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Firenze (canzone triste) |
| Isabella sul treno | |
| Olanda | |
| Tutto questo cosa centra con il R&R? | |
| Dada | |
| Radio Londra | |
| Siracusa | |
| Angelina |
VIAGGI E INTEMPERIE
Numero Uno distribuzione BMG - Ricordi (gi� RCA Italiana) anno 1980
LP: ZPLN 34091 - Cassetta: ZPSN 34091 - CD: 74321460182
I testi appaiono per gentile concessione di: BMG Ricordi S.p.A.
Lalbum nasce nell80 dallincontro scontro fra Ivan ed uno dei pi� sensibili e capaci musicisti italiani del momento: Giovanni Tommaso. Limpatto tra i due produce profondi cambiamenti nel mondo musicale di Graziani, pur mantenendo inalterate alcune caratteristiche fondamentali di Ivan. Il passaggio da una fase "artigianale" (quella di "Pigro" ed "Agnese dolce Agnese", tanto per intenderci) ad una "elaborata" (che ci conduce a "Seni e coseni") � sempre traumatico; Graziani sembra ammortizzare il colpo e, pur assimilando i cambiamenti sonori, si rivela coerente nel trattare problematiche sociali pi� o meno profonde.
Lalbum spazia dai brani ricchi di malinconia e dolcezza ("Olanda", "Siracusa" e "Firenze", che � una delle canzoni pi� struggenti del cantautore) ai pezzi di Rock duro ("Angelina", "Dada", "Radio Londra" ed il pi� rappresentativo "Tutto questo cosa centra con il R.&R.?"). Singolare "Isabella", in cui il rumore del treno che incalza tutto il tempo fa quasi vivere in prima persona gli eventi.
Ma perch� proprio "Viaggi e intemperie"? Il titolo rende perfettamente lidea delle difficolt� incontrate dallautore nel compiere questo viaggio ideale: da una musicalit� pi� semplice, che pure non gli nega successi, ad una pi� elaborata che va comunque di pari passo coi tempi e collega gli appena terminati anni '70 ai primi anni '80, pi� moderni e rivolti al futuro.
Andrea Zamponi
FIRENZE (canzone triste)
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. BMG Ricordi
Firenze lo sai, non � servita a cambiarla
la cosa che ha amato di pi� � stata laria
lei ha disegnato, ha riempito cartelle di sogni
ma gli occhi di marmo del Colosso Toscano
guardano troppo lontano.
Caro il mio Barbarossa, studente in filosofia
con il tuo italiano insicuro certe cose le sapevi dire.
Oh lo so, lo so, lo so, lo so bene, lo so
una donna da amare in due in comune fra te e me.
Ma di tempo ce n� in questa citt�
fottuti di malinconia e di lei.
Per questo canto una canzone triste,
triste, triste... Triste come me.
E non c� pi� nessuno che mi parli
ancora un po di lei, ancora un po di lei.
E non c� pi� nessuno che mi parli
ancora un po di lei, ancora un po di lei.
Ricordo i suoi occhi, strano tipo di donna che era
quando gett� i suoi disegni con rabbia gi� da Ponte Vecchio
"Io sono nata da una conchiglia" diceva
"La mia casa � il mare e con un fiume no, non la posso cambiare"
Caro il mio Barbarossa, compagno di unavventura
certo che se lei se n� andata no, non � colpa mia.
Oh lo so, lo so, lo so, la tua vita non cambier�
ritornerai in Irlanda con la tua laurea in filosofia
ma io che far� in questa citt�? Fottuto di malinconia e di lei.
Per questo canto una canzone triste,
triste, triste... Triste come me.
E non c� pi� nessuno che mi parli
ancora un po di lei, ancora un po di lei.
E non c� pi� nessuno che mi parli
ancora un po di lei, ancora un po di lei.
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. BMG Ricordi
Settantasette vergini ne avessi mai incontrata
una in equilibrio come lei.
Capelli color grano e occhi blu stoviglia
e unaria da signora finta come le sue ciglia
e il treno cigolava sui binari dello stato
urlando nella notte come un disperato
lei mi disse "Ciao, mi chiamo Isabella
cercavo un posto in prima ma non lho trovato"
Chiss� che storia avr� Isabella?
E dove se ne andr� Isabella?
"Che mestiere fai?" Le ho chiesto
"Mi spoglio in un locale
e guardo intorno a me quelle facce da maiale
e il mio impresario dice che sono molto brava
sai ho studiato danza a Reggio Emilia?
Ma non � di te che mi vergogno
potrei farti anche vedere
se non lo faccio � solo per il controllore"
"E lamore come va?" le ho chiesto
"Ho un conte che mi ama
lui viene dalle Marche ed � un po particolare
e lui mi lega su una sedia e mi cosparge di miele
poi fa una risata che ti lascio immaginare"
Lei lotta per la vita, Isabella.
Isa, Isa, Isa, Isabella.
