Da: "Maryliz" <[email protected]>
Data: Mar Mar 25, 2003 9:25 pm
Oggetto: Laser adventures : Prologo
Simona dice che si vede. Che, quando sono seduta, si vede.
Che invece in piedi no, non si vede. Boh..
Cosa si vede ? Qualcosa nei miei lineamenti, qualcosa in viso, credo. Evidentemente oltre due anni di terapia ormonale hanno cambiato oltre che il mio corpo anche il mio viso.
Cioè tutto tranne la barba.
Quel colore bluastro che resta dopo la rasatura e che caratterizza la pelle di ogni viso maschile è in fondo una specie di simbolo. Perché la barba lunga, corta da tre giorni o sagomata in strane foggie con pizzetti e basette è il simbolo della maschilità. Ma anche un viso rasato costellato di puntini neri è un viso maschile.
E allora , allora…. Come di ogni mia cosa “disforica“ io riempio il vaso della sopportazione. Per giorni, mesi, anni. Una goccia, un’altra, un’altra ancora.
E poi, un bel giorno, quel vaso trabocca.
La telefonata
- Epilspecialist. Buongiorno
- Buongiorno. Vorrei delle informazioni…
- Mi dica…
- Vorrei alcune informazioni su un trattamento laser per il
viso
- Parte del viso o completo ?
- Completo…
- Ah.. Attenda che le passo la dottoressa.
- Buongiorno.
- Buongiorno. Vorrei delle informazioni su un trattamento
laser per la barba, per il viso.
- Solo una parte o tutto ?
- Tutto.
Dopo un attimo di pausa...(stupore ?)
- La prima cosa che le devo dire è che il trattamento non
funziona sui peli senza melanina: peli bianchi e biondi. Noi usiamo il laser
Neodimio-YAG a 1064 nanometri. E’ il migliore per la depilazione delle pelli
di carnagione chiara.
- Ma mi hanno parlato del tipo “Light Sheer” come il
migliore….
- Ci sono vari modelli laser e c’è anche l’Epilight a luce
pulsata, ma il nostro è il modello più moderno…
- Non discuto. Quanti trattamenti saranno necessari ?
- Per una barba maschile prevediamo almeno un paio d’anni di
sedute mensili…ma dipende dal soggetto.
- Addirittura….Qualcuno mi aveva parlato di 5 sedute… con
quel laser Light Sheer che le ho
detto..
- Per una barba maschile ?.. Mi sembra proprio impossibile….
- Ma quanto costa una seduta ?
- Intorno ai 300
euro…mi pare.
- E’ opportuna una visita preliminare ?
- Si certo. Se vuole può prenotare una consulenza laser
gratuita.
- Si. Grazie.
- Le passo la segretaria per concordare l'appuntamento.
Baci
Maryliz
Da: "carlotta
albertini" <[email protected]>
Data: Mer Mar 26, 2003 2:06 am
Oggetto: Re: [disforia di genere] Laser adventures :
Prologo
vhè
maryliz,
ho fatto
3 (tre) sedute al laser neodimio. i miei abbondanti peli-di-barba-bianchi sono
intatti ma indeboliti nella ricrescita, invece quelli rossi castani e neri
(ebbene si, ci tengo una barba multicolore) sono drasticamente calati.
non ho
più l'alone bluastro, nn mi serve più il maledetto kriolan, ecc.
e a
milano me la cavo con 150 euri a seduta...
eheheheh
dai che ce la fai...
carla
Da: "Maryliz" <[email protected]>
Data: Mar Mar 25, 2003 9:38 pm
Oggetto: Laser adventures : la consulenza
Dopo un giorno di incontri di lavoro, arrivo con un leggero anticipo al KERES Foundation centro Epilspecialist a Messina.
Ambiente accogliente con alcune signore in camice bianco che trafelate vanno e vengono. Alcune donne di varia età attendono in una saletta d’aspetto.
Sono sbarbata, ho i capelli tirati da un codino. Il mio aspetto è, come sempre, maschile.
Chiedo. Molto cortesemente mi dicono di attendere.
Dopo pochi minuti una donna, in camicie bianco, alta, capelli neri, lisci, alle spalle, mi si avvicina.
