EXTRAS  

| Servizi | Tour| Stampa | Usato |

     

Fonico
Tour Manager
Direttore di Produzione
Direttore Artistico

 

Davide Perucchini

Nato a Bergamo il 14 Gennaio 1978 - Studi: Maturità Artistica, DAMS indirizzo Arte. Fonico professionista dal 1999 al seguito della band bergamasca Verdena partecita con questa a numerosi tour in Italia e all'estero. Dal 2001 al 2003 lavora inoltre per la Lunatik di Gian Paolo Giabini per il booking/tour management e successivamente per la Jestrai di Maria Teresa Regazzoni per il booking/direzione di produzione. Da Agosto a Ottobre 2003 registra presso l'Henhouse Recording Studio di Albino insieme ad Alberto Ferrari il terzo disco dei Verdena "Il Suicidio Dei Samurai" (Universal). Segue una intensa attività live con Verdena e Ulan Bator in Italia ed Europa. Lavora nel frattempo nel proprio studio Underlab – Lysergic Sound Laboratory fino a novembre 2006, quando diventa fonico residente dello studio Satellite Records di Fabio Comelli a Longuelo (Bg). E’ bassista della band Torquemada e pubblica con essa nel gennaio 2007 l’album “Tales From The Bottle” per l’etichetta Insecta Records. Nel 2007 con l’uscita del quarto album della band Verdena, lavora per il tour svolgendo i compiti di preproduzione, tour manager, e fonico live.

Principali concerti:
INDEPENDENT DAYS 1999 - 2000
MTV BRAND NEW TOUR 1999
MONZA ROCK FESTIVAL 2000
AREZZO WAVE 2000
STADIO DELLE ALPI (To) supporto a U2 2001
TORA! TORA! FESTIVAL 2001 - 2002
MTV SUPERSONIC 2002
MATCHMUSIC 2002
EUROSONIC FESTIVAL (Groningen,NL) 2003
PRIMOMAGGIO (Roma) 2004
MTV - COCA COLA LIVE (Napoli) 2004

 

 

UP!

Servizi per lo Spettacolo

Tra i servizi offerti, Underlab dispone di Tour Managers, Fonici di Sala e di Palco, Datori Luce, Direttori Artistici/ di Produzione per eventi musicali o festivals. Collabora inoltre con varie agenzie ed etichette.

 

Alcuni degli eventi realizzati:

dal 2000 ad oggi, direzione della produzione dei tour estivi e invernali della band Verdena.

10,11,12 Luglio 2002 - JestraiRock - Lazzaretto di Bergamo - Produzione - con: Verdena, Mercury Rev, Tre Allegri Ragazzi Morti, Gea, ecc.

9,10,11 Luglio 2004 - Happy Beer Festival - Paderno Franciacorta - Direzione artistica / Direzione di produzione - con: Marlene Kuntz, One Dimensional Man, Love in Elevator, ecc.

2004 - Direzione artistica della programmazione del club The Magic World (Zanica -BG)

2005 / 2006- Tour Manager, Fonico di Sala e Responsabile Tecnico per il tour europeo dei Verdena

     
   
UP!
Tour 2006  

VERDENA
Italian & European Tour 2007
www.verdena.com

01.03.07 - I - Torino - Hiroshima mon amour
02.03.07 - I - Roncade (Tv)- New Age
03.03.07 - I - Bussolengo (Vr) - Gate 52

09.03.07 - I - Cortemaggiore (Pc) - Fillmore
10.03.07 - I - S. Vittore di Cesena - Vidia
15.03.07 - I - Agnano (Na) - Duel Beat
16.03.07 - I - Roma - Alpheus
23.03.07 - I - Firenze - Viper
24.03.07 - I - Ancona - Barfly
30.03.07 - I - Orzinuovi (Bs) - Buddha Cafè
31.03.07 - I - Bologna - Estragon
13.04.07 - I - Trezzo d'Adda (Mi) - Live Club
14.04.07 - I - Pordenone - Deposito Giordani
21.04.07 - I - Sampierdarena (Ge) - Logo Loco
24.04.07 - I - Codevilla (Pc) - Thunderroad
27.04.07 - I - Palermo - Bier Garten
28.04.07 - I - Scordia (Ct) - Krossover Pub
30.04.07 - D - Munchen - Atomic Cafè TBC
01.05.07 - D - Erfurt - Oder Off TBC
02.05.07 - D - Berlin - Magnet TBC
03.05.07 - D - Munster - Gleis 22 TBC
04.05.07 - D - Hamburg - Hafenklang im Exil TBC

 

