Sono entrato in politica perch� avevo ideali forti. Attraverso i miei 17 anni in politica il mio idealismo non si � placato, ma l'ho visto affievolirsi in tutto il Paese, al punto che, almeno tr i giovani, l'avere ideali � associato a ottusit� e fuori moda. Prima che possiamo andare a lavorare sui problemi del Paese dobbiamo riparare il meccanismo del cambiamento: i politici devono restituire un senso di idealismo alla politica. Alla radice dell'idealismo c'� la fede. Per avere ideali bisogna avere fede che questi possano essere conseguiti. Dobbiamo perci� avere fede nel sistema che trasforma questi ideali in realt�: fede nel processo politico. Un modo cruciale di ristabilire la fede � di mantenere integrit� e onesta nell'esercizio delle proprie funzioni. Se un parlamentare � davvero onesto, significa che la sua onest� dovrebbe estendersi all'ammettere i suoi errori. I non-politici sono frequentemente chiamati ad ammettere errori e se lo fossero anche i politici si reinstuarerebbe una certa fiducia pubblica.
Il primo ministro offre un caso a proposito. � interessante notare come l'opinione pubblica oggi percepisca Tony Blair. Quando divenne primo ministro, uno dei suoi punti di forza fu la fiducia. Poteva offrire le sue mani alla gente, e se si osservano le sue prime apparizioni televisive � questo il gesto adottato. Poteva dire "Fidatevi di me" e il popolo britannico largamente gli credette. Ma adesso, dopo tre anni di abbellimenti e il riconfezionamento di vecchi piani di spesa, il lucido si � consumato. La gente � cinica su Mr Blair. I politici dell'opposizione lo sanno. Sappiamo che possiamo criticare il governo sulla sanit� pubblica e che qualunque cosa dica Mr Blair per difendere il suo operato, il Paese non gli creder�. La gente sta perdendo fiducia e io non ne ricavo piacere.
Quando il Labour lanci� i suoi famosi "Cinque impegni", ebbi la sensazione che fosse probabile mantenerli e che questa sarebbe stata una nuova alba per la politica britannica. Ma si � dimostrato che mi sbagliavo, perch� il Labour � diventato ossessionato col condire i fatti e le cifre. Alle prossime elezioni sono sicuro che il Labour dir� alla gente che sono stati mantenuti tutti i cinque impegni. Come sarebbe rinfrescante sentire un politico laburista dire che ne hanno mantenuti due o tre, ma che dovranno proporre nuove idee per raggiungere gli altri obiettivi. Non darebbe questa ammissione pi� fede alla gente nel processo politico ? Un discorso pubblico ben sviluppato, basato su fatti e principi e non sull'isteria, � segno di una societ� sana. Lo standard del dibattito dell'Europa indica che siamo lontani dalla sanit�. I politici devono anche coinvolgere l'intera comunit�, non solo con le parti informate di essa. Finch� non saremo capaci di fare questo non potremo pretendere di vivere in una democrazia. La lotta su piccole questioni significa il fallimento della democrazia. Non diremmo la verit�. Non guideremmo dibattiti pubblici informati. Non includeremmo l'intera popolazione. Il pericolo � che con ulteriore disincanto dalla politica possiamo diventare una nazione di cinici, perdendo ogni senso che l'azione collettiva possa fare la differenza. Ognuno penser� a se stesso senza preoccuparsi degli altri e ritorneremo ai valori del "io e adesso" che hanno sfigurato la Gran Bretagna degli anni ottanta.
