Fasci d'Azione Internazionalista

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V

Fascio rivoluzionario d�azione internazionalista

Il manifesto programmatico viene steso il 5 ottobre 1914, il comitato promotore e':

In pratica in tal documento si asserisce l'utilita' della prima guerra mondiale come momento storico indispensabile allo sviluppo di societa' pi� avanzate nel senso politico-sociale,cio' � collegabile all'interventismo di sinistra e anche alla carta del Carnaro,ben pi� particolareggiata ed ancor pi� sviluppata in senso sociale-egualitario,non per niente la mente che guido' Gabriele D'annunzio nella stesura della carta fu Alceste De Ambris.Il manifesto avra' una sua applicazione politica immediata nei fasci di azione rivoluzionaria.

 Voci correlate

Sansepolcrismo

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 Il "sansepolcrismo" e il programma di San Sepolcro

Il "sansepolcrismo" � una costruzione storiografica utilizzata da alcuni storici per distinguere quello che per loro � il fascismo delle cosiddette "origini" da quello che esso sarebbe diventato negli anni successivi.

Invece, il 23 marzo 1919, nella sala riunioni dell'Alleanza industriale sita in piazza San Sepolcro a Milano, venne fondato il fascismo con il seguente programma annunciato da Mussolini e pubblicato su "Il Popolo d'Italia" il giorno successivo.


"I. L'adunata del 23 marzo rivolge il suo primo saluto e il suo memore e reverente pensiero ai figli d'Italia che sono caduti per la grandezza della Patria e per la libert� del Mondo, ai mutilati e invalidi, a tutti i combattenti, agli ex prigionieri che compirono il loro dovere, e si dichiara pronta a sostenere energicamente le rivendicazioni d'ordine materiale e morale che saran propugnate dalle associazioni dei combattenti.

II. L'adunata del 23 marzo dichiara di opporsi all'imperialismo degli altri popoli a danno dell'Italia e all'eventuale imperialismo italiano a danno di altri popoli; accetta il postulato supremo della Societ� delle Nazioni e presuppone l'integrazione di ognuna di esse, integrazione che per quanto riguarda l'Italia deve realizzarsi sulle Alpi e sull'Adriatico colla rivendicazione e annessione di Fiume e della Dalmazia.

III. L'adunata del 23 marzo impegna i fascisti a sabotare con tutti i mezzi le candidature dei neutralisti di tutti i partiti".

Il programma � nettamente fascista: � ambiguo per quanto riguarda un programma sociale (e' presente un accenno poco chiaro alle richieste delle associazioni dei combattenti), ma chiarissimo nel suo imperialismo (annessione di Fiume e della Dalmazia) e nella sua proposta di violenza antisocialista (i neutralisti sono in realt� i socialisti che verranno sistemati "con tutti i mezzi", ovvero con le violenze delle squadre fasciste; infatti il 15 aprile successivo le prime squadre fasciste aggredirono la manifestazione socialista a Milano e bruciarono la sede di Avanti!, il quotidiano del partito. Pur appositamente schematico, il contenuto del programma fu nondimento reso chiaro da Mussolini (il suo autore) in un commento dettagliato alla stessa riunione, pubblicato sempre il 24 marzo 1919 su "Il Popolo d'Italia" [1].

Tuttavia, alcuni storici, specie quelli della scuola di Renzo De Felice, propendono che, alle origini, ci fosse un fascismo buonista e "di sinistra", quello appunto delle "origini" o di "San Sepolcro". Per sostenere questa tesi costoro devono tralasciare il programma di San Sepolcro e discutere di altri programmi "fascisti" che in realt� non furono sostenuti da Mussolini ma che, tuttavia, vennero pubblicati sul giornale di cui era direttore.

In particolare viene fatto riferimento al programma del 6 giugno 1919 [1], confondendolo, e lasciandolo confondere, con quello del 23 marzo. In tale articolo dal titolo Programma dei fasci di combattimento con intestazone del comitato centrale, vi sono punti come:

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�a)Una forte imposta straordinaria sul capitale a carattere progressivo, che abbia la forma di vera ESPROPRIAZIONE PARZIALE di tutte le ricchezze �
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�c) Una politica estera nazionale intesa a valorizzare, nelle competizioni pacifiche della civilt�, la Nazione�
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�b) II sequestro di tutti i beni delle congregazioni religiose e l'abolizione di tutte le mense Vescovili che costituiscono una enorme passivit� per la Nazione e un privilegio di pochi. �

richiamabili ad un programma radicale a sua volta riconducibile ad un miscuglio di futurismo, sindacalismo nazionale, sindacalismo rivoluzionario, socialismo rivoluzionario ed interventismo "di sinistra" ravvisabile in parte nei Fasci_d'Azione_Internazionalista. Ne consegu�, tramite l'uso della politica del "doppio binario", assai spesso applicata da Mussolini, l'adesione al fascismo, anche se per un periodo breve (cominciano gi� ad uscirne agli inizi di giugno, infatti), di una serie di persone anche provenienti dalla sinistra e/o dall'interventismo di sinistra, che poi sarebbero passate all'antifascismo militante. Nello specifico della riunione di S.Sepolcro erano presenti anche 5 ebrei.

Bibliografia

  • Renzo De Felice, Mussolini il rivoluzionario, Einaudi, Torino, 1965, cap. 12;
  • Eros Francescangeli, Arditi del popolo, Odradek, Roma, 2000
  • Giorgio Rumi, �Mussolini e il �programma� di San Sepolcro�, Il movimento di liberazione in Italia, aprile-giugno 1963, pp. 3-26;
  • Paul O'Brien, Mussolini in the First World War, Berg, Oxford e New York, 2005, cap. 1.

Note

1. Benito Mussolini, Opera Omnia, E. & D. Susmel (a cura di), Vol. XII, La Fenice, Firenze, 1953, pp. 321-323.

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