FRAGILI FIORI... (Livan)
CGD East-West anno 1995
CD: 0630-11000-2
I testi appaiono per gentile concessione di:
CGD East West - BMG Ricordi S.p.A.
L'album del '95 si compone essenzialmente di due parti: una di brani nuovi, editi Liking e Officine Pan Idler ed una di successi, pi� o meno vecchi, inseriti qui in versione live. Anche il titolo dell'album si compone di due parti: "Fragili fiori" (che � uno dei cinque brani inediti) e "Livan" (che � una composizione grafica, quella di copertina, di Filippo tra LIVE ed IVAN).
I brani live percorrono la storia di Ivan dal '77al '84 per poi saltare al 1994 con i brani dell'ultimo LP, forse inseriti anche per una questione pubblicitaria. I pezzi classici di Graziani, da "Fuoco sulla collina " a "Pigro" a "Lugano addio", sono interrotti da "Maledette malelingue", "il topo (signore delle fogne)" e "Poppe, poppe, poppe". Nella versione live di quest'ultimo brano, Ivan ci d� dei chiarimenti su ci� che intendeva dire con questo pezzo nel 1994. "Al mondo ci sono troppe poppe... e poche palle!" si affianca a ci� che gli Articolo 31 hanno indicato con la frase "...per vendere saponette bisogna mostrare una serie di culi e di tette...", ovvero "le scollature... dove si appuntano gli sguardi dei golosi..." ci tormentano senza tregua per mascherare quel prodotto che altrimenti non ci farebbe gola.
Tra i cinque brani inediti annotiamo "Fragili fiori ", "Buona fortuna (io scendo qui)" e "Bum, bum, bum", che evidenziano ancora la debolezza e la fragilit� dell'essere umano. "Eri bella" segue quel filone di nostalgia e ricordi, anche per la citazione del Campo della fiera, di una lei dolce, sensibile, paradisiaca, quasi inventata. "Lanutella di tua sorella", in cui � intervenuto vocalmente l'amico Renato Zero, (gi� presente nell'album "Malelingue") conclude la serie dei cinque brani.
Andrea Zamponi
(Parole e musica di Ivan Graziani)
Per gent.conc. CGD East-West
Dove vai, quando dove andare non sai
quando il mondo ti volta le spalle
e per campare ci vogliono quelle?
Vedi la mia mano, la mia mano � sudata, lo so
maledetta timidezza che ho
e il rossore sul volto non passa.
Ma che c'�, nei tuoi occhi stasera che c�?
C� che leggo una grande tristezza
cos� uguale alla mia timidezza.
Ma � tutto normale amore, noi
fragili fiori se vuoi noi siamo fatti, lo sai
di carta leggera e stiamo attenti
a non strapparci nel vento della sera.
Noi, fragili fiori se vuoi ci chiediamo come mai
non c� pi� posto, per noi che ci soffriamo
e che proviamo e riproviamo, noi.
S�, ma dove vai quando dove andare non sai
quando il mondo ti volta le spalle
e le speranze non sono pi� quelle?
Ma chi c�, dentro il buio qui accanto a me
ci sei tu che mi parli pi� piano
e come sempre mi tendi una mano.
E andiamo lontano amore, noi
fragili fiori se vuoi noi siamo fatti, lo sai
di carta leggera e stiamo attenti
a non strapparci nel vento della sera.
Noi, fragili fiori se vuoi ci chiediamo come mai
non c� pi� posto, per noi che ci soffriamo
e che proviamo e riproviamo, noi...
(Parole e musica di Ivan Graziani)
Per gent.conc. CGD East-West
Un massaggino tu mi devi fare
un massaggino se tu mi vuoi bene
un massaggino tu mi devi fare
s�, per� con la nutella.
Su tutto il corpo me la puoi spalmare
e un ricciolino sopra ci puoi fare
ti dico adesso che mi fa impazzire
il suo profumo, il suo sapore.
Anche mia madre compra la nutella
poi la nasconde sotto a una scodella
lei non lo sa ma il fatto si fa serio
perch� nascosta aumenta il desiderio.
Mangia, mangia la nutella
che non cambia mai, � sempre quella.
