Questa è il retro del sussidiario. L’etichetta inferiore mostra una data, A – XX, che indica un anno dell’era fascista.

L'era
indica
la
data
e
l'avvenimento
storico
a
partire
dal
quale
si
iniziano
a
contare
gli
anni,
o
il
periodo
di
tempo
trascorso
dall’inizio
di
esso.
Diverse
sono
ancor
oggi,
nel
mondo,
le
basi
per
il
conteggio
degli
anni;
ma
moltissime
furono
in
passato,
prima
dell'affermazione
dell'era
cristiana
e
nel
Medioevo.
Tra
le
più
importanti
vanno
ricordate
l'era
delle
Olimpiadi
(presso
gli
antichi
Greci;
anno
base
776
a.C.),
l'era
della
fondazione
di
Roma
(anno
base
753
a.C.),
l'era
di
Diocleziano
o
dei
martiri
(così
chiamata
perché
Diocleziano
dal
29
agosto
284
-
inizio
del
calendario
copto
-
diede
il
via
a
feroci
persecuzioni
contro
i
cristiani)
e
l'era
alessandrina
(usata
nel
calendario
etiopico;
anno
base
5493
a.C.).
Il
conteggio
degli
anni
veniva
anche
effettuato
indicando
l'anno
di
impero
e
di
consolato
o
quello
di
pontificato,
ancor
oggi
adottato
dalla
Chiesa
cattolica.
I
tentativi
più
moderni
di
creare
nuove
ere
si
sono
avuti
con
l'era
della
Rivoluzione
francese
e,
in
Italia,
con
l'era
fascista.
Quest'ultima
fu
creata,
adottando
come
data
di
inizio
quella
della
marcia
su
Roma,
ossia
il
28
ottobre
1922.
Il
primo
anno
quindi
durava
dal
28
ottobre
1922
al
27
ottobre
1923
mentre
il
secondo
anno
iniziava
il
28
ottobre
1923,
ecc.
Talvolta,
i
libri
dell'epoca
non
riportano
la
data
dell'era
cristiana
ma
solo
l'anno
dell'era
fascista,
come
questo.

A
–
XX,
nell’era
fascista,
indica,
quindi,
il
1941.