VERDENA
European Tour 2006
www.verdena.com

27.04.06 A - Graz -Arcadium
28.04.06 A - Wien -Szene
16.05.06 D - Potsdam - Waschhaus
18.05.06 D- Bielefeld - Forum
19.05.06 D - Karlsruhe - Substage
27.05.06 F - Festival Les Rendez Vous De Terres Neuves - Bègles Cedex
29.05.06 F – Le Fleche d’Or - Paris
31.05.06 F - Le Noveau Casino – Paris
05.08.06 CH - Stone Hill Festival in Alterswil
25.08.06 CH - Liesberg - Open Air

ULAN BATOR
D-Struction Tour 2006

www.ulanbatorband.com

19/01 - Roma (Italy) - Locanda Atlantide
20/01 - Pescara (Italy) - Wake Up!
21/01 - Salerno (Italy) - Mumble Rumble
27/01 - Brescia (Italy) - Free Muzik
28/01 - Reggio Emilia (Italy) - Calamita
29/01 - Bassano D/g (Italy) - La Gabbia

03/02 - Torino (Italy) - Hiroshima
04/02 - Firenze (Italy) - Flog
10/02 - Mezzago (MI-Italy) - Bloom
11/02 - Conegliano (TV-Italy) - Zion Rock Club
15/02 - Ljubljiana (SLO) - Channel Zero - tbc
17/02 - Brunico (BZ-Italy)
05/05 - Berna (CH)

10/06 - Avellino (Italy)
26/07 - Porto d'Adda (LC - Italy) - La Fata sul Fiume
27/07 - Padova (Italy) - Giardini Sospesi, Bastione Santa Croce - PULSE event
28/07 - Guardia Sanframondi (BN Italy) - Sixdaysonicmadness
29/07 - Massa Lubrense (NA - Italy) - Festa New Age, Palazzo Vespoli
30/07 - Marina di Gioiosa Ionica (RC - Italy) - Blue Dalia beach
31/07 - Salento (Italy) - Salento in Rock

   
UP!

Stampa

 

 

 

 

 

03-02-2004
VERDENA - IL SUICIDIO DEI SAMURAI
di Enrico Rigolin

Eccolo qui, il fatidico, famigerato, soprattutto il difficile-terzo-album dei Verdena, “Il suicidio dei samurai”. Potrei blablablare sul definitivo ingresso nella line-up di Fidel Fogaroli (in veste di tastierista) o sulla produzione (da Giorgio Canali a Manuel Agnelli, fino all’attuale autarchia), con l’ex-pollaio che diventa studio di registrazione. Potrei propinarvi un bel Placebo, servendovi in una ‘scatola-a-forma-di-cuore’ una pasticca dal sapore Motorpsycho, o malignare sulla presunta mancanza di ‘profondità poetica’, vecchio - ed invero motivato - pallino delle schiere di detrattori del gruppo di Alberto Ferrari.
Ancora, potremmo dilungarci sul ‘ritorno alla forma-canzone’ e sulle cover che compaiono in ogni ep che precede un loro nuovo album; oppure analizzare i brani minuziosamente, e via così cincischiando ad oltranza. Ma non è questo, che volete, suppongo. Volete un bel hara-kiri senza mezzi termini, come suggerisce il titolo?
Voilà: questo è un grande album. Questo è quello che da anni non si sentiva da un gruppo italiano: non ci sono cadute di tono, ma undici brani che reggono innumerevoli ascolti. Grandi ritornelli e distorsioni, ‘pacca’ e divagazioni, ma anche parecchio gusto. La voce, come al solito, rimane molto ‘dentro’, impedendoci di fatto una disamina approfondita dei testi; così come le tastiere, relegate piuttosto ai margini ad abbellire, ma senza mai essere invadenti. Ma il lavoro svolto, la ricerca sui suoni, la probabile tranquillità di queste session, ci dicono di un gruppo davvero in via di maturazione: non sono più dei ragazzini, i Verdena, ma un gruppo (non dimentichiamolo che si tratta dell’ultima band strettamente ‘rock’ su cui una major italiana abbia investito) con un proprio rispettabilissimo percorso, che aggiunge ora un ulteriore tassello.
Orfani del grunge, scettici colmi di sciocchi pregiudizi, curiosi e amanti del rock ‘tout-court’ gioite! Da tempo, in Italia, non usciva un album così, con questi suoni, con questa verve, di questo livello.
Ora sono pronto alla flagellazione, ma ho detto la verità. Questo è, e rimane, un grande album.
Musiche: Verdena
Testi: Alberto Ferrari
Registrazione: Alberto Ferrari e Davide Perucchini
Mixaggio: Alberto Ferrari presso Henhouse studio
Mastering: Ian Cooper e Alberto Ferrari presso Metropolis (Londra)
Produzione: Verdena

www.rockit.it

UP!