La Gran Bretagna sta diventando pi� autoritaria. Gi� nel codice di procedura penale del ministro dell'interno Jack Straw siamo testimoni che il governo sta restringendo le nostre libert� civili. Lo stesso succede alla liber� di informazione, dove il governo ha prodotto deboli proposte che danno ai ministri maggiori poteri di prevenire i cittadini dal capire cosa viene fatto in loro nome. Non ci pu� essere fiducia se i politici cercano continuamente di nascondere quello che fanno. La vera libert� di informazione darebbe alla gente maggiore fiducia nelle decisioni prese per loro, perch� sarebbe possibile capire che cosa combinano i ministri. Attualmente, se un ministro britannico ha un incontro con un politico degli Stati Uniti o della Repubblica Irlandese, � pi� facile scoprirlo da fonti americane o irlandesi piuttosto che britanniche. Come pu� questo essere sano per la qualit� della nostra democrazia?
Mentre il Governo accresce la sua stretta, ci pu� essere un ulteriore diluzione dell'autorit� del Parlamento sul Governo. Le interrogazioni al Primo Ministro sono un letargo di confronto. Nessun peone del Labour con ambizione pu� sfidare il Governo in Parlamento se vuole arrivare da qualche parte. La nostra cultura politica � tale che i consigli dagli altri partiti sono raramente tenuti in considerazione dal Governo e, per essere equi, queste iniziative sono troppo spesso fatte solo per segnare punti a proprio favore. Forse la cosa pi� preoccupante � che i ministri scelgono di fare i loro annunci fuori dal Parlamento, in disprezzo dei parlamentari. Non c'� da meravigliarsi che la gente veda il Parlamento come irrilevante.
Dobbiamo anche affrontare la riforma elettorale. Il nostro sistema elettorale non accorda il diritto di suffragio a una grande fetta di elettori e praticamente li condanna a perdere interesse nella politica. La madre di uno dei miei collaboratori ha votato per l'Alleanza o per i Liberal-Democratici in ogni elezione dal 1983. Questo fa quattro elezioni generali, elezioni per 16 consiglieri locali e quattro elezioni europee. In ogni elezione il partito per cui ha votato ha ottenuto tra il 13 e il 31 per cento dei consensi. Ma il suo voto non ha fatto differenza fino al 1999, quando � stato utile per eleggere il deputato europeo liberal-democratico per l'Inghilterra orientale. Tutti quegli anni. E tutti quei voti. E finalmente, con un sitema di voti pi� equo, ha potuto far sentire la sua voce. Ma quanta gente ha perso fede durante tutto quel tempo, che tanto non aveva senso votare perch� non avrebbe cambiato niente. Senza equi voti in ogni elezione non pssiamo pretendere di vivere in una democrazia.
Il mio principio chiave � il mio credo nella libert�. La libert� � minacciata da diverse fonti: ineguaglianza, instabilit�, resistenza alla cooperazione internazionale, pericoli ambientali, per citarne alcuni. Scelsi di coinvolgermi nella politica perch� credevo che, facendo le cose giuste, il governo pu� accrescere e rafforzare la libert�. Ora questo suona piuttosto astratto, ma se i politici non trovano modi di articolare i loro principi, allora sar� bassa la qualit� della conversazione politica del Paese. Se non parliamo mai dei credi fondamentali, allora non c'� da meravigliarsi che gli elettori, e perfino i commentatori, chiedano: "Ma di che si tratta? Perch� ve ne occupate?" Quanta gente pu� dire di sapere quali sono i principi chiave di Tony Blair o William Hague? Se i politici si ricordassero delle ragioni per le quali sono in politica e le trasmettessero al pubblico allora sarebbe chiaro che quando non sono d'accordo � per questioni di principio, piuttosto che puro e semplice opportunismo.