Una occhiata intensa, un po’ indagatoria. Mi stringe la mano e mi invita a seguirla.
Entriamo in uno studiolo.
Scopro subito che non era la stessa dottoressa con la quale avevo parlato due giorni prima. Per cui si ripete praticamente la stessa discussione fino a quando arriviamo a questo punto….
- Ma com’è possibile che ci vogliano così tante sedute… credevo molte meno.
- Vede il ciclo del pelo è influenzato molto dagli ormoni. In un uomo quindi ci sono molti peli latenti che vengono continuamente stimolati…. a meno che…abbiamo qualche cliente che assume ormoni femminili e in quel caso in effetti i risultati sono sensibilmente diversi…e più rapidi.
- Dottoressa… A questo punto credo che sia opportuno che io le dica che sono una persona di quel tipo….
Senza battere ciglio, senza cambiare tono della voce, molto professionalmente, la dottoressa continua:
- Ah.. allora in questo caso potremo avere un comportamento migliore come le ho detto.
- Veniamo alle dolenti note….
- Dunque.. le propongo una offerta speciale a pacchetto per dodici sedute a 2140 Euro. In questo modo ha un notevole risparmio visto che una seduta, se pagata volta per volta, costa 310 Euro. E, se vuole, può anche chiedere un finanziamento.
- Ma se già dopo – per esempio- sette sedute il risultato fosse già soddisfacente ?
- Potremmo convertirle per altre parti del corpo….
- Ok. Diciamo che mi ha convinto.
- Senta posso veder l’apparecchiatura ?
- Ah.. credo sia possibile. In questo momento stiamo trattando proprio un uomo… aspetti.
Si alza, apre una porta dietro le sue spalle e parla con qualcuno dentro. Chiede il permesso al paziente dicendo : “ C’è una persona, un altro uomo, che vorrebbe vedere il trattamento… le dispiace ? “
Sento rispondere dal tizio, uno spiritoso evidentemente: “ Non c’è problema! Anche se fosse una donna…..”
Mi avvicino alla porta.
Il tale è disteso a pancia in giù, indossa degli occhiali protettivi ed una signorina in camice bianco passa una specie di pistola che lancia impulsi luminosi sulla sua schiena.
Gli chiedo “ Sente fastidio ? “ . “ Un pizzicorino leggero “ mi risponde l'energumeno con una smorfietta cretina...
La dottoressa, sorridendo, mi dice che sul viso fa un po’ più male…
Le chiedo, rientrando nello studiolo :
-“Ma sarò presentabile dopo il trattamento ?
-“ Si. Non si preoccupi. Subito dopo sarà con il viso arrossato, ma già il giorno dopo potrà riprendere ogni attività. Dovrà semplicemente evitare di prendere il sole. Le daremo una crema protettiva “
Dopo un po’ di altri convenevoli economici, decido di lasciare un acconto e di fissare l’appuntamento per la prima seduta.
Ci salutiamo affabilmente.
Mentre pagavo l’acconto e mi rilasciavano la ricevuta una delle signore in camice bianco, la più anziana, mi fissa intensamente. Chissà che pensa….
Mentre torno in macchina penso che sicuramente mia moglie vorrà assistere alla mia prima sparata laser. Lei teme che mi brucino il viso, e vuole controllare, ma che faccia faranno la dottoressa e le sue collaboratrici quando mi vedranno arrivare con lei ?
Magari intavoleremo una discussione sulla disforia di genere e le sue infinite sfaccettature.Vedremo....
Baci
Maryliz
Da: "Mirella
Izzo" <[email protected]>
Data: Mer Mar 26, 2003 8:06 pm
Oggetto: Re: [disforia di genere] Laser adventures :
la consulenza
Cara
Maryliz.. ma tra tutti i laser che ci sono proprio l'unico che non funziona per
niente dovevi scegliere? tu che sei la così informata su tutto?
Sul sito
di Carissimo c'è il resoconto di un anno di neodimio yag pulsato... ed è
catastrofica.
Certo he
senti solo un pizzicorino.. Non fa un cazzo. Il Lightsheer ti strappa le
budelle al confronto.. ma ti toglie la barba.
