THREAD N.RO 69

 

Da:  "Maryliz" <[email protected]>

Data:  Gio Nov 11, 2004  9:01 pm

Oggetto:  Discorso sconclusionato

 

 

Continuo a ricevere acclamazioni… anche in privato.

Tutte gentili, tutte troppo buone. Il mio ego narcisistico gongola….

Ma non è che siate tutte fake, tutte trolls ? Non è che siete tutte una invenzione della mia solipsistica esistenza ?

Uffa… ho voglia di sfogarmi a ruota libera….così almeno ridimensiono l'opinione che avete su di me.

 

Potrei scrivere sulla visibilità delle tette fasciate nascoste e delle imbottiture siliconiche  gonfiabili, sulla depilabilità dei peli neri ricci e dei peli bianchi lisci, sull'efficacia del laser LightNeodimiosheer Tiodio a luce impostata  e sull'Elettrocoagulazione sintetica ad ago ritorto, sulla convenienza di  Carissimo ladrissimo e di Economicissimo incapacissimo, sulle inutilità delle associazioni T* e sulla utilità delle dissociazioni W*, sugli effetti dell' etylinestradiolo premarinizzato e del proverapecia senza spiro, ahhhhhhhh…

 

Mettetevi nei miei panni...( come suona strana nel nostro contesto questa frase... :-) questa lista è per me l'UNICO legame intellettuale che ho con il  mondo di pensieri e desideri a cui credo di appartenere (credo.. ma perchè ormai non sono più sicura di niente ?) .

 

Che posso perciò fare ? Niente. Solo restare. Sono condannata a restare. Condannata dalla mia solitudine geografica a moderare l'immoderabile e dirigere l'indirigibile. E a sorbirmi le perorazioni  presidenziali di Mirella dense di ipocondriaca stanchezza, le mille faccine ammiccanti di India e le lugubri visioni apocalittiche di KatiaTheShark…..

 

No. Anzi si. Cioè si per inseguire me stessa. Ma dove vado ? M’acchiapperò mai ?

 

Ho bisogno di soldi.

 

Ci si arricchisce dando o ricevendo ? Il saggio dice : dando! Mannaggia… non mi riesce bene… Non deve esser la ricchezza economica quella di cui parlano i saggi.

 

Ma almeno la lista mi arricchisce perché do. E che do? Boh.

 

Mi sono fatta tre foto, 1,2,3, erano vent'anni che non mi fotografavo.(Ditemi che NON faccio schifo. Ne ho bisogno, grazie) . Devo ritagliarci una fototessera ( Ah… già anche per la tessera di Crisalide…. sempre se rinnovo l’iscrizione…:-) e spedirle per il DV2006. La lotteria per la Green Card. Non vincerò mai ma se vinco è una bella occasione per dire : “Cazzo. Ho vinto.. Posso trasferirmi negli USA. A fare che non so. Ma l’America è grande. Sarebbe un segno del destino”.

Solo che non credo al destino, ma in quel caso ci crederei, tanto che mi costa ?

Scusate lo sproloquio.

Ma perché io sono condannata a dire sempre e solo cose serie e tutte “mai banali e scontate” come dice Mia ?

 

Rivendico il diritto di scrivere quello che mi pare, anche discorsi sconclusionati come questo.

 

Augh

 

Maryliz

 

Da:  "presidenza" <[email protected]>

Data:  Gio Nov 11, 2004  9:12 pm

Oggetto:  Re: [disforia di genere] Discorso sconclusionato

 

 

Ipotesi A: non ti reiscrivi:

fai veramente schifo!

Ipotesi B: ti reiscrivi

Sei splendida, bellissima e due zinne da far invidia (ma come fai a nasconderle??)

Ipotesi C: qualunque cosa tu faccia.

Sei una bella persona, equilibrata, generosa e.. a giudicare dai tuoi ultimi post... sempre meno ingegnere.