DOBBIAMO LOTTARE PER UNA GRAN BRETAGNA DELLE REGIONI
La pi� grande rivoluzione politica dei nostri tempi � stata l'istituzione del Parlamento scozzese e delle assemblee in Galles e in Irlanda del Nord. Entrati negli anni novanta come uno degli stati pi� centralizzati del mondo occidentale, abbiamo cominciato il nuovo secolo come un Paese ben avviato a dare una voce chiara alle sue nazioni e regioni escluse. Con un Parlamento a Edinburgo gli scozzesi si vedono come una nazione non solamente quando le loro squadre sportive competono a Hampden Park o a Murrayfield, ma anche attraverso la loro politica. Il destino delle scuole e degli ospedali scozzesi � nelle mani degli scozzesi. In misura minore, altrettanto accade nel Galles. Con una assemblea a Cardiff, i gallesi hanno pi� responsabilit� sui loro affari. E a Belfast con Stormont c'� un potenziale per una assemblea legislativa che condivida il potere attraverso l'Irlanda del nord in tutta la sua diversit�. Non meritano gli inglesi il loro Parlamento? Per molti anni, la gente nata e cresciuta in Inghilterra ha usato in modo intercambiabile i termini "Inghilterra" e "Gran Bretagna". Ha sempre divertito e disturbato gli scozzesi vedere come gli inglesi usassero lo Union Jack - una bandiera non meno scozzese di quanto inglese - alle partite di calcio Inghilterra-Scozia. Ci sono alcuni segni che questo sta cambiando. La croce di San Giorgio ha rimpiazzato lo Union Jack in molti eventi. Un tempo bandiera vista raramente oltre le chiese anglicane e i libri di araldica, � ora segno che gli inglesi sono pi� consapevoli della loro identit�.
Eppure l'Inghilterra non � rappresentata come entit� politica. Alcuni hanno argomentato che la risposta consiste in un separato Parlamento inglese. Questa � una diagnosi scorretta e una ricetta sbagliata. Sotto l'attuale struttura di decentramento, il Parlamento scozzese ha pi� poteri dell'Assemblea gallese, ed entrambi hanno poteri differenti da quelli dell'Assemblea nord-irlandese. Questo significa che ci sono alcune aree in cui Westminster legifera per la sola Inghilterra, ma altre dove legifera per delle combinazioni di Inghilterra,Galles e Irlanda del Nord. Per affrontare questo problema potremmo avere bisogno non di un solo Parlamento in pi� ma di diversi parlamenti che si occupino delle questioni inglesi, inglesi e gallesi, inglesi-gallesi-nordirlandesi e perfino inglesi-nordirlandesi. La conseguenza sarebbe una proliferazione di burocrazia, spese inefficienti e la creazione di un enorme golfo tra il governo e i governati. La seconda ragione � che un Parlamento inglese non farebbe nulla per dare voce alle gravi differenze regionali all'interno dell'Inghilterra. Possiamo vedere la mappa politica come se fosse un letto ad acqua. Facendo pressione su un'area si ottiene una reazione altrove. Abbiamo devoluto potere alla frangia celtica ma come conseguenza alcune regioni inglesi ora spingono per maggiore autonomia. Un Parlamento nazionale all'interno del Regno unito va benissimo per gli scozzesi con una popolazione di cinque milioni, ma i 46 milioni di persone in Inghilterra otterrebbero una istituzione pi� responsabile di Westminster se un Parlamento inglese fosse istituito? Inoltre, la gente di Newcastle, Cumbria o Cornovaglia sentirebbe che un Parlamento inglese sarebbe pi� rappresentativo dei loro specifici interessi rispetto all'attuale Parlamento del Regno Unito?
Il nord-est, lo Yorkshire e lo Humberside hanno un reddito pro capite del 10 per cento inferiore alla media nazionale. Al tempo stesso Londra ha un reddito pro capite del 41 per cento superiore alla media nazionale. Si stima che le tasse prese dalle tasche dei londinesi forniscano al resto del Regno unito 14 miliardi di sterline all'anno. Ma mentre alcuna gente ricca vive a Chelsea e a Mayfair, Londra contiene anche alcune delle circoscrizioni pi� povere del Paese, e la sua rete di trasporti � in permanente bisogno di investimenti. Non sorprendentemente, alcuni politici londinesi argomentano che la tassazione locale potrebbe essere la via del futuro, cosicch� una maggiore fetta delle tasse pagate dai londinesi sia spesa a e su Londra. Certamente molti paesi federali, come la Germania e gli USA, permettono molta pi� autonomia sulle tasse e ne traggono grande profitto. Ci� non sempre risulta, come sostengono gli anti-federalisti, in una pi� alta tassazione.
