Giornale: "Alto Adige" 27.03.2001
Autore: Alessia G.
Oggetto:
C
on la seguente vorrei rispondere al sig. Maurizio Mangione che aveva espresso il suo sdegno riguardante le "accuse" da parte i servizi sanitari (Asl, SerT ecc.), colpevolizzando il programma terapeutico della Comunità di Monte S. Giuseppe, che ormai sarebbe superato, inefficace ed inutile. Secondo i servizi sanitari, i risultati ottenuti dalla Comunità sarebbero scarse, ma si parla (se mi ricordo bene) in ogni caso del 30% dei successi ottenuti e qui sarebbe stupido parlare di scarsi successi.C'é però anche da rendersi conto, che non tutti gli utenti delle comunità ce la fanno ad uscire dal tunnel della dipendenza, e l'unico modo per evitare il peggio (sia per loro stessi sia per la società) e mettere loro a disposizione per esempio siringhe pulite, metadone ecc. per migliorare la loro vita.
Una cosa un po' irrazionale, se non un "falso allarme" detta dal signor Mangione é, che lo spinello in una società come la nostra sia una cosa normale. Sembra che abbia avuto gli occhi chiusi da un po' di tempo, visto che non considera le centinaia di persone che per colpa di uno spinello e le attuali leggi in vigore vengono criminalizzati e trattati come dei malati. Sig. Mangioni, non pensa che invece di creare un allarme "senza senso" sia la via più giusta per raggiungere l'obbiettivo che tutte le comunità hanno, e ciò la riduzione della tossicodipendenza? Non pensa che tutti gli studi fatti sulla cannabis indica abbiano ormai dimostrato (già) troppe volte che tutto l'isterismo attorno a questa pianta é soltanto propaganda proibizionistica? Visto che é una "droga" che non crea dipendenza, non sarebbe logico pensando che, togliendola dal mercato nero e vendendola legalmente e perciò controllata, i suoi consumatori non vengano più in contatto con droghe pesanti? Non é irresponsabile parlare di educazione sulle droghe ed iniziare il tutto con un allarmismo esasperato, quando bisognerebbe parlare ai giovani con fatti e cercare di dire a loro quali sono le sostanze veramente pericolose? Ho notato con disprezzo che anche il signor Mangione ha buttato assieme tre sostanze del tutto diverse: marijuana, ecstasy ed alcool, lasciando al lettore soltanto la possibilità di pensare, che si tratta di droga e basta.
Bisogna ricordare una cosa, visto che tantissime delle droghe usate da migliaia di anni (alcool, canapa indiana, cocaina) vengono demonizzate dalle masmedia: non é la droga in sé che fa male, é l'uso dell'uomo che la fa pericolosa. Perciò, evitando di preoccupare inutilmente migliaia di genitori preoccupati se il figlio si fuma uno spinello, ed abbastanza tranquilli se invece viene a casa topo una serata di "birra", bisogna ingaggiarsi di più nell'educazione, ma che sia educazione, e non pensieri propri.