TORQUEMADA - TALES FROM THE BOTTLE
"Tales from the bottle" è semplicemente il demo più convincente di una band lombarda che mi sia capitato di ascoltare recentemente.
Sono solo quattro pezzi, neanche troppo nuovi, ma inquadrano una band matura ed estremamente abile nell’uso dei propri mezzi; il valore aggiunto poi è la registrazione indubbiamente ottima e i suoni calibratissimi e indovinati: non a caso tutto si è svolto all’Underlab studio di Davide Perucchini, bassista del gruppo bergamasco e già fonico dei Verdena.
Il disco gira veloce e caldo, si fa ascoltare in loop senza annoiare; ciò che i Torquemada propongono è un rock potente e diretto, violenza stoner ma mood decisamente hard'n'roll anni '70.
Tutto qui? …ovviamente no di certo, dato che il trio si presenta con le due voci, rispettivamente di chitarrista e batterista, a graffiare e ad aggiungere incisività ai pezzi: le parti vocali sono azzeccatissime, l’attacco di "Industrial noise post rock" -titolo programmatico!- è da brivido, con i due che s’intersecano e Alfonso che riesce veramente a graffiare il microfono. Il riffing del trio costituisce però il primo impatto, spiazzante non tanto per l'aggressività sonica, quanto per la compattezza del groove sostenuto dalle pelli ritmatissime e incalzanti.
Il basso, poi, si muove sotto ad una chitarra ruvida e con un mordente sonoro che costituisce buona parte del sound Torquemada, con una saturazione meravigliosamente in bilico tra i suoni granitici dello stoner rock e un'acidità molto più hard '70.
Ottime anche le parti più dilatate, come in "Who?", che vestono le composizioni con venature psichedeliche, ma senza mai cercare l’esagerazione sonica o lo stupore nell'ascoltatore, bensì trascinandolo piacevolmente attraverso atmosfere che esplodono in corposità quasi southern per il caratteristico impatto graffiante del trio.
Del resto, x=time, y=rough: Torquemada!

[Torquemada: Alfonso Surace – chitarra & voce / Luciano Finazzi – batteria & voce / Davide Perucchini – basso ------ Tracklist: 1. figure it out / 2. industrial noise post rock / 3. infernalcoholic man / 4. WHO?]
www.cantieresonoro.it


VERACRASH -THE GHOST EP
Questi ragazzi sono un caso tutto particolare nell'attuale panorama rock europeo. Cresciuti in una città del nord Italia, difficile e soffocante come Milano... si sono trovati quasi per caso, provenienti da varie esperienze musicali nell'ambito del rock indipendente e con ascolti che variano dagli Slayer ai Beatles passando per Nirvana, Jesus Lizard, Helmet, Motorpsycho, Pink Floyd e tanti altri, ma soprattutto innamorati della musica e decisi a farne qualcosa di grande e bello. Natale 2003, la band registra un demo. Al momento la band ha registrato con Davide Perucchini, fonico dei Verdena ed ottimo produttore l'ep d'esordio, in uscita nel 2005.
www.veracrash.com

UP!


X-CHANGE - "ABSINTH, GIRLS AND RUBIK CUBES"
Track List
1. Come on 2. Quality love 3. Chrome 4. In your orbit 5. Mr. Iceman 6. Therapeutic 7. Follow a heaven new 8. Rubik cube
.

Gli X-Change sono attivi dal 1998 e durante questi anni ne hanno passate davvero di tutti i colori: cambi di nome, cambi di genere, cambi di formazione, e soprattutto la tragica scomparsa di un membro del gruppo. Questa lunga gavetta e queste traversie hanno fatto maturare un gruppo che aveva cominciato a suonare punk rock e si è trovato oggi a fare un alternative rock sicuramente influenzato dal punk ma che con questo genere ha ben poco a che fare. Direi molto più grunge che punk, infatti l'aria dei Soundgarden si sente molto soprattutto nella voce del cantante e bassista Fabio.
Un ottimo lavoro, con una registrazione magistrale grazie anche all'aiuto del fonico dei Verdena Davide Perucchini, che si lascia ascoltare volentieri, con dei buoni spunti e dei testi in inglese non banali. Molto bravi.
(Spiz - 3/3/05)

 

X-CHANGE - "ABSINTH, GIRLS AND RUBIK CUBES"

