Da:
"maryliz315" <[email protected]>
Data: Ven Lu 26,
2002 6:47 pm
Oggetto: Sapete
che direi...?
Sapete che direi?
Che vi mando a quel paese,
che mi sono rotta le palle di voi,
che ho altro a cui pensare: moglie, lavoro, riposo, e poi,
egoisticamente, me, me, me e poi ancora me....
E invece non ve lo dico. E neanche lo penso...
Qualche giorno fa mia moglie mi ha chiesto :
" Ma come mai proprio ora, dopo vent'anni, mi hai detto tutto ?
Cosa si è sbloccato in te ?"
In un primo momento non ho saputo rispondere.
Effettivamente la chiarezza, la sincerità, la comunione di
sentimenti di questi mesi è stata qualcosa di travolgente. Doveva
essere successo qualcosa di speciale per cambiarmi la vita.
Quale goccia ha fatto traboccare il mio occultato recipiente di
ricordi, di gioie e di tristezze, di immaginazioni e di fatti reali
tutti infinitamente reconditi ?
Come hanno potuto riversarsi tutti fuori singhiozzando dalla mia gola
annodata ? Poi ho capito. Ho collegato i tempi. I momenti.
vostri pensieri.
Questo laboratorio, dove ho pazientemente cesellato quei bassorilievi
epistolari che tentavano di rappresentare i miei sentimenti e le mie
emozioni, aveva fatto il miracolo.
Io, del resto, ne avevo e ne ho bisogno.
La mia solitudine era ed è reale. La mia lontananza si misura in
migliaia di Km. L'esistenza di Mary è stata ed è, per forza di cose,
virtuale chissà per quanto tempo ancora.
Per cui non ringraziatemi. Sono io che ringrazio voi per avere avuto
la pazienza di ascoltarmi.
Vi uso. Siete il mio psicoterapeuta. Dovrei pagarvi la parcella...
Come ha detto qualcuno che poi non c'è :
"Grazie di esserci"
Vi voglio bene.
Da:
"mirella" <[email protected]>
Data: Ven Lu 26, 2002 7:53 pm
Oggetto: Re: [disforia di genere] Sapete che
direi...?
Ma
veramente la parcella a me farebbe comodo...
:)
Maryliz..
questa lista è da far chiudere dai caramba... Istiga i coming out... (non c'è il reato?)...
Sai una
cosa Maryliz? Io non ho più voglia di fare un cazzo di serio, di politico...
Ne ho due
maroni che neanche gli antriandrogeni riescono a compensare...
Sarà
l'estate o qualcosa di più profondo?
Nel
dubbio iniziate a fare la conta su chi prenderà il mio posto..
Baci
Mirella
Da: "maryliz315"
<[email protected]>
Data: Ven Lu 26, 2002 9:44 pm
Oggetto: 40 anni (was Sapete che direi...?)
--- In
disforia@y..., "mirella" <mirella_ge@l...> ha scritto:
> Ma
veramente la parcella a me farebbe comodo...
> :)
>
Maryliz.. questa lista è da far chiudere dai caramba... Istiga i
coming out... (non
c'è il reato?)...
> Sai
una cosa Maryliz? Io non ho più voglia di fare un cazzo di
serio, di
politico...
> Ne
ho due maroni che neanche gli antriandrogeni riescono a
compensare...
Questa di averne rotte le palle...Mirella
Devono essere i 40anni
Gender o non gender. Trans o non trans. Donne e uomini.
Il giro di boa dei 40, anno più anno meno, è un momento di bilanci.
Hai costruito, lavori, puoi essere soddisfatto/a o quanto meno non
troppo preoccupata per il futuro. Ma il bilancio non torna...
Qualcosa ti rode... Una specie di insoddisfazione interiore.
Una voglia di ricominciare. Di ricominciare non necessariamente
tutto, ma almeno qualcosa. Di dare una spinta alla tua vita. Che
trovi monotona, stanca, ripetitiva.... ripetitiva...
ripetitiva....ripetitiva....
C'è chi si trova l'amante. C'è chi si licenzia e cambia lavoro. C'è
chi divorzia. C'è chi fa figli (ancora si può). C'è chi li ammazza.
C'è chi si ammazza. C'è chi cambia genere e/o sesso (rari). C'è chi
si cambia la macchina(frequenti). C'è chi diventa improvvisamente
religioso. C'è chi cambia partito politico.....
Insomma un fervore di fare o cambiare qualcosa... con la
consapevolezza che si tratta di un giro di boa. Questi fatidici 40.
O si prende il largo ora, oppure.....si è fregati per sempre.
Che ne pensate?
Bacioni
Mary
chealsolitovirompelepalle
Da:
"mirella" <[email protected]>
Data: Ven Lu 26, 2002 10:03 pm
Oggetto: Re: [disforia di genere] 40 anni (was Sapete
che direi...?)
Mary..
davvero.. a 39 anni ho iniziato la transizione..
Come giro
di boa 40enne credo di "avere già dato"... no?
