Giornale di Brescia / 22.06.2001
Autore: Marco Bonari
O
ggetto:
Droga da Discoteca, quindici Arresti
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mantellata dalla Guardia di Finanza una gang di ventenni bresciani che gestiva un vasto giro di stupefacenti; Vendevano dai francobolli all'Lsd, alla cocaina. Indagini partite dalla morte di Yannick

 

Gestivano un giro di droga da discoteca piuttosto ampio, con l'esclusiva su alcune piazze bresciane, conquistata a suon di minacce a mano armata. Ognuno ricopriva un ruolo ben preciso (chi smistava le richieste di stupefacente ricevute telefonicamente, chi gestiva gli incassi e chi invece recuperava i crediti...) ed era contemporaneamente specializzato nello spaccio di una sola sostanza (c'era chi trattava l'hascisc, chi la marijuana, chi l'ecstasy o i francobolli all'Lsd e chi infine la cocaina). Insomma, un'organizzazione complessa dai lunghi tentacoli che vendeva prevalentemente all'ingrosso ad altri piccoli spacciatori soliti frequentare locali notturni del Bresciano.

La gang è stata smantellata dai militari della Guardia di finanza che, sulla scorta di un'indagine partita nel dicembre '99 (dopo la morte del 19enne di Collebeato, stroncato da una overdose di ecstasy all'esterno di una discoteca franciacortina), nelle scorse ore hanno eseguito quindici ordinanze di custodia cautelare. Quindici infatti i giovani (poco più che ventenni, anzi il più anziano ha 25 anni, fra cui alcuni già noti alle forze dell'ordine) ora accusati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti (con l'aggravante della cessione di droga a minorenni). In carcere sono finiti in cinque, fra cui i presunti capi dell'organizzazione (un ventiduenne di Brescia ed un ventenne di Roncadelle) mentre otto giovani (di Brescia, Flero, Corzano e Borgosatollo) sono agli arresti domiciliari. Ad altri tre, invece, fra cui una ragazza di venti anni, l'autorità giudiziaria ha imposto l'obbligo di dimora a Brescia.

Non solo, i Finanzieri della sezione Mobile, in occasione dell'operazione "Hofmann" hanno pure rinvenuto e sequestrato, in diverse occasioni, oltre due chili di hascisc, un chilo di marijuana, 150 grammi di cocaina e cento francobolli all'Lsd (questi ultimi nascosti in un pacchetto di sigarette sotto la cuffia del cambio dell'auto di un membro della banda). L'indagine, come ha illustrato il procuratore Giancarlo Tarquini, ha lentamente portato alla luce una realtà criminosa (con base nel quartiere Fiumicello) in piena fase di sviluppo. La gang aveva iniziato la sua attività illecita sulle piazze di Flero, Capriano del Colle, Caionvico ed in alcuni punti della città, attraverso la vendita prima di ecstasy e francobolli all'Lsd (che offrono incredibili effetti allucinogeni) per poi passare anche al "fumo". E quando la banda tentò il "salto di qualità", trattando pure la cocaina, iniziarono i contrasti con altri sodalizi (poi smantellati in occasione di altre operazioni di polizia giudiziaria), al punto che i giovani spacciatori si dotarono pure di una pistola (mai ritrovata ma utilizzata ripetutamente, almeno secondo gli investigatori, per minacciare la concorrenza). Un'arma da fuoco necessaria anche per conquistare o mantenere una fetta di mercato che rendeva parecchi milioni. Ed i guadagni (che finivano in una cassa comune) aumentavano di settimana in settimana. "Vendevano droga, anche all'ingrosso - e quindi a prezzi più vantaggiosi - nelle piazze ad altri giovani che, a loro volta, spacciavano in prossimità di alcuni locali notturni del Bresciano - spiegano gli investigatori delle Fiamme gialle (fra cui il maresciallo Giovanni Abaterusso) - . Non a caso l'indagine è partita con la morte di Yannick".

 

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