Una volta, a scuola d'inglese, Sarah una ragazza insegnante madrelingue, fece alla classe una domanda piuttosto provocatoria, per stimolare la discussione.
Se ti dessero la possibilità di trasformarti, magicamente, nel sesso opposto vorresti provare?
Imbarazzo... generale ( specialmente tra i maschi....).
Io feci una discussione molto vaga su sesso e genere ( in inglese) e non so se Sarah abbia capito ( se per il mio inglese o per i miei argomenti resterà un mistero.. ).
Comunque cercai di farle capire che l'avrei potuto accettare facilmente perché ognuno di noi ha, in se, una parte maschile ed una parte femminile ecc… ecc…
Non dissi : Siii! subito per sempre... (non me la sono sentita.. che vigliacca.. si lo ammetto)
Altri dissero si ma con lo stesso tono di chi avrebbe accettato di travestirsi da donna per carnevale, qualcuno disse che l'avrebbe fatto si ma solo se per un tempo limitato.. un mese mi pare.
Le donne quasi tutte, mi pare, accettarono la possibilità, alcune anche con entusiasmo.
Secondo me, la simulazione della magia trasformante, aiuta a capire un po’ di noi stesse. Almeno a me aiuta.
Io avrei detto si.. con entusiasmo e per sempre. E' una prova che io sono una transessuale ? Si, credo. Comunque un forte indizio.
La magia non esiste, ma esiste la scienza medica, l'endocrinologia , la chirurgia, ecc. ecc. che, richiedono, invece di un colpo di bacchetta magica, processi molto più complicati e lunghi. Quindi, a parte tempo e denaro non cambia niente ?
E no !.
Perché la magia aggiusterebbe anche le condizioni al contorno.Cioè le tue relazioni con gli altri.
E quelle, anche se siamo tutte transessuali, sono diverse per ognuna di noi.
Quindi, a mio parere, è come noi siamo relazionate con gli altri che ci crea problemi.. perché altrimenti sapremmo subito cosa fare (a parte tempo e denaro).
Variazione alla domanda: se fossimo in un isola deserta vorremmo cambiare sesso (bere dalla sorgente magica..) ?
La mia risposta sarebbe si... senza tentennamenti a dimostrazione che il mio desiderio di cambiamento è proprio mio, non riguarda altri che me, il mio fisico.
Altra variazione alla domanda: Esiste qualcuno o qualcosa, che ti importa tantissimo, per il quale saresti disposto ad accettare dei compromessi riguardo questo tuo desiderio di cambiamento di sesso ?
La mia risposta sarebbe no...
Ma è un no titubante, pieno di incertezze, pieno di sofferenza e crisi.
E non escludo che potrebbe essere un si altrettanto pieno di sofferenza e di incertezza.
Per qui i diversi transessualismi sono, secondo me, le variazioni del modo di porre la propria transessualità con gli altri. C'è chi può ed ha la forza (forse l'egoismo, o meglio l'individualismo) di superare e di ricostruire tutti i rapporti e chi non ce la fa.
E si adagia, più o meno insoddisfatta, in una delle tante soluzioni di compromesso esistente nell'infinito spettro della sessualità.
Ok.. ora la smetto che ho un mal di testa feroce.. spero di non avere
scritto cazzate..
Un bacio a tutte
Maryliz
Data: Ven Feb 1, 2002 3:12 pm
"maryliz315" <Maryliz315@h...> ha scritto:
> importa tantissimo, per il quale saresti disposto ad accettare dei
> compromessi riguardo questo tuo desiderio di cambiamento di sesso ?
Cosa
intendi per cambiare sesso intervento o cosa ?
Non
avendo nulla da perdere che mi renda la vita piu' bella di quella
che
avro', il mio non sarabbe un NO tutt'altro che titubante.
Questo lo
di puo' vedere dalla mia vita ho sempre preferito perdere
qualcuno
che avere un'amicizia o uno speudoaffetto sostenuto dai
compromessi.
L'unica
che persona della mia famiglia che frequento e voglio molto
bene e'
mia sorella, con chi poneva compromessi tra me e se stesso ho
troncato
io immediatamente.
Preferisco
una cosa vera e pulita che mercanteggiamenti in un
rapporto
di amicizia o d'affetto familiare.
Infatti
io amici maschi preferivo perderli per quello che avevo da
scambaire
con loro, infatti non ho mai avuto amicizie da sempre.
Amicizie
femminili ahime' sarebbero stato bello ma gli ambienti in
cui ho
vissuto nella mia vita, o erano privi di ragazze, o io ero
troppo
diffidenze e con la paura che mi prendessero per un ragazzo
che
voleva avere un'altro tipo relazione, io odiavo essere oggetto
del
desiderio di qualche femmina, infatti sono stata misogina per
molti
anni, piu' o meno fino a 2 anni fa'.
Sono
uscita fuori strada mi spiace.
