Pietro Tresso
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Pietro Tresso (Magr� di Schio (VI) 30 gennaio 1893 - 27 ottobre 1943) � stato un politico comunista trotzkista italiano.
Tresso fu fra i fondatori del Partito comunista d'Italia e amico di Antonio Gramsci. Vittima dello Stalinismo ed espulso dal partito nel 1930 poich� trotzkista a seguito della svolta di Palmiro Togliatti, fu fondatore della Quarta Internazionale ma venne assassinato in Francia da emissari di Stalin durante la Resistenza francese.
Primo periodo di lotta politica (1915-1920) - Tesi Massimalista
Nel 1915 Tresso parte per la guerra e nel 1917 � imputato, poi assolto per insufficienza di prove, per la diffusione dei documenti inerenti la Conferenza di Zimmerwald. Per tale crimine fu anche processato e poi condannato anche Bruno Fortichiari, altro fondatore del Partito Comunista d'Italia. Subito dopo la guerra Pietro Tresso � nuovamente a Schio dove � vivacissimo lo sviluppo delle organizzazioni proletarie, ma gi� suddivise fra simpatie per i riformisti e per i massimalisti. Tresso, conseguentemente a tutta la sua azione, si schiera dalla parte dei massimalisti e diventa redattore di "El Visentin" nel 1920, nonch� consigliere comunale. Ancora legato alla corrente massimalista di Giacinto Menotti Serrati, incomincia a riflettere su posizioni pi� avanzate che lo porteranno, in seguito all'esperienza di Ordine Nuovo, pur non partecipandovi ad avvicinarsi all'impostazione strategica del gruppo del futuro Partito Comunista d'Italia, dissentendo per� dall'allora massimo dirigente Amedeo Bordiga in relazione alle tesi astensioniste.
Militante del Partito Comunista d'Italia
Nel gennaio del 1921 aderisce Partito Comunista d'Italia abbandonando la corrente dei massimalisti(Massimalismo). Dopo aver subito una violenza squadristica fascista nel 1921 si rifugia prima a Milano,e sa l� a Berlino, dove diviene collaboratore della rivista "RGI" che fa capo all'Internazionale sindacale rossa,strettamente legata all'Internazionale Comunista.Si occupa nel contempo di scrivere articoli sul fascismo e delle neccesit� anche pratiche dei fuoriusciti. Si reca a Mosca per i lavori dell'Internazionale Comunista e dell'Internazionale sindacale rossa, ma c'� necessit� della sua presenza in Italia a causa dell'arresto di numerosi dirigenti sindacali da parte del regime fascista. Nel giugno del 1923 si tiene l'esecutivo allargato dell'Internazionale Comunista,in cui si discute sia delle responsabilit� di Amedeo Bordiga riguardanti la situazione della sezione italiana dell'Internazionale Comunista[1] della Terza Internazionale ovvero il P. C. d'I. (si veda ad esempio tutto il problema degli Arditi del Popolo e del ritardo della formazione del Partito Comunista d'Italia),ponendosi conseguentemente a tale discussione il problema del nuovo nucleo dirigente con la nomina di un nuovo comitato esecutivo del PCd'I. Si sta delineando quindi la breve, dirigenza Gramsci, poich� Antonio Gramsci verr� incarcerato 2 anni dopo circa.
La base � irritata per le diatribe interne al gruppo dirigente, perlomeno cos� vengono letti in un momento cos� tragico per la classe operaia e i rivoluzionari,le scelte fatte: lo steso Tresso passa ad occuparsi esclusivamente del lavoro sindacale.
Opposizione di sinistra in Francia
Al termine del congresso di Lione, svoltosi nel gennaio 1924, Boris Souvarine d� inizio con Albert Treint all'opposizione , che sfocer� nella grande opposizione di sinistra in Francia. Il Partito comunista francese risponde con diverse espulsioni e la situazione nel 1929 della sinistra francese � disomogenea, logica conseguenza sia della frattura provocata dal XII congresso di Mosca e dalla difficolt� di un'analisi monolitica in tempi cos� difficili per la sinistra sopratutto a causa del fatto che i movimenti di stampo fascista dimostrandosi vincenti come arma accettata dal capitalismo internazionale per i suoi scopi.Ultimamente la tesi dell'inevitabilit� del fascismo per lo sviluppo capitalistico del periodo � confutata da diversi storici,in particolar modo in relazione alla situazione italiana,in cui ci fu la prima affermazione di un regime fascista in una grossa nazione(vedi Tom Behan,ad esempio,storico della salita al potere di Benito Mussolini). In Inghilterra, intanto, le simpatie per il fascismo da parte di molti membri delle classi dominanti sono palesi. Comunque, nel luglio del 1929 il gruppo dei "tre", formato da Tresso, Leonetti e Ravazzoli, artefice della Nuova Opposizione Italiana (NOI) riesce a trovare la coesione necessaria con i militanti del gruppo per pubblicare il giornale la "La V�rit�" (15 agosto 1929): intanto procede la formazione e stabilizzazione della Ligue Communiste (1930), con cui la NOI, intreccia la sua storia.
