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I lupi |
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| Ninna nanna delluomo | |
| Lugano addio | |
| Eva | |
| Il topo nel formaggio | |
| Il soldo |
I LUPI
Numero Uno distribuzione BMG - Ricordi (gi� RCA Italiana) anno 1977
LP: ZPLN 34004 - STEREO 8: ZPKN 34004 - CD: 74321460202
I testi appaiono per gentile concessione di: BMG Ricordi S.p.A.
Nel 1976 Ivan ha prodotto "Ballata per quattro stagioni", un album che non ha avuto un grande riscontro fra il pubblico, nonostante lo stesso autore lo considerasse un buon lavoro. Questa insoddisfazione porta nel 1977 a comporre un album di rabbia, immediato, edito in soli dieci giorni: "I lupi", prodotto dall'amico Venditti, che risente appunto della situazione interiore di Ivan. L'enorme successo ottenuto da questo nuovo lavoro fatto d'istinto, rispetto al vecchio molto pensato ed elaborato, si deve ad un brano in particolare: "Lugano addio". E' questo pezzo che ha esortato il pubblico a comprare l'LP, un brano d'amore, ovviamente tormentato, non pu� che commuovere e quindi colpire l'animo degli italiani.
Il primo grande successo per Ivan giunge quindi nel '77. Graziani lavora al Mulino e, tra una collaborazione e l'altra, trova il tempo di comporre anche per s�. Sono tempi d'oro questi, i successi si susseguiranno anno dopo anno: Ivan otterr� nella seconda met� degli anni '70 forti soddisfazioni personali.
L'album vede l'�quipe solita del Mulino: Hugh Bullen al basso, Claudio Maioli al piano elettrico, Walter Caloni alla batteria ed Ivan alle chitarre; inoltre, la collaborazione di Antonello Venditti al piano impreziosisce sia l'album, sia il bagaglio d'esperienza dello stesso Graziani. Il pianoforte collaudato nel 1976 ha prodotto buoni effetti, figuriamoci se a suonarlo � uno come Venditti! Due i brani che in questo senso spiccano: "Lugano addio" e "Ninna nanna dell'uomo". Il primo � una stupenda canzone d'amore che ne inaugura una lunga serie; mentre il secondo, cantato in dialetto teramano, evoca vecchie nenie popolari che risaltano l'importanza che Ivan ha sempre dato alla provincia. La rabbia di cui si parlava viene fuori in "Motocross", "I lupi", "Zorro" e "Il topo nel formaggio", storie che in qualche modo mettono a nudo l'aspetto violento e crudo dell'uomo che Ivan simboleggia con un lupo in tutta la sua ferocia.
La copertina riporta un Graziani molto serio da cui nascono radici ed intorno al quale camminano i lupi, in uno sfondo di solitudine e tristezza.
Andrea Zamponi
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. BMG Ricordi
Guarda arrivano i lupi, sulla campagna addormentata
hanno fame e sono in tanti, guarda arrivano i lupi.
Guarda arrivano i lupi, guarda arrivano i lupi
guarda arrivano i lupi.
E hanno le zanne come candidi pugnali
e gli occhi rossi da assassini e la montagna
li ha vomitati, sono sempre pi� vicini.
Uh! Guarda arrivano i lupi, guarda arrivano i lupi.
Pantaloni e scarpe rotte e la cravatta del matrimonio
i ricordi li ho portati in guerra col profumo della terra
e lunga e bianca � la strada che attraversa la Brianza
da cento giorni sul postale ed il cuore mi fa male
guarda arrivano i lupi, guarda arrivano i lupi.
No, signora no suo figlio non lho conosciuto no
signora no, nel sole e sotto al ghiaccio eravamo
in centomila e siam tornati solo in sei, guarda arrivano i lupi.
Questa notte stai con me sono stanco di lottare
fra i cespugli della Spagna ho sepolto la mia divisa
sette anni militare per la patria vilipesa
ed io ne ho presi s� di sputi e non ero peggio degli altri
degli altri, i lupi.
Le mie braccia dentro il fango
se vuoi puoi nascondere i tuoi occhi
ed io non voglio camminare, no, no, no
a quattro zampe come un animale.
Guarda arrivano i lupi, guarda arrivano i lupi.
E questa � la mia casa e il tavolo
di marmo sta annegando nel letame.
In fondo alla campagna qualcuno sta cantando
a squarciagola e la mia mente � confusa lacrime e miseria
ritorno a respirare, ho spezzato il mio fucile.
