Giornale: Alto Adige / 10.04.2001
Autore: Mario Bertoldi
O
ggetto:
Quattro Medici a Processo Per Spaccio
S
aranno giudicati con nove tossicomani
Ricette facili: riesplode il "caso Temgesic"

 

Quello che si profila davanti ai giudici é un nuovo scontro tra diverse scuole di pensiero, tradotte in specifiche stategie di intervento nel campo della tossicodipendenza.

Alcuni medici ritengono di poter prescrivere qualsiasi tipo di medicinale in grado di sostituirsi alla droga. Altri, assieme ai magistrati, ritengono al contrario che ogni intervento possa essere legittimo solo se compreso in un piano terapeutico che prevede una somministrazione controllata, a scalare, della sostanza stupefacente. Il caso si era giá proposto negli anni scorsi e trei dei quattro medici ora rinviati a giudizio erano giá finiti davanti al tribunale per rispondere degli stessi reati (ovviamente per episodi diversi) contestati oggi.

Si tratta dei medici Albert Hopfgartner di Brunico, Franz Oberhofer di Brunico e Renzo Zorzi di Bolzano. Sono stati rinviati a giudizio assieme ad un loro collega, Herbert Kircher di Bressanone, che mai in passato era rimasto coinvolto in vicende di questo genere. Per tutti l'accusa é pesante e fa riferimento alla violazione dell'articolo 83 della legge sugli stupefacenti che riguarda le prescrizioni mediche considerate abusive. La legge, almeno sulla carta, é molto severa e dunque la posizione processuale dei sanitari finiti sotto inchiesta non é delle piú tranquille. In sostanza si prevede che le pene contemplate per gli spacciatori o trafficanti di droga (da 8 a 20 di reclusione) siano applicate anche "a carico del medico chirurgo o del medico veterinario che rilascia prescrizioni delle sostanze stupefacenti o psicotrope... per uso non terapeutico". Il nocciolo della questione, sotto il profilo strettamente giuridico, é proprio sul concetto di terapia. Puó essere considerata tale la somministrazione incontrollata di medicinali a base di sostanze stupefacenti, senza un programma di graduale recupero alla normalitá del paziente? È legittima l'azione del medico che si presta semplicemente a permettere la sostituzione dell'eroina con un medicinale a base di altra sostanza stupefacente?

La nuova inchiesta della Procura della Repubblica, condotta dal pubblico ministero Cuno Tarfusser, aveva preso il via sulla base delle segnalazioni di alcuni farmacisti e di alcuni tossicodipendenti che avevano notato la presenza sul mercato nero di fiale di Temgesic, il solito antidolorifico a base di morfina, spesso utilizzato come surrogato della droga. Oltre ai 4 medici, il giudice ha rinviato a giudizio anche 9 tossicodipendenti che avrebbero spacciato dosi del medicinale. Si tratta di W.B. di Bolzano, R. O. di San Candido, M.D.M. di Nova Ponente, M.F. di Campo Tures, I.H. di Monguelfo, B.H. di Monguelfo, H.R. di Monguelfo (che ha chiesto il giudizio abbreviato), G.F.D.M. di Brunico ed infine J.T. di Dobbiaco.

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Giornale: Alto Adige / 10.04.2001
Autore: Mario Bertoldi
O
ggetto:
Anni Fa il Dottor Renzo Zorzi Fu Salvato Dall'Amnistia
Gli altri medici (Hopfgartner e Oberhofer) vennero assolti in appello

 

Bolzano - Le cifre erano impressionanti giá anni fa in occasione del primo procedimento avviato dalla Procura della Repubblica per prescrizioni mediche abusive in mateira di tossicodipendenza. Allora come oggi sono stati per primi i farmacisti a far scattare i controlli ed a segnalare alla magistratura il consumo abnorme di confezioni di Temgesic da parte di giovani tossicodipendenti che sono soliti presentarsi in farmacia muniti di ricetta medica.

Cifre impressionanti, si diceva. Il nuovo fascicolo processuale nelle mani del sostituto procuratore Cuno Tarfusser (ndr: Altoatesino, auguri a tutti) contiene cifre eloquenti, che dimostrerebbero come le prescrizioni siano sempre avvenute senza alcun criterio terapeutico. Il dottor Franz Oberhofer, ad esempio, é accusato di aver firmato 2900 prescrizioni nell'arco degli anni 1997 e 1998 a soli 20 tossicomani che si dichiaravano in cura presso il suo ambulatorio. Nessuno di questi 20 pazienti avrebbe raggiunto lo scopo di liberarsi dalla dipendenza fisica dalla sostanza stupefacente. Anzi l'accusa sostiene, al contrario, che le fiale di Temgesic acquistate in farmacia venissero poi vendute e spacciate come dose di droga.

Sarebbe pesante anche la posizione del dottor Hopfgartner che, sempre nell'arco di due anni, avrebbe firmato 3671 prescrizioni. Come detto l'inchiesta condotta alcuni anni fa aveva giá portato alla sbarra tre dei quattro medici inquisiti oggi. Renzo Zorzi era stato condannato sia in primo che in secondo grado e poi salvato da una provvedenziale amnistia. Hopfgartner e Oberhofer furono invece condannati in primo grado e assolti in appello. (ma.be.)

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