VIGEVANO / Una 22enne, in balia di una coppia di clandestini, è stata stuprata tre volte in poche ore

Rapita e violentata da due marocchini

Gli immigrati l’avevano costretta a bere e drogarsi fino a perdere i sensi

Tenuta prigioniera, ubriacata, drogata, violentata tre volte in poche ore. La vittima della tragica odissea è una ragazza di 22 anni di Vigevano, in provincia di Pavia, finita in balia di due immigrati clandestini e salvata dal coraggio di due automobilisti di passaggio. Al termine di un’indagine condotta a tappeto in tutta la zona, i poliziotti del commissariato di Vigevano, guidati dal dirigente Nicola Zupo, hanno arrestato Zahroum Sarki, 28 anni, e Mohamed Felfel, 29, entrambi marocchini, sprovvisti di documenti e di permesso di soggiorno. I due, attualmente reclusi nel carcere di Vigevano, dovranno rispondere dei reati di sequestro di persona, lesioni personali, violenza sessuale pluriaggravata (tentata violenza per Felfel, perché dagli accertamenti sembra che gli stupri siano stati commessi solo da Zarki).La terribile avventura della donna è iniziata dopo un litigio con il marito. Dopo essere uscita di casa, ha incontrato due amici, che le hanno proposto di andare a bere qualcosa in un bar della zona. Nel locale la giovane, secondo il racconto fatto agli investigatori, ha fatto conoscenza con i due immigrati. La donna è stata condotta prima in una casa abbandonata alla periferia di Vigevano e poi, dopo essere stata lasciata sola con i due extracomunitari, portata ormai in stato di semi-incoscienza all’interno di una baracca in lamiera nelle campagne della zona, dopo essere stata indotta a bere alcolici e a fumare spinelli. Una volta ripresi i sensi, la donna avrebbe cercato di fuggire, ma a questo punto sarebbe stata bloccata da Sarki che, incurante delle implorazioni e delle lacrime, l’avrebbe violentata una prima volta. Allo stupro sarebbero poi seguite altre due violenze, inframezzate da violenti litigi tra i due marocchini e da altri due tentativi falliti di scappare dalla baracca. Approfittando dell’ennesimo alterco tra i due, la giovane li ha sorpresi e di corsa ha raggiunto la strada statale. È stata soccorsa da due automobilisti: uno dei due l’ha caricata in macchina, l’altro ha tenuto a bada in qualche modo Felfel, che nel frattempo ha raggiunto la ragazza.Giunta al commissariato, la giovane è stata, quindi, trasferita in ospedale, dove le sono stati riscontrati i segni delle violenze subite. È iniziata così l'operazione della Polizia, che è risalita ben presto alla capanna di lamiera. Ma la baracca era vuota e bisognava trovare la prima abitazione in cui la donna è stata condotta prima di vivere la disavventura. Nonostante i frammentari ricordi, resi confusi dall’alcool e dalle droghe assunte in precedenza, la giovane è riuscita a fornire qualche dettaglio che ha consentito alla polizia di rintracciare la casa abbandonata. All’interno vi erano cinque immigrati, tra i quali Zarki e Felfel, subito riconosciuti dalla ragazza. Successivamente Felfel è stato riconosciuto anche dagli automobilisti intervenuti a prestare soccorso.
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