Inizio dell'esilio
A causa di episodi di delazione � costretto a fuggire dall'Italia.Nel periodo che va dal 3 al 19 giugno 1929 Tresso � a Berlino rappresentante del CC del P.c.d'I, al XII congresso del partito tedesco, mentre a Mosca viene sconfitta l'opposizione di destra di Nikolai Bucharin e ridotta al silenzio l'opposizione di sinistra rappresentata da Radek, Pr�obrazensky e Smilza.Trotsky era gi� stato forzatamente esiliato 3 anni prima(oltretutto condotto al treno in manette per dispregio). Palmiro Togliatti si accoda alle tesi di Stalin in modo definitivo.
Allineamento del P.c.d'I alla linea di Mosca
La scelta di Mosca ricade pesantemente sulle scelte strategiche del P.c.d'I., si scontrano la linea Gallo, nome di battaglia di Luigi Longo, che manterr� nella Lotta Partigiana e la linea Blasco, nome di battaglia di Pietro Tresso, che manterr� nella Resistenza. La linea Blasco � appoggiata e strutturata da Tresso, Leonetti e Ravazzoli. Conseguentemente alla vittoria di Stalin a Mosca il 9 giugno 1930 i tre vengono espulsi dal partito con Teresa Recchia e Mario Bavassano a causa dell'avvicinamento alle posizioni trotskiste.
Adesione all'Opposizione di sinistra internazionale
Con i compagni Leonetti e Ravazzoli crea la Nuova Opposizione Italiana (NOI) ed entra a far parte dell'Opposizione Sinistra Internazionale (OSI): la sua evoluzione si affianca e si appoggia all'opposizione di sinistra francese che fa capo alla Ligue Communiste. Non sta ricercando uno stacco dal P.C.I., ma piuttosto una modifica nella tendenza e nella direzione, mentre Antonio Gramsci ormai fuori dai giochi politici e la linea di Palmiro Togliatti � completamente allineata con l'involuzione in senso stalinista del Comintern:Si pu� parlare di involuzione in quanto la linea del Comintern sta orientandosi dall'Internazionalismo Comunista,punto di forza ed aggregante dell'Internazionale Comunista verso la teorizzazione del socialismo in un paese solo,negando in questo modo le ipotesi base di Lenin sullo sviluppo del rivoluzione comunista,che deve essere mondiale tenendo conto delle differenze storico sociali e culturali di ogni situazione.La teorizzazione del socialismo in un paese solo verr� espressa in modo compiuto solo anni dopo.
La NOI non si pone come un partito antagonista al partito comunista ma il tentativo di modificarne, forse ancora la semplice tattica, in quanto la critica strategica dello stalinismo � ancora in nuce e sopratutto � poco chiaro quello che sta succedendo all'interno della Comintern. Questo tipo di impostazione si pu� vedere come precursore della tattica dell'entrismo utilizzata spesso dal movimento trotskista nel secondo dopo guerra.
Ancora adesso in Francia ha una certa forza la "Ligue comuniste r�volutionnaire" e "Lutte ouvri�re", formazioni di origine trotskista. Lutte ouvri�re,adesso unito da un patto d'azione con la Ligue comuniste r�volutionnaire,ebbe stretti contatti con Lotta Comunista negli anni 70/80,con forte dissenso sul problema dell'astensionismo che per quest'ultima � strategico.Il punto dell'astensionismo strategico � la discriminante fra formazioni della sinistra che in qualche maniera utilizzano l'entrismo,(anche in senso assai relativo nonch� lato del termine che viene espanso alla e nella lotta parlamentare con alleanze tattiche), e formazioni della sinistra comunista (ed ovviamente una grande maggioranza di anarchici)che non ammettono alcuna mediazione teorica,tattica e men che meno strategica con i partiti della sinistra rappresentati in parlamento.
La fine dell'opposizione di sinistra italiana
A Parigi dal 4 all'8 febbraio 1933 si tiene la preconferenza internazionale dell'OSI, a cui partecipano fra gli altri : Leonetti, Tresso e Barbara, la compagna di Blasco. Si deve preparare la conferenza ipotizzata per il luglio 1933 e punto focale � l'analisi politica internazionale dopo l'vvento di Adolf Hitler come cancelliere: Tresso entra nella segreteria internazionale. Divergenze interne portano all'espulsione di Tresso, poi l'espulsione viene ritirata per la pressione della segreteria internazionale, ma le divergenze tuttavia non tendono a scemare ed il caso Tresso porta allo scioglimento della sezione italiana.