Piantala
subito e se devi buttare via soldi ti lascio il mio conto corrente.
Mirella
Da: "Maryliz
<[email protected]>" <[email protected]>
Data: Gio Mar 27, 2003 1:42 pm
Oggetto: Ogg: [disforia di genere] Laser adventures :
la consulenza
--- In
[email protected], "Mirella Izzo" ha scritto:
> Cara
Maryliz.. ma tra tutti i laser che ci sono proprio l'unico che
non
funziona per niente dovevi scegliere…….
>
Mirella
>
Mirella non si smentisce e dimostra di non avere peli sulla lingua....
(pensate sia merito del LightSheer, o è nata così ? :-)))
Avevo letto quel resoconto ma non mi sembrava così catastrofico
Anche perchè avevo letto anche alcune pubblicazioni sia su light sheer che
su ND Yag da questo sito
http://www.lasertraining.com/med-art.htm
ed ho letto anche un sacco dai due forum sull'argomento in
quest'altro sito
http://consumerbeware.com/kcbarchive/index.html
Quindi mi sono informata, cercando di ricordare sempre il
proverbio "Per ogni oste il vino migliore è quello suo...".
Ammetto che il Light sheer è un laser di tecnologia superiore. Ma
Da qui a dire che tutti gli altri sono una cacata ce ne passa...
In particolare il NDYAg di prima generazione effettivamente non
funzionava ma quelli nuovi che hanno il Long-Pulse hanno risultati
assolutamente comparabili con gli altri (vedi
http://www.lasertraining.com/med-33.htm )
Tra l'altro il light-sheer dalle mie parti proprio non esiste, e un
migliaio di km di distanza non sono una passeggiata da poter fare
ogni mese o poco più.
Io penso che probabilmente avrò bisogno non di 5-6 trattamenti ma di 10-12... e
spero di ottenere lo stesso dei risultati decenti.
Comunque sappiate che già ho fatto la prima seduta. E quindi,
appena posso, vi racconterò quello che è successo....
Ciao a tutte/i
Maryliz
Da: Maryliz <[email protected]>
Data: Gio Mar 27, 2003 8:56 pm
Oggetto: Laser Adventures : La prima seduta
Mercoledì 26 marzo 2003
Dopo una intera mattinata fuori città per lavoro, torno a casa intorno alle due. Cristina non c’è. Come al solito il mercoledì è in palestra e dovrò andare a prenderla alla fine dell’allenamento, cioè 14.30. Vado in bagno per radermi: ho meno di un quarto d’ora per farlo.
Ho appena finito che squilla il telefono. Corro in soggiorno e sollevo la cornetta. Dall’identificatore di chiamata riconosco il numero di casa mia (cioè della mia ex casa, quella di mio padre e mia madre…). Aggrotto le sopracciglia, pensando : “ Che sarà successo? “
E’ mio padre.
Dice : -“ Mario…come è finita con Antonio ?”
“ Eh ? Antonio chi? “ rispondo io, senza capire.
“Antonio ! Tuo cognato…il marito di tua sorella ! Ma non sai niente ?”
“ No, sono tornato da neanche dieci minuti… “
“ Antonio ha avuto un ictus !! Ha un braccio e gamba paralizzate e l’hanno portato via con l’ambulanza”
Resto un attimo senza fiato.
“ Ma è pazzesco… com’è successo ?”
“ Non lo so” . dice mio padre “ E’ successo verso le undici, è arrivata l’autoambulanza e se lo sono portati via , io non so niente da tre ore e speravo che tu….
“ Non so niente… ma è pazzesco…ma al cellulare hai provato ?”
“ Si, ma tua sorella non risponde, forse non prende…”
“Ok.. Ora provo io. Poi ti dico. Non ti preoccupare, ti faccio sapere.”
Non faccio in tempo neanche a chiudere che squilla il telefono. E’ mia nipote, che mi dice che sta portando della roba in ospedale per suo padre. Non ha informazioni fresche oltre al fatto che è ricoverato al pronto soccorso.
