Stuprata mentre va al lavoro.

Barista, 50 anni, sorpresa all’alba a due passi dal centro di Paolo Bassi Ennesimo caso di violenza sessuale da parte di un extra comunitario a Milano. A farne le spese questa volta è una milanese di cinquant’anni stuprata ieri intorno alle 6 in Piazzale Lagosta. La donna, proprietaria di un bar sulla piazza, nella semiperiferia cittadina, si stava recando a lavoro come tutte le mattine quando è stata aggredita dallo straniero che approfittando del fatto che a quell’ora le strade sono praticamente deserte l’ha trascinata dietro ad un distributore di benzina, per approfittarsi di lei. Le urla della vittima, che ha opposto una strenua difesa all’assalitore, sono state udite da un passante che, bloccato dalla paura non è intervenuto direttamente, ma è riuscito ad avvertire la polizia. Nel breve volgere di pochi minuti le forze dell’ordine sono accorse sul posto dove hanno trovato l’immigrato, ancora seminudo accasciato sulla sua vittima con i vestiti lacerati dalla foga dell’uomo. L’aggressore è stato arrestato e identificato come Yonas Ghebre Mariam, di nazionalità eritrea. La barista, invece, in stato di shock è stata soccorsa e accompagnata all’ospedale dove le verranno prestate le prime cure ed effettuate le visite del caso. Dagli schedari della polizia è poi emerso che il trentaduenne arrestato è un soggetto recidivo. Infatti risulta che anche nel 1997 era stato coinvolto in un caso di violenza sessuale.

Solo pochi giorni fa, sempre a Milano, un extracomunitario marocchino aveva stuprato una ragazza di 26 anni rea di non avergli pagato una dose di droga. Il fatto era avvenuto nei dintorni di viale Puglie, alla periferia est della città. Lo straniero, Mohamed S., irregolare senza permesso di soggiorno, aveva costretto con la forza una giovane tossicodipendente, D.B., a un rapporto sessuale consumato in un furgone abbandonato all’angolo fra piazzale Cuoco e viale Puglie, nei pressi del parco Alessandrini, tristemente noto alle cronache cittadine per i problemi di spaccio e violenza che da anni lo assediano. Anche se l’immigrato nega ogni coinvolgimento, sulla vicenda sembra che non ci siano dubbi. Venerdì sera D.B. si reca nei pressi del parco per acquistare dell’eroina. Non trovando il pusher di fiducia la giovane, probabilmente in crisi di astinenza, incontra l’uomo e gli chiede se può procurarle della "roba". Alla risposta affermativa del marocchino, la donna lo segue fino dentro il furgoncino dove ottiene ciò che cercava. A questo punto l’immigrato avanza la pretesa di un pagamento in natura. Al rifiuto della giovane tossica, il magrebino va su tutte le furie e la obbliga a un rapporto sessuale. Convinto che la sua vittima non avrebbe cercato di scappare, dopo la violenza, lo stupratore si allontana permettendo alla giovane di fuggire. La ragazza infatti riesce a raggiungere un autobus della linea 91 che la porta fino in piazzale Loreto, dove incontra una pattuglia della polizia e riesce a dare l’allarme, consentendo agli agenti di arrestare il violentatore che ora si trova rinchiuso nel carcere di S.Vittore.

Hosted by www.Geocities.ws

1