Katia
Da: "maryliz315"
<[email protected]>
Data: Ven Feb 1, 2002 4:06 pm
Oggetto: Ogg: Domande e risposte
--- In
disforia@y..., "chutekatia" <chutekatia@y...> ha scritto:
> Cosa
intendi per cambiare sesso intervento o cosa ?
Non necessariamente intervento... credo che esistano transessuali
indiscutibilmente
donne con il loro pisellino..
>
Preferisco una cosa vera e pulita che mercanteggiamenti in un
> rapporto
di amicizia o d'affetto familiare.
Io parlo di amore... Do you understand ? Love !
>
Infatti io amici maschi preferivo perderli per quello che avevo da
>
scambaire con loro, infatti non ho mai avuto amicizie da sempre.
> Amicizie femminili haime' sarebbero stato bello ma gli ambienti in
> cui
ho vissuto nella mia vita, o erano privi di ragazze, o io ero
>
troppo diffidenze e con la paura che mi prendessero per un ragazzo
> che
voleva avere un'altro tipo relazione, io odiavo essere oggetto
> del
desiderio di qualche femmina, infatti sono stata misogina per
> molti anni, piu' o meno fino a 2 anni fa'.
> Sono
uscita fuori strada mi spiace.
>
>
Katia
Si Katia.. tu sei diversa.. (forse speciale)
e credo che tutti qui se ne siano accorti.
Hugs
Maryliz
Da: "chutekatia"
<[email protected]>
Data: Ven Feb 1, 2002 4:22 pm
Oggetto: Ogg: Domande e risposte
"maryliz315" <Maryliz315@h...> ha scritto:
> Non necessariamente intervento... credo che esistano transessuali
> indiscutibilmete donne con il loro pisellino..
Certo le
mie amiche ad esempio e ci sono transessuali che sono molto
visibili
e maschili anche se sono operate.
Io non ho
nulla contro chi non si vuole operare anzi io sono la prima
a
sostenere queste persone, dall'obbligo di mutilarsi per rientrare
nei parametri sociali,
praticamente uno scotto da pagare, vomitevole.
> Io parlo di amore... Do you understand ? Love !
Yes i
understand, be' e' un'altro paio di maniche, non deve essere
certamente
bello trovarsi in una situazione del genere
> Si Katia.. tu sei diversa.. (forse speciale)
> e credo che tutti qui se ne siano accorti.
Ma
dipende che accezzione ha (speciale) ^_^.
Praticamente
fuori di testa.
Ma insomma l'unica cosa che mi
rende sicuramente cosi' e' l'immensa
incazzatura
che ho, che non ho nemmeno cercato, non era la mia
massima
asprirazione di vita.
^_^
Katia
Da: "mirella_yahoo"
<[email protected]>
Data: Ven Feb 1,
2002 7:16 pm
Oggetto: Re:
[disforia di genere] Domande e risposte
Cara
Mary,
Un'altra
domanda classica, nel genere, è: "se ti trovassi in un pianeta nel quale
gli uomini si vestono e comportano come le nostre donne e le donne si vestono e
comportano come i nostri uomini, vorresti essere donna o uomo?
Le
risposte a queste domande non sono poi così facili.. L'idea di avere la vagina
e di indossare abiti prettamente maschili e comportarmi con modalità espressive
da noi considerate tipicamente maschili non mi piace gran che.. L'idea di avere
il pene e di vestirmi e comportarmi con modalità tipicamente femminili invece
assomiglia maggiormente alla mia condizione transgender e trova le sue radici
in un travestitismo estremo (che "traveste" quindi anche il mio
corpo) e nell'autoginefilia.
Di certo,
ormai l'ho capito, non sono una cosiddetta "transessuale primaria"...
Mi sento molto vicina a quanto dichiarato da Eva Robin's nella sua - credo -
ultima apparizione al Maurizio Costanzo Show...
Per
quanto riguarda la rinuncia ad una parte di femminilizzazione per amore..
beh... Ci sono dentro fino al collo. Sto con una ragazza che mi ama ma ama
anche, nel sesso, l'esser penetrata. Stando con lei da piu di un anno ormai ho
re-imparato ad essere attiva sessualmente. E' un dono esclusivo per lei ma è
comunque stato un radicale cambiamento nel comportamento sessuale che ha
comunque qualche implicazione nel proprio sentirsi "integra" (quando
mai?), nella percezione di sè e - conseguentemente - nel proprio esprimere
socialmente il proprio personale mix di maschile e femminile (che ogni uomo e
donna dovrebbe essere capace di esprimere)...
Voglio
anche ringraziare questa lista in quanto è l'unico ambiente nel quale mi sento
libera di esprimere il mio "privato"... Cosa impossibile in altre
liste.
Sono
anche contenta che la diatriba tra Katia e Cocotte stia lasciando il posto a
riflessioni personali di opinioni diverse.
