Giornale: Alto Adige / 20.04.2001
Autore: Mario Bertoldi
Oggetto:
Ospita Gli Amici "Dotati" di Spinelli
G
iovane nei guai per aver messo a disposizione l'Appartamento

 

BOLZANO - Un giovane di ventun anni residente a Termeno rischia grosso per aver permesso che nella propria abitazione amici e conoscenti facessero uso di spinelli o di altra droga leggera (da quanto lo spinello é droga? ndr.) in occasione di alcune serate trascorse in compagnia.

Ieri mattina infatti il giudice delle indagini preliminari Alessandra Burei ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata dal pubblico ministero Axel Bisignano nei confronti dell'indagato accusato di violazione dell'articolo 79, comma secondo, della legge sugli stupefacenti. Il giudice ha ritenuto che la richiesta del pubblico ministero non avesse alcun fondamento ed ha dunque deciso di restituire gli atti allo stesso rappresentante della Procura richiedendo che il Pm proceda alla stesura del capo d'imputazione.

Il pubblico ministero Axel Bisignano dovrá a questo punto adeguarsi ed affrontare una nuova udienza preliminare, questa volta davanti al giudice delle udienze preliminari Calra Scheidle, con ipotesi concrete di reato sulla base delle quali il giovane potrebbe essere rinviare a giudizio. Cosa prevede l'articolo 79 della legge sulla droga al centro del procedimento in questione? Molto semplicemente prevede specifiche responsabilitá penali anche per chi agevola l'uso di sostanze stupefacenti mettendo a disposizione propri immobili.

Esattamente come sarebbe avventuo nel caso del giovane di Termeno di 21 anni che avrebbe ospitato in casa amici e conoscenti del tutto ignaro di poter essere chiamato a rispondere della loro decisione di far uso, in occasione delle serate in compagnia, di dorghe leggere. In altre parole gli spinelli di gruppo possono mettere nei guai grossi anche chi ospita qualche amico a casa propria.

La legge prevede specifiche responsabilitá per quella che é definita "agevolazione dell'uso di sostanze stupefacenti o psicotrope". Al comma uno dell'articolo 79 si prevede che "chiunque adibisce o consente che sia adibito un locale pubblico o un circolo privato di qualsiasi genere, a luogo di convegno di persone che ivi si danno all'uso di sostanze stupefacenti o psicotrope é punito, per questo solo fatto, con la reclusione da tre a dieci anni e con la multa da 5 a 20 milioni" se l'uso riguarda droga pesante e da "uno a quattro anni di carcere e una multa da 5 a 50 milioni" se l'uso riguarda sostanze stupefacenti considerate leggere, come hashish e marijuana.

La legge, dunque, é molto severa e prevede una precisa responsabilitá penale anche solo per aver permesso ad un gruppo di persone di ritrovarsi all'interno del locale allo scopo di far uso di sostanze stupefacenti. Alle stesse pene - stabilisce la legge nel comma successivo dell'articolo 79 - soggiace anche chi consente l'uso di un locale proprio e dunque privato. È quanto sarebbe avvenuto in occasione di una serata di amici in un appartamento a Termeno. Il pubblico ministro aveva avanzato istanza di archiviazione sostenendo che si sarebbe trattato di un episodio del tutto isolato e, soprattutto, che il locale non sarebbe stato "adibito" al consumo della droga, cosí come contemplato dalla legge per ipotizzare la sussistenza del reato. In altre parole il pubblico ministero si era detto convinto che il consumo di droge leggere fosse avvenuto casualmente.

Di avviso completamente diverso, come detto, il Gip Alessandra Burei che ha respinto l'istanza di archiviazione.

 

1) Una cosa che sicuramente anche voi avrete notata, é che tutti gli articoli parlano o di sequestro di sostanze stupefacenti, arresti per piccole o grandi quantitá, oppure, come in questo caso, un processo non vinto. Tramite le possibilitá di Internet soo riuscita a trovare una quantitá rilevante di processi vinti, ma di questi chiaramente i giornali non potrebbero neanche scrivere: scioccherebbero troppo il popolo, terrificato da persone "criminali" rimessi a piede libero.

2) All'interno del articolo vi si trova anche una fotografia che fa vedere due tipi di cilum ed il testo sottostante l'immagine, mi ha fatto sorgere alcune domande: "Pipette e cylum per 'farsi le canne': l'armamentario un po' antiquato dei patiti di cannabis." Prima domanda che viene alla luce dopo aver letto questa frase é: ma sanno com'é fatta na canna e a cosa serve un cilum? Di sicuro non serve per 'farsi le canne', ma per fumarsi la marijuana o l'hashish in modo diverso da quello della canna. Seconda domanda: come mai i cilum vengono chiamati 'armamentario un po' antiquato'? Cosa pretendono, che usiamo pipe computerizzate???

3) Terzo e piú triste punto da smentire é l'oggetto stesso: "Ospita gli amici DOTATI di spinelli". Molto triste... In questa frase é chiaro quanto siano disprezzati i fumatori, quanto siano forti i membri proibizionisti del giornale, puntualizzando volutamente che ospitare qualcuno che si fa na canna é un reato, un'azione da non compiere, meglio ancora se si evita il contatto con i consumatori di cannabis indica, chi sa che gente é... (non voglio neanche pesnare cosa pensa la gente su persone che ospitano consumatori di eroina!)

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NB: Verrá pubblicato il piú presto possibile il testo intero dell'articolo 79.

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