.
Vagina – Nella donna il canale che collega la
vulva all'utero, nel quale durante il rapporto sessuale viene introdotto
il pene.
Vaginismo - Disfunzione sessuale femminile che
consiste nella difficoltà a sopportare la penetrazione del pene. La muscolatura
risponde con contrazioni involontarie ai tentativi di introduzione.
Verginità – La condizione di chi non ha mai avuto
rapporti sessuali.
Vibratore – Strumento meccanico che produce
vibrazioni, spesso a forma di pene, usato per atti erotici.
Voyeurismo – Comportamento sessuale, in
genere maschile, in cui l’individuo prova eccitazione spiando altri che
compiono atti sessuali.
Vulva – Il complesso degli organi genitali
esterni della donna (monte di Venere, grandi e piccole labbra, clitoride).