Mirella Izzo

Crisalide

 

 

Da:  "carla turolla" <[email protected]>

Data:  Ven Nov 12, 2004  1:30 am

Oggetto:  Re: [disforia di genere] Discorso sconclusionato

 

 

Foto ottime. L'occhialino tecnico-intellettuale da miope però ti svela: doppia natura o natura matrioska?

 

ah, magari non entro nei tuoi panni (io 46 drop 2, e tu?), ma nelle ambasce dell'impresa mi ci ti tu noi riconosco alla grande :-(

besos

carla

 

Da:  "Dany" <[email protected]>

Data:  Ven Nov 12, 2004  11:29 am

Oggetto:  Re: [disforia di genere] Discorso sconclusionato X Maryliz

 

 Dai.. non sono mica brutte come foto, ma xké non ne fai qualcuna con i capelli sciolti,dalle foto sembrerebbe che li hai legati indietro con un elastico.

E poi mica vero che nella tua solitudine geografica ti devi moderare...io ho girato X Milazzo e isole limitrofe senza problemi x settimane parlando anche con varie persone, Non sono mai stata importunata , anzi.

Il saggio comunque dice giusto, + dai + ricevi,teoricamente vale anche x i soldi.

E se poi vai in USA che ti inventi di fare? dal mio punto di vista sarebbe + difficile che vivere qui...........................Salvo andare a vivere in una tribù Navajo. ;o)

Ciao

Dany

 

Da:  "Astrid Stefani" <[email protected]>

Data:  Ven Nov 12, 2004  12:08 pm

Oggetto:  RE: [disforia di genere] Discorso sconclusionato

 

 Ciao Marlyz

Cavoli che fisichino... basta ho deciso che devo dimagrire a tutti i

costi...

Comunque d'acchito vedendo le tue foto dico che sei una donna, cosa che non

si potrebbe dire di me.

 

Io interpreto il tuo discorso come una voglia di esternare tutto di te non

potendolo fare direttamente come faccio io stamattina...

 

Oggi sola in studio.... oltre al solito intimo, ed orecchini, mi sono messa

un corsetto... come strizza..ma finalmente ho imparato ad usarlo nella

maniera corretta, e poi via.... gonna e stivali...

un bracciale anzi due... ed è partita la giornata, ma per fare che? solo per

sentirmi a mio agio con me stessa?

Forse si ma ne vale la pena? presa dal dovere dimostrare a me stessa che

posso forse passare per una donna non combino niente altro.... dovrei

scrivere relazioni, fare contratti, spedire fax... ma dove è la mia

testa?...

qui qui qui come te a cercare una identificazione che non trova..

 

Non ho trovato nemmeno il coraggio di uscire a prendere la posta...beh sai

in gonna...

 

Come leggi Marliz i tuoi problemi le abbiamo un po' tutte chi più chi

meno... almeno tu dalle tue foto... giuro che non lo faccio per prenderti in

giro o dire cose non vere ad altro fine... dicevo almeno tu sei una donna

fisicamente o come tale appari, hai un lavoro nel quale (mi sembra) tu

abbia abituato collaboratori e clienti alla tua immagine in cambiamento...

qualcosa fai... e ci riesci.

Hai una compagna che ti ama e ti capisce, mentre io pur amatO ho sposato

un... archetipo prototipo... della donna di sani pensieri... che sa tutto o

quasi ma non accetta.

L'unico mio vanto è che alle persone con quali divento amica da un po' di

tempo a questa parte, dopo un po' rivelo la mia essenza femminile,

rischio?... ma senno? che senso ha passare una vita sempre così? aspetto la

prossima (vita) sperando che la mia anima si reincarni in un corpo femminile

e si ricordi di tutte le disperazioni di questa vita?

Difficile vivere eh? ma penso che lo sia per tutti, anche per chi gli

ostacoli li affronta a tempo debito e cerca in tutti i modi di superarli,

non restando una vita clandestina come Astrid....

