Dr. Jekyll & Mr. Hyde
Angelina
Taglia la testa al gallo
Pigro
Fuoco sulla collina
Lontano dalla paura
Isabella sul treno
Lugano addio
Paolina
Agnese
Motocross
Monna Lisa
Digos Boogie
Parla tu

 

PARLA TU... (Dal vivo)

Numero Uno - distribuzione BMG Ricordi (gi� RCA Italiana) anno 1982

LP: ZPLN 34166-1 e 2 - Cassetta: ZPKN 34166-1 e 2

I testi appaiono per gentile concessione di: BMG Ricordi S.p.A.

Dopo una serie di LP che gli hanno garantito un meritato successo, con "Parla tu..." Ivan corona il sogno inseguito da sempre: un album dal vivo.

Questo lavoro, senza dubbio il miglior live di Ivan, � stato realizzato assemblando vari concerti registrati tra il 1980 e il 1982, in particolare a Roma, Pesaro, Bari e Catania. Il risultato � un album compatto, di chitarre veloci ed incredibili assoli, un album in cui si sentono l'entusiasmo e i rumori della piazza, dove vince quel divertimento che l'autore ha sempre sottolineato nei suoi Rock.

Tutte le canzoni sono presentate in una veste nuova, sembra che siano state vittime di un'accelerazione generale; il risultato � energia allo stato puro e rende perfettamente l'idea dell'atmosfera magica che si respirava nei concerti di Ivan. La band che suona in questo album si chiama "Dr. Jekyll & Mr. Hyde" ed � composta da musicisti di talento collaudato, molto affiatati fra loro e con Ivan: Daniele Angelini alle chitarre, Fosco Foschini al basso, Gilberto "Attila" Rossi alla batteria e Maurizio "Pastrocchio" Lucatoni alle tastiere.

Tra i vecchi successi troviamo due brani "nuovi", apparsi in precedenza solo su 45 giri. Il primo � "Lontano dalla paura", colonna sonora del film "Il grande ruggito" di Noel Marshall, l'altra � "Parla tu", che d� il titolo all'album ed � ripresa da un vecchio 45 giri dell'Anonima Sound, pubblicato nel 1967 e firmato Lo Vecchio - Vecchioni.

La prima parte dell'album � all'insegna del Rock pi� genuino, troviamo infatti "Dr. Jekyll & Mr. Hyde", "Angelina", "Taglia la testa al gallo", "Pigro", "Fuoco sulla collina", "Isabella sul treno" e "Lontano dalla paura" (brano che condanna la caccia, considerandola una dimostrazione della crudelt� umana). La seconda parte dell'album si apre invece con tre ballate lente: "Lugano addio", "Paolina" e "Agnese" che, insieme alla pi� rockettara "Motocross", Ivan definisce "Quattro canzonacce a cui sono molto legato...". Con "Motocross" si ritorna al Rock, segue infatti un medley meraviglioso di "Monna Lisa" e "Digos boogie". L'album si conclude con "Parla tu", che ritroviamo qui in versione di prova registrata in studio.

A questo meraviglioso capolavoro manca per� qualcosa, uno dei pezzi pi� conosciuti e cantati di Ivan: "Firenze (canzone triste)". Come mai un colossal degli anni '80 viene tagliato fuori da un album cos� importante? Niente viene lasciato al caso, � stata sicuramente una scelta ben precisa, anche se personalmente ne ignoro i motivi. La copertina contribuisce, dal canto suo, a rendere ancora pi� singolare e prezioso l'album. Il disegno di un uomo di spalle che imbraccia una chitarra e guarda il suo pubblico (sicuramente � Ivan!) � stato realizzato dallo stesso autore che, solo in questo caso, si propone anche in veste di disegnatore.

Andrea Zamponi e Lara Onor


DR. JEKYLL & MR. HYDE

(di Graziani - De Rosa)

Ed. Universale

Per gent. conc. BMG Ricordi

 

Se tu lo giri � uguale, si d� ragione da solo

anche da bambino lui si incoraggiava

a dare sfogo ai suoi difetti

Doctor Jekyll & Mister Hyde.

Come tu, tu lo metti � bravo

lo puoi incontrare ovunque

al caff�, sotto ai piedi dell’attore

recitare soldi e amore

Doctor Jekyll & Mister Hyde.

Lui � - lui � - lui �

quello che non sei, ma vuoi

Doctor Jekyll & Mister Hyde.