E invece di drogarti, che vai al creatore
fatti di nutella ogni due ore
e noi ci faremo di nutella insieme a te
di nu nu tella, di nu nu tella con te.
Le nutelline le puoi congelare
e crema calda sopra puoi versare
sul comodino tu la puoi tenere
vedrai la vita ti sorrider�.
Se sei stressato, mangia la nutella
sei rilassato, mangia sempre quella
dopo lamore, andato come � andato
la nutella ti consoler�.
E buona, mi sballa, mi tiene a galla
sembro unanguilla, voglio nutella
solo nutella, ma quella di tua sorella.
E cambia, cambia tutto
ma la nutella mai
per questo la nutella mangerai
e noi la mangeremo
tutti insieme a te
la nu nu tella, di nu nu tella con te, noi.
Nutella, per chi si ribella
per chi non si controlla
si pu� morire di quella
nutella, ma quella di tua sorella
seguire le avvertenze
e le modalit� duso.
E invece di drogarti, che vai al creatore
fatti di nutella ogni due ore
e noi ci faremo di nutella insieme a te
di nu nu tella, di nu nu tella con te.
La canzone sta per finire
ma la voglia resta
la voglia di nutella, solo quella
solamente nutella, di tua sorella
la nutella di tua sorella, fermatemi
(Parole e musica di Ivan Graziani)
Per gent.conc. CGD East-West
Lasciami qui, accosta che scendo
lasciami qui, qui � un posto stupendo
io so cos�, ma s�, � profumo di bosco
lo riconosco.
Ma tu sei l� e mi stai guardando
ma che posso fare
tu resti l� e stai soffrendo
cara, non ti posso aiutare
sono un vigliacco, ma sono sicuro di me
luomo che cerchi non esiste, non c�
Buona fortuna, a te che resti
e non mi vuoi perdonare
buona fortuna, anima pura
tu che sai soltanto urlare
e non mi trattare mai pi� cos�.
Frena e accosta, ti prego
io scendo qui
Solo due passi mi va di camminare
sotto c� un fiume ed io lo voglio vedere.
Buona fortuna, cara, non mi devi odiare
buona fortuna alle tue parole
infinitamente amare.
Buona fortuna, anima pura.
Lasciami qui, accosta che scendo
lasciami qui, qui, si � spezzato lincanto
ma prova se puoi, tu prova a capire, s�
prova se vuoi, ma intanto io, io scendo qui
(Parole e musica di Ivan Graziani)
Per gent.conc. CGD East-West
Ho qualcosa nella testa ho qualcosa nel cervello
� un rumore perforante sempre quello.
Bum! Bum! Bum!
Bum! Bum! Bum!
Non ho voglia di parlare non ho voglia di pensare
e non c� niente che mi possa interessare
cos� sto chiuso in casa mia e di mangiare cho la scorta
tanto prima o poi qualcuno bussa alla mia porta.
Bum! Bum! Bum!
Bum! Bum! Bum!
E allora abracadabra, abracadabra
abracadabra non sono qui sim sala bin.
Num� scassate o cazzo num� facite o mazzo
i nun ne voglio cchi� sap� e m� simm� vv� bene
tu spezza st� catene se vuoi andare ti prego va
vattenne v�
Bum! Bum! Bum!
Ma tu parli, parli, parli e di fermarti non c� verso
in mezzo a sto casino io mi sento perso.
Ma tu affondi il tuo coltello fra lincudine e il martello
ci sono io e il rumore � sempre quello.
Bum! Bum! Bum!
Bum! Bum! Bum!
E allora abracadabra, abracadabra
abracadabra io sparir� ambarab�cicicocc�
Num� scassate o cazzo num� facite o mazzo
i nun ne voglio cchi� sap� e m� simm� vv� bene
tu spezza st� catene se vuoi andare ti prego va
vattenne v� Bum! Bum! Bum!
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. BMG Ricordi S.p.A.
Ieri ho sognato un giardino, nel sogno con me cera un uomo
lui mi girava le spalle solo perch� non vedessi il suo viso.
Ti prego lasciami andare, ti prego chiunque tu sia
com� che sei cos� cieco non vedi, c� il fuoco sulla collina.