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. BMG Ricordi
Il 250 giallo di marca giapponese
due pacchi di cambiali
per� avevo anche gli stivali di cuoio nero.
I due retrovisori e lalberello di taglio natalizio
io mi sentivo forte, io ero il pi� invidiato
e stavo bene, e chi si lamentava
finch� avevo di che pagarmi la linfa al mio motore.
Poi ho conosciuto lei ad una festa in piazza
lei era magra come un giunco coi fianchi da bambina
lei mi piaceva tanto abbiam mangiato noccioline americane
finch� io non le ho detto: "Facciamo un giro in moto"
Evviva il cross, evviva il motocross
avevo anche la donna, evviva il motocross.
La nuova superstrada appena fuori dal paese
lei mi urla "Qui va bene, fermiamoci a fumare"
Ed il momento era perfetto, la stavo per baciare
quando allimprovviso una manaccia sulla spalla
mi fa gelare il cuore, due tipi da galera
ed un coltello puntato nella gola
proprio lei mi dice: "Calma amico! Vogliamo il tuo motore"
Evviva il cross, evviva il motocross
rischiavo la mia pelle, evviva il motocross.
Lei lo metteva in moto e mentre uno aspettava
accanto a un paracarro, quellaltro mi picchiava
e non guardava dove e se ne sono andati
in tre sul mio motore, lasciandomi soltanto
la rabbia da ingoiare, la rabbia da ingoiare...
La rabbia da ingoiare, la rabbia da ingoiare...
La rabbia da, la rabbia da ingoiare.
Evviva il cross, evviva il cross
evviva il motocross, per una donna ladra
evviva il motocross.
Evviva il cross, evviva il cross
evviva il motocross, per una donna ladra
evviva il motocross.
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. BMG Ricordi
Frangiflutti di cartacce al sole e cattedrali di immondizia
questo � il degno palcoscenico per lui, Zorro degli Stracci.
Sulle labbra ha il sorriso lieve di un bambino senza et�
e canta al vento il suo mantello mentre infilza cavolfiori.
Lui non sa che il Messico � lontano
e lAfrica � vicina nei campi e nelle strade
e la sua anima passeggia come un lento pellicano
che lascia le sue tracce palmate sulla spiaggia.
Zorro � un uomo di cultura e se ti va lo puoi interrogare
fra le ossa del maiale e sveglie rotte Art Dec�.
E marcio come un segretario, come un giornale del mattino
e sciacqua il cuore nella melma, Zorro degli Stracci.
Lui non sa che il Messico � lontano
e lAfrica � vicina nei campi e nelle strade
e la sua anima passeggia come un lento pellicano
che lascia le sue tracce palmate sulla spiaggia...
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. BMG Ricordi
Cielchiare dentr alluocchie,
mmezz a lu mare tu nni stat maje
e li cullin pu che tha crjate
nu juorne tu ti dda rtruv�.
Tu nna da cunosce lu dulor
mbacce a lu vent com na quercia antica
tu a da sfed� lu m�nne e chi cst�
e lu curagge nun ta d� manc�.
Ninna, ninna nanna, duorm tu chpu�
ninna, ninna nanna, duorm tu chpu�
ninna nanna, ninna o.
E m� si tu m� state a sent�
stu core zulle ca m� t�
come na muntagna gruosse sfar�
ma sol ammore cha da st�.
Ninna, ninna nanna, duorm tu chpu�
duorm tu chpu�, ninna nanna, ninna o.
NINNA NANNA DELLUOMO
(Traduzione in italiano)
Ed. Universale
Per gent. conc. di BMG Ricordi
Cielo chiaro dentro agli occhi
in mezzo al mare tu non sei stato mai
e le colline che ti hanno generato
un giorno tu ritroverai.
Tu non devi conoscere il dolore
contro il vento come un quercia antica
devi sfidare il mondo e chi ci sta
ed il coraggio non ti deve mancare.
Ninna, ninna nanna dormi tu che puoi
ninna, ninna nanna, dormi tu che puoi
Ninna nanna, ninna o.
Adesso se tu mi hai ascoltato
quel cuore piccolo che hai
grande come una montagna si far�
ma solo amore ci deve stare.
Ninna, ninna nanna, dormi tu che puoi
ninna nanna nanna, dormi tu che puoi
Ninna nanna, ninna o.
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. BMG Ricordi
Po, po, po...