Questi si sono discorsi sconclusionati...

Per finire, nelle tue foto appari giovane, carina, hai una passabilità che

molte non hanno.... vivi la tua vita con speranza di fare ogni giorno un

passo senza tornare indietro il giorno dopo.

Astrid

 

Da:  "monica" <[email protected]>

Data:  Ven Nov 12, 2004  2:13 pm

Oggetto:  Ogg: Discorso sconclusionato

 

Non fai schifo ma secondo me l’america ultimamente non ispira più di

tanto... e non fanno schifo nemmeno i tuoi discorsi sconclusionati :-)

 

raggiodiluna

 

Da:  Emanuela <[email protected]>

Data:  Ven Nov 12, 2004  2:57 pm

Oggetto:  Re: [disforia di genere] Discorso sconclusionato

 

 

Ciao Maryliz, hai scritto:

 

Scusate lo sproloquio.

Ma perché io sono condannata a dire sempre e solo cose serie e tutte ³mai banali e scontate² come dice Mia ?

Rivendico il diritto di scrivere quello che mi pare, anche discorsi sconclusionati come questo.

Augh

Maryliz

 

E meno male che lo fai!

Non che siano disprezzabili le cose serie mai banali e scontate ma se parli sempre al cervello il cuore poi ti ascolta poco.

E magari anche tu sei una persona che vive perloppiù in solitudine la sua disforia e avresti bisogno di amiche, di feeling, di risate, di coccole...

Io credo che una persona si fa apprezzare per ciò che dice ma si fa anche amare quando mostra un bel lato umano. Oggi hai fatto un bel passo in tal senso.

Baci

Emanuela

 

Da:  "Melania Fois" <[email protected]>

Data:  Ven Nov 12, 2004  3:10 pm

Oggetto:  Ogg: Discorso sconclusionato

 

 

Ma no, Mary. Molti discorsi sconclusionati indicano un'intelligenza

sottile e raffinata. Tante scrivono cose "sconclusionate" ma spesso

sono delle vaccate fuori luogo.

Tu, viceversa, anche quando vai fuori dal tuo ruolo "istituzionale"

nella lista, dimostra quale persona intelligente sei.

Mi piaci per questo. E t'invidio pure per il bel fisico che ti

ritrovi. Sicuramente non soffri della sindrome di Bridget Jones, a

differenza della sottoscritta.

 

Con affetto, Melania Amelia Fois.

 

P.S.: prima o poi avrò il seno come il tuo :) Appena avrò 7.500 euro

andrò di filato a Milano dallo stesso chirurgo estetico di Katia :)

 

 

Da:  "Maryliz" <[email protected]>

Data:  Sab Nov 13, 2004  11:41 am

Oggetto:  Re: [disforia di genere] Discorso sconclusionato

 

Non c'è verso.

Non riesco proprio a farvi disamorare di me :-))

A dire il vero ho scritto il "Discorso Sconclusionato" quasi per provocazione.

 

Avevo già da un pezzo l'impressione che la mia immagine fosse diventata irrealistica. Sentivo che il mio  manifestare  saggezza,  bontà, buon senso,  cerebralità, era apprezzato ma anche che generava  in molte e molti  (fortunatamente non in tutte) una specie di distacco emotivo, una specie di titubanza e di  rispettosa circospezione nel manifestare pensieri su di me e opinioni su quello che dico. Fors’anche antipatia.

E questo fatto cominciavo a percepirlo come una sottile, impalpabile, subdola,  forma di isolamento in cui mi stavo cacciando.

 

Ad esser troppo saggi si finisce eremiti ( proverbio creato qui, su due piedi...:-)

Qualcuno me lo ha scritto anche  in privato. E m'ha fatto riflettere non poco.... L'immagine mentale che s'era fatta di me era (parole sue) " molto più spigolosa e seriosa " e l'immagine reale (quella jpg)  ha  resettato la sua precedente percezione (chissà ....magari mi immaginava come una specie di  vecchia professoressa ...).