E il fuoco proietta le ombre, arrivano fino ai cancelli
leco rimanda i rumori non senti, lass� si sa combattendo.
Far� la strada del fiume in unora sar� su al passo
gli altri hanno gi� raggiunto la cima vedremo il fuoco sulla collina
E forse dopo canteremo a squarciagola canteremo
a sedici anni correre senza fiato � dolce.
Illuso, romantico e fesso - lui mi rispose -
i fuochi di cui stai parlando sono fari puntati sul campo
dei trattori che stanno trebbiando.
Ieri ho sognato un giardino, nel sogno con me cera un uomo
lui mi girava le spalle solo perch� non vedessi il suo viso.
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. BMG Ricordi
Mi ricordo il suo viso, scuro come un temporale
viso tondo da cherubino in un giudizio universale
bionda come una svedese e fianchi teneri per giocare
un metro e sessanta di dolcezza ma nata anche per comandare.
Dada aveva un dono grande, quello di saper parlare
e a convincere la gente nessuno la batteva
e a trovar conforto in tutto quello che diceva
era assai pi� facile che bere un bicchier dacqua.
Dada � buona, Dada � buona, Dada � buona assai
Dada ti butta gi�, ti tira su, ti cava fuori dai guai
Dada � buona, Dada � buona, Dada � buona assai.
E fu cos� che si innamor� di Ivette senza tette
fu un rapporto torbido fra cugine strette
"Oh Ivette, Ivette, Ivette, Ivette, Ivette senza tette
smetti di bucarti, hai solo quindici anni
ma non vedi che ti guardo, ma non senti che ti parlo
non ci andare, non lasciarti andare, io ti guarir�
non andare pi� da loro, la tua vita � importante
questa volta, te lo giuro, andr� io al posto tuo"
Dada � buona, Dada � buona, Dada � buona assai
Dada ti butta gi�, ti tira su, ti cava fuori dai guai
Dada � buona, Dada � buona, Dada � buona assai.
E and� cos� all'appuntamento, si presentarono due balordi
spalle larghe da facchini e naso a becco come corvi
la presero nel mezzo, la chiusero a chiave in una stanza
e poi gi� botte come se piovesse e droga in abbondanza.
E il tempo scivolava sulle braccia fredde, i buchi sulla pelle
pi� non la voleva pi� la desiderava
poi le dissero "Vattene, vai per la tua strada
ma non tilludere, ritornerai, ormai tu sei come noi"
E invece no...
Dada � buona, Dada � buona, Dada � buona assai
Dada ti butta gi�, ti tira su, ti cava fuori dai guai
Dada � buona, Dada � buona, Dada � buona assai.
E se tu le vuoi incontrare, uguali come gocce dacqua
Dada la grande e Ivette senza tette, le due cugine strette.
(parole e musica di Ivan Graziani)
Officine Pan Idler
C.E.M.E.D. S.r.l. Ed. mus. Pappagayo
Per gent. conc. Carosello
Ma io non so com� nata questa cosa qui
e quando mai � cominciata.
Sar� stata mia zia con quei seni anni cinquanta
a contagiarmi in questa mia mania.
Poppe, poppe, poppe
poppe, poppe, poppe.
Poi la mia prof. di Petralia di Sotto
che aveva due tette che sembravano quattro.
E cosa dire della Preside, laureata in Ostetricia
aveva due spade proprio dentro la camicia.
Scollature, panettoni
rigoglio sano di femminili ormoni
colline bianche e solchi misteriosi
dove si appuntano gli sguardi dei golosi
perch� al mondo, al mondo ci sono troppe
poppe, poppe, poppe
poppe, poppe, poppe.
E mi ricordo dal barbiere le donnine profumate
con quelle tette da illusioni disperate.
E dal meccanico della Pirelli il calendario
aveva in copertina un seno leggendario.
E non ho mai guardato pi� in gi� della cintura
perch� � di sopra che si esprime la natura.
E io voglio annegare nella gommapiuma
su due tette ricoperte di bagnoschiuma.
Scollature, panettoni
rigoglio sano di femminili ormoni
colline bianche e solchi misteriosi
dove si appuntano gli sguardi dei golosi
perch� al mondo, al mondo ci sono troppe
poppe, poppe, poppe
poppe, poppe, poppe.
