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Maga Gabe era in fermento. La attendevano due settimane
di fuoco! Due piccoli grandi sabba che avrebbero messo a dura prova
la sua facciatosta nel presentarsi di fronte ai babbani, ma le avrebbero
anche dato la possibilita' di cercare i maghi in erba che ancora
non sapevano di Bubblewoods e delle sue fantastiche avventure.
Preparando la valigia si accerto' per ben cinque volte di avere
portato tutto. Il viaggio in treno sarebbe stato lungo, e non poteva
certo usare la scopa o disappararsi in pubblico una volta arrivata
sulle colline umbre!
"La pergamena!" esclamo' ad un certo punto! "Se mi
dimentico quella e' tutto perduto!" La prese con delicatezza,
controllando di avere inserito nella busta rigida anche il nastro
rosso con il quale l'avrebbe legata e la mise accanto alla bacchetta.
Cappello e mantello erano gia' in viaggio, con Strega Emma, e anche
se un po' spiegazzati, sarebbero arrivati a destinazione sani e
salvi.
"Hazel..." mormoro' infine Gabe. "Tocca a te, adesso..."
Meeeeoooow!
La maga si volto' verso il suo gatto rosso, che se ne stava ritto
e altezzoso.
"Popoff..." disse. "Non posso portarti laggiu'! Hazel
puo' volare, anche se e' piccolo, e ci arrivera' senza fatica. Ma
tu... come faccio a costringerti a un viaggio in treno cosi' lungo?
In valigia per giunta!... No, no... tu resti qui a Bubblewoods!"
Ricordandosi d'improvviso un'altra cosa che si stava dimenticando,
Gabe diede una carezza veloce al gatto, porto' il piccolo Hazel
sul davanzale della finestra con le istruzioni per giungere in Umbria
e comincio' a cercare nei cassetti.
"Ah... eccole qui..." i piccoli annunci che aveva preparato
con le istruzioni per raggiungere Bubblewoods che se ne stavano
pronti insieme ai biglietti da visita.
"Adesso dovrei avere tutto!" concluse e si preparo' alla
partenza.
***
L'accolse l'aria soffocante e calda dell'inizio dell'estate, ma
anche l'incontro con tanti vecchi amici babbani e non passarono
che pochi minuti dal suo arrivo che Maga Gabe comincio' la prima
fase della sua missione. Con calma e costanza tappezzo' con i volantini
che aveva preparato l'intera struttura che ospitava l'incontro tra
babbani. E mentre gli attaccava gia' i primi curiosi la interrogavano
sul significato di Bubblewoods e sull'ubicazione del Binario Quasi
11.
Gabe scrutava i volti dei babbani, e a quelli che mostravano un
barlume di magia, dava tutte le istruzioni necessarie per unirsi
alla congrega di maghi di Monte Luco. Alcuni babbani la presero
un po' in giro, ma la sua faccia tosta resiste' come nonmai, forte
della convinzione che gia' qualche nuovo studente si sarebbe fatto
vivo alla Scuola nelle settimane seguenti!
La divulgazione degli scopi e delle iniziative magiche della Scuola
prosegui' per l'intera durata dell'incontro, ma tre furono i momenti
migliori del periodo passato tra le colline umbre.
L'arrivo di Strega Emma, finalmente anche lei li' a partecipare
al piccolo sabba. Serpeverde e Grifondoro sarebbero stati ben rappresentati
dalle due rispettive capocasa e l'opera di informazione e di ricerca
di nuovi maghi prosegui' alacremente.
Inoltre l'incontro, dopo tanto tempo, di Rubinia, prefetto di Corvonero,
fu un momento di pura gioia! Purtroppo Rubinia aveva avuto qualche
problema babbano, e la sua presenza al sabba si rivelo' un po' discontinua...
Ma non la sua disciplina le aveva impedito di usare la magia per
risolvere i problemi e giustamente! In quel modo non aveva fatto
insospettire troppo i babbani del luogo... anche se in fondo quel
tipo di babbani era assolutamente di mentalita' aperta e per nulla
impaurito dalla presenza di maghe e streghe nel loro consesso!
Il terzo momento memorabile, pero', il piu' importante, doveva essere
vissuto con un tantino piu' di formalita' e per questo Gabe indosso'
mantello e cappello, facendo appoggiare sulla sua spalla il piccolo
Hazel, giunto senza incidenti tra quelle colline dopo il lungo viaggio.