 

Questa è  la dimostrazione di  come la comunicazione "solo" scritta possa produrre vere e proprie illusioni cognitive. Alle quali si associano quasi automaticamente  poi pregiudizi, antipatie e simpatie,  complicità o inimicizia viscerale o, addirittura, amore. Un guai per le liste insomma... Quindi attenzione !!

 

Ecco questo volevo dire.

 

Uffa... Che antipatica che sono...mi sa proprio che sto ricominciando con la saccenza... :-)

 

Passiamo alle risposte allora.

 

Al Presidente :

Strano. Molto strano.

Da quando hai finalmente transizionato anche chirurgicamente a Presidente ( sei l'unica trans MtFtP al mondo) sei molto più ben disposta nei miei confronti....:-))))

 

A Carla :

Non entri nei miei panni ? chiedi. Dannazione ! Quando guardo queste tabelle è sempre un casino. Sotto S, sopra XL.... Comunque grosso modo anch'io con una 46 vado d'accordo. Anche se sono le tette quelle che mi fregano :-))) Che guaio ragazze esser tettona !!!

 

A Dany :

Scrivi : .......hai i capelli legati indietro con un elastico. E poi mica vero che nella tua solitudine geografica ti devi moderare....L'elastico ai capelli è d'ordinanza. Se levi gli orecchini alle foto quella che vedi è Mary che va  al lavoro.

No la mia moderazione si riferiva a questa lista. Comunque... potrei non moderarmi dalle mie parti, dici ? Catania è effettivamente un posto pieno di vita....forse  , chissà.  Anche se temo che dovrei allontanarmi di qualche centinaio di Km. Troppa fatica per qualche ora di emozione :-)

 

Ad Astrid :

.Scrivi ...Comunque d'acchito vedendo le tue foto dico che sei una donna, cosa che non

si potrebbe dire di me.

 

Ma che donna..... Essere donna è cosa diversa che apparire più o meno femminile....

Perciò può anche darsi che sia tu molto più donna di me. Non ti fare ingannare dalle apparenze. Anche se sono importanti.. oooh... come sono importanti :-))

 

 A Monica :

Scrivi : come fai a nascondere tanta opulenza ?

Vuoi sapere come faccio sparire le tette ? Semplice. NON le faccio sparire. E' sufficiente  NON stare fasciata come una sirena e NON mettere un pushup iperlunettato .... Ma il mare è out, ovviamente.

 

 

A Emanuela :

Scrivi : ....tu sei una persona che vive perloppiù in solitudine la sua disforia e avresti bisogno di amiche, di feeling, di risate, di coccole...

 

Grosso modo è così. Ma ho la fortuna di avere una moglie con la quale non faccio altro che scambiare feeling, risate e coccole e che anche mia amica oltre che amante. Certo qualche amica (vicina) in più non mi farebbe male.

 

A Melania :

Scrivi : ...Appena avrò 7.500 euro andrò di filato a Milano dallo stesso chirurgo estetico di Katia :)

 

Caspita. Secondo me dovrebbe costarti la metà. Mi sembra un po' altino come prezzo. E poi grazie delle tue belle parole.... e, per quanto ti riguarda, non disperare sul fisico, aspetta e vedrai....:-))

 

 

A tutte :

Siete state tutte  troooooooppo gentili.

Grazie e un bacio :-)).