Uh, quante donne ha sempre avuto lui

uh, giochi per la mente e per il corpo

anche tu se di giorno non lo sei

di notte assomigli a lui

Doctor Jekyll & Mister Hyde.

Adesso gira per il mondo da s�

paga tutto con parole, con la vita degli amici

si rompe il collo e cambia sempre pelle

e ne fa un trono dei suoi guai

Doctor Jekyll & Mister Hyde.

Lui � - lui � - lui �

quello che non vuoi, ma sei

Doctor Jekyll & Mister Hyde.

 

ANGELINA

(parole e musica di Ivan Graziani)

Ed. Universale

Per gent. conc. BMG Ricordi

 

Sette e venti in Piazza Duomo

il tram � pieno come un uovo

Angelina, Angelina, Angelina

non mi dire mai di no.

Buchi il biglietto ed il tuo cuore

domani e un altro giorno chiss� se piove.

Angelina, Angelina, Angelina, non mi dire mai di no.

IBM al nono piano il cielo � gonfio sopra Milano

in mezzo a questa logica assassina

nessuno vede che tu stai piangendo

Angelina non soffrire, Angelina

quel bastardo torner�, ritorner�, ritorner�.

Mezzogiorno, quasi l’una

uccisa come te non c’� nessuna

Angelina, Angelina, Angelina

non mi dire mai di no.

Al Mini Bar di Corso Emanuele

mordendo il tuo panino stai ancora piangendo

Angelina, Angelina, Angelina

non mi dire mai di no.

Un’amica parla troppo, dice che lei � felice

ma la testa tua � da un’altra parte

pensi sempre ai suoi giochi, lui giocava sul tuo corpo

giochi teneri, teneri e violenti

vinceva sempre lui.

Angelina, Angelina, Angelina

non mi dire mai di no.

Guardi il volto tuo che fugge

come un ladro nella notte

nel vespaio sterminato della citt�

e casa tua che si avvicina

continuerai a piangere in cucina

Angelina quel bastardo torner�, ritorner�, ritorner�.

Angelina…

 

TAGLIA LA TESTA AL GALLO

(parole e musica di Ivan Graziani)

Ed. Universale

Per gent. conc. BMG Ricordi

 

Taglia la testa al gallo se ti becca nella schiena

taglia la testa al gallo se ti becca...

Taglia la testa al gallo se ti becca nella schiena

taglia la testa al gallo se ti becca...

Ah! Commare mia, commare mia, commare mia

commare, dimmi che senti, dimmi che provi.

Ah! Se la tua terra � ancora in mano ai quattro mori

dimmi che senti, dimmi che provi.

E allora taglia la testa al gallo se ti becca nella schiena

taglia la testa al gallo se ti becca nella schiena

taglia la testa al gallo se ti becca …

Ah! Fratello mio, fratello mio, fratello mio

fratello, dimmi che senti, dimmi che provi.

Ah! Se fra te e io straniero c � ancora di mezzo il mare

dimmi se � vero e che non vuoi tornare.

Anche tu, taglia la testa al gallo se ti becca nella schiena

taglia la testa ai gallo se ti becca...

taglia la testa al gallo se ti becca nella schiena

taglia la testa al gallo se ti becca...

Ah! Terra salata, terra bruciata, abisso di dolore

spazzata dai venti tu non puoi parlare.

Ah! Come un illuso io vorrei che fosse vero

che ogni mano che apre il tuo ventre

fossi tu a partorirla.

E allora taglia la testa al gallo se ti becca nella schiena

taglia la testa al gallo se ti becca...

 

PIGRO

(parole e musica di Ivan Graziani)

Ed. Universale

Per gent. conc. BMG Ricordi

 

Tu sai citare i classici a memoria

Ma non distingui il ramo da una foglia

Il ramo da una foglia.

Pigro!

"Una mente fertile" dici " � alla base"

Ma la tua scienza ha creato l’ignoranza

Ha creato l’ignoranza.

Pigro!

E poi le parolacce che ti lasci scappare

che servono a condire il tuo discorso d’autore

come bava di lumaca stanno li a dimostrare

che � vero, � vero non si pu� migliorare

col tuo schifo d’educazione

col tuo schifo di educazione.

Pigro!

La capra per il latte, la donna per le voglie

ma non ti accorgi della noia che ha tua moglie?

Della noia che ha tua moglie.

