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Prudenza mai |
| Un uomo | |
| Guagli� guagli� | |
| Psychedelico | |
| Noi non moriremo mai | |
| Johnny non centra | |
| Radici nel vento | |
| I metallari | |
| Ora et labora | |
| E mo che vuoi |
IVANGARAGE
Carosello Records, anno 1989
Cassetta : CKN 725135 - CD: 300514-2
I testi appaiono per gentile concessione di:
Edizioni Curci S.r.l., Milano e Officine Pan Idler, Novafeltria
"A tutti coloro che mi hanno aspettato dir�: inseguivo una Dakota del '59". Cos� Ivan spiega la sua pausa triennale; bisogna ricordare che nel frattempo ha lasciato la RCA per la Carosello.
"Ivangarage" � un album di Rock duro in cui emerge, come non mai, l'animo forte di Ivan che alterna schitarrate pazze quasi heavy metal a brani dolci, che comunque si inseriscono molto bene nel contesto, per esprimere non tanto la nuda cronaca giornalistica, quanto il disagio psicologico di chi la vive. Dopo tre anni Graziani si propone al pubblico con un lavoro che lo dipinge di nuovo. L'album, ricco di ricercati doppi sensi e frasi meno dirette di quelle cui Ivan ci aveva abituato evoca, in alcuni passi, i vecchi amori suonati in giovent� e qui ripresi in una veste molto matura.
Due i brani che riconducono ai Fab Four di Liverpool: "Noi non moriremo mai" termina in un medley musicale favoloso di "She loves you", "Hey Jude" e "Hello goodbye"; vecchi ricordi emergono ancora in "Ora et labora", in cui si parla di campi di fragole (Strawberry fields) e Lucia nel cielo coi diamanti (Lucy in the sky with diamonds). C'� ancora "Prudenza mai", un rockaccio duro che in lui si veste di sarcasmo ed irriverenza. Ivan mena le chitarre e si trasforma quasi in Dr. Jekyll, non riconoscendo pi� la vecchia melodia di "Agnese"; qui manca, infatti, l'Ivan vittima delle donne, anzi si presenta come un lupo che ringhia e mostra i denti. Sempre di Rock si tingono i brani successivi: "Un uomo", dedicato a chi ha ancora il coraggio di picchiare duro i pugni sul tavolo, "I metallari", dipinti come antichi guerrieri perennemente innamorati, "Psychedelico", che ci rimanda al ritmo di "Taglia la testa al gallo" e al testo allucinato di "Al festival slow - folk di Bi - Milano".
Non � Graziani per� se non si accosta al sociale, perci� "Johnny non c'entra" � parte integrante dell'album: qui affronta con gran sensibilit� e coraggio il delicato tema della violenza sui minori, giungendo all'amara ma purtroppo reale conclusione che la violenza partorir� ancora violenza.
Oltre a tutto questo, nell'album ritroviamo l'Ivan delle ballate dolci con "Radici nel vento", brano introspettivo e "Guagli�, guagli�", che narra con infinita dolcezza il coraggio con cui un'amica d'infanzia sfidava le ottuse regole sociali. Particolarmente bella �, infine, "E mo' che vuoi", che descrive con pungente ironia grazianesca lo strano (ma forse � pi� normale di quanto non si creda) rapporto tra un uomo ed una donna.
Andrea Zamponi e Lara Onor
(parole e musica di Ivan Graziani)
Officine Pan Idler
Per gent. conc. Edizioni Curci
Prudenza mai, mai neanche da bambino
quando alzavo le gonne alla suora dellasilo
e poi scrivevo sul muro "Io ce lho pi� duro"
facevo poi il disegnino, un cazzettino
non sai che artista, che teppista!
Io sono fatto cos�, mi piace dare fastidio alla gente
io sono cos�, mi piace andare contro corrente
non odiarmi mai, non odiarmi mai
ma la prudenza io non l'ho usata mai.
Prudenza mai, mai neanche adesso che sono grande
e dovrei stare attento a quel che pensa la gente
e invece ti mando a fare in culo a te che sei il direttore
che mangi sempre minestrina e dopo fai la cacchina
beh, niente sermoni, aio, aio, non rompetemi i maroni
Io sono fatto cos�, mi piace dare fastidio alla gente
io sono cos�, mi piace andare contro corrente
non odiarmi mai, non odiarmi mai
ma la prudenza io non l'ho usata mai.
(parole e musica di Ivan Graziani)
Officine Pan Idler
Per gent. conc. Edizioni Curci
A chi non crede che tu possa mai pi� farcela
a chi non crede che tu possa mai pi� vincere
farai vedere tu ragazzo di che razza sei
e come quando si risorge dalle ceneri, un uomo!
Dice qualcuno, qualcuno dice che sei inutile
ma non sa, non lo sa che la vita � tua
passa il sogno, afferra il sogno
e vola insieme a lui e quando tu
tornerai quaggi� sarai un uomo.
E sottile questo filo che ci unisce
� la debolezza che ci fa pi� forti.