VVB

 

Maryliz

 

 

Da:  India <[email protected]>

Data:  Sab Nov 13, 2004  9:57 pm

Oggetto:  Re: [disforia di genere] Ogg:Discorso sconclusionato

 

 

> Ad esser troppo saggi si finisce eremiti ( proverbio creato qui, su

due piedi...:-)

Profonda sta massima, mo me la scrivo, eh eh eh E' inutile, scricciolo, non riuscirai a farmi disamorare di te... Sei troppo..in gamba, troppo...intelligente, troppo... beh troppo, punto... Tu non fai mai discorsi sconclusionati. Non ci riesci. Anche quanto ci provi di proposito. Alla fine, i tuoi sconclusionati discorsi, hanno sempre una loro lucida logica, comprensibilissima a tutt*, e sono godibilissimi. In una parola, sono sempre e cmq, "conclusionati" Continua sempre così e non privarci mai di quello che scrivi e, conseguentemente, della tua virtuale presenza in lista. Anche se nessuna è indispensabile, Tu, cmq, sei importante, molto importante, per questa lista & socie/i. Augh... ho detto!

 

Baciuzzi

 

India

 

Da:  "Mia" <[email protected]>

Data:  Mar Nov 16, 2004  9:53 am

Oggetto:  R: [disforia di genere] Discorso sconclusionato x Maryliz

 

 

Anche se non ho tempo non ho tempo accidenti, e magari sono anche fuori tempo massimo, volevo aggiungere una considerazione alle foto di Maryliz della scorsa settimana: accidenti Mary, sei proprio femminile sai, davvero tantissimo.

E lo sai qual è, a parer mio, l'unica cosa che davvero ti "tradisce" ? Sono proprio le foto :-) Nel senso che una vera donna non metterebbe mai in giro delle foto così... voglio dire, con quello sfondo bianco, tu un po' pallida, la maglietta bianca... vabbè che ci devi fare delle foto tessera, ma non è mica la tessera carceraria, no ? (posto che una tessera simile esista).

Insomma, quand'è che ci mandi qualche foto tua ma bella ? :-)))

 

Baci

Mia

 

Da:  "Maryliz" <[email protected]>

Data:  Mar Nov 16, 2004  10:39 am

Oggetto:  Ogg: R: [disforia di genere] Discorso sconclusionato x Maryliz

 

 

--- In [email protected], "Mia" <mia@p...> ha scritto:

...... ma non è mica la tessera carceraria, no ? (posto che una

tessera simile esista)

......

Baci

> Mia

 

Beh.. purtroppo un po' carceraria è.... :-(

Non so se e quando. Mi fotografo poco.

Cerco anche di guardarmi allo specchio l'indispensabile.

Oggi spiegavo a Cristina che la fiamma dei miei desideri a volte si

accende improvvisa e io, invece di alimentarla fino a farla diventare

un incendio, la soffoco d'altri pensieri, la lascio spegnere, la vedo

tremolante rimpicciolirsi, ne vedo l'ultimo bagliore e poi l'ultima

spira di fumo.

Mi resta il fumo.

Tutto nella mia mente.

Maryliz

 

 

Da:  "Mia" <[email protected]>

Data:  Mar Nov 16, 2004  12:35 pm

Oggetto:  R: R: [disforia di genere] Discorso sconclusionato x Maryliz

 

 Sai Maryliz,

scherzi carcerari a parte... guardavo le tue foto e pensavo che mi sembra

davvero strano che le persone intorno a te non habbiano già capito come

stanno le cose... forse nessuno dice nulla, perchè fondamentalmente la gente

rispetta le nostre scelte di riservatezza (e particolamrente quando noi per

primi ci poniamo in termini di grande rispettabilità nei confronti degli

altri) però secondo me non possono non aver capito... e non è questione di

capelli sciolti o lunghi o corti o tanti o pochi e via dicendo: è qualcosa

che tu trasmetti oppure non trasmetti, ma tu lo trasmetti con evidente

chiarezza, secondo me.

