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Marnate Nizzolina Insieme
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Il nostro sindaco Carlo Chierichetti aveva esortato i cittadini a seguirlo: �Ci sdraieremo sui binari delle ferrovie nord se non si provvederà all�interramento della linea ferroviaria��

I treni continuano a correre (si fa per dire) in superficie sugli stessi binari ed i passaggi a livello stanno abbassati sempre più a lungo e Cuor di Leone si è guardato bene dal mettere in pratica il suo piano�ferroviario.

�e la puzza delle discariche che ci circondano si fa sempre più acuta�

�Occorre dire basta!� ha tuonato dai banchi del consiglio comunale il nostro sindaco, ma non ci risulta che abbia partecipato ad alcun picchetto per fermare le tonnellate di rifiuti che si riversano nelle cave dismesse.

�e la strada provinciale 19 non va�

Marnate e Nizzolina divise da una strada sempre più trafficata, riunioni, controriunioni, decisioni, speranze, certezze e � tutto rimane come prima. Grazie Signor Sindaco!

�e il ponte �

Nel nostro Paese, è noto, si sono spesi migliaia di miliardi per opere inutili, soprattutto stradali: superstrade che non portano da nessuna parte, viadotti interrotti, cavalcavia monumentali lasciati a mezz�aria, arditi ponti che non hanno resistito all�urto della prima alluvione mentre quelli di epoca romana, indifferenti, hanno lasciato passare l�acqua sotto di sé�

E il nostro ponticello in fase di costruzione in Valle, progettato qualche metro più in là di quello esistente, è un altro ponte della vergogna che, per superare un dislivello di poche decine di metri, ci costringerà a percorrere una strada che si snoda in curve e controcurve a ridosso del depuratore della malora, costruito in un�area che a memoria d�uomo è sempre stata �area di esondazione del fiume Olona�.

Che ponte della miseria�

Che depuratore della miseria�

Opere frutto di un disinteresse dei sindaci della valle, tra cui ovviamente il nostro sindaco che nei suoi quindici anni di amministrazione non ha saputo fare altro che tuonare qualche rimbrotto in Consiglio Comunale.

Ci voleva e ci vuole altro�

Nel nome delle autonomie sbandierate ci asserragliamo sempre di più nel particolare, a pensare nel nostro piccolo, a distruggere gli ultimi frammenti delle nostre campagne recintandole in ogni dove, erodendo piano piano, a poco a poco, quello che resta di un patrimonio boschivo che cinquant�anni fa era il nostro polmone verde.

�e il piano regolatore generale langue�

Piano piano, in ogni dove, sorgono a caso nuove industrie e nuove case senza organicità, in attesa del nuovo piano regolatore che, come la tela di Penelope, si progetta di giorno e si distrugge di notte applicando in modo distorto leggi pensate per l�interesse della collettività utilizzate solo  per soddisfare interessi individuali (vedi il malo uso della Legge Regionale n.23 del 1997).

A cosa può servire un piano regolatore cosiddetto �generale� se non sappiamo cosa stanno tramando nei comuni vicini e se i comuni vicini non sanno cosa i nostri amministratori stanno tramando?

�e le falde si inquinano�

E il nostro fiume, l�Olona, che avrebbe dovuto, dopo cinquant�anni di degrado, ospitare i primi timidi pesci, continua a trasportare nelle sue fetide acque, dove le fognature si danno ogni giorno convegno, schifezze di ogni genere.

� e alla fine della battaglia si contano i morti.

Da ogni dove si innalzano tronfi cori di vittoria nel nome del progresso ma quanti sono rimasti sul campo, ormai esanimi, ad invocare una benché minima programmazione intelligente?

 

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