Ma che cavolo, penso. Guarda cosa doveva capitare proprio il giorno del mio primo trattamento. “Che faccio ? Telefono al centro e rimando?” mi chiedo dubbiosa.
Sono quasi le due e mezza. Scappo a prendere a Cristina. Quando la raccolgo, sudata e traboccante di endorfine da esercizio fisico, le racconto cosa è successo e decidiamo di pranzare come due fulmini ed andare subito in ospedale. E così facciamo.
In sala d’aspetto mia sorella è piangente, distrutta. Hanno gia fatto la TAC: emorragia cerebrale, lui è cosciente ma è in pericolo di vita….e 58 anni non sono tanti per morire.
Dopo mezz’ora d’attesa, mentre lo trasportavano al reparto di medicina d’urgenza, riusciamo a vederlo in barella: pareva un po’ intontito da sedativi e non ci fa proprio una festa. Le porte tagliafuoco del reparto si chiudono inesorabilmente. Solo l’indomani sarà consentito visitarlo e solo per le 18 si potranno avere informazioni.
Sono gia le 16.30 passate. Mi consulto con Cristina. Ormai la nostra presenza lì è superflua. Tanto vale andare a Messina.
Mentre guido in autostrada non posso fare a meno di pensare alle cose della vita. Mio cognato lavorava alle poste. Uso il passato perché è in pensione da pochi mesi e subito si pensa “ Ma che fregatura ! Uno va in pensione e dopo pochi mesi … zac! Ti viene un ictus !”
Già. Quante ragioni per vivere il presente. Quante ragioni per smetterla di preoccuparsi del futuro prossimo o remoto, per smetterla di avere paura di un domani che potrebbe non arrivare mai.
E allora, andiamo, di corsa. Una ragione in più per non rimandare, per farsi tutti i trattamenti laser di questo mondo, se se ne ha voglia.
Arriviamo al centro e siamo accolte con la solita cordialità.
Una ragazza bionda, alta, ci invita a seguirla. Ha un lieve accento straniero. Scoprirò poi che è polacca, sposata, è da nove anni in Italia, e si chiama Anna.
Mi chiede nome, cognome, indirizzo e comincia a spiegarmi ed a leggermi il foglio del consenso informato. Sottoscrivo.
Cristina si siede di fianco a me. Indossiamo degli occhiali speciali. Mi distendo sul lettino.
La ragazza polacca accende il macchinario ma non la vedo mentre armeggia.
Cominciamo.
Mi dice che lo mette al massimo d’intensità per provare la mia capacità di resistenza. Sento dei forti pizzichi caldi mentre la macchina comincia a scandire dei continui bip. Si sparge puzza di peli bruciati. Ogni tanto qualche pelo letteralmente scoppia via, schizzando fuori dal poro. Almeno così mi raccontano perché io non vedo quasi nulla e sono occupata a dirigere un fascio d’aria fredda per attenuare il bruciore che si fa sentire sempre più.
Riesco a resistere alla tortura per un’ora e mezza.
La domanda della signora polacca è obbligata : “Come mai ha deciso di levare la barba ? Non le piace ? “
“Si, mettiamola così” rispondo io tra un pelo fritto e il successivo, “… diciamo che non mi piace…”
Quando ha finito di trattare tutto il viso la macchina segna 5676 bip. Il numero non corrisponde al numero di peli trattati ma ci si avvicina, mi spiega la bionda depilatrice.
Mi applica, massaggiando, una crema lenitiva. Mi riposo per 5 minuti e poi mi alzo dal lettino.
La faccia brucia, ma non troppo. Sono quasi le 20:30 di sera. Pago il trattamento e, al modico (sic!) scontato prezzo di 50 euro, anche alcuni indispensabili prodotti cosmetici: una crema lenitiva e un filtro solare totale.
Dopo una galoppata veloce in autostrada ci fermiamo in città a comprare due pizze da portare a casa per cenare.
Il pizzaiolo mi guarda un po’ strano ma non dice niente: non devo essergli sembrata una gran bellezza…..
Maryliz
PS : Mio cognato è fuori pericolo. Già muove il braccio e la gamba. Sembra che l’emorragia si sia riversata nei liquidi cerebrali senza fare troppi danni….