Con la speranza di continuare ad incontrare libri interessanti come gli ultimi che mi sono capitati, ecco qui quello che mi � piaciuto di quanto ho letto ultimamente. Anche i vostri commenti sono graditi (il mio indirizzo è m.filippa-chiocciola-bigfoot.com).

Il mio nome � Asher Lev  
CHAIM POTOK, Il mio nome � Asher Lev, San Paolo, 2000.
Un ragazzo, figlio di ebrei osservanti, dimostra fin da piccolissimo uno straordinario talento artistico. Riuscir� a coltivarlo nonostante la disapprovazione del padre che ritiene la pittura una pericolosa perdita di tempo. Quando lo studio lo porter� a rappresentare soggetti inammissibili per un chassid, i rapporti con la famiglia diventeranno molto difficili, causando una profonda sofferenza in ciascuno dei personaggi.
E' il romanzo che ha reso famoso Chaim Potok, maestro nei ritratti interiori di personaggi molto umani. Nonostante mi sia piaciuto molto e sia considerato il suo capolavoro, personalmente preferisco Danny l'eletto (Garzanti, 1999), che vi consiglio.

Quare
MAURO LEONARDI, Quare, Ares, Milano 2000.
Un'astronave abitata da "Viandanti" che non sanno pi� di esserlo n� dove siano diretti, e un "guardiano di sonno" che veglia sui sogni degli altri durante i lunghi sonni delle trasferte interstellari.
Sembra un romanzo di fantascienza e invece � un racconto sull'uomo che deve capire chi � e quale sia il suo rapporto con il suo creatore, e sullo scrittore che deve capire che ruolo abbia nel suo romanzo e che rapporto hanno con lui le sue creature. Un libro da leggere varie volte e meditare.


Arriva la lettera e la moglie se la fa leggere da un vicino di casa che non ha nessuna voglia di aiutarla. Il signore che apre la busta, dopo aver letto le prime parole, si rigira incredulo tra le dita le tre pagine delle lettera e dice: �Ma qui c'� scritto solo "ti amo". Sempre "ti amo"�.
�Lo legga� dice la moglie.
E quel signore, scocciato, pensa di cavarsela prendendo la strada breve della scorciatoia e dice: �C'� scritto "ti amo" per tre pagine�.

�La prego� ripete la moglie �la legga�.
Il signore, scocciato, non pu� far altro che cominciare a mormorare stentatamente, controvoglia: �Ti amo. Ti amo�. E la moglie ascolta. E il bambino che � accanto ascolta. Ed entrambi annuiscono. E si guardano.
Allora il vicino di casa capisce, e comincia a leggere con sempre maggior convinzione �ti amo, ti amo�. E alla fine si commuove, piange, e neppure riesce a finire
.
(81s.).

Il ponte di San Luis Rey  
THORNTON N. WILDER, Il ponte di San Luis Rey, Demetra, Verona 1994, 143 pagine.
Cinque persone muoiono per la caduta di un ponte. Perch� proprio quei cinque? si chiede un frate che ha assistito all'incidente. Si deve pensare ad un caso, o i piani della divina Provvidenza hanno messo l� le persone giuste al momento giusto?
L'autore percorre le biografie dei cinque sventurati, fingendo di non trovare una risposta alla domanda del fraticello. In realt� la domanda riguarda il senso della vita, e la risposta che ci viene fornita � che ci� che d� senso alla vita � l'amore: amori diversi, con oggetti diversi, ma ciascun personaggio � caratterizzato da una sua personalissima storia di amore.


Egli divideva gli abitanti del nostro pianeta in due gruppi: quelli che hanno amato e tutti gli altri. Era un'aristocrazia terribile, perch� coloro che non hanno capacit� d'amare (o piuttosto non sanno soffrire per amore) non possono dire di essere vivi e sicuramente non vivranno dopo la morte. Formano una specie di popolo di paglia, che riempie il mondo con le sue risate, chiacchiere e lacrime senza senso, e si dissolvono, sempre gradevoli e vani nell'aria.
(110s.).

La terra dell'indio  
EUGENIO CORTI, La terra dell'indio, Ares, Milano 1998, 485 pagine.
La prima cosa che colpisce di questo romanzo � che � scritto come un copione cinematografico, con tanto di indicazioni sulle inquadrature e sulle musiche adatte per alcune scene. Questo stile pu� dare fastidio ad alcuni, ma a me � sembrato un modo molto semplice ed efficace di raccontare per immagini.
L'ambientazione � quella del film Mission, ma l� i protagonisti erano gli occidentali, mentre qui la parola viene data ai Guaran�, seguendo le storie di alcuni di loro, cresciuti nella pace di un mondo quasi ideale e poi ridotti allo sbando per l'abolizione delle reducciones e l'espulsione dei gesuiti dal paese.
La mole del libro potrebbe spaventare, ma l'autore riesce a disseminarlo di avventure e motivi di tensione che, come in un buon film, mantengono il ritmo fino alla fine.

A viso scoperto  
CLIVE S. LEWIS, A viso scoperto, Jaka Book, Milano 1997.
Dei romanzi di Lewis conoscevo i racconti di Narnia e la trilogia di Ranson, ma nessuno mi aveva mai detto che � invece questo il pi� bel romanzo che abbia mai scritto.
Il mito di Amore e Psiche, rievocato con grande talento. Una sola avvertenza: non leggete l'introduzione (ma questo vale per qualsiasi romanzo) o vi rovinate gran parte del piacere.

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