Da: "Maryliz"
<[email protected]>
Data: Ven Lu 12, 2002 7:33 pm
Ho sollecitato e ricevuto
questa e-mail ( che ho reso anonima) da una "Ghost reader" e la riporto
come emblematica dei sentimenti e della situazione di tante.
> Carissima Mary ,
> hai ragione sono una "ghost
reader"..ed ancora di più
> una vigliacca/o...
> E' vero , vi leggo spessissimo , ma a volte
faccio
> davvero fatica ad accettare questo mio
essere Xxxxx
> Esiste ed è la parte più vera di me..ed io
> stupidamente cerco di giustificarla...
> Ammiro sinceramente il coraggio di tutte
voi, di chi
> esce e vive la sua parte di vita enfemme..
Invidio chi
> ha una donna genetica con la quale riesce a
> condividere la vita , per quella che
è..senza troppe
> domande...e sicuramente sono lontana anni
luce da
> chi
invece ha il coraggio di cambiare totalmente ,
> passando un inferno che neanche quello
Dantesco ,
> a
paragone è così brutto...
> Scusatemi , davvero ...se ho illuso
qualcuno mi
> dispiace...
> Oggi poi è una di quelle giornate nelle
quali
> neanche
su un isola deserta riuscirei a sopportarmi...
> Un abbraccio.
> Xxxxx
>
Questa lettera ed anche
alcune parole scambiate con Perla/Occhiverdeveleno mi spingono ad alcune
riflessioni su questa lista e su quello che essa rappresenta nella vita di
quelle che scrivono e di quelle che leggono e , più in generale, sulla comunicazione tra persone con qualche
problematica in comune.
1) Quelle che scrivono.
Che leggono pure, quasi
tutto, e spesso sono principalmete interessate a se stesse. Per loro scrivere è un po specchiarsi, parlare
principalmente di se, riversare i propri pensieri e sentimenti in una specie di
diario pubblico. Almeno così faccio io. E' egoismo ? Forse. Ma, se lo è, io
penso sia giustificabile. Nel senso che in fondo io sono alla ricerca dentro di me della forza e della chiarezza di
idee necessaria per capire come, quando e quali passi fare.
Altre scrivono
principalmente con spirito collettivo. Purtroppo le sollecitazioni di tipo
"sociale" sono tanto semplici da immettere in lista tanto quanto è
impegnativo replicare. A volte si ha
pure voglia ma non si ha il tempo di
scrivere un discorso compiuto ( ad esempio devo a Kim una risposta dopo il suo interessante post che rimandava al
suo sito sui metodi di classificazione del transessualismo) e ci si limita a
poche battute di circostanza (o neanche a quelle).
Alcune scrivono anche
poesie, aneddoti, spot di umorismo, racconti. Tutte cose spesso molto gradevoli e che ci vogliono
tanto quanto la musica di sottofondo in un club ....
A volte può capitare che il
post di una iscritta non venga seguito da nessuna replica.
Perla mi ha fatto notare
quanto possa essere fastidioso essere quasi assolutamente ignorati. Ha ragione.
Forse è compito almeno delle moderatrici rispondere ad ogni seria
sollecitazione che la lista dovesse ignorare. Ma io e Simona siamo, per certe
cose, inadeguatissime ( cerchiamo ancora le nostre risposte come faremmo a
darne di serie alle altre..).
Mirella, con la sua sapienza
e intelligenza, ha spesso supplito egregiamente a questa incapacità. Ma lei,
molto più di noi, ha immani impegni e problemi e quindi dobbiamo esserle
infinitamente grate per questo aiuto.
Insomma la cruda
constatazione di Perla potrebbe anche essere un'altro dei tanti motivi per cui
molte/i non scrivono. Forse si fanno questa domanda : " E se il mio post
venisse ignorato ? ". E forse si danno questa risposta: "Meglio
leggere aspettando le eventuali risposte date a qualcuno che ha i miei stessi
dubbi e che pone le mie stesse domande...".
Non credo di essere adeguata
ad un compito di "replicatrice" piuttosto che di
"moderatrice". Soprattutto perchè prende un sacco di tempo e potrei
sentirmi sopraffatta dal compito e quindi poi dispiaciuta per aver trascurato
qualcuno/a. Insomma non credo che la lista possa essere una specie di
"telefono rosa-azzurro" con qualcuno sempre pronto a rispondere
all'altro capo del filo.
Anche se mi pare che non sia mai accaduto che domande, richieste d'aiuto o di consigli
non abbiano trovato qualche riscontro.
Temo che ce la dovremo
sorbire così com'è... E, man mano che le scriventi, come inevitabilmente
capiterà, non avranno più la voglia, la forza, l'interesse di scrivere o di
replicare la lista si spegnerà (sta già succedendo?).
A meno che nuove leve non
sapranno renderla di nuovo piena di
storie, di domande, di risposte, di gioie e di tristezze. Insomma piena di
vita.
2) Quelle che leggono ( e
che non scrivono)
Sono la mia pena. Ma le
capisco. Rispondere ad e-mail di altre con commenti e considerazioni può
essere difficile. Gran parte si sente
inadatta o incapace di dire cose meritevoli di attenzione. Tutto ciò è simile
all'ansia ( o al panico) che alcune
persone provano nel parlare in pubblico. Il mettersi in gioco con le proprie
opinioni o con i propri sentimenti determina l'instaurarsi di ansia da accettazione
e da approvazione : " Che penseranno di me ? Farò una cattiva figura ? Io,
che non ho il coraggio di niente, che posso dire ?".
