Ballata per quattro stagioni
Dimmi ci credi tu?
Il mio cerchio azzurro
I giorni di novembre
Donna della terra
Il Campo della Fiera
La pazza sul fiume
Come
Trench
E sei cos� bella

 

BALLATA PER QUATTRO STAGIONI

Numero Uno distribuzione BMG - Ricordi (gi� RCA Italiana) anno 1976

LP: ZSLN 55687 - STEREO 8: ZKN 55687 - CD: 74321460162

I testi appaiono per gentile concessione di: BMG Ricordi S.p.A.

L'esordio ufficiale, riconosciuto come tale anche dall'autore, � con "Ballata per quattro stagioni", che inaugura una lunga militanza nella scuderia della Numero Uno di Mogol. Corrono i tempi del Mulino, il giovane ed inesperto Graziani si sta facendo le ossa suonando per i vari Battisti, Lauzi, ma soprattutto Venditti, con cui ha gi� collaborato al poco fortunato album "Ullall�"; i due lavorano fianco a fianco, influenzando l'uno la musica dell'altro.

"Ballata per quattro stagioni" nasce nel 1976 per gli arrangiamenti di Claudio Pascoli; a quest'album non collabora direttamente Antonello Venditti, ma troviamo comunque evidenti segni della sua presenza al fianco di Ivan. L'importanza che Graziani d� al pianoforte in alcuni brani, pi� marcata nel successivo album ma che andr� scemando col tempo, rende perfettamente l'idea del rapporto tra i due artisti.

I brani "Ballata per quattro stagioni", "Il mio cerchio azzurro", "I giorni di novembre" e "Donna della terra" sono letteralmente dominate dal pianoforte che, con un dolce sottofondo, accompagna testi poeticamente sublimi. Un brano su tutti, quello che intitola l'LP, descrive con rara dolcezza la nascita, il corpo e la fine di una storia d'amore, che si contorna di poesia ed arte nella descrizione di ogni singola stagione. Troviamo poi il brano "Come", che riprende una pagina di diario datata 6/12/71 che lo stesso Ivan scrisse nel cesso dell'ospedale militare di Chieti.

"Il campo della fiera", gi� proposta tre anni prima, non riporta qui il ritornello "Ah, l'amore che male mi fa..." alla fine di ogni strofa. Il differenziare le due versioni sottolinea, nel brano del '73, l'aspetto interiore dello storpio, che si propone come vittima nei confronti dell'amore, mentre nella versione del '76 lo stesso si propone solo come mendicante che tende il piattino ai passanti della piazza. Quindi diverse angolazioni di una stessa situazione ci propongono realt� diverse. Ancora a rendere singolare l'album troviamo "Trench", unico brano strumentale pubblicato nell'intera carriera di Ivan. Qui batteria, basso, fiati e chitarre regnano sovrani e non c'� spazio per le armoniose melodie suonate da un dolce pianoforte. Come pu� Graziani, che ha sempre sostenuto la superiorit� del testo sulla musica, comporre un brano strumentale? La risposta � semplice: una canzone deve prima di tutto divertire ed Ivan con questo esperimento si � tolto lo sfizio.

Andrea Zamponi


BALLATA PER QUATTRO STAGIONI

(parole e musica di Ivan Graziani)

Ed. Universale

Per gent. conc. BMG Ricordi

 

Primavera che sbocci fra i fiori e i colori

ed annulli nei raggi di un sole insicuro

l’umidore muschioso attaccato a quel muro

e le bocche gelate dei portoni di ferro.

E cantando nel vento, pi� tiepida rendi

la pioggia d’aprile che accende di verde

le persiane e i cortili rende simili a laghi

a specchi di latta fra barattoli e stracci.

E l’amore tu porti innocente e distratto

come un magico frutto.

Ballata, ballata per quattro stagioni

ormai morte da tempo.

E avanti all’estate che ti prende alle spalle

e non d� tempo per dire "Accidenti che caldo!"

che gi� ti rigiri nel tuo letto bollente

fra le lenzuola bagnate dai tuoi mille pensieri.

E ben venga l’estate, col sole che picchia a martello

negli occhi e fa un cielo pi� basso di un deserto di pietre

dove ronzano mosche in tondo senza alcuna ragione.

E nascosti nell’erba mi hai dato l’amore

e il tuo primo dolore.

