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Lugano addio |
| Noi non moriremo mai | |
| Signora bionda dei ciliegi | |
| Cleo | |
| Canzone per Susy | |
| La sposa bambina | |
| Signorina | |
| Agnese | |
| E sei cos� bella | |
| Firenze (Canzone triste) |
SEGNI DAMORE
Carosello Records, anno 1989
Cassetta: CKN 725139 CD: 300515-2
I testi appaiono per gentile concessione di:
BMG Ricordi S.p.A. - Edizioni Curci S.r.l. - Officine Pan Idler
Il lavoro di Ivan per la Carosello prosegue con "Segni d'amore", un album registrato nel 1989 a Novafeltria, presso le Officine Pan Idler. Questo lavoro, inciso con Beppe Pippi al basso e Pasqualino Venditto alla batteria, � una raccolta di vecchie canzoni d'amore che include anche il nuovo brano "La sposa bambina", che s'inserisce molto bene tra le vecchie produzioni.
Qui troviamo l'Ivan di "E sei cos� bella", "Lugano addio", "Canzone per Susy" e "Agnese", ma anche quello di "Signora bionda dei ciliegi" e "Noi non moriremo mai". Tappe che passano per "Firenze", "Cleo" e "Signorina", in una sorta di bignami della discografia. Quasi un riassunto del lavoro di una vita, in cui per� si esclude il Rock e si pone l'accento su quelle melodie tipiche delle canzoni d'amore. Amore con la A maiuscola, nel senso pi� ampio del termine: passione tra un uomo e una donna, l'amore impossibile tra un ragazzo e una donna matura, i ricordi dell'infanzia mescolati all'amore, inteso stavolta come affetto fraterno.
Nell'album troviamo quindi i pezzi che dal 1976 al 1989 hanno formato l'Ivan cantautore, dandogli a volte notoriet� e soddisfazione, a volte passati inosservati agli occhi di molti (ma non di tutti!). Cronologicamente si salta per� dal 1983 al 1989, un buco di sei anni in cui si colloca, oltre all'album "Nove", l'album "Piknic", che contiene, tra le altre, la canzone "Rosanna non sei tu".
La serie di brani di quella lei mai trovata, ora perduta, ora sognata qui prosegue il suo iter. Perch� allora i sei anni di pausa non sono interrotti da questa canzone che secondo me, visto il percorso iniziato, meritava di essere inserita nell'album? Presumibilmente perch� Ivan considerava "Piknic" un errore, un incidente di percorso: da qui la voluta esclusione del brano. La copertina dell'album, infine, sembra l'immagine distorta di una chitarra, tinta di colori forti come il rosso opposto al nero, in contrasto con la dolcezza dei brani e con l'aria che si respira nell'intero album.
Componendo oggi una raccolta di canzoni d'amore, quali inseriremmo? Sicuramente "Emily" e "Le mani di Giulia", rispettivamente del '91 e del '94. A dire il vero potremmo inserirne molte altre e molte altre, probabilmente, ne avrebbe inserite Ivan...
Andrea Zamponi
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. di BMG Ricordi
Po, po, po...
Le scarpe da tennis bianche e blu
seni pesanti e labbra rosse
e la giacca a vento.
Oh! Marta io ti ricordo cos�
il tuo sorriso e i tuoi capelli
fermi come il lago.
Lugano addio cantavi
mentre la mano mi tenevi
"Canta con me" tu mi dicevi ed io cantavo
di un posto che non avevo visto mai.
Tu, tu mi parlavi di frontiere
di finanzieri e contrabbando
mi scaldavo ai tuoi racconti
"E mio padre s�" tu mi dicevi
"quass� in montagna ha combattuto"
Poi del mio mi domandavi.
Ed io pensavo a casa
mio padre fermo sulla spiaggia
le reti al sole, i pescherecci in alto mare
conchiglie e stelle
le bestemmie e il suo dolore.
Oh, Marta io ti ricordo cos�
il tuo sorriso e tuoi capelli
fermi come il lago.
Po, po, po...
Lugano addio cantavi
mentre la mano mi tenevi
addio cantavi e non per falsa ingenuit�
tu ci credevi
e adesso anchio che sono qua.
Oh, Marta mia addio, ti ricordo cos�
il tuo sorriso e tuoi capelli
fermi come il lago.
Po, po, po...