Il Periodo francese e Relativa situazione
Dopo alterne vicende col caso Leonetti con Bavassano e la sua compagna Teresa Recchia che entrano nel gruppo "juif" che si oppone alle scelte della Quarta Internazionale e con Ravazzoli che lascia l'organizzazione trotskista,si riesce finalmente nel 1934 a dare l'organizzazione bastante affinch� possa venir pubblicato nel marzo 1934 "La Verit�",il cui titolo stesso riecheggia la sovietica Pravda di Lenin e la francese "La V�rit�" .Tale iniziativa viene appoggiata da Trotsky e da settori del "fuoruscitismo" ma il retroterra formatosi alle spalle di Tresso e Leonetti,non da ultime le calunnie nei loro confronti, provoca una scissione guidata da guidata da Di Bartolomeo che produrr� un proprio giornale:"La Nostra Parola":e' mutato nuovamente il clima e l'indicazione della unit� d'azione fra partito socialista e partito comunista italiano (agosto 1935)pone il problema pure per le frange trotskiste italiane della tattico dell'entrismo,tattica che nel dopoguerra proseguir� nel P.C.I ed in tempi pi� recenti nel partito della Rifondazione Comunista,in tempi pi� distanti (anni '70) nel P.C.I era confluita l'ala trotskista-posadista.Un esempio eclettante dal nome arcinoto di questo tipo si pu� intravedere in Raf Vallone.Per cui dopo Tresso anche il gruppo che fa capo a "La Nostra parola" entrano nel P.S.I.,nel P.C.I.era impossibile visto l'ormai dominante linea stalinista imposta da Palmiro Togliatti.
� il periodo della Guerra_d'Etiopia,il partito comunista italiano e l'opposizione di sinistra pensano che ci possa essere un nuovo sbocco rivoluzionario.Il partito comunista italiano arriva a far un manifesto di invito alla rivolta anche ai fratelli in camicia nera,il regime ha forza e stabilit� :controlla questi tentativi,che si rivelano fallimentari,Tresso e la sinistra comunista non son d'accordo con tale impostazione che non porta a nessun vantaggio. D'altro canto sempre militanti del P.C.I sono ad addestrare e a combattere ,su ordine del Comintern,con gruppi della Resistenza Etiopica; fra loro anche Ilio Barontini,futuro capo ed organizzatore dei GAP in diverse citt� italiane.Altro valorosissimo ed indomito combattente antifascista Vittorio Vidali,organizzatore del leggendario V Reggimento,(Guerra_civile_di_Spagna),ma uomo del Comintern,forse dei servizi segreti sovietici,intreccer� la sua storia con quella della sinistra comunista e della repressione dell'ala trotskista,fra l'altro non � chiaro ancora adesso quanto sia implicato nella morte di Andreu Nin,dirigente di massimo livello del POUM.
Questi brevi accenni dimostrano come sia complicata e conflittuale la situazione nella parte pi� riguardevole dell'antifascismo militante,ci� quella legata alla diaspora comunista,inoltre la scelta del P.C.I � tardiva e non e'pi� il 1925 con le ipotesi di Antonio Gramsci sul recupero dei "fascisti di sinistra"(Mario_Carli,ad esempio)ed ai fascisti legati al programma originale di S.Sepolcro.Si rivela quindi fallimentare la tattica prefigurata facendo nel contempo naufragare anche le ipotesi di Pietro Tresso. A questo punto c'� una ulteriore frammentazione e l'inizio della guerra di Spagna introduce altri difficilissimi problemi.
Numerosi militanti partono per affluire in Spagna a combattere i nazifascisti,confluendo parzialmente nel POUM,ma lasciando nel contempo sguarnita l'organizzazione locale.Lo stesso P.S.I.minaccia le frange trotskiste di espulsione seguendo gli ordini di Stalin,un leggero respiro lo da l'indignazione causata dal primo dei processi di Mosca .Comunque le persecuzioni a danno delle frange trotskiste perpetuate da fascisti e stalinisti portano diversi militanti di provata "fede" ad estraniarsi dalla lotte,fra cui uno dei capi storici,Alfonso Leonetti.Il punto non � solo quello della paura della repressione fisica ma anche e sopratutto della propaganda di falsit� nei confronti dei comunisti antistalinisti,fatta principalmente nel fuoruscitismo,situazione inaccettabile da parte di alcuni.
