THREAD N.RO 6

 

Da:  "Maryliz" <[email protected]>

Data:  Gio Mag 9, 2002  4:27 pm

Oggetto:  Fusione

 

 

A volte tutto mi sembra ovvio, addirittura banale, persino divertente. E mi rimugino in testa come dirlo, quali parole scegliere, cosa dire prima e cosa dopo . Tipo:

 

" Si, hai notato bene, ormai è un pezzo che sto pensando seriamente ad intraprendere un percorso di transessualità. E come tu hai notato ho gia fatto passi importanti in quella direzione.. Questo seno , il viso quasi glabro..Che c'e' di male? E' una cosa che mi porto con me da una vita.. ed ora ho deciso."

 

Altre volte, invece, tutto mi sembra pazzesco, impossibile, improbabile, inconciliabile. Ma, in queste occasioni, invece di rimuginarmi le parole per inventare una scusa, una balla qualsiasi per giustificare qualche mia trasformazione notata da occhi curiosi, non mi viene in mente niente. Non mi vengono scuse conciliabili con la mia coscienza. Insomma mi accorgo di non riuscire a simulare mentalmente nessuna menzogna. Ed entro mentalmente in stallo. Sono, in tutti i sensi, cerebralmente fusa.

 

E lo stress va alle stelle perchè non mi posso permettere di fondere, CAZZO !

 

Ecco, l'ho scritto.

 

Speriamo che mi passi presto.

 

Ciao

 

Mary fusa.

 

 

Da:  "chutekatia" <[email protected]>

Data:  Gio Mag 9, 2002  4:54 pm

Oggetto:  Ogg: Fusione

 

 

Mary ti racconto un fatterello che mi e' successo 2 inverni fa', non

ricordo se era Dicembre o Febbraio ricordo solo che faceva freddo,

soffiava un vento gelido.

Alcune societa' di ricerca personale hanno il mio nominativo con

curriculum relativo.

Circa tre anni dopo il primo contatto mi richiamano, per un colloquio

e delle offerte di lavoro, notare che tre anni prima non ero in

transizione.

Andavo ancora al lavoro mascherata, ma avevo gia' i capelli molto

lunghi e passavo gia' da un'anno e qualche mese senza probelmi come

ragazza.

Mi reco al colloquio, mi sorbisco i solito minuti di attesa prima di

essere interpellata.

Entro nello stanzino e c'era lo stesso tipo con qui tre anni fa' ebbi

il primo colloquio.

Quando mi sedetti di fronte a lui era intento a scartabellare sui

documenti del tizio che c'ero prima di me o miei non lo so.

Finito alzo lo sguardo verso di me, mi fisso, dopo i soliti

convenevoli ( come sta etc etc ) mi vomito' una domanda che

sincermanete non mi aspettavo.

La domanda era "Come mai i capelli lunghi ?"

Allora prima cosa mi sono incazzata mi chiedevo perche' oltre a fare

il suo lavoro non imparava a farsi i cazzi suoi, visto che ero li per

parlare di lavoro e non del colore delle mie mutande.

Allora la mia funzione decisionale a iperluce doveva in meno di 2

secondi decidere se dire una balla grossa come la nostra galassia, o

dire la verita', siccome pensai che il tizio se l'era proprio cercata

non facendosi i cazzi suoi l'avrebbe pagata.

Infatti gli esplulsi in faccia la risposta "Sto cambiando sesso !!!"

in un tono che faceva intedere, che e' semplice no non si vede che

sto cambiando sesso e' proprio un coglione sa a non capirlo e mi fa'

pure quelle domande sceme come lei, sui capelli.

 

Mary vedi alle volte occorre proprio dire la verita'.

 

^_^

Katia

 

 

Da:  "Stephy" <[email protected]>

Data:  Sab Mag 11, 2002  12:35 pm

Oggetto:  Re: [disforia di genere] Fusione

 

Di ciò che gli altri possano pensare dei miei cambiamenti ("altri" moralisticamente eteroimbottiti di pregiudizi ed ignoranza) non me ne faccio un gran cruccio.

Non è colpa loro, ma del nostro sistema bianco, maschilista, etero, cattolico e borghese (scelta della "sequenza" a cura di Gigliola Toniollo nella prefaziona al libro di Porpora Marcasciano uscito ultimamente); eppoi sono convinta (e questo il vero motivo di una ridimensionata preoccupazione in tal senso) che le persone, prese singolarmente, sono diverse.

E' il branco che le deturpa....

In una rapporto ridotto e ravvicinato sono tutt'altri gli aspetti che possono determinare il successo o meno di una relazione (amicale, sentimentale etc...).

 

Gasp......scrivo e rileggo e mi sembra di aver abusato di pura utopia buonista......bah.....

E soprattutto non avendo ancora sperimentato di persona ciò di cui il "branco" (mondo del lavoro, amici, vicini di casa, popolo della notte) è capace.

 

Venendo a ciò che momentaneamente m'angoscia di più, introdurrò per te, o Mary, la categoria dell'"eccessiva sensibilità al commento".

 

Intendo dire che il mio umore può essere fortemente turbato da battute innocentemente espresse tipo "ma non penserai coi tuoi lineamenti di diventare una donna credibile......" o, sullo stesso tono, "avrai riflettuto sul fatto che non potrai mai passare per donna vera....."

 

Una battuta così ed il mio umore piomba in quello stato di inibita fusione a cui fai riferimento.

 

Tali battute nascondono in realtà ben altri e violenti concetti: "ma non penserai realmente che io possa accettare un tuo cambio di sesso senza considerarti pazzo da legare..." etc...

 

Ora, io non so fino a che punto e come e quanto femminilizzerò me stessa.

 

Certo è che queste frasi fanno male, molto male....

 

Ed io mi deprimo e penso che forse son pazza. Che siamo tutte pazze.

Spero che avanzando la transizione e vedendomi diversa se non altro non me lo dicano.....

In questa fase, dove notano solamente un cambio stravagante di look ed una vaga morbidezza, si sentono autorizzati (non percependone la violenza) ad infierire su una tenera ed insicura "crisalide".

 

E questa crisalide passa poi minuti e minuti davanti allo specchio cercando di capire cosa vede....

 

Stephy

(che ti è vicina come non mai)

 

 

 

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