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Vittorio Morroni - sous l'écorce des pierres (Ancona 1995) |
Si tratta di un catalogo atipico di un artista atipico. Ad introdurlo
sono una premessa di Noemi Gambini ed una lunga poesia di Morroni. Da
entrambe si ha indotta se non altro la curiosità di conoscere uno
spirito tanto indipendente, un irrequieto innamorato della natura, un
visionario che vive immerso nelle sue composizioni. Già, le sue
opere, assemblaggi di materiale naturale, perlopiù pietre, paglia,
erbe, legni, rami ecc., che valgono a significare la realtà visibile,
la realtà invisibile, la realtà morale, il dolore universale,
il male nel tutto, la fantasmagoria dei sentimenti, la vicinanza degli
animali, il potere della fantasia... |