(parole e musica di Ivan Graziani)
Officine Pan Idler
Per gent. conc. Edizioni Curci
Chiss� a cosa pensa Matteo
con gli amici in gita in montagna
forse alla neve di quandera bambino
a una Fender sul comodino.
Janis Joplin siede sul trono
fuma e sorride, ragazzi parlate piano
non bisogna svegliarla dal sogno.
Sulle colline a disegnare
dove il fiume sincontra col mare
sullAdriatico silenzioso le tue parole
noi amico mio vedremo un mondo migliore
perch� noi (cavalieri del vento)
non moriremo (anche nella tempesta)
mai....
Sale la nebbia ad Urbino, Matteo non bere pi�
tuo padre ti ha lasciato quass�
e in collegio si pu� anche morire
lo so, ma dai andremo a vedere un film
sei volte fino alluna di notte
prenderemo poi a calci un bidone
cos�, tanto per fare rumore.
Amico ciao (amico ciao)
il tuo giaccone di pelle (il tuo giaccone sar�)
una bandiera sar� (sar�)
alta fino alle stelle (e come una bandiera tu vivrai )
io per conto mio
rimarr� sulla porta (certo non scapper� pi�)
guardami (mai pi�)
la mia anima non � morta.
E anche noi (cavalieri del vento)
non moriremo (anche nella tempesta)
mai, vedrai
(She loves you yeah! Yeah! Yeah!)
(You say goodbye and I say hello...)
(Hei Jude, dont make it bad,
take a sad song and make it better...)
(di Cheope - Graziani)
Officine Pan Idler
Per gent. conc. BMG Ricordi
Come va? Sei ancora addormentata
citt� da sempre amata, perduta e mai riconquistata.
E il ricordo � cos� lontano
di un bicchiere di spuma freddo nella mano.
La villa � l� davanti a me in questalba destate
prigioniera dentro la sua rete.
Ma quella rete scavalcher� e se nessuno mi sente
vorrei ancora parlarle, perch�
un segreto ho da dirle, da dirle.
Hey! Mi ascolti? Villa bianca dei ciliegi
accendi ancora le tue luci per te, per me.
E rimandami le immagini di allora
lo stesso giorno, la stessa ora
per respirare di nuovo la vita vissuta con te.
Ecco ormai la porta che si � aperta, che silenzio intorno
nel grande specchio si riflette il giorno.
La signora chiss� dov�, la signora
che era purtroppo tanto pi� grande di me.
Davanti a quel divano dannunziano
risento la sua mano.
Io spaventato rimanevo l�
gli occhi sgranati a sentir quei s�
fra il piacere e il terrore, lodio e lamore.
E termin� troppo presto quel gioco crudele dagosto.
Hey! Mi ascolti? Signora bionda dei ciliegi
accendi ancora quelle luci per me, per me.
E rimandami quello che ho perduto
che lungo gli anni non ho pi� trovato.
Per respirare di nuovo la vita, la vita vissuta con te.
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. BMG Ricordi
Lei diceva sempre che lamore � un dono degli dei
� una colomba che si posa sul tuo cuore
e mentre agosto rosso tremava sullasfalto
seduti dentro a un bar io lascoltavo ancora.
E lei ancora mi parlava
"Mio padre vende vino, � solo un commerciante
ma di cose lui me ne ha insegnate tante
una ragazza greca ha il cuore pi� pulito
una ragazza greca discende dagli dei.
s� ma io non sono Ercole di Lidia e a seguirla non riuscivo
se volava con la mente dentro il suo mistero.
Cleo, Cleo, Cleo, Cleo vergine bianca in un tempio
Cleo, Cleo se davvero tu puoi, scaccia da me queste ombre
io vivo in un paese che confonde e qualche volte sporca
il mio cuore e la mia mente, ma per Giunone e per Mercurio
postino degli dei via queste ombre
lestate qui non dura eternamente e arriver� il cielo
e la pioggia di settembre lungo i marciapiedi
fra le case e in questo bar e nel mio bicchiere e dentro me.
Cleo, Cleo, Cleo, Cleo peccato che mio padre non sia ricco
ci ho pensato tante volte ma la strada � lunga da Torino a Salonicco
e in unaltra avventura io non mi ci ficco.
Fra qualche giorno qui si rientra tutti quanti
fra qualche giorno qui ricomincia tutto come prima.
