Da: "Maryliz"
<[email protected]>
Oggetto: Fusione
A volte tutto mi sembra ovvio, addirittura banale, persino divertente. E mi rimugino in testa come dirlo, quali parole scegliere, cosa dire prima e cosa dopo . Tipo:
" Si, hai notato bene, ormai è un pezzo che sto pensando seriamente ad intraprendere un percorso di transessualità. E come tu hai notato ho gia fatto passi importanti in quella direzione.. Questo seno , il viso quasi glabro..Che c'e' di male? E' una cosa che mi porto con me da una vita.. ed ora ho deciso."
Altre volte, invece, tutto mi sembra pazzesco, impossibile, improbabile, inconciliabile. Ma, in queste occasioni, invece di rimuginarmi le parole per inventare una scusa, una balla qualsiasi per giustificare qualche mia trasformazione notata da occhi curiosi, non mi viene in mente niente. Non mi vengono scuse conciliabili con la mia coscienza. Insomma mi accorgo di non riuscire a simulare mentalmente nessuna menzogna. Ed entro mentalmente in stallo. Sono, in tutti i sensi, cerebralmente fusa.
E lo stress va alle stelle perchè non mi posso permettere di fondere, CAZZO !
Ecco, l'ho scritto.
Speriamo che mi passi presto.
Mary fusa.
Data: Gio Mag 9, 2002 4:54 pm
Oggetto: Ogg:
Fusione
Mary ti racconto un fatterello che mi e' successo 2 inverni
fa', non
ricordo se era Dicembre o Febbraio ricordo solo che faceva
freddo,
soffiava un vento gelido.
Alcune societa' di ricerca personale hanno il mio nominativo
con
curriculum relativo.
Circa tre anni dopo il primo contatto mi richiamano, per un
colloquio
e delle offerte di lavoro, notare che tre anni prima non ero
in
transizione.
Andavo ancora al lavoro mascherata, ma avevo gia' i capelli
molto
lunghi e passavo gia' da un'anno e qualche mese senza
probelmi come
ragazza.
Mi reco al colloquio, mi sorbisco i solito minuti di attesa
prima di
essere interpellata.
Entro
nello stanzino e c'era lo stesso tipo con qui tre anni fa' ebbi
il primo
colloquio.
Quando mi
sedetti di fronte a lui era intento a scartabellare sui
documenti
del tizio che c'ero prima di me o miei non lo so.
Finito
alzo lo sguardo verso di me, mi fisso, dopo i soliti
convenevoli
( come sta etc etc ) mi vomito' una domanda che
sincermanete
non mi aspettavo.
La
domanda era "Come mai i capelli lunghi ?"
Allora
prima cosa mi sono incazzata mi chiedevo perche' oltre a fare
il suo
lavoro non imparava a farsi i cazzi suoi, visto che ero li per
parlare
di lavoro e non del colore delle mie mutande.
Allora la
mia funzione decisionale a iperluce doveva in meno di 2
secondi
decidere se dire una balla grossa come la nostra galassia, o
dire la
verita', siccome pensai che il tizio se l'era proprio cercata
non
facendosi i cazzi suoi l'avrebbe pagata.
Infatti
gli esplulsi in faccia la risposta "Sto cambiando sesso !!!"
in un
tono che faceva intedere, che e' semplice no non si vede che
sto
cambiando sesso e' proprio un coglione sa a non capirlo e mi fa'
pure
quelle domande sceme come lei, sui capelli.
Mary vedi
alle volte occorre proprio dire la verita'.
^_^
Katia
Data: Sab Mag 11,
2002 12:35 pm
Oggetto: Re: [disforia di genere] Fusione
Di ciò
che gli altri possano pensare dei miei cambiamenti ("altri" moralisticamente
eteroimbottiti di pregiudizi ed ignoranza) non me ne faccio un gran cruccio.
Non è
colpa loro, ma del nostro sistema bianco, maschilista, etero, cattolico e
borghese (scelta della "sequenza" a cura di Gigliola Toniollo nella
prefaziona al libro di Porpora Marcasciano uscito ultimamente); eppoi sono
convinta (e questo il vero motivo di una ridimensionata preoccupazione in tal
senso) che le persone, prese singolarmente, sono diverse.
E' il
branco che le deturpa....
In una
rapporto ridotto e ravvicinato sono tutt'altri gli aspetti che possono
determinare il successo o meno di una relazione (amicale, sentimentale etc...).
Gasp......scrivo
e rileggo e mi sembra di aver abusato di pura utopia buonista......bah.....
E
soprattutto non avendo ancora sperimentato di persona ciò di cui il
"branco" (mondo del lavoro, amici, vicini di casa, popolo della
notte) è capace.
Venendo a
ciò che momentaneamente m'angoscia di più, introdurrò per te, o Mary, la
categoria dell'"eccessiva sensibilità al commento".
Intendo
dire che il mio umore può essere fortemente turbato da battute innocentemente
espresse tipo "ma non penserai coi tuoi lineamenti di diventare una donna
credibile......" o, sullo stesso tono, "avrai riflettuto sul fatto
che non potrai mai passare per donna vera....."
Una
battuta così ed il mio umore piomba in quello stato di inibita fusione a cui
fai riferimento.
Tali
battute nascondono in realtà ben altri e violenti concetti: "ma non
penserai realmente che io possa accettare un tuo cambio di sesso senza
considerarti pazzo da legare..." etc...
Ora, io
non so fino a che punto e come e quanto femminilizzerò me stessa.
Certo è
che queste frasi fanno male, molto male....
Ed io mi
deprimo e penso che forse son pazza. Che siamo tutte pazze.
Spero che
avanzando la transizione e vedendomi diversa se non altro non me lo dicano.....
In questa
fase, dove notano solamente un cambio stravagante di look ed una vaga
morbidezza, si sentono autorizzati (non percependone la violenza) ad infierire
su una tenera ed insicura "crisalide".
E questa
crisalide passa poi minuti e minuti davanti allo specchio cercando di capire
cosa vede....
Stephy