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Ehi Padre Eterno |
| Signorina | |
| Pasqua | |
| Cleo | |
| Oh mamma mia | |
| Tigre | |
| Digos Boogie | |
| Ugo litaliano |
SENI E COSENI
Numero Uno - distribuzione BMG Ricordi (gi� RCA Italiana) anno 1981
LP: ZPLN 34138 Cassetta: ZPKN 34138 - CD: 74321460232
I testi appaiono per gentile concessione di: BMG Ricordi S.p.A.
Nell'anno in cui nasce Filippo, il secondo figlio di Ivan, viene pubblicato "Seni e coseni". Siamo nel 1981, un evento importante come la nascita di un figlio incide enormemente, oltre che sulla vita privata, anche sulla sfera musicale di un artista; infatti, anche se nell'album non ne troviamo alcun riferimento esplicito, la morbidezza dell'intero lavoro lascia intuire che Ivan � un padre soddisfatto... Nel '73, in occasione della nascita del primo figlio Tomaso (che coincide con la pubblicazione del primo album "La citt� che io vorrei"), Ivan aveva composto "Situazione", che descrive in modo molto ironico la disperazione di un marito lasciato solo a casa mentre la moglie si trova in ospedale a partorire. La linea di lavoro, quella dei problemi sociali ed adolescenziali, della noia generale, del buio, delle storiacce, prosegue qui meno marcata, ma pur sempre con indice grazianesco. L'album si spacca perfettamente in due: la melodia ed il Rock occupano i due lati dell'LP come le due facce di una moneta.
"Ehi Padre Eterno" che apre l'album, � un brano in cui Ivan, con l'orgoglio di un contadino abruzzese, rifiuta un posto in paradiso tra gli dei e i beati, per rimanere ben piantato sulla terra, accettando i difetti che ormai la caratterizzano. La noia � il tema dominante di "Pasqua": una giornata piatta, movimentata dalla singolare comparsa di un pazzo, � caratterizzata da vecchi ricordi, guarnita poi da uno stato d'animo che Ivan rappresenta come un cane enorme che sbadiglia e muove piano la coda. "Cleo" e "Signorina" simboleggiano i problemi di cuore di due adolescenti: da una parte il fascino e il mistero che porta con s� una ragazza greca, dall'altra la tenacia di Raimondo che "andr� in vacanza, probabilmente gi� in Calabria" per continuare una relazione osteggiata da tutti.
Un pensiero concreto ed un occhio pi� terreno dominano invece l'altro lato dell'album. Il divertimento di suonare senza doversi struggere l'anima, lavorare serenamente, � quello che emerge in "Oh mamma mia" e "Digos Boogie". "Tigre" vuol essere poi un'esortazione a non fermarsi di fronte ai vari ostacoli che man mano si presentano, ma a reagire e guardare avanti con occhi ottimisti. Chiude l'album "Ugo l'italiano": ancora noia, vecchi ricordi e malinconia, stavolta per� con un ritmo inconsueto, molto molleggiato, quasi tendente al blues.
L'album nel suo insieme � un buon lavoro, il cui tema dominante � la noia interrotta ora da un pazzo, ora da un patetico play boy, ora da altri eventi. Si sente soprattutto nei primi quattro pezzi la presenza, in un passato non troppo lontano, di Antonello Venditti: l'importanza che Ivan ha dato al pianoforte in alcuni brani e l'organo che apre "Ehi Padre Eterno" non lasciano dubbi. La copertina � di Mario Convertino: una donna fatta di linee geometriche su cui cammina Ivan, che lascia spazio alle pi� varie interpretazioni...
Andrea Zamponi
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. BMG Ricordi
Ehi, Padre Eterno, che stai nei grattacieli, restaci
puoi restare ancora un poco a casa tua
e poi lasciarmi alle mie miserie
oh, io su questa terra ci sto bene.
E ha un bel dire la gente che questa vita fa schifo
che � una porcheria, che � tutta unimmondizia
sar� cos� e questo � anche vero
per� non ho mai gettato mio fratello nel pattume.
