AVREI

Lorenzo Vantaggiato

Gennaio 2002

 

 

 

Ti avrei amato

ti avrei servito, ti avrei onorato

nel rispetto, nell'umiltà

nella modestia, nell'adorazione

nella sottomissione,

nella devozione a chi mi catturò

il cuore e se lo portò.

La notte, ti avrei sigillato gli occhi

con due baci per farti

dormire un sonno di tenere rose.

T'avrei stretto al mio seno a proteggerti

nel calore femmineo

della mia carne eunuca,

puro agnello come me mai cresciuto.

Sarei stata la parte femminile

del tuo ego smarrito,

tua odalisca fedele e reclusa

in un harem a tutti sconosciuto.

Ti sarei stato vicino come ombra

fedele, toccandoti

ma senza rinchiuderti in una gabbia.

Con ubbidienza invece

nella gabbia ci sono io

schiavo d'amore, monumento greve

di pallore, castrato

dal destino ad amar uno soltanto.

Così chirurgo arabo e mio principe

per sempre mi privasti del mio sesso

quella notte di giugno.

Ti avrei amato, mio guardiamarina.

Ti avrei sposato.

Eterna mia mania, avrei...

 

Copyright 2002 by Lorenzo Vantaggiato

 

 

 


Ritorna all’indice – Back to Index

Hosted by www.Geocities.ws

1