 

A meno che, ovviamente, tu non ti sia lavorata le tue foto "di fino" con

PhotoShop, cosa che non credo... ma non perchè non lo faresti, perchè non ne

avresti il tempo :-)))

 

Ri-baci

Mia

 

 

Da:  "Maryliz" <[email protected]>

Data:  Mar Nov 16, 2004  9:07 pm

Oggetto:  Re: Discorso sconclusionato

 

 

----- Original Message -----

From: Mia

To: [email protected]

Sent: Tuesday, November 16, 2004 12:35 PM

Subject: R: R: [disforia di genere] Discorso sconclusionato x Maryliz

 

 

Sai Maryliz,

scherzi carcerari a parte... guardavo le tue foto e pensavo che mi sembra

davvero strano che le persone intorno a te non habbiano già capito come

stanno le cose... forse nessuno dice nulla, perchè fondamentalmente la gente

rispetta le nostre scelte di riservatezza (e particolamrente quando noi per

primi ci poniamo in termini di grande rispettabilità nei confronti degli

altri) però secondo me non possono non aver capito...

 

Si. Forse hai ragione. Effettivamente credo di essere una persona rispettabile e rispettata (ma non per autorità  e questa credo sia la mia forza), e sono considerata da tutti ( dipendenti, clienti, colleghi, ecc..) anche particolarmente eccentrica, speciale, anzi - bando alla modestia - superiore.

Se raccontassi la sostanza della mia verità, ormai più o meno palese , almeno le persone con cui ho contatti quotidiani la prenderebbero come una cosa attesa, in gran parte predigerita.

Ma, nel dirlo, adotterei una strategia un po' originale rispetto al classico coming out a volte sprezzante a volte lamentoso.

Il giorno che lo dirò ho già pronte le parole ( forse l'ho già scritto in lista o l'ho detto a Simona, non ricordo....) :

Io sono ...così e cosà, piripì e piripà... ma per Voi  non cambierà niente. Il mio aspetto non muterà  rispetto a quello che già ora vedete, ne negli abiti ne nell'atteggiamento, perchè io mi rendo conto che Voi non potete accettare una cosa così "strana" che è estranea alla vostra possibilità di di  comprensione. La mia libertà di essere "altro" è limitata dalla mancanza di libertà di pensiero, tolleranza, accettazione di chi mi circonda  e, presumo, anche di quelle Vostre, specie in questa terra e in questo momento.

Badate questa mie parole però non sarebbero vere, sarebbero un bluff.

Dicendo  così applicherei un trucco psicologico che spinge proprio ad un comportamento quando ne viene limitata la libertà di esercizio ( proibizionismo...  conoscete ?) .

In sostanza se dici a qualcuno : Guarda che tu non hai la liberta intellettuale di accettarmi, non puoi farcela, sei troppo condizionato, non dipende da te, ma io rispetto questa tua debolezza e mi adeguo. Allora quello comincerà a rodersi su questo aspetto dellla Sua personalità. Si porrà mille domande su di Se piuttosto che su di me. La risposta "politica" mi aspetto possa essere : "Ma che dici, non è così, noi comprendiamo, accettiamo, siamo persone evolute, ecc., ecc...

La cosa finirebbe lì, perchè io non metterei il tailleur l'indomani. La loro mente intanto elaborerebbe sia quello che ho detto io sia quello che loro stessi hanno affermato ( mentendo o no, non importa). La necessità di coerenza, che è un delle forze principali del cambiamento delle menti umane, farebbe piano piano il suo lavoro e i miei ulteriori passi in avanti sarebbero visti senza traumi, senza violenza psicologica e forzature.

Ora il fatto è che nonostante io creda che questa mia strategia debba funzionare alla grande in tutti i contesti sociali che frequento, questa non è la stessa opinione di mia moglie.

Lei non ha la mia stessa abilità dialettica, la mia stessa esperienza di comunicazione. Lei spesso va per istinto, per  sensazioni, e presume che tutti, dopo la  mia rivelazione, chiuderebbero ogni porta. Non saprebbe sopportare l'imbarazzo, non  sopporterebbe  i retropensieri altrui, che lei percepisce quasi telepaticamente, e potrebbe restare  intrappolata in qualche stato ansioso o depressivo che, alla fine, distruggerebbe la nostra coppia.

