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[TITLE]GLI INTERVALLI
Ciascuna nota di una scala si definisce GRADO, e tra una nota e l'altra vi  un INTERVALLO che, a seconda della sua posizione,  lungo un determinato numero di toni.
Prendiamo ad esempio la SDM di DO: DO,RE,MI,FA,SOL,LA,SI. Il TERZO GRADO sar la nota MI, il QUINTO la nota SOL, l'OTTAVO sar la nota DO, pi acuta appunto di un'ottava rispetto alla tonica.
 
Un INTERVALLO DI QUINTA nella SDM di DO quindi significa che considereremo la nota SOL: questo  importante perch in una scala possiamo modificare gli intervalli per ottenere tonalit pi o meno morbide, seguendo alcune regole che ci consentono di produrre in ogni caso sonorit gradevoli. In effetti possiamo modificare la lunghezza di alcuni intervalli per trovare qualunque tipo di scala, a partire dalla SDM di DO.
 
Gli INTERVALLI vengono definiti in 5 categorie: 
- perfetti 
- maggiori 
- minori 
- eccedenti
- diminuiti 
 
e prendono il il nome dalla seguente tabella, sempre considerando la SDM di DO:
1 DO  giusto
2 RE  maggiore
3 MI  maggiore
4 FA  giusto
5 SOL giusto
6 LA  maggiore
7 SI  maggiore
8 DO  giusto
 
Quindi possiamo dire che tra il DO e il MI c' un intervallo di terza maggiore, tra il DO e il SI c' un intervallo di settima maggiore. Il rapporto armonico tra le note rimane invariato qualsiasi sia la tonalit presa in considerazione.
 
Un intervallo di terza minore, ad esempio, significa che dovremo considerare il terzo grado della SDM, e abbassarlo di un semitono: avremo dunque, nel caso della SDM di DO, le note DO, MIb al posto delle note DO e MI. Il MI, che  il terzo grado (do, re, MI) diventa MI bemolle in quanto abbiamo spostato il 3 grado di un semitono in basso. Se parlassimo in tonalit di RE, considerando i gradi 1 e 3 della sua SDM (RE, FA#), otterremo RE e FA.

Tenendo presente gli intervalli della fondamentale (SDM) recuperati dalla SDM di DO (note do, re, mi, fa, sol, la, si, do) che sono: TTSTTTS, gli intervalli da ricordare per un corretto sviluppo delle scale sono i seguenti:
> TERZA maggiore (2 toni)
> TERZA minore (1,5 toni)
> QUINTA giusta (3,5 toni)
> QUINTA diminuita (3 toni)
> QUINTA eccedente (4 toni)
> SETTIMA maggiore (5,5 toni)
> SETTIMA minore (5 toni)

Il terzo grado (terza nota) di una scala viene quindi definita caratteristica, o modale, perch ne determina il modo (maggiore o minore).
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