Per
quanto riguarda ciò che ha detto Katia sul fatto che bisognerebbe cambiare il
nome alla lista se la si vuole aperta
anche alle persone non disforiche, beh.. in effetit non ha torto ma io, più che
al nome, mi sono riferita alla policy della lista ed al rispetto delle regole
di chi l'ha aperta. Per quella che è la mia mentalità, sono d'accordo con una
moderazione della lista (quindi anche la possibilità di sbattere fuori chi impedisce
di farla fluire) ma non basata esclusivamente sul "disforica" o
"non disforica".
Sulla
tg-list ci sono persone decisamente disforiche che hanno atteggiamenti talmente
aggressivi e critici che hanno definitivamente bloccato la possibilità di
esprimersi in quell'ambiente (se non per polemiche feroci).
Una lista
dedicata ai temi della "disforia" ma aperta a chiunque sia
interessato a starci mi sembra la miglior cosa. In questo senso, chi arrivasse
in lista con intenzioni sbagliate, se ignorato, si annoierebbe ben presto e se
ne andrebbe da solo..
La
selezione, in una lista, è fatta soprattutto dagli interventi che la
compongono. Se domani un maschietto arrapato postasse il suo annuncio sexuale e
venisse ignorato, ma continuasse a ricevere qualche decina di mail al giorno
che parlano di peli, di ormoni, di ruolo e identità di genere, ecc. quanto
tempo ci metterebbe prima di disiscriversi? Io credo poco. Se poi dovesse
scegliere di fare azioni di pesante disturbo (spamming), allora, in quel caso,
sarei d'accordo per una eliminazione dalla lista.
Così la
vedo...
That's all folks!
Mirella
Data: Ven Feb 1, 2002 9:09 pm
Oggetto: Ogg: [disforia di genere] Domande e risposte
--- In disforia@y..., "mirella_yahoo" <mirella_tg@y...>
ha scritto:
> Per
quanto riguarda la rinuncia ad una parte di femminilizzazione
per
amore.. beh... Ci sono dentro fino al collo. Sto con una ragazza
che mi
ama ma ama anche, nel sesso, l'esser penetrata. Stando con lei
da piu di
un anno ormai ho re-imparato ad essere attiva sessualmente.
Non è il mio caso. Anzi.
Invece leggo negli occhi di mia moglie (ci amiamo da vent'anni), a volte, un vacillare nella sua accettazione di me, una specie di paura, che mi fa soffrire tantissimo.
A volte, invece, è anche capace di regalarmi con piacere qualcosa di carino
e femminile. Sempre, comunque, lei è coinvolta con gelosia nella simbiosi di anime femminili che noi due formiamo.
Boh.. che casino.
Baci e abbracci a tutte
Mary
--- maryliz315 <[email protected]> wrote:
> Altra variazione alla domanda: Esiste qualcuno o
> qualcosa, che ti importa tantissimo, per il quale saresti disposto ad
> accettare dei compromessi riguardo questo tuo desiderio di
> cambiamento di sesso ?
> La mia risposta sarebbe no... Ma è un no titubante,
> pieno di incertezze, pieno di sofferenza e crisi. E non
> escludo che potrebbe essere un si altrettanto pieno di sofferenza e di
> incertezza.
Che
dire...
E' un
dramma.
Mi trovo
in una condizione abbastanza fortunata.
Non
lavoro troppo e riesco a mantenermi dignitosamente, possiedo una casa, in
futuro non dovrei avere brutte sorprese.
Tutto
questo restando ancorati ad un carrozzone familiare croce e delizia
dell'esistenza placentare che ho condotto sin qui.
Adesso
vedo ormai chiaro che cosa non ha mai potuto funzionare (nonostante sforzi,
crisi, tragedie).
Tuttavia
è difficilissimo prendere qualsiasi decisione.
Restare
così?
Evitare
quindi qualsivoglia relazione con chicchessia (solo alcune frequentazioni
gruppali protette sembrano non sottopormi ad angosciose crisi personali)?
E
tuttavia quest'ipotesi sterile, arida, "mostruosa"ha già dimostrato
di non funzionare sul lungo percorso.
Rincoglionita
da estenuanti sessioni di tutto (tanto computer, tanta musica, tanta cultura,
tanta politica e tutto in una dimensione assolutamente ristretta a me
medesima), ho cercato la mia dimensione umana la notte, aiutata da sostanze,
sola e spersa in luoghi solitari, ghettizzanti, pericolosi.
L'altra
opzione?
Abbandonare
tutto.
Salutare
il benessere materiale garantito e ricominciare altrove.
Una
rottura brusca, qualcuno da amare da impazzire ed una nuova vita da scoprire.
Ma anche
la paura di sbagliarmi, di essere precipitosa, di arrecare dolore, delusione,
di essere in realtà un uomo ferito, troppo ferito e non la splendida cretura
che timidamente a 37 anni sembra far capolino.
Tu
Maryliz hai descritto un'opzione interessante.
Una lenta
ed anonima transizione assolutamente non annunciata. Una cura ormonale in
sordina. Abituare gradualmente chi ci è vicino ad una strana ma inevitabile
verità.
Mah...
Un bacio
Stephy
Vivere un'esistenza
autistica