Da mesi e mesi ormai, lavoro sulla crescita di Cris, sulla sua autostima, sulla sua autonomia, sull' incremento della sua energia psicologica. Pensandoci bene tutti i miei progressi nella transizione sono legati a corrispondenti  progressi nella sua crescita.

Infatti, quando lei ha la luna storta, non funziona più niente....

 

Ecco allora l'ultimo episodio di CasaMary

 

Titolo " Quanto tacco ? "

Scena : Domenica, lettone matrimoniale, dopo colazione, io e lei distese a programmare la giornata.

 

Sipario

 

"Che facciamo ?" chiedo io.

Senza parlare lei indica i miei piedi nudi . Quando lei ha la luna storta, non ama parlare, diciamo che emette mugugnetti, limita le espressioni a gesti, e si raggomitola vicino vicino a me, poggiando la testa sul petto ( pardon... infilando la testa nel petto :-)).

"Ah le scarpe, dobbiamo comprare le scarpe " traduco io. E continuo : " Vabbè.. per forza ? " con un tono giocosamente risparmioso.

"Si. Perchè non puoi continuare ad uscire con quelle che ti stai mettendo. Sono troppo leggere." riferendosi ai mocassini (da donna) - tra cui un paio blu  anche con oltre 4 cm di tacco - che uso ormai sistematicamente.

"E non fare  storie, il tacco deve esser  basso" continua lei, senza lasciare molto spazio alle mie scelte ed alle mie eventuali proteste.

 

Inciso

Quando è in questo stato psichicamente infelice, lei non vuole esser contraddetta. Arriva a dirmelo : "Oggi non mi contraddire" e io m'adeguo. Misuro le parole e cerco di evitare discussioni che, anche per futilissimi motivi, possono degenerare in incomprensioni e  fastidiose imbronciature. Per fortuna  capita raramente e, in genere, in coincidenza dell'avvento delle sue "cose".

fine dell'inciso

 

"Ma perché, che ci fa? Allora quelle blu che mi metto, che importanza ha ? " replico io, commettendo l'errore madornale di replicare

"Ma a te pare che non se ne accorgono che sono da donna ? Io lo vedo e lo notano anche gli altri..." incalza lei.

"Si. Forse. Ma che mi frega. Perché dobbiamo preoccuparci delle configurazioni neuronali dei cervelli altrui ?" dico io riducendo "i pensieri altrui " ad una banale descrizione meccanica cercando di sminuirne in assoluto l'importanza e il valore.

 "Questo è sempre il solito discorso. A te pare che non sia niente importante ma ..." cerca di argomentare lei,  lasciando parlare solo l'istinto puro, le sue paure, e sue remore.

Purtroppo in questi casi io comincio ad argomentare con logica stringente, elencando con matematica precisione una successione di fatti e circostanze concatenate, e la discussione purtroppo rapidamente precipita.

"Ma scusa, quale è la soglia il metro della accettazione compatibile agli altri ed a te di questo mio modo di essere ? Se fosse zero, dovrei mettermi la barba finta, tagliarmi i capelli a zero, fasciarmi le tette.... Se fosse 1000, non  parliamo neppure di cosa potrei indossare...... Quindi in funzione delle circostanze il metro dell'accettazione può esser più o meno elastico e allungarsi ed accorciarsi. Insomma se è così, oggi, che bisogno ho di comprarmi nuove scarpe invernali (da donna)  ? Metto quelle invernali da uomo che già  ho. Vanno benissimo, le abbiamo comprate l'anno scorso. Se tu vuoi, se lo pretendi, posso farlo"

E le dico quella frase che v'ho raccontato già : " I miei desideri sono come fiammelle che si accendono nella mia testa. Io, invece di attizzarli e trasformarli in incendio, li posso lasciar spegnere, soffocare in altri pensieri. Ne sono capace, lo sai."

"Tu non capisci niente, io non dico questo !" replica.