Le scarpe da tennis bianche e blu,
seni pesanti e labbra rosse e la giacca a vento.
Oh! Marta io ti ricordo cos�
il tuo sorriso e i tuoi capelli, fermi come il lago.
"Lugano addio" cantavi, mentre la mano mi tenevi
"Canta con me" tu mi dicevi ed io cantavo
di un posto che non avevo visto mai.
Tu, tu mi parlavi di frontiere
di finanzieri e contrabbando
mi scaldavo ai tuoi racconti
"E mio padre s�" tu mi dicevi
"quass� in montagna ha combattuto"
Poi del mio mi domandavi. Ed io pensavo a casa
mio padre fermo sulla spiaggia, le reti al sole
i pescherecci in alto mare, conchiglie e stelle
le bestemmie e il suo dolore.
Oh, Marta io ti ricordo cos�
il tuo sorriso e tuoi capelli, fermi come il lago.
Po, po, po...
"Lugano addio cantavi" mentre la mano mi tenevi
"addio" cantavi e non per falsa ingenuit�
tu ci credevi e adesso anchio che sono qua.
Oh, Marta mia addio, ti ricordo cos�
il tuo sorriso e tuoi capelli, fermi come il lago.
Po, po, po...
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. BMG Ricordi
La, la, la, la, la lei
Eva che dai da mangiare ai colombi
e il dito bagnato in direzione del vento
La, la... E sia, cento Lire nel comodino,
perdi tempo a cercarle adesso.
Tu puoi trovarle se vuoi
nella giacca dellAssessore
e bruciarle col primo che trovi.
La, la, la, la, la lei
Eva ricordi il tuo ombrello daprile?
frustava il vento come un corvo ferito
La, la... E sia, mille Lire in tasca
perdi tempo a cercarle adesso.
Tu puoi trovarle se vuoi
nella gonna del prete
e bruciarle col primo che trovi.
La, la, la, la, la lei
Eva la ladra � sulla bocca di tutti
la Macchina Sesso ferma in fondo a Via Larga
La, la... E sia, un milione nelle calze azzurre
perdi tempo a cercarle adesso.
Tu puoi trovarle se vuoi
in un sorriso dai denti doro
e bruciarle col primo che trovi.
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. BMG Ricordi
Tu, stai l� fermo, stai l� fermo a guardia del bordello.
Io, io vado su, bisogna pure divertirsi un po.
E dimmi, adesso hai fame? C� l� pronto un carro di letame
E i grandi sentimenti sono brodo per i porci, il topo � nel formaggio.
E poi che accidenti hai, non ti va la bella vita?
Adesso, adesso, bisogna divorare adesso.
Tu, stai l� inchiodato, inchiodato a guardia del sagrato.
Io, io vado su, bisogna pure divertirsi un po.
E dimmi, dimmi, dimmi hai paura?
La strada non ti sembra pi� sicura?
Parole appese a un gancio come quarti di vitello
lagnello � stato sgozzato, ma no, ma no, non era innocente
conosceva la bella vita! Adesso, adesso,
adesso, adesso, bisogna divorarlo adesso!
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. BMG Ricordi
Di un momento passato a cambiare i contatti
recisi del cuore e a invidiare i cassetti
che alla fine vengono sempre richiusi.
E a leccarsi le mani odiando lo zucchero nero
comprato nel negozio specializzato
con luomo che ti dice: "Signore, le cadono i capelli"
E con il soldo che cade gi� io domani mi ammazzo
questanno, questanno smetto alle Poste
e da grande far� lattore, per la mia musica
per la mia musica...
E nientaltro di buono far�.
E a conservarmi idiota per il fiume e le mosche
e il cane che corre felice che insegue felice
lombra di un rospo perduto nel fango.
E lorso viene di notte e neanche un dito
deve stare fuori dalle coperte
devi essere buono, tanto buono.
Domani c� scuola.
E con il soldo che cade gi� io domani mi ammazzo
questanno, questanno smetto alle Poste
e da grande far� lattore, per la mia musica
per la mia musica...
E nientaltro di buono far�.
E la vita tinsegue, ti attraversa la strada
urlando, ballando, cantando
silenziosa come una gallina
ti guarda con lunico occhio giallo.
Ma che brutta miseria col cesso sulle scale
e lillusione del pane integrale.
Ti prego comprami un asciugamano
con la faccia del boia.
E con il soldo che cade gi� io domani mi ammazzo
questanno, questanno smetto alle Poste
e da grande far� lattore, per la mia musica...