LETTERA DI BENJI DALL'ULTIMA PAGINA DEL BOOKLET:

    Cos� sono le 2 del mattino del 27 Luglio 2002 e stiamo guidando nel mezzo del nulla sulla strada verso il nostro show di Chicago.
    Non faccio la doccia da una settimana, sto cominciando a non riuscire a dormire, mi manca Cashdogg ed oggi un ragazzo allo show mi ha chiesto �perch� mi autodefinisco punk�.
    Queste potrebbero sembrare lamentele ma attualmente sono molto felice.
    Sto ascoltando questo cd. Si lo ammetto ascolto i nostri cd e sto pensando a quanto tutto questo sia pazzesco.
    Tre anni fa riempivo gli scaffali al Target e vivevo �on ramen noodles and crashing� a casa di Billy.
    Ora sono in tour.
    Quattro ragazzi provenienti dal nulla. Abbiamo fatto un altro disco e mi sento eccitato come lo ero la prima volta.
    Lo dico tutte le volte ma per me ha molta importanza, se tutto questo si fosse fermato ieri io avrei continuato a sentirmi il ragazzo pi� fortunato in vita.
    Ricordo che andavo in camera mia dopo la scuola e scrivevo lettere alle case discografiche dicendo �Potete ingaggiarci adesso per pochi soldi� e spedivo i demo.
    Ora rido di questo ma allora ero serio. Sapete, noi abbiamo sognato questo per tutto il giorno ogni giorno e devo dire che sembra che pensassimo di farcela.
    Pu� darsi che i nostri obbiettivi siano cambiati,lo ammetto.
    Non � pi� essere famosi o fare milioni di dollari.
    Si, questo lo sognavo sempre ad occhi aperti, essere poveri �invecchia in fretta� ma adesso ho pi� o meno visto come funziona il tutto e non voglio essere la pi� grande band del mondo, voglio fare musica con Paul e Billy e Joel.
    Questo � tutto.
    Voglio andare in tour. Voglio essere buono con i miei amici. Voglio prendermi cura della mia famiglia. Voglio conoscere i ragazzi agli shows. Questo � vero per me.
    Vedo delle band e divento frustrato per loro.
    E� facile perdersi nel vortice di tutto questo ma io realizzo che noi dobbiamo tutti imparare da soli, noi stiamo ancora imparando.
    Abbiamo fatto la nostra quota di errori. Abbiamo fatto delle cose �cheesy�. Ma � bello guardarsi indietro e ridere di quanto eravamo giovani.
    Vedo molte band preoccuparsi della credibilit� e di tutto questo ho capito che arriva solo con il tempo, se siamo ancora qui fra dieci anni forse saremo credibili.
    Fino ad allora dobbiamo solo fare quello che vogliamo fare, fare musica. Andare in tour. Provvedere alle nostre famiglie.
    Sapete, ero solito prendere a botte ogni ragazzo in cui mi imbattevo e mi diceva che io non ero punk. Lars (dei Rancid, n.d.r.) una notte mi ha chiesto �prenderai a botte il mondo?�
    Aveva ragione, ero davvero stupido. Mi ha fatto realizzare che noi siamo quello che siamo e nessuno pi� cambiarlo.
    Penso che siamo molto cresciuti dall�ultimo album. Abbiamo cominciato tutto questo quando avevamo sedici anni.
    E� l�unica cosa che io abbia mai avuto. Ed � probabilmente l�unica cosa che avr� mai. Mi sento proprio fortunato.
    Siamo quattro ragazzi in una rock band da Waldorf. Non siamo migliori di nessun�altra band l� fuori e lo sappiamo.
    Allora grazie per aver preso il nostro disco e per essere parte di tutto questo.
    Grazie per darci l�opportunit� di fare ci� che amiamo.
    Grazie per aver reso reale tutto questo.
    Ci vediamo allo show.
    Benj
    Good Charlotte
    The young and the hopeless
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