E a me, quando dice questo, viene sempre il dubbio di aver equivocato.

"Senti" le dico conciliante " rimandiamo questo acquisto alla settimana prossima ? Senza discutere, penso sia meglio così."

Lei si alza, adirata e pensierosa, e se ne va in soggiorno.

Io resto distesa sul letto a guardare il soffitto. Un poco mi viene da piangere ma resisto.

Passano dieci minuti o forse  venti e lei ritorna.

Si distende al mio fianco, s'accuccia vicina.

"Sono orrenda, dimmi la verità. Sono orrenda" mi dice con un tono da bambina pentita.

"Non sei orrenda, scemotta..." le rispondo io, abbracciandola, sentendo che ha elaborato e risolto il suo stato d'umore "negativo".

"Non sei tu quella che parla quando sei così." comincio a spiegarle.

"No. Sono io. Io sono orrenda..." insiste.

"No. Quando sei così non sei semplicemente 'completa'. Vanno in corto circuito  le tue   capacità di analizzare razionalmente i fatti e le circostanze e vedi tutto dal tuo stato di base naturale,  quello instintivo, quello della sopravvivenza, della risposta senza tanta riflessione ad ogni  paura" spiego con la mia solita deformazione scientifica, ma con  tono assolutamente benevolo e amorevole.

Se lei stessa  non avesse letto  qualcuno dei libri che mi spingono a spiegarle queste cose, mi avrebbe mandato a quel paese, è sicuro.  Invece lei sa che è così. Lo ha studiato, assimilato. Sa che il suo umore può spingerla a momentanei comportamenti estranei alla sua vera completa natura, e che le fanno veder il mondo circostante molto più nero di quello che è.

La pace è fatta. Mi vesto per andare a comprare il giornale. Quando esco uso metter un po’ di rossetto Hidralabbra rosa che appena messo luccica ma che, dopo un po', diventa decisamente meno visibile.

Sulla porta, lei mi guarda e , muovendo l'indice vicino alle labbra, mi dice "Non metti niente ?"

"No. L'ho messo ma è quasi già sparito....... " le rispondo,  baciandola e cancellando quindi l'ultima traccia di rossetto.

 

Sipario

Fine dell'episodio

 

Molte ( tutte) direte a questo punto : ma che cazzate dici Mary... Dillo e basta, che te ne frega, tuffati, che tua moglie s'adatterà, la gente pure, e impareranno a  nuotare perciò buttati e buttali a mare !!!

Forse avete regione, forse no. Chissà...

Del resto sono io ad avere la percezione dell'altezza della scogliera e di quanto sia mosso il mio mare ....

 

Baci a tutte ( e scusate la lunghezza...)

Maryliz

 

 

Da:  India <[email protected]>

Data:  Mer Nov 17, 2004  12:17 am

Oggetto:  Re: [disforia di genere] Re: Discorso sconclusionato

 

 

>Del resto sono io ad avere la percezione dell'altezza della scogliera e di quanto sia mosso il mio mare ....

 

Già, hai perfettamente, logicamente, ragione. Sei tu, e solo tu, infatti, ad

avere la percezione dell'altezza della scogliera e di quanto sia mosso il mare... Tocca a te e, credo però, anche a lei, decidere, insieme, quando e come, fare "il tuffo". Questo non toglie, però, che lo spaccato, in email, di questo racconto di vita quotidiana, non sia "meravigliosamente bello, dolce e commovente", per intensità emotiva e per bellezza narrativa. Almeno alla sottoscritta ha fatto questo effetto. Ecco perchè continuerò a chiederti di non smettere di scrivere i tuoi interventi e questa sorta di tua "biografia narrativa", in lista. Anche a costo di sembrare "servile e leccaculo", come pensa e ha scritto qualcuna. Tu, riesci, leggendoti, ad emozionarmi.

Grazie Mary!

 

Baciuzzi

India

 

 

 

 

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