|
|
Giuseppe Pasquali Marinelli insigne poeta cameranese del XIX secolo,
in Deputazione di S.P. Marche, Atti e Memorie, 99 (1994) (Ancona
1995).
|
Si tratta di un ritratto a tutto tondo di un personaggio sconosciuto,
ma da rivalutare, un umanista che compose più di centomila esametri
in puro latino virgiliano.
La sua produzione fu anzitutto di traduttore (della Bibbia, dell'Iliade,
dell'Odissea, della Divina Commedia ecc.), ma anche di versificatore,
componendo centinaia di carmi e alcune operette, come il De pugna ad
Castrum Ficardum.
Il saggio ripercorre i momenti salienti della vita e dell'attività
del poeta, dando spazio anche a numerose testimonianze.
|