Tu castighi i figli in maniera esemplare

Poi dici "Siamo liberi, nessuno deve giudicare.

Nessuno deve giudicare"

Pigro!

E poi le parolacce che ti lasci scappare

che servono a condire il tuo discorso d’autore

come bava di lumaca stanno li a dimostrare

che � vero, � vero non si pu� migliorare

col tuo schifo d’educazione

col tuo schifo di educazione.

Pigro!

 

FUOCO SULLA COLLINA

(parole e musica di Ivan Graziani)

Ed. Universale

Per gent. conc. BMG Ricordi

 

Ieri ho sognato un giardino, nel sogno con me c’era un uomo

lui mi girava le spalle solo perch� non vedessi il suo viso.

Ti prego lasciami andare, ti prego chiunque tu sia

com’� che sei cos� cieco non vedi, c’� il fuoco sulla collina.

E il fuoco proietta le ombre, arrivano fino ai cancelli

l’eco rimanda i rumori non senti, lass� si sa combattendo.

Far� la strada del fiume in un’ora sar� su al passo

gli altri hanno gi� raggiunto la cima vedremo il fuoco sulla collina

E forse dopo canteremo a squarciagola canteremo

a sedici anni correre senza fiato � dolce.

Illuso, romantico e fesso - lui mi rispose -

i fuochi di cui stai parlando sono fari puntati sul campo

dei trattori che stanno trebbiando.

Ieri ho sognato un giardino, nel sogno con me c’era un uomo

lui mi girava le spalle solo perch� non vedessi il suo viso.

 

LONTANO DALLA PAURA

(parole e musica di Ivan Graziani)

Per gent. conc. BMG Ricordi

 

Non fermate il cucciolo impaurito

corre fra le braccia delle colline.

La lingua in mezzo ai denti, il pelo dritto sulla schiena

gi� verso l’orizzonte spezzando netta la catena.

Lui piange di nascostofra le canne dello stagno

piano, che il cacciatore pu� sentire.

Sua madre � l� distesa e non pu� dargli pi� amore

un fiore rosso immenso le � scoppiato dentro al cuore.

Perch� uccidere, perch�?

Perch� uccidere, perch�?

Corri, adesso corri finch� il respiro non si spezza

vola, sopra l’urlo dei battitori.

Dimenticare tutto, il cielo, il bosco e i fiordalisi

e in fondo all’orizzonte lasciare indietro la paura.

Uomo, grande uomo, uomo forte e intelligente

dimmi, che cos’� questa follia?

Per quanto tempo uomo insegui la tua traccia scura?

Per quanto tempo ancora cos� vicini alla paura…

 

ISABELLA SUL TRENO

(parole e musica di Ivan Graziani)

Ed. Universale

Per gent. conc. BMG Ricordi

 

Settantasette vergini ne avessi mai incontrata

una in equilibrio come lei.

Capelli color grano e occhi blu stoviglia

e un’aria da signora finta come le sue ciglia

e il treno cigolava sui binari dello stato

urlando nella notte come un disperato

lei mi disse "Ciao, mi chiamo Isabella

cercavo un posto in prima ma non l’ho trovato"

Chiss� che storia avr� Isabella?

E dove se ne andr� Isabella?

"Che mestiere fai?" Le ho chiesto

"Mi spoglio in un locale

e guardo intorno a me quelle facce da maiale

e il mio impresario dice che sono molto brava

sai ho studiato danza a Reggio Emilia?

Ma non � di te che mi vergogno

potrei farti anche vedere

se non lo faccio � solo per il controllore"

"E l’amore come va?" le ho chiesto

"Ho un conte che mi ama

lui viene dalle Marche ed � un po’ particolare

e lui mi lega su una sedia e mi cosparge di miele

poi fa una risata che ti lascio immaginare"

Lei lotta per la vita, Isabella.

Isa, Isa, Isa, Isabella.

Parlammo ancora tanto, almeno un paio d’ore

poi il treno s’infil� dentro una galleria

e nel buio pi� totale lei disse "Ho paura"

poi passi sopra i passi come di chi fugge via

quando uscimmo fuori non c’era pi� nessuno

mentre fermo sulla porta ridacchiava il controllore

"Scusi" gli domando "ha mica visto dov’� andata?"

"E’ inutile" risponde lui "secondo me se l’� squagliata

qui la conosciamo tutti, � solo un po’ matta

anzi, guardi bene se ha ancora in tasca il portafoglio"

Lei lotta per la vita, Isabella

Isa, Isa, Isa, Isabella.

