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personaggi sono solo frutto della fantasia dell'autrice.
La partita a scacchi magici - 6

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"Alfiere in D4" esclamo' Malik e osservo' quasi con distacco l'eliminazione del pezzo bianco. La sua mente era gia' alla mossa successiva, e a quella seguente... Ormai era fatta!

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Non c'era molto da fare. Maga Gabe scosse la testa e fece un cenno alla Torre rimasta. "Vai in D5" esclamo'. Poi si volto' verso gli astanti. Maga Panna la guardava con un duro cipiglio: a lei non piaceva perdere!

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Ormai la scacchiera era diventata una colorata pista da ballo per i pezzi. I movimenti erano facili negli ampi spazi liberi. Ora però la torre di Gabe e l'alfiere di Malik stavano ballando un pericoloso tango. Meglio ballare un walzer più leggero da qualche altra parte...
"Alfiere in B2"
L'alfiere trotterellò lontano dalla bianca torre incastrandosi tra i due pedoni di Gabe.
I movimenti di Gabe erano sempre più limitati. E Malik era sempre più preoccupato di sbagliare mossa.

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Malik aveva reagito come da copione, penso' Gabe, sentendosi un po' in colpa per tutta quella complessa strategia che aveva cercato di mettere in atto. Peccato non avere solo un altro pezzo, magari uno dei due fieri cavalli persi durante il gioco, ma anche senza di loro il re nero sarebbe stato costretto a difendersi adesso. "Torre in C5" chiamo' e a bassa voce, quasi con rassegnazione, aggiunse: "Scacco".

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Malik aveva pensato bene a tutte le possibilità, aveva avuto tempo.
Ora era sicuro non solo della propria mossa ma anche, con buona approsimazione, delle seguenti. Il suo re avrebbe dovuto fare un po' di moto: "Re in B7" ma Gabe avrebbe faticato per dare matto solo con un torre e un alfiere.

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MagaGabe sentiva sempre piu' la mancanza di un altro pezzo. Chiuse gli occhi per un momento e cerco' di concentrarsi... Quando li riapri', l'immagine precisa della sua prossima strategia si delineava perfetta nella sua mente. Certo, non poteva trattarsi di un grande attacco o di un qualcosa di eclatante, ma la partita - anche se agli sgoccioli - non era ancora persa! "Torre in G5" chiamo' la maga e attese che il suo pezzo ubbidiente attraversasse lento quasi tutta la scacchiera.

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Malik aspettava questo momento. La torre di Gabe aveva lasciato la sua presa sul re nero. L'unica cosa che bloccava il colpo mortale di Malik. Ed ora non c'era nulla che poteva fermare l'attacco finale. Malik ammiccò alla sua torre in E8 "Spostati in D8"
Con lentezza la torre avanzò verso la la casa vicino alla sua. Si voltò in direzione del re bianco con uno sguardo perforante. "Scacco" Nulla l'avrebbe fermata. I pezzi di Gabe erano impotenti questa volta.
Malik era serio e molto teso. Infine annunciò "Matto in due mosse"

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Malik aveva vinto. Maga Gabe aveva sperato solo per un attimo che il giovane studente si concedesse una distrazione. Ma non era successo e Gabe non pote' fare altro che accettarlo. La partita era stata esaltante e le emozioni di giocare con un degno avversario dopo tanto tempo non sarebbero state certo cancellate dalla sconfitta. La maga non ebbe rimorsi ne' esitazioni e la sua voce era ferma come sempre quando chiamo' la sua Torre: "Vai in D5" le disse. E il pezzo bianco, ubbidiente e rassegnato, si mosse per l'ultima volta.

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Con calma Malik annunciò la sua ultima mossa "Torre mangia in D5".
I due pezzi si scontrarono violentemente ma alla fine rimase in piedi solo la torre nera.
"Scacco matto" disse Malik con lentezza.
Il re di Gabe si pietrificò. Divenne grigio e cadde orizontalmente sulla scacchiera.
Ci fu qualche attimo di silenzio poi Malik si alzò e tese la mano a Gabe
"Grazie prof" disse sorridendo "è stata una bella partita"
Qualche istante dopo Malik si lascio andare in un piccolo gesto di vittoria e si rivolse a chi seguiva la partita "Forza Tassorosso!"

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