Thats right.
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. di BMG Ricordi
Po, po, po...
Le scarpe da tennis bianche e blu
seni pesanti e labbra rosse
e la giacca a vento.
Oh! Marta io ti ricordo cos�
il tuo sorriso e i tuoi capelli
fermi come il lago.
Lugano addio cantavi
mentre la mano mi tenevi
"Canta con me" tu mi dicevi ed io cantavo
di un posto che non avevo visto mai.
Tu, tu mi parlavi di frontiere
di finanzieri e contrabbando
mi scaldavo ai tuoi racconti
"E mio padre s�" tu mi dicevi
"quass� in montagna ha combattuto"
Poi del mio mi domandavi.
Ed io pensavo a casa
mio padre fermo sulla spiaggia
le reti al sole, i pescherecci in alto mare
conchiglie e stelle
le bestemmie e il suo dolore.
Oh, Marta io ti ricordo cos�
il tuo sorriso e tuoi capelli
fermi come il lago.
Po, po, po...
Lugano addio cantavi
mentre la mano mi tenevi
addio cantavi e non per falsa ingenuit�
tu ci credevi
e adesso anchio che sono qua.
Oh, Marta mia addio, ti ricordo cos�
il tuo sorriso e tuoi capelli
fermi come il lago.
Po, po, po...
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale/Officine Pan Idler
Per gent. conc. BMG Ricordi
Min�, quando sei partita
la gonna al vento in cima alla salita
i tuoi occhi da zingara, le collane da zingara
dimmi dove sei, dove sei tu....
Uh! Min�, Min� dimmi dove sei tu.
Uh! Min�, Min� dimmi dove sei tu.
Bruna come unindiana
legavi ai fianchi una sottana
i capelli bagnati per una nuotata
che avevi fatto al porto dove ti eri tuffata
a mezzanotte soltanto tu.
Al buio, fra i carrozzoni
di l� le luci, le prime sensazioni
ti ho baciato la bocca
era come nei film
amaro e dolce alla Jimmy Dean
nel cerchio magico
sembrava logico
che noi ci amassimo
e adesso tu...
Uh! Min�, Min� dimmi dove sei tu.
Uh! Min�, Min� dimmi dove sei tu.
Ricordo quando sei partita
la gonna al vento in cima alla salita
gli occhi neri da zingara
le collane da zingara
dimmi dove sei, dove sei tu...
Uh! Min�, Min� dimmi dove sei tu.
Uh! Min�, Min� dimmi dove sei tu.
(parole e musica di Ivan Graziani)
Officine Pan Idler
C.E.M.E.D. S.r.l. Ed. mus. Pappagayo
Per gent. conc. Carosello
Sono un topaccio dei bassifondi
mangio di tutto anche poliuretano
e fu cos� che andando a caccia
mi sono ritrovato in una casa signorile.
Ma chi lavrebbe detto, chi sospettava
che stavo andando
proprio incontro al mio destino
mi hanno incastrato, intrappolato
poi mi han buttato
nella gabbia di un pitone vivo.
Lui si � mosso appena mi ha visto
ero proprio io la sua colazione
lui mi voleva ipnotizzare
poi lho sentito
che era pronto ad attaccare.
Signore delle Fogne, aiutami tu
perch� devo morire, dimmelo tu?
proprio quaggi�...
Coi gatti e con le scopeme la cavo, lo sai
ma un pitone e chi lha visto mai?
Io mai!
Lui si dondola un po, arretro
poi salta dritto su me, mi sposto
picchia duro la testa sul vetro
resta stecchito l� contorto.
Con tutta calma lho divorato
non proprio tutto, non sono mica esagerato
e i suoi padroni, che bella festa
hanno trovato il pitone senza testa.
Il pitone senza testa, senza testa.
Signore delle Fogne, sei grande, lo sai
c� una logica in tutto, anche se tu
tu non la vuoi.
C� chi vuol fregare e rimane fregato
come quel pitone che ho divorato
digerito
(Elaborazione di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. BMG Ricordi
Se la mia chitarra piange dolcemente
stasera non � sera di vedere gente
e i giochi nella strada che ho chiusi
dentro al petto, mi voglio ricordare.
lo penso ad un barcone rovesciato
al sole in un giorno in pieno agosto
le biciclette in riva al mare.
