Giornale: La Repubblica / 01.05.2001
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Antoniazzi da Exodus: "Mancano spazi per i giovani"

"A Milano mancano spazi e strutture per i giovani", accusa Sandro Antoniazzi. E segnala il rischio che questa mancanza porta a Milano: dove ci sono ragazzi che non trovano alternative alla strada o alla "cultura dello sballo", ragazzi che non hanno luoghi di aggregazione dove crescere, il rischio si chiama droga.

È un allarme giovanile pesante, quello che ieri il candidato sindaco di centrosinistra e Rifondazione ha lanciato dopo aver visitato la Comunità Exodus al parco Lambro. Nella comunità di recupero per tossicodipendenti fondata da don Antonio Mazzi, Sandro Antoniazzi ha incontrato i giovani ospiti. E lì ha tracciato un'emergenza giovanile milanese: "ll problema droga è molto più diffuso di quanto si possa credere. Il consumo di stupefacenti e entrato nel vivere quotidiano di moltissimi giovani". Queste sostanze oggi sono troppo spesso figlie della noia e del vuoto che i giovani incontrano, ha proseguito Sandro Antoniazzi. E chi governa la città deve fare la sua parte, perché "oggi non si fa abbastanza sul piano della prevenzione e dell'informazione, ma non si fa nulla anche per dare ai ragazzi un'alternativa credibile alla strada o alla cultura dello sballo. A Milano mancano strutture attrezzate e spazi diversificati adatti a loro".

Un passato nella Cisl e nella Fondazione San Carlo, Antoniazzi dice oggi che "gli oratori da soli non bastano più". Ci vuole un impegno forte anche dell'amministrazione comunale per dare spazi di aggregazione ai giovani e strutture a loro dedicate, che facciano informazione e prevenzione. Partendo dal sostegno a quelle già esistenti nate dal volontariato, come la Comunità Exodus ad esempio: "Il Comune si è completamente disinteressato della questione", accusa invece Antoniazzi.

(gi. pi.)

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