Cleo ti sembrer� banale ma, che cosa mi � successo
che sensazione strana, proprio laltra sera in biblioteca a scuola
ho aperto un libro che parlava degli eroi, ma soprattutto raccontava degli dei
e se penso a te quasi quasi io ci credo alle processioni in riva al mare
ai gesti e alle parole chiusi dentro il tuo mistero.
Cleo, Cleo, Cleo, Cleo vergine bianca in un tempio
Cleo, Cleo se davvero tu puoi, scaccia da me queste ombre
io vivo in un paese che confonde e qualche volta sporca
il mio cuore e la mia mente, ma per Giunone e per Mercurio
postino degli dei via queste ombre
agosto si allontana lentamente ed � arrivato il cielo
e la pioggia di settembre lungo i marciapiedi
fra le case e in questo bar e nel mio bicchiere e dentro me.
Cleo, Cleo... Se tu farai questo per me io ti creder�.
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. BMG Ricordi
Tutto cominci� con un amore
di Susy per il suo bassista
un bassista duro di Rock and Roll
suonavano in provincia per passione, cos�...
"Dimmi come faccio io ad amarti", lui le diceva
"Se suono valzer ogni sera
se a casa ho unaltra donna che mi aspetta"
Ma intanto la teneva stretta, stretta
e con la mano le asciugava dolcemente gli occhi.
Susy era nata a Roma ed era una novit�
la sua voce trascinava come il fiume
e a guardarla ti incantavi gi�.
Oh, ma perch� Susy bella quella sera
sei andata dentro al camerino?
Adesso avresti i tuoi capelli lunghi
lunghi, lunghi, fino al mandolino.
Susy non aveva fatto i conti con laltra
con laltra e con la gelosia
con laltra e con la gelosia
cos� che quando smise di cantare
il destino laspettava dentro al camerino.
E prima che lei capisse
una forbice tagliava i suoi capelli
una donna, laltra donna nello specchio
sfogava con odio il suo dolore.
Susy senza la forza di reagire
sentiva cadere gi�
le ciocche dei capelli sopra i piedi
e in quel momento nulla pi�.
Oh, ma perch� Susy bella quella sera
sei andata dentro al camerino?
Adesso avresti i tuoi capelli lunghi
lunghi, lunghi fino al mandolino.
(parole e musica di Ivan Graziani)
Officine Pan Idler
Per gent. conc. Edizioni Curci
La sposa bambina di quattordici appena
cioccolatina in una terra ancora straniera
guarda la pioggia che si fa pi� fredda
e neve diventer�.
E non � il leone, oh no, n� i tetti doro dIsraele
a segnarle il cuore, il suo cuore di bambina
ma un ragazzo di guerra della sua stessa patria
ma non della sua stessa terra.
Ma lei questa notte andr� a cantare
per lui in chiesa fra le candele accese
e il canto salir� come una preghiera
"Perdonalo se puoi se lui uccider�
se si difender� laggi�
se si difender� laggi�..."
E la luna e la stella a spiare questa notte
la sposa bambina, bella, cioccolatina sopra il monte
che come Giulietta vorrebbe smetterla
farla finita ma guarda un piccolo abete
soffocato dalla neve gli scoglie la chioma
teneramente lo libera dalle catene
perch� come un bambino
il bambino che le cresce dentro, anche lui vivr�.
Il bambino che le cresce dentro, anche lui vivr�
E il muro, ogni muro sar� un deserto
e il pianto, diventer� un mare azzurro e aperto
e il canto, salir� come una preghiera
perdonalo se puoi, se lui uccider�
se si difender� laggi�
se si difender� laggi�
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. BMG Ricordi
Signorina per favore potrebbe non interrogarmi?
E non accavalli le sue gambe per favore
ho solamente sedici anni...
Sto imparando a suonare la chitarra
con i miei amici gi� nella cantina
� vero, alla faccia dei teoremi
di Pitagora e Talete.
Signorina labbiamo vista abbracciata
con Raimondo il poeta
quel ripetente di diciotto anni
che sta sempre agli ultimi banchi
poi lui � venuto a parlare insieme a noi
dicendo "Non avete mai capito niente
lei � come una bambina
lei � sola e disperata".
Lulu, Lulu, Lulu, Lulu
Lulu, Lulu eh, portami pi� su
Lulu, Lulu, Lulu, Lulu
Lulu, Lulu eh, portami pi� su
fuori dalla noia dove niente � peccato
dove non ti senti solo e disperato.