Agnese mi parlava nella sabbia infuocata
ed io non so perch� non lho dimenticata.
Lei mi raccontava di quello che la gente
diceva del suo corpo con malizia ed allegria
ed io che sto provando le cose che provavo ieri
non ho capito ancora se � gelosia
o se sono prigioniero di questo cielo nero
e di un ricordo che fa male
e se continuo a bere i miei liquori inquinati
� vero che quei giorni non li ho dimenticati.
� uscito un po di sole da questo cielo nero
linverno cittadino sembra quasi uno straniero
Agnese, dolce Agnese color di cioccolata
adesso che ci penso non ti ho mai baciata.
(parole e musica di Ivan Graziani)
Officine Pan Idler
C.E.M.E.D. S.r.l. Ed. mus. Pappagayo
Per gent. conc. Carosello
Lo sai cosa fa, lo sai con chi va e con chi si vede?
Il pomeriggio dopo palestra verso le sei
lei sale da lui, allultimo piano
lei va quelluomo, un uomo maturo
si dice sposato, tanto pi� grande di lei.
Ma che cosa faranno, che cosa diranno per pi� di due ore?
Si toccheranno, si baceranno, ah! Se suo padre sapesse!
Qualcuno di noi, con un po di coraggio, glielo deve dire
e che diamine! Qua ci vuole sicuro un po pi� di moralit�
ma la gente non lo sa che...
Federica ha quindici anni, anche se una donna �
cos� la gente vede il male, anche dove non ce n�
lei sta coi grandi e non frequenta quelli della sua et�
oh! Maledette malelingue, la gente la distrugger�...
La gente la distrugger�...
Si dice che s�... Si dice che no... eh
Mah!.. Vedrai, vedrai, vedrai, qualcosa ci sar�
Metti la paglia sul fuoco e un incendio poi scoppier�
Lui lhanno cacciato, allontanato in unaltra citt�...
E si dice che a lei suo padre le ha date di santa ragione
Adesso sta chiusa in casa e per un bel pezzo non uscir�
vedi, un po di coraggio e certe puttane, vanno punite
e che diamine! Qua ci vuole sicuro un po di moralit�
ma la gente non lo sa che...
Federica ha quindici anni, anche se una donna �
cos� la gente vede il male, anche dove non ce n�
lei sta coi grandi e non frequenta quelli della sua et�
oh! Maledette malelingue, la gente la distrugger�...
Federica ha quindici anni, anche se una donna �
oh! Maledette malelingue, la gente la distrugger�...
La gente la distrugger�...
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. BMG Ricordi
Tu sai citare i classici a memoria
Ma non distingui il ramo da una foglia
Il ramo da una foglia. Pigro!
"Una mente fertile" dici " � alla base"
Ma la tua scienza ha creato lignoranza
Ha creato lignoranza. Pigro!
E poi le parolacce che ti lasci scappare
che servono a condire il tuo discorso dautore
come bava di lumaca stanno li a dimostrare
che � vero, � vero non si pu� migliorare
col tuo schifo deducazione
col tuo schifo di educazione. Pigro!
La capra per il latte, la donna per le voglie
ma non ti accorgi della noia che ha tua moglie?
Della noia che ha tua moglie.
Tu castighi i figli in maniera esemplare
Poi dici "Siamo liberi, nessuno deve giudicare.
Nessuno deve giudicare" Pigro!
E poi le parolacce che ti lasci scappare
che servono a condire il tuo discorso dautore
come bava di lumaca stanno li a dimostrare
che � vero, � vero non si pu� migliorare
col tuo schifo deducazione
col tuo schifo di educazione. Pigro!
(di Cheope - Graziani)
Officine Pan Idler
Per gent. conc. BMG Ricordi
Signore � stata una svista
abbi un occhio di riguardo per il tuo chitarrista.
Signore se lanci uno strale
sbaglia mira per favore non farmi del male.
Te lo giuro in ginocchio qui in mezzo alla pista
te lo giuro sulla Fender, io non lho fatto apposta.
