Gironale: Alto Adige / 22.06.2001
Parla: Psicologo Andrea Bernardi
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MERANO - "Non credo che i ragazzi si facciano influenzare dall'immagine di una foglie di marijuana appesa al soffitto: il consumo delle droghe leggere é un fenomeno diffusissimo di per sé. Forse é ora di prenderne coscienza e parlane apertamente".
Andrea Bernardi, psicologigo dell'etá evolutiva, autore di una ricerca nelle scuole della provincia sulle dipendenze, prende la questione di petto. Dice quello che molti pensnao ma pochi hanno il coraggio di ammettere: "Per un genitore puó essere un'idea difficile da accettare: ma chiunque abbia a che fare con adolescenti sa che l'uso della cannabis é un fatto assodato e normalissimo. Fumano in tanti, questa é la veritá. Ma fumano senza risvolti sociali. La 'canna' non é piú il rito che sancisce l'appartenenza a un gruppo o una cosa di cui vantarsi. In questo sono molto piú maturi rispetto ai loro coetanei degli anni Settanta. Criminalizzarli non serve a niente".
Ma in questo caso gli organizzatori sono stati denunciati proprio perché la festa si rivolgeva ad un target a rischio... (ndr. A questa fest, per la fine della scuola, era stata appesa una foglia di marijuana fluorescente. I gestori sono stati denunciati per scovracarico del locale (piú del dopio della capacitá) e per "istigazione all'uso di sostanze stupefancenti" per colpa di questa foglia di marí)
"Capisco che c'é una legge da far rispettare, ma una foglia luminosa non basta per condizionare un ragazzo. Gli adolescenti di oggi non sono stupidi. E se é vero che molti fumano, ce ne sono tanti altri che rifiutano qualsiasi tipo di dipendenza. Detto questo, sono anche convinto che il problema vero non siano 'le canne' ma l'alcool. Anzi: non c'é proprio paragone. Non se ne parla solo perché il mondo degli adulti rimuove la questione, visto che ne consuma quanitá industriali".
Il consumo delle droghe non si ferma peró allo spinello. Tra i giovanissimi va a ruba l'ecstasy...
"È vero. L'ecstasy é molto diffusa, ma é una droga recente. Come societá (froze di polizia, genitori, scuola, operatori) dovremmo lavorare molto di piú sulle droghe sintetiche che non sulla cannabis. E per 'lavorare' intendo il dialogo, conoscenza, confronto coi ragazzi. E anch chi fa i soldi sui consumi dei giovani dovrebbe darsi un minimo di regole etiche da non valicare mai!"