Calderoli (Lega): «Ministro da condannare». Ieri a Fara Olivana (Bg) i funerali di Sara Bariani.
Fuori dalla chiesa la rabbia della gente contro gli investitori albanesi: «Mandateli via».
«La responsabilità di questi episodi, che ricadono sulla povera gente, è del governo di centrosinistra» Redazione Rabbia e commozione a Fara Olivana (Bg) durante i funerali di Sara Bariani, la 18enne uccisa in uno scontro fronatale contro un auto rubata condotta da tre albanesi. Grida e imprecazioni contro gli albanesi si sono levate dalla gente assiepata sul sagrato della chiesa di San Lorenzo di Sola al termine della funzione. Alla cerimonia ha partecipato una folla commossa: i congiunti e soprattutto ragazzi e ragazze, molti dei quali amici di Sara e del suo fidanzato Piermario Roncalli, 17 anni, che viaggiava con lei ancora ricoverato in gravissime condizioni agli Ospedali riuniti di bergamo. La chiesa della parrocchia di San Lorenzo di Sola non è stata in grado di accogliere tutti le persone che hanno voluto partecipare alla cerimonia, e circa in 200 hanno atteso fuori, sul sagrato. Al termine della Messa cè stato chi ha imprecato allindirizzo degli investitori e degli immigrati albanesi in generale, urlando «Mandateli via!». Anche una zia di Sara, in preda allesasperazione, ha lanciato insulti nei confronti degli immigrati albanesi. Intanto dei tre che erano alla guida dellauto rubata resta piantonato in ospedale solo lalbanese che era al volante. Per laltro albanese maggiorenne a bordo della Opel (il terzo è minorenne), non è stato infatti convalidato larresto. Il gip Vito De Vita ha interrogato N.A., 23 anni, il conducente, convalidando larresto con laddebito di ricettazione della vettura. Per la morte di Sara è stato invece aperto un altro fascicolo per il reato di omicidio colposo aggravato, per il quale si procederà a parte. Pare che N.A. abbia ammesso di essere stato alla guida della macchina scagionando i due amici, il 18enne M.K. e il minorenne. Il ragazzo sostiene di non avere saputo che la vettura era stata rubata. Finora non si è saputo se nei confronti degli altri due verranno presi provvedimenti in base alle leggi di pubblica sicurezza. La notizia della scarcerazione di uno degli albanesi maggiorenni è stata accolta con rabbia dalla gente di Sola. Sulla questione è intervenuto il segretario nazionale della Lega Lombarda Roberto Calderoli: «Fatti come quello di Treviglio mostrano in tutta la sua penosa evidenza la scelleratezza di una legge come la Turco Napolitano, il cui impianto oltretutto impedisce di applicare le poche regole che contiene». Calderoli denuncia che «LAumento dei clandestini presenti in Italia non per lavorare ma per delinquere e laumento della criminalità sono gli effetti delle scelte politiche del centrosinistra, effetti che ricadono sulla povera gente. Il sentimento profondo del popolo è contro una sinistra responsabile dei crimini che nascono dalla clandestinità. Se esistesse un tribunale del popolo, ministri come la Turco sarebbero condannati come nemici». Il consigliere regionale lombardo della Lega Daniele Belotti invece ha presentato una mozione urgente al consiglio regionale chiedendo al ministro degli interni un potenziamento delle forze dellordine in provincia di Bergamo. In segno di solidarietà alla giovane vittima e contro limmigrazione clandestina ieri sera si è svolta anche una fiaccolata organizzata dai Volontari Verdi.