Perci�, Signore � stata una svista
abbi un occhio di riguardo per il tuo chitarrista.
Non so com� ma � accaduto
lui � entrato nel bar con lei e si � seduto
io ero li affascinato, la sua carica sessuale
si spandeva nel locale ed io di desiderio stavo male
Cos� mi sono avvicinato
e a giocare a poker lho invitato
avevo un full e lui due coppie
cosa rilanci se non hai
pi� niente tranne lei? "Se perdo tu lavrai"
Signore � stata una svista
abbi un occhio di riguardo per il tuo chitarrista.
Ti giuro Signore � stata una svista
abbi un occhio di riguardo per il tuo chitarrista.
E le sue corde hanno vibrato
in una notte io quel sogno lho bruciato
mentre dormiva son scappato
con le gambe intorpidite
le scarpe ancora slacciate
con le gambe intorpidite
le scarpe ancora slacciate
e con il mio mazzo di carte truccate.
(parole e musica di Ivan Graziani)
Ed. Universale
Per gent. conc. BMG Ricordi
Firenze lo sai, non � servita a cambiarla
la cosa che ha amato di pi� � stata laria
lei ha disegnato, ha riempito cartelle di sogni
ma gli occhi di marmo del Colosso Toscano
guardano troppo lontano.
Caro il mio Barbarossa, studente in filosofia
con il tuo italiano insicuro certe cose le sapevi dire.
Oh lo so, lo so, lo so, lo so bene, lo so
una donna da amare in due in comune fra te e me.
Ma di tempo ce n� in questa citt�
fottuti di malinconia e di lei.
Per questo canto una canzone triste, triste, triste
triste, triste, triste, triste, triste, triste
triste come me.
E non c� pi� nessuno che mi parli ancora un po di lei
ancora un po di lei.
E non c� pi� nessuno che mi parli ancora un po di lei
ancora un po di lei.
Ricordo i suoi occhi, strano tipo di donna che era
quando gett� i suoi disegni con rabbia gi� da Ponte Vecchio
"Io sono nata da una conchiglia" diceva "La mia casa � il mare
e con un fiume no, non la posso cambiare"
Caro il mio Barbarossa, compagno di unavventura
certo che se lei se n� andata no, non � colpa mia.
Oh lo so, lo so, lo so, la tua vita non cambier�
ritornerai in Irlanda con la tua laurea in filosofia
ma io che far� in questa citt�? Fottuto di malinconia e di lei.
Per questo canto una canzone triste, triste, triste
triste, triste, triste, triste, triste, triste
triste come me.
E non c� pi� nessuno che mi parli ancora un po di lei
ancora un po di lei.
E non c� pi� nessuno che mi parli ancora un po di lei
ancora un po di lei.
(Parole e musica di Ivan Graziani)
Per gent.conc. CGD East-West
Era strana la tua casa, alta come un palazzone
si stagliava contro il cielo, dietro un grigio muraglione
e un albero gigante, che arrivava al primo piano
tutto rosa in primavera, come le dita di una mano.
E il nastro della strada, bianco e silenzioso
alla luce della luna, diventava luminoso
di fosforo e di miele si accendeva nella sera
per i nostri appuntamenti gi� al Campo della Fiera
e restavamo l� a parlare accanto ai tuoi cancelli
e a volte i fari delle auto ti illuminavano i capelli
Eri bella, eri bella
pi� bella, eri bella
eri bella, bella
Ricordo poi tuo padre, poverino sempre curvo
sopra i conti dentro quel suo botteghino
sempre pronto ad approfittare degli sbagli di qualcuno
sempre pronto a non guardare in faccia mai nessuno
e se penso un po a te, cos� sensibile e leale
nata in mezzo a quella gente, io ci sto ancora male.
Eri bella, eri bella
pi� bella, eri bella
eri bella, bella
Vedi non � stata n� una guerra n� una calamit�
a dividere noi due, ma una scuola di citt�
sai non c� una spiegazione e forse mai ce ne sar�
quando il vento soffia forte, tutto passa e va.
Ma se penso un poco a te, cos� sensibile e leale
in mezzo a questo sporco mondo io ci sto ancora male.
Eri bella, eri bella
pi� bella, eri bella
eri bella, bella