Giornale: Repubblica / 22.04.2001
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ggetto:
Undici arresti al Sempione e primo blitz dei "falchi"
Tutti gli uomini finiti in manette: sono spacciatori extracomunitari

 

Undici arresti per spaccio e 350 grammi di droga sequestrati, tra hashish e marijuana. È il bilancio dei controlli che la polizia ha svolto venerdì sera al parco Sempione. All'operazione - condotta dagli uomini della Sezione Interventi sul Territorio - hanno partecipato per la prima volta anche alcuni equipaggi dei "falchi", gli agenti su motocicletta in funzione antiscippo appena arrivati a Milano. Sono finiti in manette due algerini, tre marocchini, un libanese, tre tunisini, un iracheno e un originario della Sierra Leone. Dopo che gli uomini della Sit avevano individuato e arrestato diversi spacciatori, i Falchi sono stati chiamati a dar man forte. Due di loro hanno rincorso fino alla metropolitana Lanza tre persone che cercavano di mischiarsi tra la folla del mezzanino.

Sono stati bloccati prima che riuscissero a salire sul treno. Un altro ha rincorso e acciuffato un'altra persona che ha cercato di scappare verso il laghetto del parco Sempione. La sezione "falchi", presentata giovedì a Milano dal ministro Enzo Bianco e dal capo della polizia Gianni De Gennaro, non ha mancato di suscitare polemiche tra gli agenti della questura, specie tra quelli che da tempo si occupano di scippi e rapine. "Questa è una cosa che gli elettori avranno sicuramente gradito - nota il sindacato Coisp - ma loro non sanno che i componenti della nuova sezione sono per lo più provenienti da fuori, non conoscono quindi la città.

Molti, tra le altre cose, non hanno mai svolto servizio in strada". Il Coisp, inoltre, lamenta la portata della spesa sostenuta per istituire la nuova sezione: "A ridosso delle elezioni, l'amministrazione deve aver fatto sei al Superenalotto per trovare i soldi per tenere aggregati i nuovi agenti che dormono e bevono a spese dello Stato, per affittare le motociclette per tre anni, per acquistare i caschi con interfono incorporato, eccetera". Gli agenti dell'Associazione poliziotti italiani per rinnovamento sindacale, invece, protestano per essere stati informati del nuovo servizio solo dalla stampa. Lo stesso sindacato critica, infine, la scelta di utilizzare per i nuovi agenti che lavorano in borghese "moto della stessa marca e dello stesso colore, montate da persone che sicuramente indosseranno identico casco e magari identico giubbotto". Questa scelta, è la critica di Rinnovamento sindacale, renderà alla lunga individuabili gli agenti.

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