Limiti (Affari d’amore)
Blouson Noir
Io che c’entro
Il tamburino (Little drummer boy)
Geraldine
Gangsters
Chitarra Bar
Min� Min�
Lucetta fra le stelle

NOVE

Numero Uno distribuzione BMG - Ricordi (gi� RCA Italiana) anno 1984

LP: ZL 70348 - Cassetta: ZK 70348 - CD: 74321460222

I testi appaiono per gentile concessione di: BMG Ricordi S.p.A.

Nel 1984 Ivan Graziani ottiene un discreto successo con un nuovo lavoro intitolato "Nove", comprendente appunto nove brani arrangiati e prodotti insieme a Celso Valli. Gli arrangiamenti di Valli danno un volto nuovo alla musica di Ivan, che appare pi� moderna, pi� armonica, molto meno spigolosa. Tutto l'album viene prodotto, infatti, in maniera molto orecchiabile, lontano dai vari "Pigro" e "Monna Lisa", ad indicare che il nuovo modo di lavorare si distacca enormemente dalle produzioni di fine anni '70.

I vari pezzi si mescolano tra i ricordi ed i sogni, sfiorando appena le problematiche trattate da Ivan fino ad ora. Gli stessi brani ce ne fanno rendere conto: "Chitarra bar", "Blouson noir", "Il tamburino (little drummer boy)", "Geraldine", "Lucetta tra le stelle" e "Limiti (affari d'amore)" musicalmente ci portano a melodie inconsuete che avremmo affiancato istintivamente ad altri artisti. Nuovi anche i temi affrontati: "Limiti (affari d'amore)" tratta ad esempio dell'omosessualit� (problema sfiorato fino ad ora solo in "Dada"), dell'indecisione e della paura di sbagliare ancora in amore. "Lucetta tra le stelle "dedicata al golfo partenopeo, ci riconduce ai Beatles della canzone "Lucy in the sky with diamonds". Il testo racconta la solitudine di una ragazza, quasi una Paolina degli anni '80.

Sogni d'amore ancora in "Geraldine" e sogni d'avventura in "Io che c'entro". Il primo riprende l'illusione di Lucetta, il secondo i racconti fantastici di "Oh mamma mia" e "Il chitarrista". Il cocktail di amore e paura continua in "Blouson noir", con qualche goccia in pi� di vecchi ricordi. Il tributo ai tempi passati lo troviamo in "Chitarra bar", brano che, per chi conosce la storia di Ivan, si sovrappone perfettamente al suo passato. La traccia prosegue col brano "Gangsters": un ambiente cupo, chiuso, un teatro di ragnatele ed ombre in cui vengono descritti personaggi e situazioni che purtroppo non esistono solo nella fantasia di Ivan.

"Min� Min�" racconta l'amore (ovviamente problematico) di una zingara che, per scelta o per dovere, lascia il suo lui, proprio come in "Lugano addio". Una ragazza libera che vive alla giornata, che si collega da una parte a "Il tamburino (little drummer boy)", dall'altra ai brani proposti nel lontano '73 in "La citt� che io vorrei".

In copertina troviamo Ivan Graziani in una foto di repertorio, apparentemente felice, i soliti occhialini rossi, calvizie marcata e, non a caso, un maglione nero.

Andrea Zamponi


LIMITI (affari d’amore)

(parole e musica di Ivan Graziani)

Ed. Universale/Officine Pan Idler

Per gent. conc. BMG Ricordi

 

Vuoi sapere i tuoi limiti? E’ che ha troppi battiti

quel tuo stupido cuore sempre a caccia d’amore

sai non � per offenderti ma non puoi pi� difenderti

da una cosa normale come quella di amare.

E sei convinto sbagliandoti che nessuno meriti

quel tuo stupido cuore sempre a caccia d’amore

ora sai tuoi limiti e perci� accontentati

e sarai un signore negli affari d’amore.

Dimmi Attilio cosa fai sprofondato l� in poltrona?

Non avrai mai una persona d’amare

le donne ti annoiano ti buttano gi�

ma si stan baciando alla TV

e tu, e tu, aggiungi un’altra angoscia in pi�.

E vuoi sapere i tuoi limiti � che ha troppi battiti

quei tuo stupido cuore sempre a caccia d’amore

sai non � per offenderti ma non puoi pi� difenderti

da una cosa normale come quella di amare.

E sei convinto sbagliandoti che nessuno meriti

quel tuo stupido cuore sempre a caccia d’amore

ora sai tuoi limiti e perci� accontentati

e sarai un signore negli affari d’amore.

Hei! Attilio che fai?

che sia cos� per sempre non vuoi

vai, corri da lei

o da lui se preferisci va ma fallo...

Hei! Attilio che fai

 

BLOUSON NOIR

(parole e musica di Ivan Graziani)

Ed. Universale/Officine Pan Idler

Per gent. conc. BMG Ricordi

 

Ma che faccina avevi in quel caff�

pallida e dolce mentre guardavi me

parlavi piano, piano per ascoltarlo

Lo vedi � lui con quel maglione nero

� lui soltanto che canta ed � sincero

la sua chitarra conduce un gioco strano

mi sta uccidendo dolcemente piano, piano

Oh! Blouson Noir, ancora felici ce soir

Oh! Blouson Noir, un vecchio amore torner�

Oh! Blouson Noir, figli della stessa et�

Oh! Blouson....

