THREAD N.RO 13

 

Da:  "Maryliz" <[email protected]>

Data:  Lun Mag 27, 2002  7:19 pm

Oggetto:  Insicurezza

 

 L'insicurezza non è assolutamente negativa. L'insicurezza è la mamma della prudenza. E la prudenza evita, a volte, errori gravissimi di cui poi ci si può pentire amaramente.

Quindi accettamo la nostra insicurezza come un bene non come un male.

Chi è troppo sicuro, dopo averci sorpassato sgommando, lo troviamo, più avanti, in un fosso con l'auto in fiamme..

E' vero che i problemi sono tanti, i dubbi infiniti, le variabili altrettanto, ma a maggior ragione ben venga l'insicurezza. Altrimenti come puoi controllare il divenire ?

E l'insicurezza è sorella dell'inadeguatezza.

Quindi accettiamole queste nostre due compagne di viaggio... Possono essere, nel nostro difficile rally, le navigatrici che ci evitano gli errori di percorso, ci indicano qual'è la marcia giusta e ci risparmiano pericolose sbandate.

Bacioni

Mary

moderatrice prudente ( ma non fifona...)

 

 

 

Da:  "Maryliz" <[email protected]>

Data:  Lun Mag 27, 2002  7:21 pm

Oggetto:  Solitudine bis...

 

La solitudine è orribile. E ne so qualcosa.

Ma non sempre. Stando soli si pensa. Ci si interroga. Si scrive ( come ora).

E le più grandi intuizioni e illuminazioni si hanno riflettendo in solitudine.

Quindi ci deve essere qualcosa di positivo nella solitudine.

Temo che il volersi sottrarre spasmodicamente alla solitudine conduca ad un continuo confronto con gli altri in un processo di assimilazione, di desiderio di uguaglianza, che ritengo (parlo per me) assolutamente negativo. Insomma si perde il concetto di SE in una logica di gruppo ( direi adolescenziale) nella quale le assenti certezze di se si cercano nell'immagine e nei pensieri degli altri.

Per cui ben venga il confronto, il dialogo, l'incontro tra di noi anche frequente, la presenza di professionisti della mente, ma non scordiamoci che siamo persone UNICHE e che comunque dobbiamo seguire una strada nostra interiore fatta di maturazione di consapevolezza, e di risoluzione di confitti interni ed esterni a noi.

A me piacerebbe uscire dalla solitudine ( anche se mia moglie è di infinito conforto...).

E forse, se non vivessi in questo profondissimo sud, farei come Stephy alla ricerca spasmodica di incontri e confronti. Che però, specialmente all'inizio, stressano indicibilmente per quel sentimento di inadeguatezza (forse solo estetica) di cui abbiamo spesso parlato qui.

Bacioni

Mary

moderatrice solitaria ( speriamo per poco....)

 

 

 

 

 

 

 

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