:)
Mirella
Sai
mary.. sto diventando molto cattiva.. non qui.. non su disforia, non con le
sorelle e i fratelli.. ma con i mosconi e le mosche che mi ronzano attorno per
ciucciuarmi l'uccello (letteralmente)...
Magari mi
amano ma non riesco aperdonare questo primato del sesso e nel sesso il primato
del cazzo.
E' che
l'errore l'ho già fatto una volta di invischiarmi in sentimenti con una persona
che alla fine non mi vuole davvero..
Ho una
corrispondenza in corso.. Una bella ragazza...
Volessi portarmela
a letto sarebbe già cosa fatta.. Mica per grandi meriti.. perchè è lei che
vuole portare a letto me...
Tante
belle parole prima, profondi concetti, spandimenti di stima e ammirazione.. e
poi?
Poi si
sessualizza il sentimento (così non fa paura)..
e se c'è
un po' di cazzo tanto meglio...
Sto
diventando cattiva mary..
Mi sto un
po' isolando e diventando cattivissima.
Mi dirai:
ma sei sempre stata cattiva...
hai
ragione... ma quello era il mio stato buono...
ti abbraccio
mire
Da: "Dagmar Diwok" <[email protected]>
Data: Sab Lu 27, 2002 10:59 am
Oggetto: Re: [disforia di genere] 40 anni (was Sapete
che direi...?)
Ahi ahi,
il maledetto batacchio...
Qualche
settimana fa in germania sono uscit* con due amiche MtF abbastanza all'inizio
della transizione, abbiamo passato una sera piacevole in un locale frequentato
anche (ma non solo) dal mondo GLBT. A un certo punto si sono seduti con noi 3
maschietti, molto simpatici, per niente volgari, più giovani di noi di qualche
anno. Ci siamo messi a chiacchierare piacevolmente del più e del meno e poi
abbiamo deciso di andare a ballare con loro. Beh, balla qua, balla là, struscia
di qui, struscia di là.. a un certo punto uno dei ragazzuoli mi chiede con fare
complice ma un pò deluso se sono già operat*. Mi sono mess* a ridere e gli ho
svelato il "segreto" della mia femminilità biologica.. mamma mia,
come ci è rimasto male!!! Non è certamente la prima volta che vengo presa per
una MtF, anzitutto se esco con qualcuna di loro, e quello che mi colpisce sempre,
sia nelle donne che negli uomini che cercano di abbordarmi, è la immediata
perdita di interesse da parte loro se scoprono che il batacchio io non ce l'ho.
Stesso discorso quando vado in drag in qualche locale gay e vengo
"insidiat*" da qualche maschietto.. non appena si accorge, o gli
dico, che "manca qualcosa".. apriti o cielo!
Sinceramente
nel tempo ho imparato a fregarmene, ma capisco molto bene cosa intendi, cara
Mire, quando parli della "sessualizzazione". Per me il sesso in un
rapporto è molto importante, ma è una cosa che nasce dalla conoscenza che si
sviluppa con l'altra persona, si costruisce su questo, e non viceversa.
Non ci
resta che armarci di pazienza.. e di un pò di ironia condita al veleno per gli
imbecilli di questo mondo..
Un abbraccio
Dagmar
Da:
"viviana_rm2002" <[email protected]>
Data: Dom Lu 28, 2002 1:12 pm
Oggetto: Ogg: [disforia di genere] 40 anni (was
Sapete che direi...?)
Un'obiezione
a certi stati d'animo di disagio per il
cosiddetto
"primato del cazzo" o del sesso, può essere che sì,
bisogna
evitare di darsi via, ma anche di riprodurre certi stereotipi
sul sesso
e l'amore che erano tipici delle nostre mamme, e delle
nostre
nonne (e non di quelle più sveglie ...).
Voglio
dire che, pur con tutto il diritto di reclamare in un rapporto
la
dolcezza, le coccole, la tenerezza, e una dedizione che vada
oltre il
semplice andare a letto, mi sembra poco produttivo e
apportatore
di frustrazione pensare che si debba fare l'amore
soltanto
quando si è innamorati, si è usciti assieme per qualche
settimana
mano nella mano, e magari ci si è presentati ai rispettivi
genitori
con tanto di fidanzamento ufficiale.
La
maggior parte delle nostre madri hanno fatto così, e la maggior
parte di
loro ne paga il prezzo in termini di corna che si porta in
testa. Il
romanticismo e la monogamia che sono sempre stati
considerati
tipici della donna sono dettati più che altro da motivi
di
preservazione della specie, in epoche in cui non esisteva il
divorzio
con tutte le garanzie connesse, e in cui una donna che
lasciava
il marito come minimo perdeva con lui anche i figli, che
chissà
che fine facevano.
Ma
proprio perché questi sentimenti sono così, come
dire,
"viscerali", bisogna evitare di idealizzarli. Il che non
significa
non amare, anche per la vita se si vuole, ma sapere che
sentirsi
donna vuol dire anche evitare gli aspetti della femminilità
che oggi
appaiono, oggettivamente, più minchioni. E sapere che
l'essere
umano, per sua natura, non è "fedele".
Viviana