Giornale: Giornale di Brescia / 02.06.2001
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ggetto:
Quell'ecstasy mortale, Stroncó la vita di Cristian
Condannati dal Gip i due giovani di Ghedi e Flero che cedettero le pasticche fatali

 

Condannati per l'ecstasy mortale. Per le pasticche che stroncarono la vita di Cristian Mesa, 19 anni, residente con la famiglia a Ghedi, ucciso dall'ecstasy in pieno agosto dello scorso anno quando, militare di leva, si trova sulla Riviera romagnola per pochi giorni di vacanza durante una breve licenza. Il gip Francesca Morelli ha condannato ieri rispettivamente a 2 anni e 6 mesi e a tre anni di reclusione Antonio Abbondanza, 19 anni, residente a Ghedi ed Emanuele Ciceri di 20, di Flero, a conclusione del processo che si è svolto con il rito abbreviato. "Non voglio fare commenti - dice Cesarina Ongaro, madre di Cristian, raggiunta al telefono nella sua abitazione di Ghedi -. Sarebbero troppo duri nei confronti di quella gente. Non ho partecipato al processo.

Non ci siamo costituiti parte civile perchè vogliamo dimenticare. Nessun processo e nessuna condanna mi restituirà mai mio figlio. Lui era un bravo ragazzo. Ha incontrato quella gente sulla sua strada ed ha fatto le fine che sapete. Ora vogliamo dimenticare e ricordarlo come il bravo ragazzo che era". Ma la giustizia non può dimenticare. L'oblio non è una categoria che le appartiene. E la resa dei conti per quella morte dolorosa quanto improvvisa è venuta ieri nell'ufficio del giudice per le indagini preliminari Tutto era accaduto un'estate fa. Il 13 agosto del 2000 Cristian Mesa, studente all'istituto tecnico per geometri "Bonsignori" di Remedello e militare di leva in forza al 7° Reggimento Cuneo del Genio Ferrovieri di Castelmaggiore (Bologna), era stato male all'interno della discoteca "Gheodrome" di San Mauro Mare, in provincia di Forlì. Il giovane ghedese si trovava in Romagna con alcuni amici durante una breve licenza. Il giorno successivo avrebbe dovuto fare rientro in caserma. Dopo il malore nella discoteca, era stato ricoverato all'ospedale "Bufalini" di Cesena, dove era morto poche ore più tardi. L'autopsia aveva stabilito che aveva ingoiato 4-5 pasticche di ecstasy. I carabinieri del Reparto operativo erano poi giunti ad identificare chi gli aveva ceduto la sostanza indagando sulle sue conoscenze. Venne quindi arrestato in un primo tempo Abbondanza che, a sua volta, indicò come fornitore Ciceri. Quest'ultimo venne arrestato in Sardegna, a Palau, dove era in vacanza. Il primo ora è a piede libero, il secondo agli arresti domiciliari.

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