Soli noi siamo simili per�
noi non ci siamo incontrati mai
ma certe sere le conosco anchio
io, io, io, un uomo.
E sottile questo filo che ci unisce
� la debolezza che ci fa pi� forti.
Soli noi siamo simili per�
noi non ci siamo incontrati mai
ma certe sere le conosco anchio
io, io, io, un uomo.
(parole e musica di Ivan Graziani)
Officine Pan Idler
Per gent. conc. Edizioni Curci
Parler� un po di te, ma nessuno mi creder�
� una storia troppo strana accaduta tanto tempo fa.
Mi ricordo, sai? I tuoi capelli color senape
una spazzola da scarpe su due occhi troppo grandi
Nu guagli� (il tuo sguardo ci seguiva)
Nu guagli� (sguardo che non si arrendeva)
Nu guagli� (lingua tagliente come, come un ragazzo di strada)
Guagli� guagli�. Guagli� guagli�.
Guagli� guagli�. Guagli� guagli�.
Guagli� guagli�. Guagli� guagli�.
Dentro il fiume poi cercavi (dentro il fiume poi cercavi)
la corrente pi� forte (la corrente pi� forte)
eri proprio come noi (eri proprio come noi)
coraggio e scarpe rotte.
Nu guagli�, nu guagli�, nu guagli�...
Ma che sorpresa quella sera
quando a casa tua ti riportammo
avevi un taglio in una gamba, tua madre disse:
"Che avete fatto alla mia bambina?
sono giochi troppo violenti
ma non vedete che � una donna
una donna, una donna come me!"
Dio, confonderti, ma eri proprio come noi
ginocchi sporchi e sbucciati.
Guagli� guagli�. Guagli� guagli�.
Guagli� guagli�. Guagli� guagli�.
Guagli� guagli�. Guagli� guagli�.
(parole e musica di Ivan Graziani)
Officine Pan Idler
Per gent. conc. Edizioni Curci
Eccomi qui, figlio di un po' per uno
di nuovo qui per cavalcarti ancora
il cuoio nero e le corna in vetroresina
il mio lavoro sei tu "il toro"
E tempo ormai di domarti mostro
stare seduti sulla bocca del vulcano
e mentre tu mi scuoti e mi risbatti
con la mia mente volo.
Elena compare in un volo
di rondini rosa sul caffettano blu
mi abbraccia forte e gli orecchini tintinnano
sapessi quante volte mi ha salvato dall LSD.
Ti prego non volare, non da quel balcone
� presto, � ancora troppo presto
restiamo qui a sognare un po.
Psychedelico! Psychedelico!
La pioggia di marzo che picchia argentina
sui tegoli vecchi � un ricordo di scuola
il toro si infuria, inarca la schiena
la gente � muta in attesa nel bar.
Riprova! Riprova! Riprova anche tu.
Stringi forte le ginocchia,
prendi per le corna il toro, non mollarlo pi�
Riprova! Riprova! Riprova anche tu
finch� non voli in mezzo al blu.
Eccomi qui figlio di un po per uno
di nuovo qui per cavalcarti ancora.
Eccomi qui figlio di un po per uno
sulle tue corna io mi getter�.
Psychedelico! Psychedelico!
(parole e musica di Ivan Graziani)
Officine Pan Idler
Per gent. conc. Edizioni Curci
Chiss� a cosa pensa Matteo
con gli amici in gita in montagna
forse alla neve di quandera bambino
a una Fender sul comodino.
Janis Joplin siede sul trono
fuma e sorride, ragazzi parlate piano
non bisogna svegliarla dal sogno.
Sulle colline a disegnare
dove il fiume sincontra col mare
sullAdriatico silenzioso le tue parole
noi amico mio vedremo un mondo migliore
perch� noi (cavalieri del vento)
non moriremo (anche nella tempesta)
mai....
Sale la nebbia ad Urbino, Matteo non bere pi�
tuo padre ti ha lasciato quass�
e in collegio si pu� anche morire
lo so, ma dai andremo a vedere un film
sei volte fino alluna di notte
prenderemo poi a calci un bidone
cos�, tanto per fare rumore.
Amico ciao (amico ciao)
il tuo giaccone di pelle (il tuo giaccone sar�)
una bandiera sar� (sar�)
alta fino alle stelle (e come una bandiera tu vivrai)
io per conto mio
rimarr� sulla porta (certo non scapper� pi�)
guardami (mai pi�)
la mia anima non � morta.
E anche noi (cavalieri del vento)
non moriremo (anche nella tempesta)
mai, vedrai
(She loves you yeah! Yeah! Yeah!)
(You say goodbye and I say hello...)
(Hei Jude, dont make it bad,
take a sad song and make it better...)
(parole e musica di Ivan Graziani)
Officine Pan Idler
Per gent. conc. Edizioni Curci
Johnny � un bambino, ha sette anni
e la sua storia fa paura raccontare
sua madre � a letto, sta sempre male
e suo padre � un urbiacone
E voi che state in poltrona
o gettati in autostrada ascoltate
ascoltate � una storia vera.