Ehi, Padre Eterno, qui in basso non si sta poi male
puoi vedere gli scimmioni dondolare appesi ai rami
e pi� vanno in alto, su fra le foglie
pi� vanno in alto e pi� gli vedi le vergogne.
E hai visto quella ragazza, anzi quella bambina
che a quattordici anni, ne sa pi� di me
� meglio lei di tante finte suore
che hanno fatto tutto ma arrivano vergini allaltare.
Ma io quella ragazza, Padre Eterno, io la voglio vicino
e non la voglio lapidare nella fossa
lei ha fatto il nido qui nel mio cuore
e domani voler� dove le pare.
Ehi, Padre Eterno, io non sono niente
un piccolo destino in mezzo a tanta gente
e se � cos� non ci facciamo guerra
a te lascio i grattacieli e a me questa terra.
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. BMG Ricordi
Signorina per favore potrebbe non interrogarmi?
E non accavalli le sue gambe per favore
ho solamente sedici anni...
Sto imparando a suonare la chitarra
con i miei amici gi� nella cantina
� vero, alla faccia dei teoremi
di Pitagora e Talete.
Signorina labbiamo vista abbracciata
con Raimondo il poeta
quel ripetente di diciotto anni
che sta sempre agli ultimi banchi
poi lui � venuto a parlare insieme a noi
dicendo "Non avete mai capito niente
lei � come una bambina
lei � sola e disperata".
Lulu, Lulu, Lulu, Lulu
Lulu, Lulu eh, portami pi� su
Lulu, Lulu, Lulu, Lulu
Lulu, Lulu eh, portami pi� su
fuori dalla noia dove niente � peccato
dove non ti senti solo e disperato.
Ma perch� quella mattina
non si � presentata la signorina?
E dopo unora di mistero
� arrivato il supplente, sorridente
la signorina ha avuto un posto gi� in Calabria
e nessuno sa quando ritorner�, � vero
lei era un cattivo esempio per tutti quanti.
Ed � passato quasi un anno
ed � arrivata ancora lestate
Raimondo dice che andr� in vacanza
probabilmente gi� in Calabria.
Ed io continuo a suonare la chitarra
con i miei amici gi� nella cantina
� vero, alla faccia dei teoremi
di Pitagora e Talete.
Lulu, Lulu, Lulu, Lulu
Lulu, Lulu eh, portami pi� su.
Lulu, Lulu, Lulu, Lulu
Lulu, Lulu eh, portami pi� su
fuori dalla noia.
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. BMG Ricordi
Mi accorgo adesso che � gi� Pasqua
sar� che piove dentro ai raggi del sole
e forse che ho mangiato troppo
e non voglio pi� cioccolata.
E mentre si ride forte
il resto della gente si abbuffa
e arriva il conto che quasi fu una truffa
e usciamo fuori dalla trattoria
mentre un pazzo sta parlando alle mosche
nella mia anima c� un cane enorme
che sbadiglia e muove piano la coda
lasciatemi solo, voi non mi chiedete
non so dove andr�
ma questa Pasqua non la scorder�.
Che far�, che far�
alle tre del pomeriggio e poi, e poi � Pasqua
che far�, che far�
alle tre del pomeriggio e poi...
E attraversato tutto il ponte a piedi
mentre il pazzo mi corre vicino
mi urla forte che ero anchio un artista
che per la fame poi, ha perso la vista.
"Cinquemila lire, sussurra
ti faccio andare con mia sorella
non � un gran ch� � vero
ma ho soltanto quella"
E poi mi tira forte per la giacca
urlando "Questa terra � tutta da bruciare"
Urla e si aggrappa forte ad un lampione
e poi mi chiede se ho da fumare.
Ma vattene scemo, vai
e vai ad impiccarti dove vuoi
che me ne torno per i fatti miei.
Che far�, che far�
alle sei del pomeriggio e poi
e poi � ancora giorno
che far�, che far�
alle sei del pomeriggio e poi...
E son tornato sotto casa tua
anche se non � pi� come allora
e il tempo � stato un giustiziere
per i miei e per i tuoi anni.
Ma si scoglie con il sole la neve
io non ricordo pi� le tue parole
tornassi indietro almeno proverei
le tue collane di girasole
quanto amore, quanto, quanto amore
una sigaretta illuminava le tue labbra
poi fra le mie tu giocavi col fumo.