Ballata, ballata per quattro stagioni

ormai morte da tempo.

E avanti all’autunno, cos� tenero e sfatto

come un volto di donna che ha dato ormai tutto

senza chiedere nulla, soltanto il bisogno

di esistere ancora nei sogni di un uomo

Ormai il nostro amore � come un bimbo malato

che non ha pi� respiro, non pu� esser guarito

singhiozza nel vento di un grigio novembre

che affonda pian piano in paludi di nebbia.

E un ricordo soltanto anche se breve

i tuoi seni bianchi come la neve.

Ballata, ballata per quattro stagioni

ormai morte da tempo.

E avanti all’inverno con le mandorle e i frutti

mangiati nell’ombra di una stanza proibita

fra l’odore dolciastro dei fichi seccati

e le paste di crema ormai tutte assaggiate.

Mentre di l� nella sala si gioca alle carte

coi volti infuocati ed i nasi paonazzi

e le bocche allargate a masticare canditi

e gli occhi annacquati dal vino bevuto.

Ed io ucciso di noia sto’ a contare le ore

pensa un po’ che Natale.

Ballata, ballata per quattro stagioni

ormai morte da tempo.

 

DIMMI CI CREDI TU?

(parole e musica di Ivan Graziani)

Ed. Universale

Per gent. conc. BMG Ricordi

 

Dimmi ci credi tu, che quando � sera

il mostro della terra ride

e mangia l’erba delle aiuole?

E quando � sazio ma assetato

dimmi ci credi tu, che lui corre allo stagno

a bere la luna finch� � giorno?

E dimmi ancora ci credi tu

alla saggezza, che rinnega le passioni

e non riesce a mascherare poi la dolcezza?

E dimmi ancora, puoi crederci

che odio e amore sono gli stessi figli

di un istante vissuto nel dolore?

No, io no, non ci credo

non credo all’erba e allo stagno

non credo alla fame e alla sete di sempre

alla follia della luna.

E dimmi ci credi tu?

Oppure no…

 

IL MIO CERCHIO AZZURRO

(parole e musica di Ivan Graziani)

Ed. Universale

Per gent. conc. BMG Ricordi

 

Vuoi conoscere tu il mio cerchio azzurro?

Ne farai ornamento ai tuoi seni

se ti chiamo tu vieni, non avere paura

e vivrai anche tu nel mio cerchio azzurro.

Affider� i tuoi sogni pi� puri

alla follia di un destriero di nebbia

come un lento ricordo frugher� la tua mente

e la tua anima avr� nel mio cerchio azzurro.

Io, come un gitano in metr�

porto al collo conchiglie

traccio dei simboli oscuri

riempio il tuo cuore d’amore e di vento.

Tu, lievi e colorati sussurri

avrai sulle candide spalle

finch� la tua pelle non avr� desiderio di me.

 

I GIORNI DI NOVEMBRE

(parole e musica di Ivan Graziani)

Ed. Universale

Per gent. conc. BMG Ricordi

 

La tigre fra le canne, l’urlo dei battitori

e il gioco dell’arazzo nella grande casa.

E vedo riflesse nello specchio

le vecchie zie accanto al fuoco

a rammendare calze nei giorni di novembre.

Poi la vetta buia delle scale e grandi ombre

sulle volte tormentate, ricordo di un terremoto

in quei giorni di novembre.

L’edera sempre verde si affaccia sulle spalle

del colosso in pietra che guarda la sua vasca.

E il fango come un pittore folle

disegna sottili ragnatele sul muschio

ormai padrone dei sassi del cortile.

Ora � tempo di partire, dimenticare

tutto il freddo che ho nel cuore

tutto il freddo che ho nel cuore

come in quei giorni di novembre.

 

DONNA DELLA TERRA

(di Graziani - Maioli)

Ed. Universale

Per gent. conc. BMG Ricordi

 

Tu mi porterai, donna della terra

le montagne incantate nel cobalto del cielo

e in un istante vecchio e bambino sar�.

La malva e l’uva acerba colorano i tuoi occhi

che dolci ma in agguato come tigri sul fiume

mi aprono l’anima regalandomi pace nel cuore.

E ogni istante della mia fanciullezza

risuona nella mia mente

come un accordo di ottoni nel vento.