Crescita è la primo sostantivo che sovviene accostandosi a questo nuovo ed intrigante lavoro della band cremasca.
I toni rimangono cupi ed intensi raggiungendo positivamente l'intensità che il genere necessariamente richiede.
Efficace quindi sia il lavoro di composizione ed arrangiamento per una riuscita giustappunto maturata.
Anche a livello sonoro le pecche dei precedenti lavori trovano maturazione con il lavoro al mixer da parte di Davide Perucchini (tra le altre cose fonico dei Verdena).
Certo la strada pare ancora lunga per un ascolto fattosi gradevole ma ancora non perfettamente scorrevole, ma questo in fin dei conti è solo questione di tempo.
Cominciando a raccogliere i primi frutti...
www.cantieresonoro.it

 

X-CHANGE - "ABSINTH, GIRLS AND RUBIK CUBES"

Lo ammetto, gli X-CHANGE mi hanno conquistato al primo ascolto, così al loro demo "Be Happy" avevo assegnato 4 entusiastiche stelle.
Ora me ne pento. Già, perchè non so quante stelle dare al loro nuovo disco. Sei? Sette?
Absinth, Girls And Rubik Cube rappresenta un passo in avanti incredibile rispetto al lavoro precedente sotto molti punti di vista. Proverò a presentarne alcuni.
Otto tracce di lunghezza variabile tra i 4 e i 7 minuti, per un totale di 45 minuti, nessun "riempitivo". Le canzoni sono inedite, ma alcune vecchie anche di due anni (Be Happy è del giugno 2002, questo lavoro è stato registrato tra settembre e dicembre 2004), quindi rodate da una massiccia attività live. Infatti già al primo ascolto sono stato in grado di seguire le trascinanti melodie di Follow A Heaven New e Rubik Cube che (l'ho capito dopo) avevo sentito ai loro concerti diversi mesi prima.
A onor del vero non tutti i brani sono inediti, viene infatti riproposta Therapeutic, una vera e propria canzone simbolo del gruppo. Andate a leggere la loro biografia per capire cosa intendo.
I testi sono arrabbiati, ma di una rabbia (pro)positiva e meno ripiegata su se stessa, proiettata alla realizzazione di qualcosa di migliore. C'è una vena di speranza che accompagna la disperazione dei momenti difficili. Poi ci sono anche bei passaggi poetici e da questo punto di vista il meglio lo si trova nella cavalcata di In Your Orbit.
Altra caratteristica di rilievo, un'incrementata perizia tecnica, sicuramente dovuta ai tanti concerti, e sicuramente esaltata dalla prestigiosa produzione di Davide Perucchini, fonico dei Verdena.
Un buon esempio di questa crescita può essere il tiratissimo brano d'apertura, Come On, ma tutto l'album si fa ascoltare con piacere, aldilà dei gusti, grazie ad uno stile maturo e ben definito. E se proprio non ci credete provate a confrontare le due versioni di Therapeutic.
Infine un aspetto non meno importante dei precedenti è rappresentato dalla grafica curatissima e molto accattivante, lontana anni luce dal cupo (per quanto apprezzato) minimalismo di "Be Happy", anche se sempre di responsabilità di Elena Viscardi (la sorella del cantante?) con l'appoggio di Demis Martinelli per le fotografie. Meritano entrambi una citazione.
Non aggiungo altro o finirete con il credere che sono stato pagato per scrivere queste cose.
La verità è che mi sono trovato per le mani un lavoro di qualità, fatto di canzoni che sono piacevoli di per se stesse, e non perchè rappresentano una "realtà locale promettente", e che in più trasmettono belle sensazioni di fiducia e determinazione nell'affrontare il futuro.
Bravi ragazzi, proprio un bel disco, di quelli che si fa fatica a togliere dal lettore CD.

www.cremonapalloza.org

UP!


JENNY'S JOKE - JENNY'S JOKE

Attivi da poco più di un anno i Jenny's Joke si presentano con un gran bell'ep di debutto, e per di più con l'aiuto di Davide Perucchini, fonico dei Verdena.. il genere proposto dai Jenny's Joke si dipana su territori post-rock delle origini ma non disdegna sterzate wave e passaggi al limite del cantautorale e del pop.. insomma una proposta che tocca vari generi ma tenendo sempre una direzione post e un percorso omogeneo..
..in termini di originalità però il prodotto non mostra eccellenti vedute e sembra aver paura di esagerare, di osare, tenendosi attaccato su percorsi già intrapresi e spesso terminati, ciònonostate le canzoni scorrono bene e colpiscono l'ascoltatore, anzi, tranne Tokyo Rodeo, le restanti tracce sono di altissimo livello, dalla pop-peggiante opener, alla liquida The Gift, fino alla dolce e melodica "Talking about her ghost", tra i migliori episodi nel disco.. e come non citare le atmosfere wave di "Save Me", con quelle chitarre taglienti e cariche di tristezza..
Insomma un bel disco, ben prodotto, ben suonato, che difetta forse di ancora poco coraggio, e di alcune pecche con l'inglese di Maurizio (perchè non cantare un pò in italiano?).. cosa chiedere di più? niente. l'esperienza viene da sola, la qualità c'è.. non credo ci vorrà ancora molto tempo prima di risentire parlare dei Jenny's Joke, magari sotto qualche importante etichetta.