Ma perch� quella mattina
non si � presentata la signorina?
E dopo unora di mistero
� arrivato il supplente, sorridente
la signorina ha avuto un posto gi� in Calabria
e nessuno sa quando ritorner�, � vero
lei era un cattivo esempio per tutti quanti.
Ed � passato quasi un anno
ed � arrivata ancora lestate
Raimondo dice che andr� in vacanza
probabilmente gi� in Calabria.
Ed io continuo a suonare la chitarra
con i miei amici gi� nella cantina
� vero, alla faccia dei teoremi
di Pitagora e Talete.
Lulu, Lulu, Lulu, Lulu
Lulu, Lulu eh, portami pi� su.
Lulu, Lulu, Lulu, Lulu
Lulu, Lulu eh, portami pi� su
fuori dalla noia.
(Elaborazione di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. BMG Ricordi
Se la mia chitarra piange dolcemente
stasera non � sera di vedere gente
e i giochi nella strada che ho chiusi
dentro al petto, mi voglio ricordare.
lo penso ad un barcone rovesciato
al sole in un giorno in pieno agosto
le biciclette in riva al mare.
Agnese mi parlava nella sabbia infuocata
ed io non so perch� non lho dimenticata.
Lei mi raccontava di quello che la gente
diceva del suo corpo con malizia ed allegria
ed io che sto provando le cose che provavo ieri
non ho capito ancora se � gelosia
o se sono prigioniero di questo cielo nero
e di un ricordo che fa male
e se continuo a bere i miei liquori inquinati
� vero che quei giorni non li ho dimenticati.
� uscito un po di sole da questo cielo nero
linverno cittadino sembra quasi uno straniero
Agnese, dolce Agnese color di cioccolata
adesso che ci penso non ti ho mai baciata.
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. BMG Ricordi
E sei cos� bella che pi� bella non c�
e sei cos� dolce che pi� dolce non c�.
E sei cos� quieta quando parli di noi
che mincanto a guardarti, da non credere sei.
Mi tieni stretta la mano a guidarmi sei tu
mi ripeti con gli occhi "Cosa cerchi di pi�?"
La mia vita � tua anche quando non ci sei
ed in mille occasioni sprofondarmi vorrei.
E sei cos� scema che pi� scema non c�
ed odiarti, lo vedi, � pi� forte di me.
E sei cos� scema che pi� scema non c�, oh.
Ma lincanto continua, da non credere sei.
E sei cos� scema che pi� scema non c�
ma sei cos� bella che per te morir�...
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. BMG Ricordi
Firenze lo sai, non � servita a cambiarla
la cosa che ha amato di pi� � stata laria
lei ha disegnato, ha riempito cartelle di sogni
ma gli occhi di marmo del Colosso Toscano
guardano troppo lontano.
Caro il mio Barbarossa, studente in filosofia
con il tuo italiano insicuro certe cose le sapevi dire.
Oh lo so, lo so, lo so, lo so bene, lo so
una donna da amare in due in comune fra te e me.
Ma di tempo ce n� in questa citt�
fottuti di malinconia e di lei.
Per questo canto una canzone triste, triste, triste
triste, triste, triste, triste, triste, triste
triste come me.
E non c� pi� nessuno che mi parli ancora un po di lei
ancora un po di lei.
E non c� pi� nessuno che mi parli ancora un po di lei
ancora un po di lei.
Ricordo i suoi occhi, strano tipo di donna che era
quando gett� i suoi disegni con rabbia gi� da Ponte Vecchio
"Io sono nata da una conchiglia" diceva "La mia casa � il mare
e con un fiume no, non la posso cambiare"
Caro il mio Barbarossa, compagno di unavventura
certo che se lei se n� andata no, non � colpa mia.
Oh lo so, lo so, lo so, la tua vita non cambier�
ritornerai in Irlanda con la tua laurea in filosofia
ma io che far� in questa citt�? Fottuto di malinconia e di lei.
Per questo canto una canzone triste, triste, triste
triste, triste, triste, triste, triste, triste
triste come me.
E non c� pi� nessuno che mi parli ancora un po di lei
ancora un po di lei.
E non c� pi� nessuno che mi parli ancora un po di lei
ancora un po di lei.