Presi i banditi delle villeSono 8 albanesi: li ha catturati la Dia di Firenze, da dove partivano per colpire in tutto il Nord.
Assalivano, spesso con violenza, le case di chi aveva una bella auto Redazione Catturata la banda delle ville, unorganizzazione criminale che si sarebbe resa responsabile di ben 27 assalti notturni in ville e appartamenti in Toscana, Emilia Romagna, Veneto e Lombardia. I componenti sono tutti albanesi. Altre bande di albanesi sono state sgominate in Veneto - doverano dediti a traffici di aarmi, droga e prostitute - e in Umbria, dove gestivano una tratta delle bianche. Firenze sarebbe stata la base operativa da dove quasi ogni notte partiva una squadra composta da 4-5 persone che, su auto rubate, percorreva anche centinaia di chilometri mettendo a segno 2-3 furti e rapine alla volta, spingendosi in province di tutto il Centro-Nord Italia. Otto gli albanesi arrestati dalla Dia di Firenze (un fermo è stato compiuto a Rimini ed uno in Albania): formano il nucleo centrale di una organizzazione più vasta, che da diversi mesi avrebbe messo a segno unottantina di rapine e furti in ville e appartamenti, usando in molti casi metodi particolarmente violenti. E che, parallelamente, gestiva un traffico di armi ed un giro di una ventina di giovani prostitute, albanesi, moldave e ucraine. Fra queste, una albanese di 16 anni che cinque giorni fa è stata aggredita e sequestrata a Mat, in Albania, alluscita da scuola, violentata, trascinata a forza in Italia a bordo di uno dei tanti gommoni che solcano lAdriatico, portata a Firenze e costretta a prostituirsi a suon di botte e di continue violenze sessuali. Le varie squadre di banditi sarebbero state guidate da Agron Hoxha, detto Goni, 26 anni, considerato il capo dellorganizzazione, ricercato in Albania per luccisione di una donna. In diversi casi la banda oltre a rubare oggetti di valore e denaro nelle ville si impossessava delle auto - soprattutto quelle di grossa cilindrata - delle vittime e le vendeva poi sul mercato clandestino di Milano. E spesso era proprio seguendo auto di valore che la banda individuava le ville da assaltare. In due occasioni la squadra era stata intercettata dalle forze dellordine ma, nonostante luso delle armi da fuoco, i banditi erano riusciti a fuggire. In un caso - la notte tra il 12 e il 13 marzo scorsi - tra Tribano e Monselice, in provincia di Padova, dove si erano accavallate tre rapine, Hoxha era rimasto ferito ad una gamba da una pallottola ma era riuscito a tamponare la ferita con una maglietta ed era fuggito a Torino dove era stato assistito da un medico, che la Dia sta cercando di individuare.
Sette persone - quattro albanesi e tre italiani, fra cui una donna - sono state arrestate o fermate in unoperazione coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Venezia. Nelloperazione, svoltasi nelle province di Venezia, Treviso e Pordenone, sono stati sequestrati 7 chili di eroina e oltre un etto di cocaina ed è stata liberata, nel Pordenonese, una ragazza moldava di 20 anni che era costretta a prostituirsi. Sono state inoltre recuperate una mitraglietta Skorpio, 4 pistole giocattolo modificate, una carabina ed una bomboletta di gas paralizzante. Gli arrestati sono Vincenzo Meduri, 37 anni, Antonio Lentini (35) e Tonino Maesano (21), tutti di Reggio Calabria, e Arment Sinani (24), albanese. Gli altri, sottoposti a fermo, sono tre fratelli di Durazzo, Genc, Klodian e Agron Gashi.
Venivano vendute anche a 40-50 milioni luna le giovani prostitute prese in ostaggio da unorganizzazione di albanesi sgominata dai carabinieri di Perugia, che hanno arrestato quattro persone.