Parlammo ancora tanto, almeno un paio dore
poi il treno sinfil� dentro una galleria
e nel buio pi� totale lei disse "Ho paura"
poi passi sopra i passi come di chi fugge via
quando uscimmo fuori non cera pi� nessuno
mentre fermo sulla porta ridacchiava il controllore
"Scusi" gli domando "ha mica visto dov� andata?"
"E inutile" risponde lui "secondo me se l� squagliata
qui la conosciamo tutti, � solo un po matta
anzi, guardi bene se ha ancora in tasca il portafoglio"
Lei lotta per la vita, Isabella
Isa, Isa, Isa, Isabella.
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. BMG Ricordi
"Alle tre" mi hai detto "tira un sasso sopra il tetto
vedrai, vedrai, vedrai, mi sveglier�
per� se tu non mi vedi puoi aspettarmi gi� in stazione
vedrai, vedrai, vedrai, vedrai che arriver�".
E io fermo in stazione, aspetto il tuo bus.
Cosa ti metterai, come ti presenterai, che cosa mi dirai?
Scappare da qui, fuggire lontano
un mondo nuovo che ci accolga
tutti e due, senza malinconie.
E lOlanda � lontana dai nostri confini
e sento i campi e i fiori
ed i mulini a vento girare dentro me.
"Scusi mi fa un caff�?" Che ore sono? Gi� le sei
e un treno sallontana e quellaltro, chi lo prender�?
Il sole accende lombra dei semafori lontani
ho un nodo nella gola e amarezza delusione o chiss� che.
E lOlanda scompare dai confini del cuore
e sento i campi e i fiori ed i mulini a vento
morire dentro me, dentro me.
TUTTO QUESTO COSA CENTRA CON IL ROCK & ROLL?
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. BMG Ricordi
"Vieni al chiar di luna a far lamore con me?
Porta la tua amica noi saremo in tre.
Un boschetto fuori mano la violenza e poi "
S� ma, s� ma tutto questo cosa centra con il Rock & Roll?
"lo non sono nato figlio di pap�
e non so capire questa mia realt�
rubo radioline per sentirmi un uomo"
S� ma, si ma tutto questo cosa centra con il Rock & Roll?
Non ci credo, non ci credo che
il mondo vada bene come va
ognuno pu� cantare � vero pu� cantare
� la sua storia se ce lha.
E allora tu, tu, aiutaci tu, mamma chitarra
e allora tu, tu, aiutaci tu a non fare pi�, a non fare pi�
falsa, falsa testimonianza.
"Vedi com� bravo quel bambino l�?
Lui gioca con le armi sotto gli occhi di pap�
lamore quello vero una corazza gli far�"
S� ma, s� ma tutto questo cosa centra con il Rock & Roll?
Non ci credo, non ci credo che
il mondo vada bene come va
ognuno pu� cantare � vero pu� cantare
� la sua storia se ce lha.
E allora tu, tu, aiutaci tu, mamma chitarra
e allora tu, tu, aiutaci tu a non fare pi�, a non fare pi�
falsa, falsa testimonianza.
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. BMG Ricordi
Mi ricordo il suo viso, scuro come un temporale
viso tondo da cherubino in un giudizio universale
bionda come una svedese e fianchi teneri per giocare
un metro e sessanta di dolcezza ma nata anche per comandare.
Dada aveva un dono grande, quello di saper parlare
e a convincere la gente nessuno la batteva
e a trovar conforto in tutto quello che diceva
era assai pi� facile che bere un bicchier dacqua.
Dada � buona, Dada � buona, Dada � buona assai
Dada ti butta gi�, ti tira su, ti cava fuori dai guai
Dada � buona, Dada � buona, Dada � buona assai.
E fu cos� che si innamor� di Ivette senza tette
fu un rapporto torbido fra cugine strette
"Oh Ivette, Ivette, Ivette, Ivette, Ivette senza tette
smetti di bucarti, hai solo quindici anni
ma non vedi che ti guardo, ma non senti che ti parlo
non ci andare, non lasciarti andare, io ti guarir�
non andare pi� da loro, la tua vita � importante
questa volta, te lo giuro, andr� io al posto tuo"
Dada � buona, Dada � buona, Dada � buona assai
Dada ti butta gi�, ti tira su, ti cava fuori dai guai
Dada � buona, Dada � buona, Dada � buona assai.
E and� cos� all'appuntamento, si presentarono due balordi
spalle larghe da facchini e naso a becco come corvi
la presero nel mezzo, la chiusero a chiave in una stanza
e poi gi� botte come se piovesse e droga in abbondanza.
E il tempo scivolava sulle braccia fredde, i buchi sulla pelle
pi� non la voleva pi� la desiderava
poi le dissero "Vattene, vai per la tua strada
ma non tilludere, ritornerai, ormai tu sei come noi"
E invece no...
