Dicembre
2002
Lorenzo
Vantaggiato
Dove solitudini si
scontrano
nasci piu’ forte, stella
Desiderio
di toccarsi ed abbracciarsi,
sentire
quelle risate di nuovo nel
vento,
d’un girotondo ragazzi e
ragazze
che non sanno sentirsi
tristi e soli
perche’ non e’ la loro
abitudine
non dormire la
notte,
bensi’
sognare
di incontrarsi da qualche
parte
dove navigano gli
aironi
e barche di pescatori la
mano
salutano e gia’ danno
languido
addio alle
acque.
Invece camminiamo per
gallerie
di quadri gia’
esposti,
volti gia’
apparsi
sui nostri stessi
volti
e che non sappiamo piu’
ammirare.
Ne’ forse lo si
vuole.
Brevemente
sogniamo
d’un distinto professore in
cappotto
e del suo “che
piacere”
con occhiali
discreti.
E tu, Alessio, entri dalla
porta
e mi
saluti.
Tempo che sono stato giace
in sangue
in crasse
mani.
Nel vento ne piu’ voci ne’
piu’ freddo.
Solo al mio senso feroci
miasmi
di leggero e beffardo
vuoto.