Dobbiamo rispondere alle diverse esigenze delle diverse parti del Regno unito in modo molto pi� efficace. In altre parole abbiamo bisogno di ripensare l'idea di unionismo. Il nuovo unionismo in Gran Bretagna dovrebbe stabilire relazioni pratiche tra le regioni d'Inghilterra e le altre regioni del Regno unito, affinch� il nord-est lavori con gli scozzesi, il sud-ovest con i gallesi, ed entrambi lavorino con l'Europa tanto quanto guardano a Londra. Come potrebbe questo funzionare? In altri paesi ci sono diversi modelli dai quali possiamo imparare. Essi sono spesso autorizzati a variare le tasse che impongono, cos� dando loro un importante grado di autonomia. Questo permette livelli di spesa pubblica che riflettono diverse attitudini, aspirazioni e bisogni di aree differenti. Per esempio, in aree rurali come la Cornovaglia, trasporti pubblici scadenti stanno causando la disgregazione delle comunit�. Quindi i trasporti sarebbero un questione chiave. Nel densamente popolato Merseyside questa potrebbe essere una priorit� minore. Ma iniziative per i centri degradati come il fornire training lavorativo e assistenza per i bambini sarebbero pi� importanti.
Il sistema pi� appropriato sarebbe il pi� flessibile possibile. Se guardiamo al nord-ovest o al nord-est possiamo vedere regioni piuttosto distinte che vorrebbero poteri significativi. D'altra parte � difficile vedere il sud-est come una regione distinta, e data la sua prossimit� a Westminster potrebbe sentire di non avere bisogno di un suo livello di governo. Questo probabilmente esclude alcuni sistemi flessibili, come quello tedesco dove 16 stati hanno tutti gli stessi poteri su uno spettro di politiche. Ma c'� un altro modello che potrebbe funzionare bene per la Gran Bretagna. La Spagna ha avuto esperienze di regionalismo molto simili alle nostre. Cos� come � pi� probabile che i londinesi abbiano meno antipatia verso un governo di Westminster di quanta ne abbiano gli abitanti del Tyneside, gli spagnoli hanno avuto a che fare con attitudini verso il regionalismo marcatamente variate in diverse parti del Paese.
La loro soluzione � stata la flessibilit�. Sotto la Costituzione spagnola il governo nazionale detiene controllo esclusivo su 32 aree chiaramente definite, come la difesa, il commercio estero, la politica monetaria e il credito. Ma i governi regionali possono prendere il controllo di tutte le altre aree se vogliono. Ci� fornisce un sistema in cui distinte regioni possono operare un controllo significativo sui loro affari. E possono anche farlo in una scala temporale che si adatti alle loro esigenze. � possibile immaginare il Tyneside, lo Yorkshire e il Merseyside optare molto rapidamente per governi regionali. Questo probabilmente spronerebbe le regioni a sud ad aggiungersi allo schema non appena i benefici diverranno evidenti.
