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Giornale: Io Donna / N°17 / 28.04.2001
Autore: Simona Vigna
O
Illegale come droga, permessa come coltivazione agricola. Ammesso, peró, che venga prodotta con metodi biologici e che non contenga piú dello 0,3 per cento di tetraidrocannabinolo (Thc), il principio attivo che provoca gli effetti psicoattivi: questo lo status piú recente della canapa secondo le direttive dell'Unione europea. Con queste limitazioni la produzione di cannabis é ricominciata (fino agli inizi degli anni Venti, l'Italia era seconda soltanto alla Russia per numero di canapaie). Per ottenere di tutto, o quasi: saponi, cosmetici, dolciumi, pasta, fibre tessili, calzature (ndr. ecc....) Che vengono poi venduti in negozi alternativi diffusi in tutta l'Italia, da Torino a Cagliari, da Milano a Genova. Obiettivo? Scardinare i tabú anticanapa, sostengono i proprietari di queste attivitá commerciali. Che garantiscono l'assoluta "innocuitá" dei loro prodotti. A Milano, chi voglia compiere un'immersione a 360 gradi nella canapa legalizzata puó andare da Biosfera (tel. 02.2896837).