Di fronte a Emma, Rubinia e Gabe si staglio' la figura imponente
di un babbano... che pero' secondo Gabe era capace di piccole magie,
e quindi forse un po' mago lo era. Gianni Musy, questo il suo nome,
riusciva con la magia della sua voce, a trasformare parole scritte
decenni prima in emozioni profonde e imperscrutabili. E per le tre
maghe fu un immenso piacere assolvere al compito piu' importante
che avevano: consegnare al doppiatore la Pergamena di ringraziamento
della Scuola, firmata dal preside Vibroso.
Con le loro macchine fotografiche babbane, gli astanti immortalarono
il momento, e Musy, oltre a ringraziare per la pergamena, rimase
colpito dalla bellezza di Strega Emma e il coraggio dei Grifondoro
non attese per mostrarsi, tanto che la compagna di viaggio di Gabe
si lancio' in una richiesta personale di un autografo! Nonostante
la folla babbana che premeva, Musy fu gentilissimo anche con Gabe,
e dedico' mille auguri dal suo cuore alla scuola di magia, con gaudio
delle maghe presenti e con qualche perplessita' da alcuni dei babbani!
Piu' tardi, smesso mantello e cappello e fatto tornare Hazel verso
il nord, Gabe ripenso' all'incontro con commozione e mise con cura
l'autografo tra le pagine del suo bestiario (una lettura leggera
per quella piccola vacanza di lavoro!) con l'intento di apporlo
prima possibile nella bacheca della Scuola...
Ma non prima di un'altra settimana, nella quale l'attendeva un
altro sabba, un po' piu' numeroso, in un'altra parte d'Italia!
***
Il caldo continuava ad essere opprimente, e anche stavolta, essendo
in mezzo ai babbani, non era possibile applicare alcun incantesimo
di meteomanzia per rinfrescare l'ambiente!
Maga Gabe, dopo una brevissima sosta a Bubblewoods di ritorno dall'Umbria,
raggiunse la localita' rivierasca in compagnia del suo magono' e
di altri babbani suoi amici. Anche loro piuttosto aperti di mentalita'
e per nulla spaventati dalla presenza della maga che ben conoscevano,
ma Gabe sapeva che una volta immersa nel nuovo incontro babbano
avrebbe avuto molta piu' difficolta' a fare accettare la sua presenza.
E soprattutto sapeva che in seguito molti si sarebbero lamentati...
Ma la sua faccia tosta resisteva, cosi' come quella di moltissimi
maghi e maghe che si presentarono puntualmente al sabba di mezzanotte.
E questa volta il sabba sarebbe stato quasi un ritrovo privato,
aperto solo a quei pochi babbani che avrebbero avuto la voglia e
la curiosita' di avvicinarsi al mondo magico senza preconcetti.
D'incanto - e'proprio il caso di dirlo - un angolo della struttura
che ospitava l'incontro babbano, venne trasformata in una stanza
magica, con gufi, pipistrelli, parole magiche che apparivano sui
muri... e cibarie e burrobirra!
Maga Gabe non si sentiva al massimo della forma, soprattutto per
le lotte che aveva dovuto fare nei giorni precedenti con i babbani
presenti, ma l'unica conseguenza della sua eta' incombente fu la
rinuncia alla passeggiata sulla spiaggia. Al resto - le chiacchiere,
i progetti, i saluti, i ricordi - partecipo' con entusiasmo, e anche
se la memoria la tradiva e a volte non ricordava i nomi di tutti,
la felicita' la pervase. Una felicita' tranquilla e pacifica, sicura
come solo in un gruppo di amici puo' essere.
Nessuna missione, stavolta, se non quella di passare un po' di tempo
a condividere le emozioni con insegnanti e studenti, con guardiacaccia
ed elfi, con tutti gli abitanti della magica Bubblewoods... prima
di tornare a dormire, prima di rituffarsi, per qualche altro giorno,
nel mondo dell'incontro babbano.
***
Maga Gabe torno' a Bubblewoods distrutta piu' della Scuola stessa,
ma felice. Erano state due settimane profique... e gia' i primi
studenti nuovi raccolti in terra umbra facevano capolino dalla teleferica
che saliva al Monte Luco.
Per diversi giorni la maga se ne rimase chiusa nella boscobolla
della sua stanza, a riposarsi e a ripensare ai giorni passati. E
poi...lentamente, riprese a partecipare alle attivita' della Scuola.
Le prossime missioni erano lontane, e ci avrebbe pensato con calma
fra diversi mesi.
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