E i tuoi fianchi sono i giardini

carezzati dal vento

e le tue labbra i tramonti infuocati

chiusi nel cerchio del tempo

e la tua mano sulla mia pelle

brucia come il sole di luglio

e i tuoi capelli gabbiani in volo

in lente parabole aperte.

E ogni istante del mio essere uomo

risuona nella mia mente

come un accordo di ottoni nel vento…

 

IL CAMPO DELLA FIERA

(parole e musica di Ivan Graziani)

Per gent. conc. Edizioni Freedom

 

Ogni sabato mattina a mezzogiorno di gente � un’uccelliera

vacche, zingari e persone colorate sul Campo della Fiera

Ed io lo storpio sul mio carrettino, canto canzoni e tendo il piattino.

C’� chi compera giocattoli di latta e c’� chi vende il gallo

c’� chi vende tegami e reggipetti fra porci di corallo

Ed io lo storpio sul mio carrettino, canto canzoni e tendo il piattino.

Per un’ora con te, oh! Che darei

bella che passi e vai.

Se avessi le gambe correrei

ti fermerei, ti prenderei.

Ogni sabato sul Campo della Fiera all’ora della pasta

gli spazzini e la polvere bianca, terminata � la festa

Ed io lo storpio sul mio carrettino, conto le lire e ripongo il piattino

e con le mani sui ferri da stiro, traverso il campo e in chiesa mi ritiro.

Ah! L’amore che male mi fa…

 

LA PAZZA SUL FIUME

(parole e musica di Ivan Graziani)

Ed. Universale

Per gent. conc. BMG Ricordi

 

Ecco li, � la pazza in riva al fiume, guarda il cielo

dondolandosi poi tende le mani

come a prendere rondini ombre in fuga su lei.

E muove l’acqua, poi guarda affascinata i cerchi

e i piedi affonda fra le foglie e le canne marcite

inseguendo un ricordo, pi� in l� su una sponda lontana.

Lei bacia le pietre, chiamando "amore" ogni cosa

anche l’ombra paurosa dei monti, orgogliosi laggi�

e i riflessi di un sole bugiardo in un fondo di vetro

lei � la pazza del fiume.

 

COME

(parole e musica di Ivan Graziani)

Ed. Universale

Per gent. conc. BMG Ricordi

 

Come una madre che saluta i propri figli

accompagnando i saluti con i baci sulle guance

e le parole pi� care e dolci.

Come le carezze di un padre che essendo cos� rare

scavano nell’anima e nel cuore lasciando

un solco pi� profondo.

Come la domenica a passeggio

il pomeriggio con le scarpe quasi nuove

e le ore cosi vuote e cos� tristi

cos� indimenticabili.

Come quell’attimo di rabbia che si sfoga

con i gesti e le parole e pian piano si trasforma

in comprensione, in baci ed in carezze.

Come tutto questo, amore mio, per te sar�.

Come tutto questo, amore mio, per te sar�.

Come tutto questo, amore mio, per te sar�.

Come la finestra che si affaccia sul cortile

i panni stesi al lavatoio, i vecchi stanchi

i bimbi sporchi ma felici ti fa vedere.

Come il ponticello con le corde

fatto d’assi e di mattoni sembra cedere

alla furia incontrollata della piena

commuove ma resiste.

Come tutto questo amore mio, per te sar�.

Come tutto questo amore mio, per te sar�.

Come tutto questo amore mio, per te sar�.

 

 

TRENCH

(musica di Ivan Graziani)

Ed. Universale

 

(Brano strumentale).

 

E SEI COSI’ BELLA

(parole e musica di Ivan Graziani)

Ed. Universale

Per gent. conc. BMG Ricordi

 

E sei cos� bella che pi� bella non c’�

e sei cos� dolce che pi� dolce non c’�.

E sei cos� quieta quando parli di noi

che m’incanto a guardarti, da non credere sei.

Mi tieni stretta la mano a guidarmi sei tu

mi ripeti con gli occhi "Cosa cerchi di pi�?"

La mia vita � tua anche quando non ci sei

ed in mille occasioni sprofondarmi vorrei.

E sei cos� scema che pi� scema non c’�

ed odiarti, lo vedi, � pi� forte di me.

E sei cos� scema che pi� scema non c’�, oh.

Ma l’incanto continua, da non credere sei.

E sei cos� scema che pi� scema non c’�

ma sei cos� bella che per te morir�...

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