Ma non mi dire no stasera
almeno tu non mi dire no
che questa Pasqua non la scorder�
che questa Pasqua non la scorder�.
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. BMG Ricordi
Lei diceva sempre che lamore � un dono degli dei
� una colomba che si posa sul tuo cuore
e mentre agosto rosso tremava sullasfalto
seduti dentro a un bar io lascoltavo ancora.
E lei ancora mi parlava
"Mio padre vende vino, � solo un commerciante
ma di cose lui me ne ha insegnate tante
una ragazza greca ha il cuore pi� pulito
una ragazza greca discende dagli dei.
s� ma io non sono Ercole di Lidia e a seguirla non riuscivo
se volava con la mente dentro il suo mistero.
Cleo, Cleo, Cleo, Cleo vergine bianca in un tempio
Cleo, Cleo se davvero tu puoi, scaccia da me queste ombre
io vivo in un paese che confonde e qualche volte sporca
il mio cuore e la mia mente, ma per Giunone e per Mercurio
postino degli dei via queste ombre
lestate qui non dura eternamente e arriver� il cielo
e la pioggia di settembre lungo i marciapiedi
fra le case e in questo bar e nel mio bicchiere e dentro me.
Cleo, Cleo, Cleo, Cleo peccato che mio padre non sia ricco
ci ho pensato tante volte ma la strada � lunga da Torino a Salonicco
e in unaltra avventura io non mi ci ficco.
Fra qualche giorno qui si rientra tutti quanti
fra qualche giorno qui ricomincia tutto come prima.
Cleo ti sembrer� banale ma, che cosa mi � successo
che sensazione strana, proprio laltra sera in biblioteca a scuola
ho aperto un libro che parlava degli eroi, ma soprattutto raccontava degli dei
e se penso a te quasi quasi io ci credo alle processioni in riva al mare
ai gesti e alle parole chiusi dentro il tuo mistero.
Cleo, Cleo, Cleo, Cleo vergine bianca in un tempio
Cleo, Cleo se davvero tu puoi, scaccia da me queste ombre
io vivo in un paese che confonde e qualche volta sporca
il mio cuore e la mia mente, ma per Giunone e per Mercurio
postino degli dei via queste ombre
agosto si allontana lentamente ed � arrivato il cielo
e la pioggia di settembre lungo i marciapiedi
fra le case e in questo bar e nel mio bicchiere e dentro me.
Cleo, Cleo, Cleo
se tu farai questo per me
io ti creder�.
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. BMG Ricordi
Senti che storiaccia, ma chi lavrebbe detto
di ritrovarmi con Antonia chiusi dentro un gabinetto.
Antonia era alle prove di una compagnia teatrale
a recitare un Pirandello metafisico informale.
E allora andammo in osteria, unosteria per camionisti
a bere una bottiglia in pace senza esser visti.
E al quarto o quinto bicchiere di Barolo controllato
Antonia accavall� le gambe in un modo esagerato.
Oh mamma mia! Oh, mamma mia!
Oh mamma mia! Oh, mamma mia!
Oh mamma mia! Oh, mamma mia!
Uh s�, Antonia, Antonia, Antonia
Madonna, ti ricordi che sbornia?
Antonia, Antonia, Antonia
su il cappello, gi� il cappello
per Moli�re e Pirandello.
E un energumeno peloso che aveva appena scaricato il fieno
fece pesanti apprezzamenti su Antonia e sul suo seno
E poi si alz� d� scatto, che quasi ci venne addosso
"A te ti rompo in due - mi disse e la tua donna me la porto via"
Ma ecco allimprovviso, in mezzo ai lampi e i tuoni
apparve il nostro amico Gianni con il suo ciuffo alla Little Tony.
E volarono cazzotti e colpi bassi fra le gambe
finch� si ritrovarono quasi tutti e due in mutande
Oh, mamma mia! Oh, mamma mia!
Oh, mamma mia! Oh, mamma mia!
Oh, mamma mia! Oh, mamma mia!
Uh s�, Antonia, Antonia, Antonia
Madonna, ti ricordi che sbornia?