Naturalmente abbiamo gi� governi locali. E abbiamo bisogno di stabilire molto chiaramente come questi interagirebbero con i governi regionali. Ma non c'� ragione di presumere che la relazione possa essere niente altro che benefica. La cooperazione � l'unico metodo di ottenere questo. I governi locali hanno conoscenza ed esperienza acquisite tramite decenni di pratica, mentre i governi regionali saranno nuovi al "gioco". Viceversa, potremmo aspettarci che le assemblee regionali abbiano pi� influenza quando si tratter� di avere a che fare con Westminster e di effettuare cambiamenti a livello nazionale. I primi passi verso una Gran Bretagna delle regioni vennero, curiosamente, come una conseguenza del Good Friday Agreement del 1997, che cre� un Consiglio britannico-irlandese meglio noto come Consiglio delle isole. � un istituto multinazionale che include rappresentanti di due stati nazione, il Regno unito e la Repubblica d'Irlanda. Ma riguarda molto di pi� delle relazioni Londra-Dublino. Il Regno unito � rappresentato in tutta la sua diversit�, con rappresentanti non solo da Westminster ma anche da Cardiff, Belfast ed Edinburgo. Anche le Isole del canale e l'isola di Man sono rappresentate. Il suo compito � di promuovere relazioni armoniose tra tutti i popoli delle isole britanniche. Dato che il Good Friday Agreement parla di "totalit� delle relazioni", perch� non dovremmo prendere in considerazione che il Consiglio abbia un ruolo chiave nella politica del futuro - dirigendo il partenariato tra le tre nazioni della Gran Bretagna e le due parti dell'isola d'Irlanda? Attualmente ha un mandato limitato ed esiste principalmente come un luogo di scambio di opinioni, per� fornisce una struttura nella quale la cooperazione tra le regioni potrebbe essere accresciuta. Il Consiglio potrebbe dirigere il graduale decentramento dell'Inghilterra in regioni auto-governate, e fornire la struttura nella quale l'Inghilterra si porrebbe in relazione con le altre parti della nuova unione. Immaginate Cardiff, Dublino e Belfast lavorare insieme sull'inquinamento del mare d'Irlanda, una questione importante visto che il governo irlandese ha chiesto la chiusura dell'impianto nucleare di Sellafield a causa della sua inadeguatezza ambientale. Oppure Belfast ed Edinburgo collegarsi sui trasporti e le telecomunicazioni tra la Scozia e l'Irlanda del Nord, regioni con forti legami comunitari. Le regioni inglesi sarebbero sommate a questa equazione. Una potente assemblea del nord-ovest avrebbe un chiaro interesse in entrambe queste questioni.
Il Consiglio delle isole aiuterebbe anche a regolarizzare le nostre relazioni con la Repubblica d'Irlanda. � il nostro pi� stretto vicino in Europa, l'unico con il quale condividiamo un confine di terra. Ci sono quasi cinque milioni di persone in Inghilterra con almeno un genitore irlandese e che quindi sono titolati alla cittadinanza irlandese. Si stima che il 5 per cento della popolazione irlandese viva a Londra. Nonostante tutte le nostre differenze storiche, probabilmente non c'� altro Paese in Europa col quale abbiamo cos� tanto in comune. I nostri "legami civici" possono moltiplicarsi e svilupparsi, attraverso gli auspici del Consiglio delle isole, in una pi� stabile relazione politica. Abbiamo bisogno di una istituzione come questa perch� le identit� nazionali sono state cos� diverse e complesse. Per esempio il censimento del 1991 rivel� che il 20 per cento della popolazione del Galles era nata in Inghilterra, come quasi l'otto per cento della popolazione scozzese. Al tempo stesso, quasi 750.000 persone nate in Scozia vivono in Inghilterra insieme a mezzo milione di persone nate in Galles. Per questa ragione ha molto pi� senso parlare di una identit� britannico-irlandese.
Per molti paesi europei diventare una federazione di regioni � un passo naturale. I tedeschi, con le loro forti istituzioni regionali, non hanno problemi con questo. N� ce li hanno gli spagnoli. Attraverso la loro storia, diverse parti dei loro paesi sono state in relazione con altre parti d'Europa in diversi modi. Lo stesso pu� dirsi della Gran Breagna, ma troppo spesso non lo riconosciamo sufficientemente. I primi passi verso il decentramento sono stati fatti, ma un lungo viaggio ci aspetta prima che alle regioni d'Inghilterra sia data autonomia alla pari di Galles, Scozia e Irlanda del Nord. Se il processo non viene accelerato l'Inghilterra potrebbe trovarsi isolata dall'Europa, e i governi di Westminster rischiare di accrescere l'isolamento dai loro elettori.