Giornale: OGGI
Autore: Guido Schwarz
Oggetto:
S
embra un normale cerotto, ma in realtá é un rivelatore sensibilissimo del consumo di ogni droga, dall'eronina alla marijuana (1) o all'ecstasy. Adesso usato soltanto a Madrid (Spagna) il suo uso sará esteso su tutto il teritorio nazionale. Sará peró soltanto distribuito in quello che, spiega il psichiatra e consulente dell'agenzia spagnola per la lotta contro la tossicodipendenza di Madrid Piero Rocchini, chiama "un contesto terapeutico di aiuto e sostegno (2) al tossicodipendente, che coinvolge, oltre al soggetto e al terapeuta anche la famiglia".Perció non é possibile ai genitori acquistarlo per attaccarlo di notte al figlio il quale é sospettato di usare droghe. Continua a spiegare Rocchini che "il cerotto ha dato risultati molto positivi all'interno di una terapia di gruppo." Ma questo non é tutto. L'articolo dice inoltre, che non dov'essere il terapeuta o la famiglia ad imporre l'uso del cerotto, ma che deve essere il dipendente sesso a richiederlo, che ha capito che il primo passo per uscire dal tunnel é quello di non imbrogliare se stessi e non negare il problema.
"Il centro della 'terza via'", prossegue Rocchini, "é il concetto di drogato come malato (3)."
(1): Ed ancora lo sbaglio di mettere assieme tre droghe di tipoligie del tutto diverse. Sarebbe SEMPRE da differenziare le droghe leggere dalle droghe pesanti e se mi é permesso di specificare, é la marijuana ad essere una droga leggera, mentre l'eroina e l'ecstasy appartengono alle droghe pesanti. Come mai un articolo che fa questi errori ed inoltre non spiega neanche il funzionamento di questo cerotto "salva vita"? Passiamo al punto due che forse spiega un po di piú...
(2): Questo miracoloso cerotto dovrebbe essere un aiuto e sostegno per il tossicodipendente (seguendo anche una terapia per la dipendenza psicologica), per smettere di drogarsi, scendendo piano piano con le dosi, che significa che il cerotto aggisce in modo simile ai cerotti di nicotina contro il vizio del tabacco. Questi cerotti "alimentano" l'organismo con delle sostanze sempre piú basse di una "droga" simile a quella usata durante la dipendenza. Tutto ció richiede peró una dipendenza FISICA, e non PSICOLOGICA. Considerando perció che la marijuana non é una droga che ha come conseguenza una dipendenza fisica, é inopportuno menzionare la marijuana.
(3): Complimenti, il tossicodipendente allora sarebbe un malato. Bene, do ragione inquanto si tratta di una dipendenza che nuoce a salute e fisico. Allora sono malati anche i fumatori di sigratte, i ragazzi giovani ubbriacchi ogni finesettimana, i consumatori di una quantitá enorme di caffeina al giorno, i navigatori di Internet che ci stanno delle mezze giornate, i giocatori nelle sala giochi ecc. Giusto, ogni cosi esagerata che porta ad un'"abbitudine", fa male. Due bicchieri di vino al giorno fanno bene al cuore, un amaro dopo pranzo aiuta a digerire, una canna la sera aiuta a smaltire lo stress accumulato durante la giornata.