Dada � buona, Dada � buona, Dada � buona assai
Dada ti butta gi�, ti tira su, ti cava fuori dai guai
Dada � buona, Dada � buona, Dada � buona assai.
E se tu le vuoi incontrare, uguali come gocce dacqua
Dada la grande e Ivette senza tette, le due cugine strette.
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. BMG Ricordi
La trappola ha chiuso i denti sulla zampa di una volpe bianca
e sangue sulla neve, il sangue della volpe bianca
e tracce sulla neve, le tracce della volpe bianca
che fugge su tre zampe nel sole che tramonta.
Libert�, Libert�.
Mi volto indietro a guardare le case distrutte dal fuoco
tronconi di muri anneriti come denti cariati.
Oggi � il mio compleanno, un compleanno in questa lurida guerra
una data da non ricordare perch� ho in braccio un fucile.
Libert�, Libert�.
Radio Londra, che batte che batte il tamburo
Colonnello non sono sicuro se � il mio cuore che batte
che batte pi� forte e forse non si fermer� mai.
Radio Londra, continua a picchiare pi� forte
a Roma hanno aperto le porte, il lupo � fuggito
� scappato lontano e non lo rivedremo mai pi�.
Continuo a seguire le tracce, le tracce della volpe bianca
il vento mi taglia la faccia ma la fame � pi� forte
e poi finalmente la vedo, curva sulle tre zampe
trascinare una lepre ancora viva serrata fra i denti
e poi vedo anche lui, lelmetto come un sesso maschile
guardare me, la volpe e la lepre, imbracciando un fucile.
E tiriamo nello stesso momento, ma non sulla volpe bianca
e prima di cadere sulla neve la vediamo fuggire.
Libert�, Libert�.
Radio Londra, in piazza la gente si abbraccia
� un cuore pi� grande che batte
� un cuore pi� grande che batte, che batte
e forse non si fermer� mai.
Radio Londra, continua a picchiare il tamburo
la guerra � finita, sicuro la guerra � finita,
� finita sicuro e forse non ritorner� mai.
Radio Londra, Radio Londra...
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. BMG Ricordi
E un anno ormai e non posso stare senza lei
Milano � troppo grande senza lei
io devo ritornare a Siracusa now
io devo ritornare una volta ancora
ancora una volta a Siracusa now
quel giorno sono fuggito
ma ora non ho paura di tornare a Siracusa.
Ho attraversato in moto tutta lisola
di qua e di l� dal mare tutta lisola
ma il sole � grande e caldo sopra lisola
il sole � grande e caldo ma il mio cuore � pi� caldo
e batte forte dentro lisola
la citt� accende le luci
io sono arrivato ormai a Siracusa.
Gli occhi profondi e una spina nel cuore
lei mi disse "Ti prego stai attento lui � cattivo
ed io gli appartengo come se fossi una cosa.
Mim� oh Mim�, Mim� di donne come te non ce n�
Mim� oh Mim�, Mim� e penso ai tuoi seni
che mi sogno la notte qui in tenda, col caldo che fa.
Dalla finestra lho visto mangiare con le posate dargento
gustava il suo vino il tuo giustiziere come un vero uomo di Panza.
E mentre mangiava facevamo allamore, nel cuore di Siracusa
poi lei mi disse "Lui lo sa, adesso tu devi scapp�".
Mim� oh Mim�, Mim� a Milano non voglio tornare
Mim� oh Mim�, Mim� per� prendo la moto la tenda e i miei anni
e porto con me la tua spina nel cuore ci sono troppi picciotti
c� troppo rumore, addio Siracusa e vai.
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. BMG Ricordi
Sette e venti in Piazza Duomo
il tram � pieno come un uovo
Angelina, Angelina, Angelina
non mi dire mai di no.
Buchi il biglietto ed il tuo cuore
domani e un altro giorno chiss� se piove.
Angelina, Angelina, Angelina, non mi dire mai di no.
IBM al nono piano il cielo � gonfio sopra Milano
in mezzo a questa logica assassina
nessuno vede che tu stai piangendo
Angelina non soffrire, Angelina
quel bastardo torner�, ritorner�, ritorner�.
Mezzogiorno, quasi luna
uccisa come te non c� nessuna
Angelina, Angelina, Angelina
non mi dire mai di no.
Al Mini Bar di Corso Emanuele
mordendo il tuo panino stai ancora piangendo
Angelina, Angelina, Angelina
non mi dire mai di no.
Unamica parla troppo, dice che lei � felice
ma la testa tua � da unaltra parte
pensi sempre ai suoi giochi, lui giocava sul tuo corpo
giochi teneri, teneri e violenti
vinceva sempre lui.
Angelina, Angelina, Angelina
non mi dire mai di no.
Guardi il volto tuo che fugge
come un ladro nella notte
nel vespaio sterminato della citt�
e casa tua che si avvicina
continuerai a piangere in cucina
Angelina quel bastardo torner�, ritorner�, ritorner�.
Angelina