L
a seguente lettera dovrebbe essere la replica contro una mia lettera, che accidentalmente mi sono persa (strano, comunque controllero per essere sicura che non abbiano iniziato a rispondere alle mie lettere, senza manco pubblicarle). Per poter capir meglio il "girare delle parole" che usano i proibizionisti, vorrei farvi leggere prima la mia lettera. Per rispondere alla lettera di Frick invece, chiederó di nuovo l'aiutor di Roberto Nardini del Gruppo S.I.M.S., che mi ha aiutato anche a rispondere a Mangione (Azione Giovane) e sembra che la risposta era talmente buona, razionale e logica che non vi erano possibilitá di negale le veritá. Ecco qui dunque la lettera inviata da me all'Alto Adige il 21.03.2001, e poi pubblicata (secondo la lettera di Frick) il 29.03.2001:Q
uindicenne Con La Droga In StanzaCon la seguente vorrei indicare un problema che spesso si riscontra sui giornali. Parlo della disinformazione, l'esagerazione dei danni, distorsione dei fatti ecc. Nell'articolo si parla della denuncia di un "Baby-Spacciatore" a Barbiano, il quale nella sua stanza aveva piccole quantitá di un po' di tutte le sostanze stupefacenti, tranne l'eroina. Tra le sostanze sequestrate vi erano hashish, marijuana, cocaina, pastiglie allucinogeni e una piccola coltivazione di funghi allucinogeni.
La cosa scorretta peró é stata la seguente: "E se il totale delle sostanze sequestrate, non tanto per quantitá quanto per qualitá o tipologia, é un segnale preoccupante, non meno inquietante é il fatto che nella 'scelta' ci fosse, oltre al piú prevedibile (ma non giustificabile) 'fumo', anche della cocaina [...]"
La mia replica non va contro lo spaccio, considerando che é il commercio che é da perseguire, tirando migliaia di persone nell'incubo delle (vere) droghe; non va contro la cocaina, pastiglie e funghi allucinogeni, che sono delle sostanze che contano ormai troppe vittime. Ma va contro l'aggiunta tra parentesi: ma non giustificabile. Cosa intende a dire lo scrittore di questo articolo? Che l'uso di hashish o marijuana, quello che sia, non sia giustificabile? Strano che il consumo di tabacco e di alcool lo é, che non sia perseguito anche il consumo di caffeina, di centinaia di farmaci venduti, se con ricetta spesso senza ulteriori visite mediche, oppure sono vendute anche senza ricetta. È questo il fatto preoccupante, che aggiungendo "ma non giustificabile" si preoccupa inutilmente.
L'autore dell'articolo ha ragione con una cosa. Non é giustificabile spacciare droghe pesanti, sapendo quanti danni subiscono coloro che ne diventano dipendenti, non é giustificabile fornire dei bambini con delle sostanze che neanche conoscono, non é giustificabile rovinare la vita di chi non sa neanche che sta iniziando a rovinarsela. Ma non é altrettanto giustificabile che il Governo proibisca una pianta che da secoli aiuta a reprimere o eliminare il mal di testa, a dare sollievo ai trattati con chemioterapia che soffrono di nausea e vomito, ai malati di sclerosi multipla sofferenti di crampi muscolari, ed é anche stata dimostrata la sua efficacia nel combattere il deperimento muscolare nei malati di AIDS. Non é giustificabile che migliaia di persone che fanno uso della canapa indiana vengono criminalizzati, trattati da delinquenti e malati, mentre centinaia di giovani a partire dai 16 anni possono assumere tranquillamente la quantitá di alcoolici, comprarsi tutte le sigarette che vogliono. Non é giustificabile il divieto di poter coltivare una pianta (inoltre utilizzabile per innumerevoli altre cose come tessuti, carta, alimentari, cosmetici ecc.), avendo sotto controllo la qualitá e purezza, quanto troppi consumatori di marijuana recandosi da spacciatori rischiano ogni volta il contatto con sostanze dannose, e le persone piú deboli o troppo curiose (specialmente gli addolescenti) cederanno presto.
Sarebbe veramente ora a darsi una spinta in Governo, pensare un attimo razionalmente, lasciando da parte il proprio modo di pensarla, lasciando da parte una morale falsa, che purtroppo a chiesto giá troppe vittime, e lasciar perdere l'isterismo attorno una pianta, quando si fa pubblicitá per gli alcolici (specie in Alto Adige).
Alessia G.
Ed ecco la risposta...
Giornale: Alto Adige / Lettere / 12.04.2001
Scrittore: Bruno Frick
Oggetto: Un Po' Di Prudenza Sulle Virtù Della Canapa
Da interlocutore mi trovo sempre un po' a disagio con persone che non consco. Per questo motivo mi piace conoscere anche le persone alle quali scrivo e magari quelle che mi concedono ospitalitá. Ciò vale a maggior ragione per il contributo, per me di N.N. "Perché si dimenticano le virtú della canapa" nell'"Alto Adige" del 29 marzo scorso, anche oerché questo si riferisce a un'altro incognito "autore di un'articolo". Come é noto le equazioni con due incognite sono difficili da risolvere.
Il "baby spacciatore" di Barbiano "aveva di tutto, tranne l'eroina". Pare che il nostro ignoto (anche se il giornale le conosce) si pronunci contro tutte le droghe nelle quali comprende al margine anche il caffé, tranne la canapa, della quale al "baby" é disposto a concedere la coltivazione. Infatti ritiene "scorretto" che della "scelta" di Barbiano hashish e marijuana siano state ritenute "non giustificabili", anche se "piú prevedibili". Il "non giustificabile" deve essere proprio una spina infissa nel muscolo piú sensibile dell'ignoto. Infatti non demorde: sul "(non) giustificabile" ci torna quattro volte percé ritiene "non giustificabile" che il Governo proibisca una pianta che da secoli "aiuta... elimina... dá sollievo... é efficace", insomma é un farmaco prodigioso persino contro l'Aids.
In merito va precisato che anche la cannabis, come molte altre sostanze vegetali ha qualche effetto farmacologico, peró gli effetti collaterali nocivi e pericolosi sono tali da sconsigliarne l'uso medicamentoso. Ció p. es. vale anche per la nicotina e per la cocaina in passato pure decantate come farmaci e quest'ultima transitoriamente prescritta anche da Sigmund Freud, che con il permanente sigaro si era procurato pure il cancro della lingua. Per non parlare dell'alcol che fino a 100 anni fa era in voga come farmaco quasi universdale (dal raffreddore al colera) e addirittura quale anarcotico anestetizzante in chirurgia. Conclusione: la canapa serve bene per l'uso della sua fibra, ma non per la sua droga. Quindi cannabis é un voluttuario alla larga simile ai legali, ma piú insidioso. Perché dovremmo legalizzarla? Non ne abbiamo abbastanza degli enormi danni alle singole persone ed alla societá dalle cosidette legali?