Paola, 44 anni, Intervista del 06.04.01

Devo dire che il titolo della tua lettera mi mette il dito nella piaga, a dir la verita'non sono esageratamente felice di essere 44enne. Ma comunque, prima di rispondere alle tue domande, devo precisare che io abito dal 1978 in Olanda e che le canne ho iniziato a farmele in Italia nel 1972. Ste canne erano piu' che altro un modo di stare insieme, come certi contadini si bevono il bicchiere, noi ci facevamo le canne come tutti gli alternativi. Devo dire che in Italia il numero di gente che si faceva canne ed era eroinomane allo stesso tempo (o entrava in contatto con eroina) era molto alto. Se ci penso noto che non sono tanto i genitori ad aver bisogno di informazioni sulle varie droghe, ma proprio i consumatroi, che molte volte credono di saperla lunga solo perche' consumano, ma in effetti non ne sanno assolutamente niente.

E' facile dire di conoscere un certo prodotto solo perche' lo si consuma, e non dimostra una grande intelligenza. Il modo in cui si consumano le cose dipende dal consumatore stesso, dalla sua mentalita' e motivazione. Trovi persone intelligenti e meno in qualsiasi strato sociale. Motivazione: se consumi una cosa perche' ti piace, ne fai uso, diciamo, ricreativo, hai in mano la situazione. Se la usi per dimostrare qualcosa o a te stesso o agli altri, allora sei comunque sulla strada sbagliata. Se una persona e' talmente insicura di se stessa da cercare in una cosa tipo il fumo (ma potrebbe essere qualsiasi altra cosa) una rivendicazione della propria personalita', allora questa persona ha ben altri problemi, ed il fumo non ne e' che un aspetto. Messaggio: sappi cio' che usi e perche' e fallo con intelligenza. Ora rispondo al tuo questionario:

Domanda: Da quanto tempo sei ormai in Olanda e perché?

Risposta: Dal 1978 perche mi sono innamorata di un olandese e l'ho sposato.

D: Quando era la prima volta che avevi provato a fumare la marijuana?

R: Febbraio 1972

D: Che esperienza era ed in quale ambiente?

R: Concerto dei Genesis nel Palasport a Torino. Era gia legale? A Torino? Mi pare di no..

D: Poi hai continuato a consumarla?

R: Si, fino allo scorso febbraio 2001, quando mi faceva comodo, di solito la sera a casa dopo cena, mai durante le vacanze perche' non mi veniva comodo. Non la comperavo perche' mi cresceva in giardino. Con tre buone piante ci bastava per un anno.

D: Hai mai fatto delle brutte esperienze quando non era ancora legale?

R: Guarda che in Olanda non e' legale, e' tollerata. Cé'una differenza. Vuol dire che non e' criminalizzata. Nessuno ti dice niente se la fumi, la vendita nei coffeshops e' controllata da assistenti sociali, (nota che la gente che rimane a fumare tutto il girono nei coffeshops, per la maggior parte sono stranieri, ma si tratta di gente disadattata comunque, e gli assistenti sociali sanno dove sono ed eventualmente possono offrire loro aiuto.. rimanendo nei coffeshops questa gente non va a finire per strada) ma lo smercio in grandi quantita' non e' legale.

D: Pensi che la legalizzazione della marijuana abbia contribuito alla diminuzione della tossicodipendenza?

R: La divisione fra droghe leggere e pesanti ha contribuito a chiarire la situazione e a pianificare le cose. Per prima cosa, le droghe sia leggere che pesanti non sono piu' una questione di moda come negli anni '70. Chi si fa la canna o va a comperare il fumo (tra l'altro il numero di giovani dinimuisce), son piu' che altro padri e madri di famiglia nostalgici dei vecchi tempi. I tossicomani nazionali hanno un eta' media di '50 anni, sono quelli degli anni '70. Gli altri che ci sono, sono purtroppo stranieri disadattati, che fanno parte di altri giri sociali, difficili da raggiungere, ma ad ogni modo sono registrati e controllati (quasi numerati). No, la storia dello studentello ignaro che inizia con la canna e finisce con l'eroina e' una romantica fiaba di 30 anni fa. I ragazzini di adesso sono interessati dai computer e non dalle canne. Devono fare attenzione all extasy, che e' chimica e pericolosa, ma da quando gli house party sono praticamente passati di moda, anche quello non e' piu' un gran problema. Il consumo di alcool porta problemi piu' gravi fra i giovani, questo si. Ripeto: la canna e la siringa sono molto fuori moda.

D: E cosa pensi su miti come

D.A) Se fumi troppo rimani rincoglionito;
D.B) Fumare troppo fa diventare impotenti
D.C) Inizia con lo spinello, continua con l'eroina.
D.D) Droga é droga, e bisogna vietarla severamente.

R.A) Vero! Ma se abusi di qualsiasi cosa rimani o sei rincoglionito
R.B) Probabile, ma non so per quanto
R.C) Immane cazzata
R.D) Anche l'alcool?

D: Come cresceranno i tui figli riguardante il tema? Darai loro anche una buona educazione sulle droghe?

R: Non ho figli. Se ne avessi, riceverebbero qui nelle scuole piu' che abbastanza educazione sulle droghe. La maggioranza dei ragazzini olandesi ritengono le droghe una cosa noiosa e poco interessante. Non fa gran che parte del loro mondo. E' diventato un fenomeno folcloristico per turisti. Agli olandesi non interessa piu' di tanto.

D: Quale sarebbe il tuo messaggio ai proibizionisti dell'Italia?

R: Informatevi e ridimensionate le cose.

D: Ed un messaggio tuo personale ai fumatori dell'Italia?

R: Informatevi ancora di piu' e non mitizzate, che in uno spinello non cé' niente di interessante, a meno del fatto che puo' essere rilassante o piacevole per una serata, ma non e' assolutamente una meta da conseguire o qualcosa di esageratamente interessante. Ridimensionate le cose.

D: Per finire ancora alcune parole ai genitori preoccupati se scoprono il figlio fumarsi uno spinello.

R: Dipende dal figlio. Se il figlio e' insicuro di se stesso, frustrato e pessimista, mi preoccuperei anche se bevesse un bicchiere d'acqua. Se il figlio e' intelligente, sicuro di se' stesso ed intraprendente, non me ne preoccuperei, ma mi informerei (e chiederei al figlio se ne e' informato).

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