Il tempo vola qui a casa mia

se chiudo gli occhi io ho gi� nostalgia

di te e di me di questa malattia

di vivere

Le biciclette bianche addormentate all’ombra

e poi noi due specchiati sulla sponda

da quel caff� mi torna il canto strano

di un ragazzo e una chitarra e il suo maglione nero

Oh! Blouson Noir, ancora felici ce soir

Oh! Blouson Noir, figli della stessa et�

Oh! Blouson Noir, figli della stessa et�

Blouson Noir!

Oh! Blouson Noir, figli della stessa et�

Blouson Noir!

 

IO CHE C’ENTRO

(parole e musica di Ivan Graziani)

Ed. Universale/Officine Pan Idler

Per gent. conc. BMG Ricordi

 

Era l� sulla finestra del mio bagno

una gamba fuori ed una dentro

"Senti, scusa ma io sono qui per sbaglio

ma non so proprio come fare con lui

con lui, con lui che non mi lascia stare s�

e tu, se vuoi, tu tienimi un po’ qui se puoi"

"Il mio ragazzo non lo sai ma � proprio pazzo

di mestiere fa il prestigiatore

e con me una magia vuol tentare

con una sega in due mi vuol tagliare

ma io, io, io non mi infilo in quella cassa

mio Dio, mio Dio, lui sbaglierebbe apposta si! Oh si!"

Oh! s�, ma io che c’entro ?

Io ero qui e mi ero chiuso dentro

cos� felice col mio giornale io ero qui a meditare

e tu miraggio strano

che stai seduta sopra mio asciugamano

come un sogno svanirai

se chiudo gli occhi ti dissolverai. Oh!

E invece no, non sei sparita

e hai continuato a raccontare

"Il mio ragazzo � stato anche lottatore

e una fila di mattoni sa spaccare

con un colpo di Karat�... oh!

Ma io, oh! Io, io mi sentivo il freddo dentro no!

Mio Dio, mio Dio" Ma io che c’entro?

E poi dalla mia vita come sei entrata

cos� ne sei uscita, con un salto plateale

sei scesa gi� dal davanzale

eh tu, miraggio ormai lontano

ed io qui con il mio giornale in mano

come un fesso a meditare

guardando gi� dal davanzale... Oh!

Eh tu, miraggio ormai lontano

ed io qui con il mio giornale in mano

come un fesso a meditare

guardando gi� dal davanzale…

 

IL TAMBURINO (little drummer boy)

(di M. Panzeri - E. Carrera - H. Simeone - H. Honorati - K. Davis)

 

Il Tamburino suona ancora, ram plam pam pam

e il suo rullare fa paura, ram plam pam pam

ma scaccia i mostri dalla notte scura, ram plam pam pam

ram plam pam pam, oh ram plam pam pam.

Nessuno sa da dove viene, n� dove va

il Tamburino che suona in piazza, nella citt�

qualcuno butta un soldino che lui, raccoglier�

e suoner�, ram plam pam pam, ram plam pam pam.

I suoi occhi da bambino sanno leggere il destino

dell’uomo che lo chieder� e cos� tra il bene e il male

sorridendo ti sa dire ci� che � stato e che sar�

lui suoner�, ram plam pam pam

pi� forte lui suoner�, ram plam pam pam.

Il Tamburino si allontana dalla citt�

ha ucciso i mostri della notte scura che arriver�

e senza pi� paura tranquilli si dormir�

lui non torner�, ram plam pam pam

lui non torner�.

E cos� tra il bene e il male sorridendo

ti sa dire ci� che � stato e che sar�

lui non torner�, ram plam pam pam

lui non torner�, oh! Lui non torner�, ram plam pam pam

lui non torner�, ram plam pam pam

lui non torner�...

 

GERALDINE

(parole e musica di Ivan Graziani)

Ed. Universale/Officine Pan Idler

Per gent. conc. BMG Ricordi

 

Geraldine come mai sei ancora cos�?

c’� tua madre che chiama rispondi di s�

Oh! Geraldine non riesci ad alzarti perch�

c’� ancora un sogno accanto a te.

Ma che sogno stanotte il teatro era immenso

il profumo dei fiori era dolce ed intenso

Geraldine eri l� ed aspettavano te

la prima donna, l’unica donna,

l’unica vera artista al mondo... te!

Le luci piano, piano vanno via

� un momento d’oro e di magia

che solo tu sai regalare

con gli occhi chiusi a recitare

la gente pu� impazzire

Oh! Geraldine

e tu sei l�, per sempre bella

irraggiungibile stella, non ci sei che tu!

Oh! Geraldine...

E’ stato solo un sogno...

Geraldine come mai sei ancora cos�?

c’� tua madre che chiama rispondi di s�

Oh! Geraldine non riesci ad alzarti perch�...