Arresto e clandestinit�
Si sta ormai intravedendo la sconfitta della rivoluzione di Spagna,e nel 1938 la situazione ormai � ben delineata:la seconda guerra mondiale � prevedibile e le organizzazioni della classe operaia sono in ritirata,spesso ritirata non ordinata.Il segretario della Quarta Internazionale deve rifugiarsi a New York e Trotsky promulga il suo ultimo documento programmatico antecedente il suo assassinio (Messico, 20 agosto 1940) durante i lavori del congresso straordinario della IV Internazionale del maggio 1940.Stalin sferra duri colpi al movimento Trotskista,e nel 1938 elimina praticamente i capi militari di rango elevato dell'Armata Rossa,riducendosi quindi a dover mediare con il nazismo(spartizione della Polonia)avendo un'enorme esercito,ben armato ma senza dirigenza esperta,questa � la tesi di Trotsky,suffragata dal fatto che dopo le iniziali sconfitte,e ritirata l'industria bellica al di l� degli Urali,una volta riformatisi capi militari di esperienza l'avanzata dell'Armata Rossa � inarrestabile(vedi avanzata del Don), con un volume di fuoco impressionante,documentato dalle riprese dell'epoca,epica � la ripresa della cavalleria cosacca che carica i nazisti alla sciabola passando e sorpassando i carri armati sovietici che avanzano.
Il raggrupamento francese della Quarta Internazionale segue le tristi vicissitudini di una formazione politica antinazista frammentata e per di pi� in zona occupata:Tresso,ricercato dalla Gestapo,fugge a Marsiglia prendendo contatto con contatto con Albert Demazi�re responsabile politico dei Comitati per la IV Internazionale,col nome di Julien Pierotti prosegue nel lavoro,ovviamente clandestino,atto alla ristrutturazione del Parti Ouvrier Internationaliste.
La Terza Internazionale,ormai in mano a Stalin in pratica � quella che ha messo al bando l'ala Trotskista, il che ,in seguito, fra i vari omicidi di marca stalinista porter� allo stesso assassinio di Trotsky. Tresso, Demazi�re e Reboul vengono internati nel carcere di Puy-en-Velay,ma un secondino militante socialista che lavora per la Special Operations Executive inglese,(organizzazione strutturata ad hoc per far evadere i prigionieri antifascisti) organizza la fuga di molti prigionieri,compreso il gruppetto di Trotskisti appena arrivati altre ad un altro gruppo gi� in carcere a Puy-en-Velay precedentemente con un'azione audace e rischiosa. Tresso, raggiunge il campo "Wodli" presso (Haute-Loire)e rimane assieme ad alcuni compagni nel "maquis".
Periodo della Resistenza e morte di Tresso
Le notizie del gruppo dei trockijsti di Wodli si perdono fino al 1944,la situazione di calunnie fatte dagli stalinisti contro l'ala Trotskista � tale da far guardare con sospetto i militanti Trotskisti antifascisti dagli stessi partigiani:dopo molti anni la verit� � stata appurata e Pietro Tresso, Pierre Salini , Abraham Sadek e Jean Reboul sono stati uccisi da un piccolo gruppo,presso il campo Sestri�res (dove era stato ristruturato il campo prima allocato a Wodli per ordine del comandante Giovanni Sosso,("capitano Jean"),d'altro canto uno dei pi� valorosi capi del maquis (Resistenza francese) locale, sospettato di essere agli ordini del servizio segreto staliniano.
Note
- ↑ Il Partito Comunista d'Italia non era partito autonomo a livello nazionale, come siamo abituati a vedere i partiti politici comunisti successivi alla seconda guerra mondiale,(a parte ovviamente le influenze dei partiti maggiori tipo quello Sovietico) ma erano sezioni dell'Internazionale Comunista ed in teoria (in molti casi pure in pratica: si veda poi la degenerazione staliniana) le loro scelte dovevano seguire le linee strategiche ma anche tattiche, soprattutto in momenti difficili come quello prefascista, dell'Internazionale Comunista, il cui asse portante era per l'appunto l'Internazionalismo Proletario e di conseguenza questi partiti erano vincolati alla strategia e alla tattica internazionale, erano i partiti del proletariato.
Bibliografia
P. Brou� e R. Vacheron, Assassini nel maquis. "La tragica morte di Pietro Tresso", Prospettiva, Roma, 1995.
Per una lettura pi� completa sulla vita di Tresso : Vita di Blasco, di Paolo Casciola, Odeon Libri,Vicenza, 1985.
Eros Francescangeli, "L'incudine e il martello: Aspetti pubblici e privati del trotskismo italiano tra antifascismo e antistalinismo (1929 - 1939), Morlacchi editore
Voci correlate
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