Johnny quella sera come sempre a sua madre
portava da mangiare, ma all'improvviso
gli cade il piatto mille pezzi, proprio al piedi di suo padre
e lui � pazzo di rabbia e lo colpisce sul viso.
Johnny vola per terra ed � a terra un bambino
Johnny non c'entra, Johnny non c'entra
Johnny non c'� entrato mai.
Johnny non c'entra, Johnny non c'entra
ma allora perch�, questa violenza,
questa violenza questa inutile prepotenza?
Johnny, Johnny scappa scappa
lui � ubriaco, vuol farti del male, bada
e tu corri ad urlare in strada
Johnny scappa verso la porta
scappa, scappa ma la porta � chiusa
Johnny apre l'armadio accade tutto in un minuto
c'� il fucile di suo padre, ben mille volte glielo ha visto usare
sa come si tiene, come si deve puntare.
E voi che state in poltrona o gettati in autostrada
potrete ascoltare Johnny sparare.
Johnny non c'entra, Johnny non c'entra
Johnny non c'� entrato mai
Johnny non c'entra, Johnny non c'entra
ma la violenza cieca sar� e partorir�
ancora cieca violenza.
(parole e musica di Ivan Graziani)
Officine Pan Idler
Per gent. conc. Edizioni Curci
E vicino il confine e gi� vedo pi� in l�
getter� i miei vestiti e nudo sar�
io, nudo sar�...
Questo viaggio � unidea e durer� la mia vita
ogni amore � una strada, lorizzonte � laggi�.
Perch� Francesco � un pastore
e ha vissuto trentanni
in un deserto di pietre per la sua verit�.
S�, ma quei suoi fragili fiori
hanno messo radici, son sbocciati nel vento
infiniti nel blu, infiniti nel blu...
Noi tutti siamo una citt�, una sola et�
tanta gente che viene e se ne va
acqua e fuoco noi, odio e amore noi
dentro gli occhi miei le distese infinite
e i campi di sole, eterne battaglie
noi vento e radici, vento e radici...
Ho radici nel vento, ho imparato da te
sono fedele a me stesso, non ti tradir� mai
io non ti tradir� mai...
(parole e musica di Ivan Graziani)
Officine Pan Idler
Per gent. conc. Edizioni Curci
I metallari, i metallari
sono cosi, i metallari sono fatti cos�:
pezzi di miele che scende gi�, una lama in gola.
Innamorati, i metallari sono sempre innamorati
e condannati a ricucirsi da soli, come antichi guerrieri.
Sono brillanti, i metallari sono come diamanti
che dalla notte nera sbucano in tanti
a un concerto rock.
I metallari, i metallari
Innamorati, i metallari sono sempre innamorati
e condannati a ricucirsi da soli, come antichi guerrieri.
Sono brillanti, i metallari sono come diamanti
che dalla notte nera sbucano in tanti
i metallari, i metallari.
(parole e musica di Ivan Graziani)
Officine Pan Idler
Per gent. conc. Edizioni Curci
Hey tu! In ginocchio sui ceci quanto, quanto pregavo.
Hey tu! Non ci crederai, ma pi� confuso che mai
a letto poi me ne andavo "Dormi a destra!
che a sinistra c'� demonio e ti pu� trascinare
e poi non ti toccare! Ma le tue forze
qui in seminario, metti tutte per pregare"
Ora, ora et labora! Ora, ora et labora!
Ora et labora! Adesso sono grande
e cho un problema duodenale: cho l'ulcera!
Ho lavorato, pregato troppo, io me ne voglio andare!
N� Gastrozepin, n� Zantac, n� Famodil,
n� Malox o Neutralon, n� Roter o Gastridin.
Ma solo campi di fragole
e Lucia nel cielo coi diamanti
e voi, voi non mi riprenderete pi�
mai pi� no, no, no, no.
Ora, ora et labora! Ora, ora et labora!
(parole e musica di Ivan Graziani)
Officine Pan Idler
Per gent. conc. Edizioni Curci
E mo' che vuoi?
Ti � piaciuto mi � piaciuto e mo' che vuoi?
Sei un'avventura senza nome, forse solo un'illusione
comunque, niente fra di noi.
Sar� un bastardo, come dici tu
ma lo hai preso fino in fondo Il mio sguardo
ti prego, niente odio forse � stato uno
sbaglio parlare d'amore fra di noi
e mo' che vuoi?
Ma dai, che sto scherzando, dai
guarda, sono qui al tuoi piedi, non vedi?
Un gioco non si abbandona mai
ma dimmi come faccio a prenderti sul serio?
Non l'ho mai fatto, prendi quel che puoi di me
e ancora un po' star� con te
un gioco non si abbandona mai.
E adesso non guardarmi
con quella tenerezza, cosa vuol dire?
Spiegami, ma cosa c'�, stai ridendo
e stai scherzando su di te
magari vuoi vendicarti, forse vuoi rifarti
ti fai male sono affari tuoi, da me che vuoi.