JENNY'S JOKE - JENNY'S JOKE
Musicextreme
What climatic album !! This guys know how to combine interesting dark textures with powerful moments in order to create their own sound. Combine a band like Pink Floyd with a more rocking band and you will have an idea of how Jenny´s Joke sounds. "The Gift" is a calmer composition with some introspective melodies. And an essential feature here are the vocal melodies. they are kind of sad and at the same time powerful and mysterious (as for example in "Tokyo Rodeo"). The most deppressive moment here is "Talking ab out her ghost" with clean guitars and some sad melodies created through arrangements. The sound of the recording is clear letting all the good musicianship here shine. A band that knows how to deliver the most climatic music with power !

JENNY'S JOKE - JENNY'S JOKE

www.29100.it
Da qualche giorno nelle amatissime pagine del nostro guest-FORUM-book si parla con costanza e in alcuni casi con una certa indignazione di una brutta abitudine italiana: quella di etichettare i gruppi con pseudo generi e coordinate musicali.
Post-rock, indie , psichedelia , folk , pop e il vecchio amato e stra usato Rock.
Ma che significa???
L’ultima fatica dei Jenny’s Joke ci fa capire come il tutto sia niente... e fondamentalmente niente è tutto. Come a dire, anche le ricette più ardite vengono bene se a cucinarle ci sta uno chef armato di buon gusto. Il dinamismo nella musica è un’arma a doppio taglio, ma in questo caso la vediamo impiegata con estrema disinvoltura.
E persino inutile, dunque, star qui a raccontarvi la “trama” di questo disco. Come ogni buon lavoro, l’essenza propria del messaggio prende il sopravvento sulla “forma” canzone.
Si divertono troppo a cambiare faccia i ragazzi.
Il loro nome forse già lo faceva prevedere.
Elettronica,post-rock, neo folk...finaloni noise-psichedelici.
Sarebbe persino tutto troppo perfetto, ma pure a questo hanno pensato. Un soffice tocco di lo-fi (lo so...sono fissato..) “sporca” quel tanto che basta. Sdrammatizza e personalizza il tutto. Il fonico dei Verdena, Davide Perucchini ha curato il tutto. Si sente.
A ecco, una nota particolare la riserverei alla voce. Calda e “prepotente”…di quelle che, come direbbe il buon Gigi Proietti:” a te piacciono... a me ME piacciono”. (questa non la capiranno tutti ...ma pazienza).
Direte voi : “beh, si , ma dal vivo?” Fantastici.
Riescono quasi a fare cattiva pubblicità al loro ottimo lavoro in studio.
Provare per credere.

   
UP!

Usato

 

  VENDESI

IMPIANTO AUDIO
Assemblabile in diverse configurazioni:
da 1200w – due casse per piccoli club
da 2400w – quattro casse per piccoli/medi club
da 2400w – due casse e due subwoofers per medi club
da 4800w – quattro casse e due subwoofers per medi club o concerti all’aperto

così composto:
- 4 x CASSE ACUSTICHE DIGICONTROL A 3 VIE (CONI RCF): 1 x 15” BASSI, 1 x 10” MEDI, 1 x 2” ALTI
- 2 x SUBWOOFERS BIRKE / DIGICONTROL BASS REFLEX (CONI RCF) 2 x 15” (2 x 800w)
- RACK FINALI DI POTENZA (TOTALE 4800W)
1 x B.K. ELECTRONICS CROSSOVER 3 VIE
1 x B.K. ELECTRONICS MXF200 (400w) - ALTE
1 x B.K. ELECTRONICS MXF400 (800w) - MEDIE
1 x B.K. ELECTRONICS MXF600 (1200w) – BASSE
1 x CARVER PT2400 – SUBWOOFERS

- CAVI PROFESSIONALI NEUTRIK (CIRCA 7 METRI CAD) E CAVI DI ALIMENTAZIONE (CIRCA 20 MT).


costi e informazioni: [email protected]

Hosted by www.Geocities.ws

1