(Il Re Cremisi)
Chi dal cielo potrebbe udirmi di lui
se beltà urlassi quando la mente
ripudia simil concerto di follia?
Dimmi mio angelo,
se stringerò ancora quella mano
tra i palmi tremanti di velluto;
gratterò quel corpo irsuto
d’odoroso sì tenero ammanto?
Se tu non sei qui, la voce trema
e già gracchia come su vecchio nastro.
Ancora un minuto di non-estate,
mio cadetto: in sogno
ti abbraccio
mentre schiena maschia volgi al tuo orsetto.
E questa palude calda di noia
riprende sensazioni
di spiagge mai lasciate dalla mente,
di carezze di sole
cercate ad occidente.
II
Ma ahimè non è che un tonfo a cadere:
spento sole di carta, buchi neri
tutta la luce che possono
che inghiottono in disperato riflesso
sono questi occhi che videro un uomo
tanti anni fa, era di terrore un'idea
o solo andati oltre frontiera?
Brillava di passione,
non aperto quel libro da leggersi
da occhi di breve vita
e tesoro che non si rivelava
che in scoppi di pianto
lacrime lievi.
Ora quel vento
a sospingere fiamme
proprio non arriva più qui,
siamo sospesi in paura incombente.
Quel tanto è vero, amore
quando ci sfugge
sublima di decadente piacere
la tenera uniforme.
I saw this man a long time ago
many years already,
was I an idea of terror
or just gone beyond borders?
He gleamed with passion,
unopened book to be read
by short-lived eyes
treasure that’d not reveal
but in bursts of crying
soft-spoken tears.
Now this wind, pushing flames
just doesn’t make it here,
we’re suspended
in lingering fear.
This much is true, love
when escaping us
sublimates this tender gear
of decadent lust.
But he once had this vision
he could become king
of a fantasy;
you know it gives you
the things you don't have.
He dreamt he had this prince
waiting for him
in a foreign land.
Now I'm here, my eyes
nothing but black holes
devoid of their sun
my head lost in a
confusion epitaph.
“Pleased to fly...”
Now the wind just doesn’t make it
here,
pleased to fly we quickly forget
the way we appeared on this land.
First we were stuck, then took off
to the sound of retreating,
ethereal drums.
Past the mountain, down to the
valley falling
we found a moon hanging by a
thread.
And we took it in our wombs.
Alas, this is really the place to
retreat to
flighty souls never looking for an
anchor,
already yearning for respect.
Quando si uccide un amore lontano
uno specchio vuoto da opposto specchio
riflette chi non sei più.
E sei scoperto.
Come falco uccellino
stringi in mani di cristallo fragile
appassite rose, petali come
magli d'acciaio sminuzzi e riduci.
D'anemica luce le stelle gioco
effettuano, tu affronti ultimo il sole,
Alce Nero.
Sparisce nel vento tumulto greve
per effetto di una tempesta.
Su tetre montagne in New Hampshire,
gli errori e le battaglie d’un passato
si sciolgono con l’ultima neve.
Perché insistere in corse, beghe?
IV
Ahimè non è più che un tonfo a cadere:
già si spegne questo etereo cielo
dove nelle nuvole
nudi camminavamo,
privi del loro Creso
buchi neri quest’occhi prigionieri
d’un esilio sospeso,
orbi d’un sole rosso acceso
che già li rese teneri misteri.
Tu che nel teorema della vita
sei l’ennesima premessa, confermi
il pendolo: il volto mio rappreso
oscilla tra estremi d’odio e d’amore,
di allegria e di tristezza,
appartengo-non appartengo
dove è casa se non dentro un’opaca
vetrina che nasconde
un dispiacere da poco.
Ma quelle orbite tra occhi e pendolo
diventano pesanti,
disperando di brillare azzannano
la poca, ineffabile luce.
Ed il nero riduce
il re cremisi, già assiso sul trono
d’un lucente marmore,
dell’anima sospesa tomba.
Copyright 2002 by
Lorenzo Vantaggiato
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