 

LUGANO ADDIO

(parole e musica di Ivan Graziani)

Ed. Universale

Per gent. conc. di BMG Ricordi

 

Po, po, po...

Le scarpe da tennis bianche e blu,

seni pesanti e labbra rosse e la giacca a vento.

Oh! Marta io ti ricordo cos�

il tuo sorriso e i tuoi capelli, fermi come il lago.

"Lugano addio" cantavi, mentre la mano mi tenevi

"Canta con me" tu mi dicevi ed io cantavo

di un posto che non avevo visto mai.

Tu, tu mi parlavi di frontiere

di finanzieri e contrabbando

mi scaldavo ai tuoi racconti

"E mio padre s�" tu mi dicevi

"quass� in montagna ha combattuto"

Poi del mio mi domandavi. Ed io pensavo a casa

mio padre fermo sulla spiaggia, le reti al sole

i pescherecci in alto mare, conchiglie e stelle

le bestemmie e il suo dolore.

Oh, Marta io ti ricordo cos�

il tuo sorriso e tuoi capelli, fermi come il lago.

Po, po, po...

"Lugano addio cantavi" mentre la mano mi tenevi

"addio" cantavi e non per falsa ingenuit�

tu ci credevi e adesso anch’io che sono qua.

Oh, Marta mia addio, ti ricordo cos�

il tuo sorriso e tuoi capelli, fermi come il lago.

Po, po, po...

 

PAOLINA

(parole e musica di Ivan Graziani)

Ed. Universale

Per gent. conc. BMG Ricordi

 

Paolina, Paolina, Paolina, Paolina

Paolina spiritosa

Paolina fiore di rosa.

A casa la sera, dopo il lavoro

due uova dentro al piatto

la televisione che fa chiasso

Paolina, Paolina, Paolina, Paolina

Paolina amara come il sale, su per le vecchie scale

su per le vecchie scale.

Il marted� sera, lezione di guida

con l’istruttore biondo che gioca sempre con tutte

poi al cinema sola, in ultima fila

paura e amore per il buio, le solite indecisioni

le solite indecisioni.

Gloria, gloria alle tue gambe

alla tua schiena e alle tue guance

voglia, voglia, anche tu ne hai voglia

Paolina stiamo insieme hai trent’anni ormai.

Paolina...

 

AGNESE

(Elaborazione di Ivan Graziani)

Ed. Universale

Per gent. conc. BMG Ricordi

 

Se la mia chitarra piange dolcemente

stasera non � sera di vedere gente

e i giochi nella strada che ho chiusi

dentro al petto, mi voglio ricordare.

lo penso ad un barcone rovesciato

al sole in un giorno in pieno agosto

le biciclette in riva al mare.

Agnese mi parlava nella sabbia infuocata

ed io non so perch� non l’ho dimenticata.

Lei mi raccontava di quello che la gente

diceva del suo corpo con malizia ed allegria

ed io che sto provando le cose che provavo ieri

non ho capito ancora se � gelosia

o se sono prigioniero di questo cielo nero

e di un ricordo che fa male

e se continuo a bere i miei liquori inquinati

� vero che quei giorni non li ho dimenticati.

� uscito un po’ di sole da questo cielo nero

l’inverno cittadino sembra quasi uno straniero

Agnese, dolce Agnese color di cioccolata

adesso che ci penso non ti ho mai baciata.

 

MOTOCROSS

(parole e musica di Ivan Graziani)

Ed. Universale

Per gent. conc. di BMG Ricordi

 

Il 250 giallo di marca giapponese

due pacchi di cambiali

per� avevo anche gli stivali di cuoio nero.

I due retrovisori e l’alberello di taglio natalizio

io mi sentivo forte, io ero il pi� invidiato

e stavo bene, e chi si lamentava

finch� avevo di che pagarmi

la linfa al mio motore.

Poi ho conosciuto lei ad una festa in piazza

lei era magra come un giunco coi fianchi da bambina

lei mi piaceva tanto abbiam mangiato noccioline americane

finch� io non le ho detto: "Facciamo un giro in moto"

Evviva il cross

evviva il motocross

avevo anche la donna

evviva il motocross.