Antonia, Antonia, Antonia
su il cappello, gi� il cappello
per Moli�re e Pirandello.
Cos� ho preso Antonia, che non stava sulle gambe
e che in un modo informale voleva anche lei mettersi in mutande.
Oh, mamma mia!
E chiusi a chiave nel gabinetto, seduti sul cappello
Antonia mi parlava di teatro e di Pirandello
Oh, mamma mia! Oh, mamma mia!
Oh, mamma mia! Oh, mamma mia!
Oh, mamma mia! Oh, mamma mia!
Uh s�, Antonia, Antonia, Antonia
Madonna, ti ricordi che sbornia?
Antonia, Antonia, Antonia
su il cappello, gi� il cappello
per Moli�re e Pirandello.
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. BMG Ricordi
Che tenerezza faceva il suo cappello spagnolo
sulle sue piccole labbra avrei toccato un flamenco.
Tutto il mio amore, tutto il mio amore di tigre
tutto il mio amore, tutto il mio amore di tigre.
Che succedeva per� quando lei mi guardava
la mia balbuzie feroce allora mi condannava.
Colpi di frusta sulla mia schiena di tigre
rosso sul nero sulla mia pelle di tigre.
Datemi per favore la mia giungla
e non fatemi fare come quelli di Faenza
che quando non ce l'hanno fanno senza.
Notti solo, giorni solo
per un tigre senza giungla.
Notti solo, giorni solo
per un tigre senza giungla.
Cos� l'ho piantata come un patacca.
riuscendo a dirle soltanto
"Siamo bizantini ma non siamo cretini"
Sono felice di ritornare normale
giallo sul nero sulla mia pelle di tigre.
Datemi per favore la mia giungla
e non fatemi fare come quelli di Faenza
che quando non ce l'hanno fanno senza.
E allora notti solo, giorni solo
per un tigre senza giungla.
Notti solo, giorni solo
per un tigre senza giungla.
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. BMG Ricordi
Siamo tutti quanti poliziotti, Digos boogie
siamo cattivi ma sempre giusti, Digos boogie
siamo tutti quanti poliziotti da quattro generazioni
crediamo nella legge che non perdona e che non sbaglia mai.
Siamo tutti quanti poliziotti, Digos boogie.
E cos�, camminiamo la notte per i vicoletti scuri, scuri
a spiare le coppiette appiccicate a far l'amore contro i muri.
Per un poco damore...
Siamo tutti quanti poliziotti, Digos boogie
teniamo per la di, di, di, di, di, di, Digos boogie
siamo tutti quanti poliziotti, Digos boogie.
E cos�, camminiamo la notte per i vicoletti scuri, scuri
a spiare le coppiette appiccicate a far l'amore contro i muri.
Per un poco damore...
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. BMG Ricordi
Entrava lenta con la nebbia la nave dentro il porto
urlava sorda dentro l'acqua, cupa come inchiostro
e in controluce sopra il molo, Ugo l'italiano
e sul giubbotto di velluto nero un drago d'oro.
Sette vergini imploranti lo hanno conosciuto
e con ognuna lui ha intrecciato fiori tropicali.
Ugo aveva perso tutto tranne la sua rabbia
la rabbia di uno come lui che aveva
sempre vissuto la sua vita a tempo di Rock and Roll.
E un ragazzino di colore da domani pianger�
e far� a pugni fra i banchi della scuola
perch� la cattiveria ha quattro soldi
solo per sentirsi vivi, si costruiva sui modelli americani.
E poi e poi e poi e poi e poi e poi
E poi c'� sempre un divo da imitare
un divo da adorare.
La grande madre dai capelli ricci, la grande madre nera
con gli occhi di latte e di velluto aperti sopra il mondo
la grande madre ha trascinato Ugo, Ugo l'italiano
con un dolore strano dentro il cuore
gi� fino al porto.
Gli occhi fissi nella nebbia, Ugo non sognare
pensare troppo alla tua terra ti pu� fare male
le dita strette alla chiusura lampo del giubbotto nero
soltanto un po' di decisione e la nave che adesso vedi ferma
� gi� pronta per salpare.