"GMHC-Treatment Issue, Gennaio 1997"
A cura di: M. Negri
Oggetto:
Marijuana & AIDS
La discussione, soprattutto politica, americana, mette comunque in evidenza alcuni aspetti sull'utilizzo della marijuana in campo medico ed in particolare in alcune sindrome legati all'AIDS. Poiché molti effetti vennero attribuiti al tetraidrocannabiolo (THC), la componente psicoattiva maggiormente studiata, nel 1985 venne approvato il MARINOL, (THC sintetico in compresse), come trattamento contro nausea e vomito associato alla chemioterapia nei pazienti in cui i farmaci tradizionali non avevano avuto effetti benefici.
I sostenitori del Marinol promuovono il farmaco per la sua "purezza" nei confronti della marijuana, la quale contiene altre sostanze attive altre al THC. Tuttavia é proprio l'osservazione di queste altre componenti che appassiona gli studiosi alla ricerca delle cause dei maggiori benefici riportati dai fumatori di marijuana rispetto ai consumatori di Marinol. I fumatori di marijuana raramente segnalano, tra gli effetti collaterali, l'ansia. Quest'ultima viene molto spesso riportato dai consumatori di Marinol, oltre all'intolleranza gastrica in molte persone con AIDS, che raggiungono molto piú facilmente gli effetti anti-nausea fumando marijuana, il quale impiego piú importanti nei malati di questa malattia é quella di stimolare l'appetito.
Altro problema collegato con l'AIDS é il deperimento, che é una sproporzionata perdita di massa muscolare, che puo comparire anche in presenza di una adeguata dieta alimentare. L'Ormone della crescita, sintetizzato in laboratorio (Serostim, prodotto da Serono) risulta essere l'unico farmaco approvato che dimostra di essere in grado di poter stimolare l'incremento della massa muscolare, ma il suo costo eccessivo lo rende poco accessibile a tanti affetti da HIV.
In corso dell'infezione da HIV, il sistema immunitario prouce delle sostanze, come il fattore alfa di necrosi cellulare (TNF), che contribuisce allo sviluppi della sindrome di depertimento e stimola la poliferazione del virus. Studi di laboratorio hanno dimostrato che il THC e molto probabilmente altri componenti della marijuana riducono la produzione di queste sostanze!
Un argomento ancora molto dibattuto rimane comunque quello dei danni causati dal fumo di QUALSIASI sostanza, in particolari malati di AIDS che fumando, rischiano di contrarre una polmonite da aspergillo (un fungo le cui spore sono presenti in hashish e marijuana) é molto alto. Il processo di combustione inoltre da origine a sostanze nocive quali catrame ed altri carcinogeni, sia che si fumi tabacco, sia che si fumi marijuana.