La nuova superstrada appena fuori dal paese

lei mi urla "Qui va bene, fermiamoci a fumare"

Ed il momento era perfetto, la stavo per baciare

quando all’improvviso una manaccia sulla spalla

mi fa gelare il cuore, due tipi da galera

ed un coltello puntato nella gola

proprio lei mi dice: "Calma amico!

Vogliamo il tuo motore"

Evviva il cross

evviva il motocross

rischiavo la mia pelle

evviva il motocross.

Lei lo metteva in moto e mentre uno aspettava

accanto a un paracarro, quell’altro mi picchiava

e non guardava dove e se ne sono andati

in tre sul mio motore, lasciandomi soltanto

la rabbia da ingoiare... La rabbia da ingoiare...

la rabbia da ingoiare... La rabbia da ingoiare...

Il sangue da ingoiare...

Evviva il cross

evviva il cross

evviva il motocross

per una donna ladra

evviva il motocross.

Evviva il cross

evviva il cross

evviva il motocross

per una donna ladra

evviva il motocross.

 

MONNA LISA

(parole e musica di Ivan Graziani)

Ed. Universale

Per gent. conc. BMG Ricordi

 

S�, vorrei rubarla, vorrei rubare

quello che mi apparteneva

s�, vorrei rubarla e nasconderla

in una cassa di patate, di patate.

Il custode parigino che spiava le bambine dell’asilo

ora ha la bocca piena di biglietti del museo, del museo.

Lass� una civetta urla ed io ancora

non ho iniziato il mio lavoro, ora.

Monna Lisa, Monna Lisa, Lisa

Monna Lisa, Monna Lisa, Lisa

Monna Lisa, Monna Lisa, Lisa

Monna Lisa...

La scuola � una gran cosa

e soprattutto se ti insegnano ad amare

i capolavori del passato, per� � un peccato

che tu non li puoi vedere, n� toccare.

E la cultura mi sorride fra le ombre

e le tende di velluto ed io sto torturando

la tela col rasoio e con le unghie, con le unghie.

Il custode si lamenta, probabilmente vuole

un’altra botta in testa, ora.

Monna Lisa, Monna Lisa, Lisa

Monna Lisa, Monna Lisa, Lisa

Monna Lisa, Monna Lisa, Lisa

Monna Lisa...

Di sotto stanno urlando, certamente mi dicono di uscire

il francese non lo afferro, per questo

me ne sto ancora un poco qui a pensare a pensare.

Il custode si lamenta, probabilmente vuole

un’altra botta in testa, ora.

Monna Lisa, Monna Lisa, Lisa

Monna Lisa, Monna Lisa, Lisa

Monna Lisa, Monna Lisa, Lisa

Monna Lisa.

 

DIGOS BOOGIE

(parole e musica di Ivan Graziani)

Ed. Universale

Per gent. conc. BMG Ricordi

 

Siamo tutti quanti poliziotti, Digos boogie

siamo cattivi ma sempre giusti, Digos boogie

siamo tutti quanti poliziotti da quattro generazioni

crediamo nella legge che non perdona e che non sbaglia mai.

Siamo tutti quanti poliziotti, Digos boogie.

E cos�, camminiamo la notte per i vicoletti scuri, scuri

a spiare le coppiette appiccicate a far l'amore contro i muri.

Per un poco d’amore...

Siamo tutti quanti poliziotti, Digos boogie

teniamo per la di, di, di, di, di, di, Digos boogie

siamo tutti quanti poliziotti, Digos boogie.

E cos�, camminiamo la notte per i vicoletti scuri, scuri

a spiare le coppiette appiccicate a far l'amore contro i muri.

Per un poco d’amore...

 

PARLA TU

(di Graziani - Lo Vecchio -Monaldi - Vecchioni)

Ed. BMG Ricordi/EMI Songs/Sugarmusic

Per gent. conc. BMG Ricordi

 

Se te ne stai cos� muta su una sedia

ed aspetti che sia io ad avere per te un perch�

oh no, parla tu...

Ora piangi, cosa fai? Ma non chiedere scusa

tu non hai colpa, � stato solo che

dove sei c'� un posto per te e non per me

oh no, scusa tu...

Come potevo, amore, seguirti sempre

se il tuo mondo non � il mio

non devi avere dei rimorsi

e con la testa alta vai se tu uscirai di qui.

Ma te ne stai cos� muta su una sedia

e aspetti ancora che sia io

ad avere per te un perch�

oh no, tu sai che piangerei

e perci�, parla tu...

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