Ma , oltre alle ragioni che
traspariscono dalla e-mail d'introduzione ( cioè inadeguatezza ed insicurezza)
temo che ci siano anche altri ostacoli al venir fuori.
Qualcuna delle
"leggenti non scriventi" mi rimprovera ( ma che c'entro io?) l'alto
tenore "intellettuale" della lista. Discussioni troppo serie. Troppo
difficili. Argomentazioni troppo articolate che richiedono anche certi doti
"letterarie" che alcune non hanno ( o credono di non avere). E quindi
subentra anche l'inadeguatezza presunta della propria espressività letteraria.
In pratica non ci si ritiene capaci di esprimere i propri sentimenti e le
proprie opinioni con delle parole scritte.
In ogni caso non c'è molto
da fare. Questa è una lista in cui, per
definizione, stanno persone che, nella realtà di tutti i giorni, hanno problemi
di comunicazione della propria intima natura esistenziale. E' logico che questa
difficoltà si possa manifestare anche nella realtà virtuale di questa piazzetta
telematica.
Chiosa finale
La lista sta morendo o siamo
tutte in ferie (tranne me e Katya) ?
Mary
moderatrice ormai stremata
dall'attesa della generalessa fondatrice Simona.
PS. Se nessuno risponde... fa
niente. E-mail agli atti.
Da:
"mirella" <[email protected]>
Data: Ven Lu 12, 2002 8:49 pm
Oggetto: Re: [disforia di genere] Ghost readers
Cara
Maryliz...
non è la
prima volta che sollevi il problema di chi non scrive.. ed ora hai trovato conforto
anche nelle parole dell'amica Perla.. ma... ma non si puo controllare il
mondo.. Non si possono e non si DEVONO controllare i comportamenti delle
persone.
Questa
lista raramente ha visto post di new entry ignorate...
Non so
tu, Mary.. ma io nella vita di tutti i giorni.. con persone non trans..
verifico che le persone che "NON HANNO NULLA DA DIRE" quasi su tutto
sono la maggioranza...
Io non
ho il potere di instillare in nessuno la voglia di esprimersi...
Credo
che un ambiente stimolante e pieno di contributi possa essere l'unico modo per
far nascere il desiderio di passare dal piano "passivo" a quello
"attivo"...
Dal
vivere nutrendosi delle vite altrui ad assumersi la responsabilità di esistere
(e lasciare un segno)..
Del
resto.. lo so di essere spietata.. ma è una verità per me inoppugnabile.. Se
una persona non trova prima o poi il
coraggio di esprimersi in una lista anonima... come farà mai a trovare il
coraggio di una transizione???????
Il punto
è che per "togliersi le palle" bisogna prima averle.. E per averle
non è necessario essere letterati...
Nè mi
risulta che in questa lista siano state mai fatte valutazioni sulla grammatica
o la sintassi delle mail postate.
Ieri
sera, alla presentazione del libro di Porpora (Tra le rose e le viole).. la stessa
Porpora.. ad un certo punto si è lamentata del fatto che qlcune persone le
avevano fatto rilevare alcuni errori contenuti nel libro.... immediatamente
dopo ha malauguratamente inforcato un condizionale al posto di un
congiuntivo... Porpora parla e scrive in un ottimo italiano ed ha dote
comunicative rare.. ma come ogni essere umano può sbagliare.. Lei l'ha fatto un
secondo dopo aver parlato dei suoi errori sul libro (pochissimissimi.. io l'ho
letto)...
Questo
episodio non ha impedito di vendere 18 delle 20 copie che avevamo acquistato
del libro...
(e
c'erano 40-50 persone in tutto.. alcune delle quali avevano già acquistato il
libro)
Perchè
racconto questo episodio? Perchè le persone percepiscono sempre e solo la
genuinità...
Solo chi
è prevenuto "legge" l'errore e lo fa rilevare come una pecca...
Qui non
ci sono prevenzioni per persone che hanno problemi con la propria identità di
genere..
A chi si
lamenta dei toni troppo intellettuali di questa lista dico che una lista la fa
chi scrive...
E poi.. disforia
è bella così perchè ci puoi leggere DI TUTTO...
Troverai
sempre chi si lamenta di qualcosa, quando fai un'attività sociale...
E'
inevitabile, Mary.. non darti pena perchè stai facendo un ottimo lavoro...
Ed anche
la mail "ghost".. parla di un problema personale.. e termina con una
richiesta di scusa per chi "ha illuso"..
ALlora
non è una persona che non ha mai postato.. E' una persona che si è fatta
conoscere.. e che non ha trovato il coraggio di firmarsi in pubblico nel
momento in cui si è resa conto di non essere nelal strada giusta...
Comprensibile...
Lo capisco.. ma non è una critica alla lista.. semmai un'autocritica quella che
ho letto..
E' anche
un urlo di tristezza... Ma noi possiamo aiutare solo chi si aiuta con
l'esserci, con il mettersi in "movimento" (penso ai km fatti dalla
Stephy.. una che fino a non molti mesi fa avrebbe potuto essere una tra le
ghost)...
Non c'è
niente da fare Mary.. non abbiamo i mezzi di andare a scovare nelle case le
persone che soffrono... Nelle case e dietro una tastiera che non usano (usano
il monitor però)...
E poi..
tempo al tempo... QUalcuna passerà dal ghost all'esserci... Quelle che lo
faranno, sapranno dia vere fatto il primo passo di un lunghissimo cammino...
Ti
voglio bene..
e non
cercare sempre di trasformare in equazioni i comportamenti umani:) Sei
destinata al fallimento:))))
Mirella
sfinita