 

GANGSTERS

(parole e musica di Ivan Graziani)

Ed. Universale/Officine Pan Idler

Per gent. conc. BMG Ricordi

 

Hai visto mai come si muovono lenti

passo dopo passo sempre in due

hanno la giacca a quadri neri sono strani e interessanti

con i loro cattivi pensieri

magari sono stati anche bambini

ma rubavano agli altri i palloncini

e non li liberavano nel cielo

ma li facevano scoppiare con un chiodo nero.

Oh! Gangsrters, schiaffi sulla faccia e baci sulla bocca

oh! Gangsrters, scusate se vi canter�

oh! Gangsrters, schiaffi sulla faccia e baci sulla bocca

oh! Gangsrters, scusate se vi canter�

scusate se vi canter�, scusate se vi canter�...

Ad occhi chiusi io li ho visti ballare

sospirare idiozie in un tango d’amore

ma all’improvviso poi picchiavano forte

mostrando i denti e sfondando le porte

e come in un ritmo sudamericano

ch’� un misto di tristezza e di allegria

loro escono di scena piano, piano

ma con le tasche gonfie e la pistola in mano

Oh! Gangsrters, schiaffi sulla faccia e baci sulla bocca

scusate se vi canter� oh! Gangsrters

schiaffi sulla faccia e baci sulla bocca oh! Gangsrters

scusate se vi canter�, scusate se vi canter�

scusate se vi canter�...

 

CHITARRA BAR

(parole e musica di Ivan Graziani)

Ed. Universale/Officine Pan Idler

Per gent. conc. BMG Ricordi

 

Col buio arriver� dai vicoli

gente che sa far miracoli al Chitarra Bar.

E illuminati, con gli occhi dentro agli occhi

gli innamorati appendono i cappotti al Chitarra Bar.

Qui c’� Frida che canta come un usignolo

bambina che ormai � in volo

e mentre canta te lo giura

se bevi forte non hai pi� paura

di quei banditi che sono sempre i pi� puliti

ma strano cantano anche loro intonati

al Chitarra Bar, al Chitarra Bar.

Ehil� maestro! Vecchio imbroglione maldestro

che sarai sempre un gran signore

anche se mangi dalle suore

e ciao a te, signora libera per un’ora

fra i tuoi ricordi di avventura

volevi includere anche me

mi spiace io non posso venire

io resto qui a suonare al Chitarra Bar

un altro sogno se ne va

ma un altro ancora arriver� e si fermer�...

 

MINU’ MINU’

(parole e musica di Ivan Graziani)

Ed. Universale/Officine Pan Idler

Per gent. conc. BMG Ricordi

 

Min�, quando sei partita

la gonna al vento in cima alla salita

i tuoi occhi da zingara, le collane da zingara

dimmi dove sei, dove sei tu....

Uh! Min�, Min� dimmi dove sei tu.

Uh! Min�, Min� dimmi dove sei tu.

Bruna come un’indiana

legavi ai fianchi una sottana

i capelli bagnati per una nuotata

che avevi fatto al porto dove ti eri tuffata

a mezzanotte soltanto tu.

Al buio, fra i carrozzoni

di l� le luci, le prime sensazioni

ti ho baciato la bocca

era come nei film

amaro e dolce alla Jimmy Dean

nel cerchio magico

sembrava logico

che noi ci amassimo

e adesso tu...

Uh! Min�, Min� dimmi dove sei tu.

Uh! Min�, Min� dimmi dove sei tu.

Ricordo quando sei partita

la gonna al vento in cima alla salita

gli occhi neri da zingara

le collane da zingara

dimmi dove sei, dove sei tu...

Uh! Min�, Min� dimmi dove sei tu.

Uh! Min�, Min� dimmi dove sei tu.

 

LUCETTA FRA LE STELLE

(parole e musica di Ivan Graziani)

Ed. Universale/Officine Pan Idler

Per gent. conc. BMG Ricordi

 

Lucetta fra le stelle torni a casa dal lavoro

il golfo sembra un orecchino d’oro

di perle e di smeraldi incastonato

la tua casa � gi� in discesa

quella luce � sempre accesa

tuo padre fa la storia e sempre quelle

a te, Lucetta fra le stelle.

"Lavorare, sempre lavorare

Lucetta ma perch�?

Io non voglio che tu sia come me

che ho sprecato solo a dare

la mia vita senza avere

e adesso zitta non parlare, vai a dormire!"

Lucetta alla finestra, guardi lontano verso Ischia

Il golfo sembra un orecchino d’oro

di perle e di smeraldi incastonato.

Le tue fantasie sono le poesie

che scrivi e poi nascondi ma perch� ?

vuoi un cielo che appartenga solo a te

e solo tu ci puoi volare, volare fino al mare

a quelle isole lontane, lontane lontane...

Ora dormi nel tuo letto

com’� piccolo il tuo petto

e l’aria � cos� dolce sulla pelle.

E l’aria � cos� dolce sulla pelle

ciao, Lucetta fra le stelle...

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